Rompere con delicatezza

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1 Babai, 23/01/08 00:31

Mi sembra che tra vegani ci si divida in maniera più o meno sfumata tra quelli che vivono questa scelta in maniera più “intima” e quelli che ne fanno uno stile di vita più “militante” e pubblica, e sinceramente non riesco ancora a prevedere in quale delle due tendenze o a che distanza fra le due mi ritroverò; sono ancora in una fase iniziale confusissima ed entusiasta (ho comprato in un paio di mesi 3 magliette, 6 libri, mi ritrovo registrato in due forum e a una mailing list, ho Vegan Radio Podcast sul desktop e ho ordinato via internet 4 numeri arretrati di una rivista fighissima che si chiama Herbivore – non scherzo, sono davvero in crisi).

Da 15 anni conosco un vegetariano, una persona intelligente, educata, elegante che stimo tantissimo per via delle opinioni politiche e artistiche in comune: non ha mai detto una parola che potesse minimamente mettermi in allarme sulle conseguenze della mia “condotta carnivora”. Questa estate ho deciso di abolire la carne e gli ho mandato un sms chiedendogli “perchè non mi avevi detto che dovevo essere vegetariano?”; mi ha risposto “boh, non mi sembravi il tipo”.
Questa estate invece ho conosciuto un'altra persona, anche questa intelligente, molto diretta, intransigente e affine per molte cose; visto che l'affinità era evidentemente reciproca mi ha chiesto senza troppa discrezione “ma perché non sei vegetariano? Mi sembra strano che uno come te non lo sia”.
Be', grazie alle risposte lucide, non dogmatiche che
questa persona mi ha dato eccomi qui: da “consumatore” sono forse un vegano virtuale (cioè non compro latte, uova e alimenti palesemente derivati dal latte – non riesco ancora a cercare E102 E103 AK47 o altre sigle strane infiltrate tra gli ingredienti) ma ho (ancora?) qualche blocco in situazioni pubbliche – problema che mi sembra abbastanza tipico.

Perché tutto questo racconto?
Da un lato mi dico che non ha senso essere integralisti e penso che se mia nonna mi offrirà un gelato la prossima estate lo prenderò. Dall'altro lato mi sto accorgendo che questa scelta sta diventando uno stile di vita, laico e spirituale allo stesso tempo, razionalissimo eppure spinto da motivazioni prima di tutto istintive, che non può ammettere deroghe o eccezioni.
Da un lato mi accorgo di avere tante cose da dire a chi mangia carne, da un lato non mi va di essere considerato un rompipalle.
Però non sopporto l'idea che in futuro qualcuno mi possa dire “perchè non mi hai detto che dovevo essere vegetariano?”.
Per cui alla fine credo sia meglio essere rompipalle.
Con stile, ma rompipalle.

2 lapis, 23/01/08 05:47

Babai ha scritto:
Per cui alla fine credo sia meglio essere rompipalle.
Con stile, ma rompipalle.

hai perfettamente ragione, meglio rompipalle con stile ognuno/a ha il suo carattere pero' quindi e' giusto che
si rifletta anche nella sua voglia di affrontare la scelta veg
ora poi i vegetariani (e vegani) sono in costante aumento quindi ne troverai di agguerriti/e e non, di simpatici/he e non, di intelligenti e non
certo che frequentare una persona per anni senza accennare al vegetarianismo mi sembra strano ma le scelte personali sono scelte personali

buon divertimento (perche' a essere vegan alla fine ci si diverte sempre)

3 Kalpoternit, 23/01/08 09:11

Babai ha scritto:
ma ho (ancora?) qualche blocco in
situazioni pubbliche – problema che mi sembra abbastanza tipico.

Passa passa,tranquillo,e se non passa fallo passare :)

4 Lucik, 23/01/08 09:21

Ciao. Il gelato fattelo pure offrire... basta chiderne uno senza latte no...
Comunque se sei all'inizio sappi che probabilmente acquisirai diversi periodi, che si sedimenteranno, che ti faranno fare ulteriori e nuove considerazioni rispetto a quelle presenti (seppur già esse stesse nuove e molto più consapevoli rispetto a prima). Datti il tempo di rodarti di "esperienza", di valutare il modo in cui ti ritrovi nelle cose che si presentano e ripresentano più volte, e verrà da sè il modo in cui sei. E il modo in cui vuoi e vorrai essere. Perfezionandoti nel tempo.

