protezionismo vs abolizionismo
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rafiki,
12/01/12 14:52
Molti animalisti protezionisti difendono uno sfruttamento "sostenibile e umano" degli animali,credendo che un approccio abolizionista sia pura utopia per motivi abbastanza ovvi.Io non sono favorevole ad uno sfruttamento piu' umano e controllato dei nostri fratelli,io sono favorevole a riconoscere e sostenere il loro diritto alla vita.Sicuramente e' quanto di piu' difficile esista da mettere in pratica su larga scala ma non credo che basti concedere agli animali delle condizioni di prigionia piu' sopportabili che si risolva qualcosa...Questa presa di coscienza e' cio' che divide nettamente il mondo degli animalisti..quando dovremmo essere tutti concordi almeno su questo che mi sembra un punto fondamentale,se non il piu' importante!
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lapa,
12/01/12 18:27
Ti dico solo che essere animalisti significa soltanto errere persone che fanno qualcosa a favore degli animali, di solito attivismo o volontariato. Non tutti gli animalisti sono
veg.
Aggiungo che gli animalisti sono esseri umani, di conseguenza alcuni usano il cervello e fanno scelte giuste, altri sono dei c...i e fanno scelte sbagliate purtroppo.
Poi ci sono i peggiori che si definiscono animalisti ma non lo sono e magari hanno un secondo fine...
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lapa,
12/01/12 18:30
rafiki ha scritto:
ma non credo che basti
concedere agli animali delle condizioni di prigionia piu' sopportabili che si risolva qualcosa
No, ovviamente se si ha la possibilità di fare di meglio, e di solito c'è questa possibilità, bisogna fare di meglio :)
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rafiki,
12/01/12 18:36
quello che penso e' semplice:tra chi si autoproclama difensore degli animali esiste una profonda e netta distinzione..chi li vuole liberi a volte viene messo in cattiva luce da chi li vuole sfruttare umanamente,in modo ragionevole..ed e' inconcepibile per me
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Tableboy,
12/01/12 20:29
rafiki ha scritto:
quello che penso e' semplice:tra chi si autoproclama difensore degli animali esiste una profonda e netta distinzione..chi li vuole liberi a volte viene messo in cattiva luce da chi li vuole sfruttare umanamente,in modo ragionevole..ed e' inconcepibile per me
se ho capito bene chi propone le "morti amorevoli" o cose simili proclamandosi animalista è solo un falso come chi organizza certe feste vegane a base di pesce con stand OK. dico bene?
ci sono sempre quelli della cosidetta "via di mezzo".:-|
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Marina,
12/01/12 20:40
lapa ha scritto:
Ti dico solo che essere animalisti significa soltanto errere persone che fanno qualcosa a favore degli animali, di solito attivismo o volontariato. Non tutti gli animalisti sono veg.
No, in realtà tutti gli animalisti sono vegan, gli altri sono solo zoofili, cioè "amano gli animali" ma solo alcune specie o alcuni singoli individui, non rispettano tutti gli animali.
Poi è chiaro che le definizioni e i nomi che si usano non sono tanto importanti, l'importante è rispettare tutti gli animali.
Tornando alla questione protezionismo: certo, è da evitare come la peste, perché serve solo a dare un alibi a chi sfrutta gli animali. Ovviamente i miglioramenti per gli animali non si avranno tutti subito o tutti in un colpo, è chiaro che sarà una strada graduale e lentissima, ma questa strada non può passare per il protezionismo, per le migliori condizioni di prigionia, che tanto sono solo una presa in giro, ma deve passare per un numero sempre minori di animali sfruttati e uccisi.
Ciao,
Marina
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lapa,
12/01/12 21:02
Marina ha scritto:
No, in realtà tutti gli animalisti sono vegan, gli altri sono solo zoofili, cioè "amano gli animali" ma solo alcune specie o alcuni singoli individui, non rispettano tutti gli animali.
Ok le etichette servono a poco, l'importante è quello che si fa, su questo non ci piove...
Ma queste persone sanno di essere zoofili? Nel senso che da quel che ho visto sta gente non si rende mica conto di venir incontro solo ad una parte di animali e in modo sbagliato...?
Perchè mi sembra che loro si credano difensori degli animali e si definiscano appunto animalisti.
Per quello ho risposto così
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Marina,
12/01/12 21:08
lapa ha scritto:
Ma queste persone sanno di essere zoofili?
No :-D
Perchè mi sembra che loro si credano difensori degli animali e si definiscano appunto animalisti.
Sì, infatti. Ma non lo sono!
Ciao,
Marina
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ghiekorg,
12/01/12 23:14
Secondo me il problema principale del protezionismo è che è per definizione fine a se stesso. Si confonde il fine con le fasi per arrivarci. In pratica disperde delle forze.
Se il nostro obiettivo è avere gabbie più grandi, una volta ottenute gabbie più grandi non avremo altro da chiedere. E' lo stesso motivo per cui personalmente non ritengo utile chiedere alla gente di ridurre il consumo della carne da 7 giorni a 4 o 2 o cose simili. Perchè sennò uno non mangia due giorni carne e pensa di essere a posto. Certo, posso accettarlo come "transizione", dato che queste cose sono graduali. Ma non può essere un fine. Probabilmente la liberazione animale passerà anche dalla fase "gabbie più larghe", ma non possiamo accontentarci di questo.
se io chiedo 100 e ottengo 10, il giorno dopo continuerò a informare chi mi sta vicino (che secondo me vale più di mille lettere ai governanti) e chiederò ancora 100 e forse riuscirò a ottenere 11. Se parto e chiedo solo 10, quando avrò 10 penserò di aver ottenuto cosa volevo e pure quelli che erano con me lo penseranno (la classica logica del contentino per calmare le acque che ha paralizzato tutta la società).
