il partner vegano; pagina 49
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giok,
11/11/10 18:35
la mia fidanzata in effetti è molto sensibile al problema. Da onnivora totale che era prima è diventata vegana felice quando è in casa, vegetariana quando è in giro, onnivora quando non può scegliere.
Mio figlio (14 anni) è diventato vegan quando può, vegetariano altrove.
lo ritengo un buon risultato!
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lauretta76,
11/11/10 18:36
Sono un po arrabbiata,e dire che qui mi son sempre sentita a casa,spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno,a parte andrea che mi ha già espresso quello che pensa di me,credo di non essere stata capita.
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Lifting_Shadows,
11/11/10 18:38
Per il carattere che ho io, e per come interpreto il mio, personalissimo, essere vegana, non potrei sopportare un partner carnivoro. Le persone si lasciano per tanti motivi: perchè si sono stancati, perchè non sentono più nulla, perchè ti tradiscono, credo che una mancanza di vedute simili su una questione così importante possa essere tranquillamente un motivo di rottura (di palle oltre che del rapporto) senza essere tacciati di estremismo. Anzi, è un motivo serio. Quando sono diventata vegana, il mio ex è rimasto carnivoro. Ora siamo migliori amici. Non escludo che il mio cambiamento sia stato uno dei motivi per i quali ci siamo lasciati. Quando uno dei due cambia e l'altro non reagisce bene, qualunque sia il cambiamento, c'è sempre un'alta probabilità di smollarsi. Non bisogna pensare che il cambiamento carnivoro -> vegano sia di così poco conto da non poter scardinarci la vita...la mia, me l'ha rivoluzionata. Nel momento in cui non ti senti più capita, in cui lui mangia un animale che hai visto in un filmato, spaventato e poi squartato...inizia a cambiare qualcosa. A me, è successo così (Ma non è stato certo l'unico motivo per cui poi è andata come è andata).
Con i genitori, gli amici, il discorso è diverso, perchè l'amore che proviamo per loro è inclassificabile, e non ci devi passare tutta la vita insieme. Ma il ragazzo...io non ce la farei. Penso anche a un futuro: non ho nessuna intenzione di avere figli, ma se li volessi e avessi un ragazzo carnivoro, sarebbero discussioni. Già con l'alimentazione veg in fatto di bambini stiamo indietro in questo paese, se poi non puoi contare neppure sul papà...
Ho i miei sogni su una casa completamente cruelty free e il frigo con pezzi, anche rari, di cadaveri, sarebbe un incubo.
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Lifting_Shadows,
11/11/10 18:50
lauretta76 ha scritto:
Sono un po arrabbiata,e dire che qui mi son sempre sentita a casa,spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno,a parte andrea che mi ha già espresso quello che pensa di me,credo di non essere stata capita.
Non è così Lauretta. Con il secondo messaggio si è capito meglio quello che intendevi, effettivamente alcuni utenti si sono lamentati dei loro partner carnivori che non hanno le accortezze del tuo. Con chi vivi e con chi dormi sono affari tuoi, ed è normale che dopo dieci anni tu la pensi diversamente rispetto ad una single, che non accetterebbe mai di uscire con uno che sa sezionare i bovini, anche se non li uccide in prima persona. Il fatto è che più passa il tempo più quell'equazione carnivoro=assassino diventa immediata nella tua testa.
Per il lavoro, sono sicura che se si presentasse l'occasione di cambiarlo con uno dove non ci sono i prosciutti lo faresti subito, nel frattempo non puoi certo restare disoccupata e morta di fame, anche perchè sarebbe una pessima pubblicità per noi vegani :)
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Suffi,
11/11/10 19:18
lauretta76 ha scritto:
Sono un po arrabbiata,e dire che qui mi son sempre sentita a casa,spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno,a parte andrea che mi ha già espresso quello che pensa di me,credo di non essere stata capita.
A me sembra che ognuno abbia riportato la propria opinione, come è normale che sia. Se dico che io non ci riuscirei, non giudico te che lo fai, esprimo solo quello che penso io.
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lauretta76,
11/11/10 20:54
non ero arrabbiata con te
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Andrea,
11/11/10 21:48
Ho la tua stessa considerazione della vita di un animale rispetto a quella di un essere umano.Ma io stessa al lavoro vendo la focaccia col prosciutto o col
formaggio..
Venderesti prodotti per cui sonos tati uccisi dei bambini? Contribuiresti al traffico di prostitute minorenni? Se queste cose non le faresti mentre contribuisci alla vendita di cadaveri di animali non he hai la stessa considereazione. Non è un'offesa o una critica ma un semplice dato di fatto.
Quello che contestavo comuqnue era il discorso del tipo: "Lui mangia carne, la serve ai clienti, ma ha mille premure di me quindi è tanto tenero". Sono cose completamente diverse. Anche Hitler (non paragolono la tua dolce metà a Hitler) magari era premuroso con la moglie, ma cosa c'entra?
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Andrea,
11/11/10 22:02
giok ha scritto:
Da onnivora totale che era prima è diventata vegana felice quando è in casa, vegetariana quando è in giro, onnivora quando non può scegliere.