Penso sia utile fare informazione, ma che non lo sia insistere quando non c'è interesse. Poi un conto è affermare il proprio pensiero nelle varie circostanze, un conto è voler trasmetterlo agli altri per farlo proprio.

Ciao, Luciano.

5 Lucik, 23/01/08 09:22

Passa, passa :-) Più sei sicuro e più vivi le situazioni che si ripresentano, più diventi un esperto :-)

6 Marina, 23/01/08 09:39

Io non credo ci sia un regola, specie sul fatto di parlare con amici e conoscenti.
Certo, se capita l'occasione, perche' no, ma per fare informazione, personalmente preferisco dedicare tempo a un volantinaggio, o a tutte le altre forme di attivismo, piuttosto che alla divulgazione "personalizzata" tra
amici e conoscenti.
Ma questo dipende esclusivamente dal carattere di
ciascuno.

Pero'... un po' di attivismo fallo, mettilo in conto per
il prossimo futuro, ok? :-)
Qui ci sono un sacco di suggerimenti: https://www.agireora.org/attivismo/index.html

Ciao :-)
Marina

7 Lucik, 23/01/08 10:42

Attivismo veg... la buona azione quotidiana :-)
Qualche volantino da mettere in luoghi pubblici...
Una letterina di partecipazione a una protesta...
Un bel presidio insieme ad altri (e questa è la parte più bella). E quando hai a che fare con le persone, è sempre un'occasione di formazione nella vita.
Ce n'è per tutti.

8 Pantro, 24/01/08 01:45

Come ha detto Lucik, il gelato dalla nonna fattelo offrire di soia, perché non è una questione di essere integralisti o meno, ma se ti sei reso conto dell'enorme ingiustizia
che facevamo, non capisco come tu possa dire che va bene continuare dentro questo sistema di sofferenza e morte solo ogni tanto!!!
?

9 akikai, 24/01/08 17:53

Ciai tutti

*Babai ha scritto:

Questa estate ho deciso di abolire la carne e gli ho mandato un sms chiedendogli “perchè non mi avevi detto che dovevo essere vegetariano?”; mi ha risposto “boh, non mi sembravi il tipo”.

(...)
Però non sopporto l'idea che in futuro qualcuno mi possa dire “perchè non mi hai detto che dovevo essere vegetariano?”.

Io idem, ho pensato molte volte quel che dici tu.
Per cui dico. E a quelli a cui non dico esplicitamente - perché penso che abbiano orecchie e cervelli troppo chiusi - faccio comunque capire. Ovviamente sto attenta a non indisporre, però quando ritengo che siano gli altri a indisporre me, divento più schietta.
Sono vegan non per questioni di mia propria salute, o per intime questioni meditative.
Perchè dovrei aver paura di pubblicizzare il mio ragionamento (che non è solo un punto di vista ma piuttosto la considerazione di ogni punto di vista) se non ho dubbi sulla sua adeguatezza?

Allora forse la timidezza su questi argomenti deriva dai dubbi; e quindi per prima cosa farei meglio a sciogliere questi e fare chiarezza nella mia testa.

Per cui alla fine credo sia meglio essere rompipalle.
Con stile, ma rompipalle.

Infatti:
"Se abbiamo intenzione di incidere positivamente sulla società dobbiamo superare il
disgusto per l'evangelismo; altrimenti i virus mentali che si avvalgono
dell'evangelismo vinceranno la battaglia per conquistare
la mente delle persone."
(Una delle poche frasi ben tradotte di un libro comunque molto interessante: "Virus della mente" di R.Brodie)

10 akikai, 24/01/08 18:00

Muffa. Quel messaggio lì sopra non l'ho scritto io. Cioè, un pochino sì, però poi è intervenuto Simone (z4nz4r0) che evidentemente non aveva di meglio da fare che modificarlo e spedirlo al posto mio.
Io non scriverei mai in quello strano modo pedante e serioso!

Ciai
Kai

11 Babai, 24/01/08 18:04

Come dicono nelle multinazionali dei fast food: "Grazie
dei feedback!"
:-)

Sto pensando a un'attività un po' "testimoniale",
qualcosa tipo andare in giro con magliette esplicite sul luogo di lavoro e vedere cosa succede.
Ma già le mie scelte in mensa sono spunto di conversazione, e a tutti dico che mi possono scrivere una mail e ne possiamo volentieri riparlare in pausa o a fine lavoro, con una persona è successo e in genere ho notato che la cultura sull'argomento è senz'altro migliore di quella che avevo
io un anno fa (un po' triste ammetterlo).

