il partner vegano; pagina 34

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496 Kalpoternit, 16/01/09 11:35

molly ha scritto:
E CREDETEMI, non è facile farsi odiare da così tanta gente in un così breve tempo. (oltre al fidanzato, dai suoceri dai miei etc etc). Farsi odiare non perchè sono strxxxa ma perchè non sopportavo più le loro battute e sono scoppiata!!

In questa situazione non sei tu che ti fai odiare, come si permettono di deriderti...? E' comprensibile che tu sia scoppiata e hai fatto bene! ;)

497 molly, 16/01/09 12:44

Per Voi è comprensibile così come lo è per me.
Ma più mi guardo intorno e più scopro persone che non vedono nulla aldilà del proprio naso.
E vivono anche "bene" nel senso che non sapendo le cose, non di pongono quesiti, domande....e la vita gli va bene così com'è....questo mi fa così arrabbiare....
W NOI!!
Salut

498 Satyavan, 17/01/09 15:40

molly ha scritto:
Effettivamente frequentare vegan è difficilissimo per tutti dato che è già difficile conoscere vegetariani. Ognuno qui lo ha scritto, ognuno qui se ne è più o meno "lamentato". IO PER PRIMA!!! E mi sono stralamentata del mio partner che sto cercando di veganizzare in tutti i modi....dal principio con maniere soft...(sono durata 1gg) e poi facendo la guerra ogni sera.

Mah... non so se sia la cosa giusta da farsi. Ognuno di noi ha un percorso di maturazione e bisogna rispettarne i tempi. Bisogna indicare la strada, suggerire, aiutare, consigliare. Ma l'imporre la scelta vegana al proprio partner temo che sia sbagliato. Rischia di trasformarsi in un boomergang. Non mi meraviglierei se a causa di ciò non solo saltino storie che possono malgrado ciò funzionare bene, ma che un giorno poi lui si potrebbe trasformare in un crociato anti-vegano per reazione emotiva. Se a me, quando vegano ancora non ero, avessero tentato di impormelo non credo proprio avrei reagito bene. Alla fine questa deve essere una scelta che si viene dal di dentro, non che viene imposta dal di fuori.

499 Winnyna, 17/01/09 15:59

Satyavan ha scritto:
Se a me, quando vegano ancora non ero,
avessero tentato di impormelo non credo proprio avrei reagito bene. Alla fine questa deve essere una scelta che si viene dal di dentro, non che viene imposta dal di fuori.

Non credo che nessuno qui abbia parlato di imporre al proprio partner la scelta vegana. Piuttosto di chi, nonostante sia stato informato, abbia visto e capito, continua ad essere onnivoro. E' possibile condividere la vita con una persona non veg?

500 vegan_cat, 17/01/09 21:59

E' molto importante.
E ho notato personalmente che se un ragazzo s'innamora di te,
non può fare altro che naturalmente vedere la carne con i tuoi occhi
e piano piano (o immediatamente) cambia...

E' un segno di quanto ti vuole bene o per me e' stato cosi
.
Ho visto delle belle conversioni.

E' una cosa che unisce molto tra l'altro. Con uno di questi ragazzi ho fatto e faccio attivismo ed e' molto bello.

non riuscirei a sopportare di vivere con una persona
che mangiasse in continuazione carne, pesce, latte ecc.

L'unico motivo per cui potrei sopportarlo e' quando per mille motivi
ne vada di mezzo la sua salute.

ma mi viene difficile immaginare tale situazione per ora...

ciao

501 Andrea, 17/01/09 22:06

vegan_cat ha scritto:
L'unico motivo per cui potrei sopportarlo e' quando per mille motivi ne vada di mezzo la sua salute.

ma mi viene difficile immaginare tale situazione per ora...

No, infatti, è impossibile. Non esiste stato di salute che possa richiedere l'uso di prodotti animali.

502 Winnyna, 17/01/09 23:12

Andrea ha scritto:
No, infatti, è impossibile. Non esiste stato di salute che possa richiedere l'uso di prodotti animali.

Forse se sei figlio di Hannibal Lecter...