No, è onnivora e basta. Altrimenti io posso dire di essere stato astemio da stamattina fino all'ora dell'aperitivo. Poi lo sono stato per un'oretta fino alla bottiglia di vino che mi sono stappato per cena. Che bravo.. sono astemio per gran parte della giornata.
E comunque a meno che non vada in trasferta lavorativa tra gli esquimesi non mi risulta che si debba mangiare carne per mancanza di scelta.
(Premetto che non potrebbe fregarmente meno delle vicende familiari degli iscritti al forum, ma se si dice che a volte non si può scegliere non si può stare zitti).
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Andrea,
11/11/10 22:04
giok ha scritto:
E non è come essere pedofili o assassini.
Perché no?
Uccidere un bianco o una persona di colore è la stessa cosa, su questo spero siamo tutti quanti d'accordo no?
Schiavizzare un bambino cinese per fargli produrre scarpe da ginnastica o schiavizzare un bambino italiano è la stessa cosa, anche su questo siamo d'accordo spero.
Alcuni, e io sono tra questi, estendono questo ragionamento agli animali. Uccidere un cane, un gatto, un maiale, un pollo, o un essere umano sono atti della stessa gravità quindi sì, mangiare carne dopo aver realizzato che è un animale ucciso (e chi ha un partner vegan non può non averlo realizzato) per me è esattamente come far uccidere un essere umano. Nessuna differenza tra un "carnivoro consapevole" e un omicida.
Nel senso che se considerassi la mia fidanzata come una assassina, DOVREI RICORDARMI CHE IO LO SONO STATO PER UNA VITA prima di diventare vegano.
Certo che devi ricordarlo, dobbiamo ricordarlo tutti. Personalmente non mi ritengo colpevole per quando ero piccolo e non potevo capire. Mi ritengo però colpevole di stupiditià e menefreghismo per gli anni in cui ero in grado di leggere e scrivere, scegliere che scuole frequentare, ma non capivo che un pollo era un animale ammazzato. E soprattutto mi ritengo colpevole quanto un qualunque omicida per quel (brevissimo ma comunque troppo lungo) periodo intercorso tra quando ho detto "Cazzo, ma per la mia bistecca è stato ammazzato un anaimale" e quando ho cambiato alimentazione.
Però secondo me hai sollevato un punto interessantissimo: spesso assolvere gli altri è un modo per assolvere sé stessi per quello si è fatto. Io preferisco prendermi le mie responsabilità e fare il possibile non dico per rimediare, perché gli animali che abbiamo ammazzato non si riportano in vita, ma per fare in modo che a sempre meno animali tocchi quella sorte.
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ariel444,
11/11/10 23:29
a "giustificazione" di Andrea , vorrei sottolineare come personalmente credo che il suo sia un pensiero troppo (?) avanzato
anche io, pur da vegetariana, ci ho messo anni a diventare intimamente, radicalmente, visceralmente anti-specista
è successo solo col passaggio a vegan e ad una presa di coscienza pari ad una rivoluzione copernicana
un vero e proprio cambiamento a 360 gradi della mia visione del mondo, non del piatto o del frigorifero, ma del mondo
questo fa sì che mentre prima tolleravo partners onnivori, o meglio, vegetariani in casa e onnivori fuori (dunque onnivori), ora non potrei sopportare alcuna "tenerezza" da un uomo che trangugia carogne e che non ha nessuna pietà per esseri viventi torturati e straziati
il fatto che si comporti bene con me renderebbe ancora più grottesca e ambigua la situazione, ai miei occhi
in parole povere, la penso esattamente come Andrea, al 100%, ma è un percorso lungo, che implica un cambiamento totale di mentalità e non tutti vogliono e/o possono riuscire ad attuarlo in breve tempo
basta aprire bene gli occhi, vedere quello che succede intorno a noi, ad animali, donne, persone di altre etnie, bambini, etc.: come si fa a desiderare che solo alcuni di questi esseri viventi abbiano una vita decente e altri no?
questo detto naturalmente anche per Lauretta, siamo qui per parlarne e portare le nostre esperienze e - appunto - le nostre visioni del mondo
essere vegan non è solo mangiare tofu, è vedere la vita nella sua globalità sotto altri occhi
quanto a paragoni sul mettere sotto con la macchina un uomo o un cane, direi che trattasi di giochi oziosi e di circostanze che tutte le persone sane di mente si augurano di non dover mai affrontare, io non amerei ne' uccidere un uomo, ne' un cane, ne' una bambina
per passare il tempo è meglio giocare a Monopoli, piuttosto che questo genere di speculazioni
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Gipsy28,
12/11/10 08:28
Quoto Ariel in tutto! Anche io da vegetariana tolleravo mio marito anche se onnivoro, quando ho deciso di diventare vegan (io e le mie figlie) è scattato qualcosa di più profondo, mi si è sollevato una specie di velo che mi ha permesso di vedere tutto sotto una luce diversa. Per fortuna mio marito ha capito il mio disagio ed è diventato vegan anche lui, inizialmente è stato solo per amore mio e delle nostre figlie, ora è passato un pò di tempo ed il velo si è sollevato anche a lui e sta sviluppando una nuova sensibilità.
