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796 katia65, 19/11/10 18:11

Pur se molto nuova del forum e vegana da pochi mesi mi permetto di raccontare la mi aesperienza.
Mio marito ed io ci siamo conosciuti da onnivori...poi qualche mese fa finalmente il salto di qualità ( si lascia l'alimentazione a base di sofferenza altrui) confesso che la cosa è partita prevalentemente da me ma lui mi ha seguito. Il patto era io passo da onnivora a vegana, lui transitando attraverso il vegetariano...
Bhè io in genere sono una persona altamente tollerante e credo che difenderei la libertà d'opinione altrui anche se non concorda con la mia con tutte le mie forze...
ma circa questo argomento la mia tolleranza è scesa allo zero nel giro di due giorni ( e parlo da neo vegana)è ho letteralmente "detto" a mio marito che non aveva alcun senso fare il vegetariano ( visto che i motivi erano quelli del rispetto animale e non tanto di tipo salutistico) perchè comunque consumando latte e derivati non cambiava gran chè ed ho aggiunto che vederlo mangiare formaggio mi provocava schifo, facesse lui le sue derivazioni, ha optato per il total vegan.
Credo che ci siano argomenti su cui sia difficile potere trovare un compromesso questo è a mio avviso uno di quelli.

797 Vale_Vegan, 21/11/10 11:27

Infatti, o dentro o fuori, punto.
Inoltre la "tolleranza" va utilizzata solo, e poi ancora, per dare ad altri il tempo necessario ad adeguarsi, e non certo per tollerare che mangino morte.

798 Lifting_Shadows, 21/11/10 17:32

Ieri ero a cena da una mia amica vegetariana, sposata con un carnivoro. Nel momento in cui ha servito agli altri ospiti qualche pezzo di cadavere affettato ha detto "sì, in questa casa c'è anche la carne! Ce n'è per tutti i palati!" ironicamente, e sono volate scintille negli sguardi suoi e del marito...io non vorrei mai una situazione del genere...

799 fiordaliso09, 21/11/10 19:18

A volte ti ci trovi tuo malgrado, soprattutto se la scelta è arrivata dopo. Io non compro più carne e non la cucino, nemmeno a mio marito che a questo punto si è adeguato a mangiare formaggio, anche se talvolta porta a casa dell'affettato. Non volano solo occhiatacce, io non perdo occasione per rinfacciargli i suoi cadaveri, tollero solo i formaggi ma soltanto perchè non li devo cucinare e non c'è modo di non farglieli mangiare, vegano non vuole proprio diventarlo. Consuma quella che io definirei una smisurata quantità di latticini e uova, per me non possono che nuocergli e gliel'ho detto, ma poichè i danni sono a lungo termine non ci crederà finchè non sarà troppo tardi.

800 Suffi, 21/11/10 19:18

Lifting_Shadows ha scritto:
Ieri ero a cena da una mia amica vegetariana, sposata con un carnivoro. Nel momento in cui ha servito agli altri ospiti qualche pezzo di cadavere affettato ha detto "sì, in questa casa c'è anche la carne! Ce n'è per tutti i palati!" ironicamente, e sono volate scintille negli sguardi suoi e del marito...io non vorrei mai una situazione del genere...

O come una mia amica vegetariana con compagno carnivoro che dice che se avranno un figlio gli darà anche la carne perché devono "venirsi incontro"...
Ma io dico... Se la scelta è etica, non puoi non trasmetterla a tuo figlio; se è salutistica, non lo puoi nutrire con ciò che ritieni dannoso; se, ancora, è ambientalistica, non puoi contribuire a lasciargli un mondo di merda... Allora vuol dire che lo fai tanto per, che non ti interessa nessuna di queste cose.

801 Marina, 21/11/10 19:21

fiordaliso09 ha scritto:
Consuma quella che io definirei una smisurata
quantità di latticini e uova, per me non possono che nuocergli e gliel'ho detto, ma poichè i danni sono a lungo termine non ci crederà finchè non sarà troppo tardi.

Non tanto lungo, sai.
Fagli fare gli esami del sangue, e li vede subito i danni che si sta facendo con le sue mani...

Ciao,
Marina

802 Marina, 22/11/10 15:08

Vale_Vegan ha scritto:
Infatti, o dentro o fuori, punto.
Inoltre la "tolleranza" va utilizzata solo, e poi ancora, per dare ad altri il tempo necessario ad adeguarsi, e non certo per tollerare che mangino morte.

Infatti, la questione principale e' solo capire che questa "scelta" non riguarda solo noi, ma gli animali di cui si decide la vita e la morte, per cui in questo caso "tollerare" significa solo tollerare che venga inferta morte e sofferenza agli altri.