503 vegan_cat, 18/01/09 11:48

Come rischio per la salute intendo per esempio
che la persona fosse intollerante alla soya e non potesse cucinare per se stesso e per lavoro
fosse per sei mesi in un paese straniero/arabo dove
non esiste il concetto di biologico e dove gli fosse difficilissimo alimentarsi
in maniera vegan senza rischiare di saltare pasti
e il suo lavoro fosse molto pesante fisicamente.

Ripeto, casi rari, e comunque la dieta vegetariana
in quel caso sarebbe sufficiente.

504 Andrea, 18/01/09 11:59

vegan_cat ha scritto:
Come rischio per la salute intendo per esempio
che la persona fosse intollerante alla soya

Ma mica serve la soia, per mangiare vegan, io per anni non sapevo neppure che esistesse: frutta verdura cereali e legumi sono la base dell'alimentazione, il resto sono cose in più, buone per carità, ma non certo necessarie.

e per lavoro
fosse per sei mesi in un paese straniero/arabo dove
non esiste il concetto di biologico e dove gli fosse difficilissimo alimentarsi

Anche il biologico non è obbligatorio per essere vegan. Se uno mangia vegan e biologico e all'estero non trova cibo biologico mangerà vegan non biologico.

Non esistono paesi in cui sia impossibile restare vegan, al limite può esere più o meno difficile. Unica eccezione forse se vai tra gli esquimesi ("tra gli esquimesi" non è sarcastico, veramente lì - e solo lì - credo sia impossibile essere vegan).

505 Lucik, 18/01/09 12:07

E nel qual caso, comunque, uccidere un altro animale sarebbe comprensibile ma non legittimo. Anche il codice penale non prevede la fattispecie di omicidio quando più persone lottano per la sopravvivenza personale che esclude quella altrui. Ma comprensibile non equivale a legittimo. Se uno è intollerante ai legumi vive senza. Come non si uccide un animale per trapiantare un cuore a un umano malato, così non si ammazzano gli animali se ti sei beccato l'intolleranza. Son problemi tuoi: e sarà sempre deprecabile scaricare e far pagare i tuoi problemi sulla pelle di un altro. Umano o non umano che sia.

506 Lucik, 18/01/09 12:11

Che poi il mio è un discorso di principio. Il problema è che vengono uccisi ogni anno centinaia di milioni di animali per miliardi di persone che non sono veg e non avrebbero nessun problema ad esserlo.

507 Lucik, 18/01/09 12:18

la sopravvivenza personale che esclude quella altrui.

Ovviamente nella medesima circostanza.

508 Marina, 18/01/09 12:27

vegan_cat ha scritto:
Come rischio per la salute intendo per esempio
che la persona fosse intollerante alla soya

Basta non usare la soia...

e non potesse
cucinare per se stesso e per lavoro
fosse per sei mesi in un paese straniero/arabo dove
non esiste il concetto di biologico

Cosa c'entra il biologico?
Qui stiamo parlando di non mangiare animali e loro
prodotti.
In TUTTI i paesi del mondo esistono cereali e legumi, specialmente nei paesi meno industrializzati.
La cucina araba poi e' piena di piatti vegan.

e dove gli fosse
difficilissimo alimentarsi
in maniera vegan senza rischiare di saltare pasti
e il suo lavoro fosse molto pesante fisicamente.

Direi cosa impossibile.

Ciao,
Marina

509 vegan_cat, 18/01/09 22:11

Ok, ok. Era solo un esempio, dai.
Sono d'accordo con tutti.
Dicevo che li tollererei quel partner che avesse condizioni molto difficili.
Non dicevo che al suo posto farei cosi e che lo giustificherei.
non saltatemi addosso..

Sento molta... combattivita' in questo forum.

Ma capisco anche che, come la sento anch'io,
c'e' la voglia di ribaltare il mondo e chi
non vuole proprio sentire le urla degli animali..

Spero solo che tutta questa rabbia si trasformi in energia.

Quindi vi chiedo (e poi posto su nuovo thread):

voi cosa fate concretamente per spargere la voce
su questa tematica e trasformare la rabbia in
qualcosa di utile agli animali?

510 lupo, 18/01/09 22:42

Ho già risposto all'altro tread,
ma sento odore di bruciato...

andrea, noti qualcosa di strano?
ciao
anna

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!