Da vegan l'impatto sugli altri è più forte, anche mia mamma, mio papà e mio fratello ora hanno fatto questa scelta, mi hanno avuto davanti agli occhi vegetariana per 18 anni e questo non gli aveva smosso un pelo!!
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Mareluna,
12/11/10 11:27
Ciao a tutti.
Nella mia isola la mia condotta di vita è stata ed è causa di emarginazione. Naturalmente un auto-isolamento, ma inevitabile, se in ogni circostanza col prossimo vien terribilmente fuori quella gelida indifferenza, quella terribile assenza di sensibilità verso le altre creature, se non poi le crudeli,ironiche battute su poveri esseri condannati ad atrocità.
Frequentare un minimo gli altri significa sempre dover sopportare, soffrire in silenzio, per non innescare discussioni perniciose che io destesto,sentirsi nell'intimo mai a proprio agio.
Tutto ciò dopo tanti anni è immutato, anche se voglio farmi una benefica immersione nella Natura con un trekking.
Avere un compagno non può assolutamente implicare tutto questo, perché per me, l'unica vera relazione con un uomo è quella che scaturisce dall'alchimia e che porta alla condivisione di due esistenze,di due cammini di crescita. Come condividere il tempo della propria vita,come donare sè stessi, come innamorarsi di qualcuno i cui gesti e parole creano un continuo conflitto con l'anima che tu sei?
Per me è assurdo, tanto che.....posso dire di aver preso i voti da suora laica del veganismo\animalismo.....(l'autoironia è una mano santa.......)
Non intendo lasciare la mia adorata terra nonostante questa ed altre difficoltà e anche se in questo paradiso sono un ago soletto disperso nel pagliaio.....ho imparato che la vita è risultato dei miei pensieri, che niente è impossibile nell'universo, perciò ho fede che appaia sul mio cammino quell'anima coetanea a me simile.
Auguro a tutti Amore,Pace,Gioia.
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Lifting_Shadows,
12/11/10 13:06
Mareluna ha scritto:
Non intendo lasciare la mia adorata terra nonostante questa ed altre difficoltà e anche se in questo paradiso sono un ago soletto disperso nel pagliaio.....
Non pensi di essere un po' esagerata?...addirittura dovresti emigrare per trovare un vegano?
https://www.veganhome.it/profili/cerca/?regione=&provincia=219&username=&nome= Guarda quanti ce ne sono nella sola Sassari. Esistono anche nel resto della Sardegna! :) Comunque il modo migliore per conoscerli è andare a qualche manifestazione, o organizzarla tu. Nessun principe azzurro viene a bussare alla tua porta, nè da carnivori nè da vegan ;)
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eweg,
12/11/10 13:55
Andrea ha scritto:
Perché no?
Uccidere un bianco o una persona di colore è la stessa cosa, su questo spero siamo tutti quanti d'accordo no?
Schiavizzare un bambino cinese per fargli produrre scarpe da ginnastica o schiavizzare un bambino italiano è la stessa cosa, anche su questo siamo d'accordo spero.
Alcuni, e io sono tra questi, estendono questo ragionamento agli animali. Uccidere un cane, un gatto, un maiale, un pollo, o un essere umano sono atti della stessa gravità quindi sì, mangiare carne dopo aver realizzato che è un animale ucciso (e chi ha un partner vegan non può non averlo realizzato) per me è esattamente come far uccidere un essere umano. Nessuna differenza tra un "carnivoro consapevole" e un omicida.
Bisogna considerare l'abitudine, l'educazione, la cultura, la disinformazione, e il controllo che hanno gli altri e i media sulla nostra mente.
Credo che anche la malnutrizione abbia qualche effetto sulla lucidità delle persone, e anche la "malnutrizione" psicologica e spirituale, perchè viviamo, cresciamo e ci comportiamo in modo assurdo.
Per esempio, c'è gente che ha un'oggettiva difficoltà ad immaginare cosa si possa mangiare oltre alla carne.
Però secondo me hai sollevato un punto interessantissimo: spesso assolvere gli altri è un modo per assolvere sé stessi per quello si è fatto.
Secondo me è più un modo per evitare di creare conflitti che non vogliamo affrontare.
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Andrea,
12/11/10 14:07
eweg ha scritto:
Bisogna considerare l'abitudine, l'educazione, la cultura, la disinformazione, e il controllo che hanno gli altri e i media sulla nostra mente.
Io non credo nemmeno un po' a queste cose. Basta vedere che vengono utilizzate solo per giustificare ciò che fa comodo.
La gente che ha conoscenti stretti vegan e quindi sa che si vive in perfetta salute senza ammazzare animali e mangiando benissimo e continua a farlo se ne frega semplicemente della vita degli animali.
Non è possibile convivere con una persona vegan e non sapere cosa si può mangiare oltre alla carne. Infatti qulunque perosna con un minimo di onestà messa sle strette ammette di mangiarla perché gli piace.