Dovremmo pensare questa parola in questo contesto, che e' quello reale, per capire se ha una connotazione positiva o negativa, in questo caso.

Ciao,
Marina

803 lapa, 22/11/10 21:16

Da diversi giorni continuo a leggere e rileggere questo discorso, e penso che anche se tollero (o cerco di tollerare) più o meno tutti, vivere assieme ad una ragazza che non capisce e non condivide il veganismo a lungo andare diverrebbe probabilmente impossibile, sopratutto se come la maggior parte della gente, se ne frega di queste tematiche... Vivo le mie giornate vedendo continuamente ingiustizie, sofferenza e crudeltà, a partire dagli animali che muoino per colpa dell'uomo senza poterne niente, essendo innocenti, fino alle crudeltà che sono afflite agli uomini. Forse anch'io preferirei rimanere singol piuttosto che con la persona sbagliata, soffro già da singol, figuriamoci con un'onnivora. Certo magari potrebbe capirmi, venirmi incontro, però non so... Dovrei provare

804 Vala, 23/11/10 02:39

Secondo me se il rapporto parte con la consapevolezza della nostra scelta è molto più facile, nel senso che c'è già una sorta di filtro che non ti fa interessare particolarmente a persone che sono poco sensibili alla questione, però restringere il campo a persone già vegane è difficile, aumenta sempre di più il numero di veg ma si riduce comunque di molto la possibilità di avere qualcuno accanto.

Io ad esempio ho cambiato la mia alimentazione solo da 5 mesi e col mio ragazzo sto da 5 anni, non posso pretendere che lui cambi di pari passo, però lo spero e mi impegno ogni giorno per farlo avvicinare a questa mia scelta. Avendo trovato un ragazzo che condivide con me quasi tutto (la pensiamo allo stesso modo quasi su tutto, non potevo certo trovare non so un cacciatore o un macellaio), se andiamo d'accordo con la persona che ci è accanto secondo me col tempo il passaggio avviene. Lui per esempio a casa mangia completamente vegetale e non se ne lamenta anzi, purtroppo ci sono "alimenti" a cui non vuole rinunciare anche se raramente e fuori casa.

Gli ho parlato dell'aspetto salutare e lui se prima era diffidente informandosi mi ha dato ragione e oltre a non preoccuparsi per me preferisce anche lui mangiare così, ma non vuole precludersi di assaggiare piatti tipici quando viaggiamo o sushi o gelato...

Ora sto provando a sensibilizzarlo anche sulla scelta etica, che devo dire per me è importante che prima o poi condivida, gli ho fatto vedere dei video e aveva gli occhi lucidi e questo mi ha dato speranza...ha detto "smetto di mangiare carne" ma purtroppo anche il pesce è un animale che soffre allo stesso modo e ha lo stesso diritto di vivere della mucca che gli ha fatto tanta pena, spero che prima o poi si convincerà; da una parte sono fiduciosa, dall'altra dovrei essere contenta di quello che già ho ottenuto da lui fin'ora, in effetti ha stravolto il suo modo di mangiare...solo che il problema mio e quello di tanti altri secondo me è che non si riesce ad accontentarsi, anche se grandi passi vorremmo tutto e subito perchè così sarebbe giusto...

805 Marina, 23/11/10 09:52

Vala ha scritto:
Secondo me se il rapporto parte con la consapevolezza della nostra scelta è molto più facile, nel senso che c'è già una sorta di filtro che non ti fa interessare particolarmente a persone che sono poco sensibili alla questione, però restringere il campo a persone già vegane è difficile, aumenta sempre di più il numero di veg ma si riduce comunque di molto la possibilità di avere qualcuno accanto.

Infatti qui nessuno ha mai sostenuto che si debba fare cosi'.

Io ad esempio ho cambiato la mia alimentazione solo da 5 mesi e col mio ragazzo sto da 5 anni, non posso pretendere che lui cambi di pari passo, però lo spero e mi impegno ogni giorno per farlo avvicinare a questa mia scelta. Avendo trovato un ragazzo che condivide con me quasi tutto (la pensiamo allo stesso modo quasi su tutto, non potevo certo trovare non so un cacciatore o un macellaio), se andiamo d'accordo con la persona che ci è accanto secondo me col tempo il passaggio avviene.