Questa ovviamente è una mia visione...
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ghiekorg,
12/01/12 23:36
Ah ci tengo a dire che ovviamente il discorso dell gabbie più grandi è un esempio. Quindi non è proprio una cosa di cui accontentarsi. Io la penso come Marina, ovvero che una liberazione debba passare attraverso la riduzione del numero di animali (che poi è una conseguenza diretta del passaggio al veganismo) e non attraverso il miglioramento delle condizioni. Anche perchè il miglioramento delle condizioni non ha NULLA a che vedere con la liberazione. Piccola o grande sempre prigione rimane.
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Marina,
12/01/12 23:41
ghiekorg ha scritto:
Secondo me il problema principale del protezionismo è che è per definizione fine a se stesso. Si confonde il fine con le fasi per arrivarci. In pratica disperde delle forze.
Se il nostro obiettivo è avere gabbie più grandi, una volta ottenute gabbie più grandi non avremo altro da chiedere. E' lo stesso motivo per cui personalmente non ritengo utile chiedere alla gente di ridurre il consumo della carne da 7 giorni a 4 o 2 o cose simili.
No, quello è molto diverso. Intanto, meno carne la gente mangia, meno animali vemgono uccisi, e questo è salvare della vite, non dare gabbie più grandi.
Poi, la gente che è "spaventata" dal cambiamento può, con dei giorni vegan 2-3 volte la settimana, abituarsi a cosa mangiare, e apire che non c'è proprio niente di che, e che anzi si mangia anche meglio,e così poi è più facile cambiare.
Quindi sono situazioni molto diverse, che hanno scopi molto diversi, quello che va valutato è il loro impatto sul salvare gli animali, la differenza tra una cosa utile e una inutile o dannosa sta lì.
Certo, posso
accettarlo come "transizione", dato che queste cose sono graduali.
Ecco, appunto.
Ma non può essere un fine.
No, infatti.
Probabilmente la
liberazione animale passerà anche dalla fase "gabbie più larghe", ma non possiamo accontentarci di questo.
Io spero proprio di no, non serve passare per le gabbie più larghe, serve passare per un numero minore di gabbie, cioè meno animali allevati.
Ciao,
Marina
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ghiekorg,
12/01/12 23:59
Marina ha scritto:
Quindi sono situazioni molto diverse, che hanno scopi molto diversi, quello che va valutato è il loro impatto sul salvare gli animali, la differenza tra una cosa utile e una inutile o dannosa sta lì.
Sissi certo io la penso come te. L'importante è non fermarsi a quello. Ok sarebbe molto meglio se si uccidesserò metà degli animali. Ma il problema rimarrebbe.
Certo, posso
accettarlo come "transizione", dato che queste cose sono > graduali.
Ecco, appunto.
Ma non può essere un fine.
No, infatti.
Probabilmente la
liberazione animale passerà anche dalla fase "gabbie più > larghe", ma non possiamo accontentarci di questo.
Io spero proprio di no, non serve passare per le gabbie più larghe, serve passare per un numero minore di gabbie, cioè meno animali allevati.
Assolutamente d'accordo. La mia era una previsione al negativo diciamo. Perche la cosa che mi preoccupa è che l'industria della carne farà di tutto per restare a galla (grazie a finanziamenti statali e non solo) e userà questa tecnica per far tacere tutti i protezionisti e continuare a uccidere lo stesso numero di animali. È questo uno dei migliori motivi per essere vegan: si evita direttamente di uccidere animali.
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Lifting_Shadows,
13/01/12 10:59
rafiki ha scritto:
Molti animalisti protezionisti difendono uno sfruttamento "sostenibile e umano" degli animali,credendo che un approccio abolizionista sia pura utopia per motivi abbastanza ovvi.
Puoi stare sicuro che qui non c'è nessuno che la pensa così ;)
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Lia78,
13/01/12 12:03
Io capisco che la tentazione di scivolare nel protezionismo sia grande, considerando le pessime condizioni in cui sono tenuti gli animali, sembra quasi crudele opporsi a chi chiede che soffrano un pò meno, tuttavia, sono pienamente d'accordo con Marina.
Tra l'altro, in un libro (credo Eternal Treblinka, ma dovrei controllare), ho letto una considerazione molto interessante sull'abolizione della schiavitù umana: nei posti in cui venivano promulgate leggi ed iniziative per migliorare le condizioni di vita degli schiavi, la schiavitù si è protratta più a lungo, perché il fatto di trattare bene gli schiavi rendeva la schiavitù più giustificabile sia agli occhi della società che degli schiavisti stessi.
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Marina,
13/01/12 23:04
Lia78 ha scritto:
Tra l'altro, in un libro (credo Eternal Treblinka, ma dovrei controllare), ho letto una considerazione molto interessante sull'abolizione della schiavitù umana: nei posti in cui venivano promulgate leggi ed iniziative per migliorare le condizioni di vita degli schiavi, la schiavitù si è protratta più a lungo, perché il fatto di trattare bene gli schiavi rendeva la schiavitù più giustificabile sia agli occhi della società che degli schiavisti stessi.
Ecco, vedi. Questo non lo sapevo, ma è esattamente così che funziona anche per gli animali non umani, ne sono convinta al 100%.
Ciao,
Marina