Il lato positivo è che mi alleno con conoscenti e colleghi di cui conosco la cultura e il carattere; non mi sento pronto per controbattere ad allevatori incazzati nelle fiere.. ;-)

Forse sarebe bello un volantino che si focalizzasse sulla dieta vegetariana/vegana comprendendo tutte le motivazioni possibili, senza necessariamente partire dalle motivazioni animaliste per arrivare al veganismo come conseguenza - come giustamente fanno i volantini del sito di AgireOra che si pccupano giustamente anche di tanti altri aspetti dell'impegno animalista (vivisezione, circhi ecc.) - anche se probabilmente la motivazione animalista è quella di maggiore impatto sulla gente.
Qualcosa di soft e generalista, tipo l'impostazione
l'idea dello starter kit di vegfacile.it , con qualche riferimento anche personale del volontario che l'ha
appeso, in modo da avere una discussione di persona piuttosto che il consiglio di visitare un sito.
Ricorderebbe forse un po' l'adesivo "vuoi dimagrire? chiedimi come" che si vede ogni tanto sul lunotto della machina davanti... Magari non funziona.

Niente, solo pensieri un po' alla rinfusa, prima o poi si sedimenteranno, come dite voi :-)

12 Marina, 27/01/08 00:01

Babai, il volantino piu' "generico" e' il
"saicosamangi", che in un A5 fronte/retro riassume in
modo stringatissimo le varie motivazioni.
Poi c'e' il pieghevole "perche' vegan" che in modo
piu' dettagliato affronta il tema animalista, e accenna ad ambiente e salute.
E poi il pieghevole "vacche grasse, bambini magri" che affronta solo quello ecologista-umanitario.
A seconda del tipo di persona dovresti dare quello giusto. Poi il libretto SaiCosaMangi va bene per un approccio piu' soft, in cui cioe' non si da' per scontato l'interesse a fare la scelta veg, ma solo a saperne di piu', mentre il libretto VegFacile e' per chi ha deciso che potrebbe prendere in considerazione questa idea (della scelta veg) ma vuole saperne di piu'.

Ciao!
Marina

13 LadyMe, 8/02/08 23:19

Babai, se posso chiederti questa curiosità, tu perchè hai poi deciso di diventare vegetariana? per l'analisi approfondita di un "rompiballe" o per qualche fuggevole informazione, ricevuta in qualche modo?

14 Babai, 9/02/08 14:10

Babai, se posso chiederti questa curiosità, tu perchè hai poi deciso di diventare vegetariana?

vegetarianO
:-)

per l'analisi approfondita di un "rompiballe" o per qualche fuggevole informazione, ricevuta in qualche modo?

Questa persona mi aveva "accennato" alle motivazioni ecologiche/economiche del vegetarianismo, tralasciando le motivazioni etiche, forse perchè in un certo senso sono un po' più "soggettive", e all'epoca non ci conoscevamo neanche molto.
A quel punto la cosa mi ha insospettito, visto che su due piedi non mi venivano in mente obiezioni plausibili (di certe cose ne venivo a conoscenza in quel momento, come il fatto che le monocolture dei paesi in via di sviluppo servissero soprattutto al foraggio, o i vitelli nutriti ad antibiotici, o la mastite delle mucche o addirittura le terribili scoregge al metano delle centinaia di milioni di bovini nel mondo). Così ho cercato in Internet, ho letto un po', ho visto che era tutto vero, ho visto che le
obiezioni al vaganismo erano ridicole e ho scoperto che ero sempre stato uno specista.
La cosa mi ha irritato da matti (eufemismo) perchè pensavo di essere immune a certe patologie da "cultura di massa/ lavaggio del cervello" tipo il razzismo, il sessimo ecc. e invece mi rendevo conto che ne ero stato vittima per un sacco di tempo.
Diciamo che essere rompipalle aiuta e serve, ma poi gli altri ci devono lavorare su da soli... :-)

15 LadyMe, 9/02/08 16:07

D'altronde l'atteggiamento cambia molto a seconda di chi
si ha di fronte, si può accennare sul vegetarismo ma poi se l' altro non sembra per niente interessato, credo sia inutile approfondire il tutto, cosa invece fattibile nel caso opposto.

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!