Infatti e' molto probabile, il problema si pone quando non avviene, a distanza di tempo.
Ma anche in questo caso, e' una scelta personale se starci assieme o meno, dipenda da cosa ciascuno prova.
Quello che piu' volte abbiamo detto in questo thread e' che non e' invece giusto dire che "fa lo stesso" (detto in varie salse e con varie parole, ma alla fine si riduce a questo). Tu non lo stai dicendo, infatti, era solo per ribadire il concetto prima che lo dica qualcun altro ;-)

Ora sto provando a sensibilizzarlo anche sulla scelta etica, che devo dire per me è importante che prima o poi condivida, gli ho fatto vedere dei video e aveva gli occhi lucidi e questo mi ha dato speranza...ha detto "smetto di mangiare carne" ma purtroppo anche il pesce è un animale che soffre allo stesso modo e ha lo stesso diritto di vivere della mucca che gli ha fatto tanta pena, spero che prima o poi si convincerà;

Gli hai fatto vedere il documentario "carne da macello"? Parla anche dei pesci: http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/carne-da-macello/
Non e' molto lungo, puoi farglielo vedere on-line o su dvd.

da una parte sono fiduciosa, dall'altra dovrei
essere contenta di quello che già ho ottenuto da lui fin'ora, in effetti ha stravolto il suo modo di mangiare...solo che il problema mio e quello di tanti altri secondo me è che non si riesce ad accontentarsi,

Ma non sarebbe giusto "accontentarsi", perche' di fatto questo vuol dire lasciar uccidere animali.
Dobbiamo vedere la realta' per quella che e', non pensare che sia un nostro capriccio e che siamo noi incontentabili, sono animali che muioiono, altro che...

anche se
grandi passi vorremmo tutto e subito perchè così sarebbe giusto...

Infatti, e' una questione di giustizia, non di nostre "pretese" impazienti.

Comunque, un po' di tempo serve, perche' noi umani siamo abitudinari, e prima di sconvolgere le nostre abitudine quotidiane facciamo una grande resistenza. Quindi del tempo serve, anche solo come strategia per ottenere qualcosa non si puo' insistere piu' di tanto tutto in un colpo.

Ciao,
Marina

806 Vala, 25/11/10 13:01

Grazie glielo farò vedere ma non subito, come dici tu ci vuole del tempo e lui si è accorto che sto calcando un pò la mano, quindi non vorrei tornare indietro anzichè andare avanti, intanto ho ottenuto che quando andremo dai suoi x le feste mangerà come me :P

807 claudiap, 19/01/11 20:16

Ciao,
ho letto un po' di risposte al dubbio sul partner (il mio fidanzato non è neppure vegetariano e io da poco sono passata da una dieta onnivora a una vegana).
Sono un po' perplessa però, pensavo di leggere qualcosa che poteva allievare i miei dubbi, su come poter sensibilizzare il mio ragazzo ecc..
invece ho letto che alcuni definiscono, anche se credo con ironia :), schifivori gli onnivori.
Cmq le pagine di risposta sono tantissime e non l'ho lette tutte.
Mi sento cmq di dire che la tolleranza dovrebbe esserci sempre.
Forse con la tolleranza giusta riuscirò a "convertire" il mio fidanzato?
la vedo difficile, però non mi sento in grado di giudicarlo se non ha la sensibilità per pensare ad una scelta diversa. Accetto consigli utili che contemplino una possibilità di stare insieme.
Grazie :)

808 seitanterzo, 19/01/11 20:39

claudiap ha scritto:
Ciao,
ho letto un po' di risposte al dubbio sul partner

Chiaramente non tutte le persone sono uguali, quindi non possono essere prese genericamente. Tu sei vegan da poco, quindi è più utile se al momento approfondisci gli argomenti per te. ;-)

809 Andrea, 19/01/11 20:47

claudiap ha scritto:
Mi sento cmq di dire che la tolleranza dovrebbe esserci sempre.

Beh no, ad esempio se una persona la sera va a distribuire polpette avvelenate ai gatti io non sono tollerante: la tolleranza è dovuta per tutto ciò che riguarda la sfera personale, non quando ci vanno di mezzo altri.

Ma se ti interessa l'argomento leggi tutto il thread altrimenti si ripetono le stesse cose all'infinito.

Anzi, proprio a causa di questo thread si era pensato di chiudere autom<ticamente tutti i thrad lunghi più di un certo numero di pagine dopo un po' di tempo che nessuno ci scrive, perché per i nuovi arrivati servirebbero ore per leggere tutto, e per chi ha già letto e scritto non è piacevole riscrivere all'infinto le stesse cose e va a finire che ci si spazientisca tutti.

810 claudiap, 19/01/11 20:48

Grazie per il consiglio:) infatti è per me che cerco risposte al mio dubbio sulla mia relazione, un dubbio che è nato insieme al mio cambiamento.
cmq non ho mai pensato che tutte le persone siano uguali, neppure se condividono una scelta di vita.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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