il partner vegano; pagina 11

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151 Andrea, 3/12/08 19:24

Briciola_74 ha scritto:
Per il discorso figlio io non gli cucinerei la carne, ma se vuole assaggiare i piatti carnivori (o anche solo vegetariani e non vegani) che cucina suo padre sara' liberissimo di farlo.

Ma quindi mi confermi che per te uccidere un animale per mangiare carne NON è una cosa sbagliata?

Perché è ovvio che i figli siano liberi di fare un sacco di cose, anche alcune che magari non ci fanno piacere, ma l'espressione "essere liberissimi di farlo" indica che non la si considera una cosa sbagliata: si è liberissimi di giocare a calcio con gli amici, di gicare con la playstation..

E poi, curiosità: se il padre lo invogliasse a bere qualche birra facendogleila trovare nel bicchiere (l'esempio è perfettamente calzante perchè qualche birra fa molto meno male di una fettina di carne), sarebbe sempre liberissimo di farlo?

152 sarasara, 3/12/08 21:30

ben detto President Andrea.. QUOTO

153 Lucik, 3/12/08 22:45

Per coincidenza oggi mi son imbattuto in un testo, che segue.
Non che lo convidiva in modo generalistico, ma penso senz'altro che una sua parte sia riscontrabile, tanto per parlare delle cose che si son raccontate in fatto di certi docenti...

" L’inerzia della mente umana e la sua resistenza all’innovazione si dimostrano più chiaramente non, come si potrebbe pensare, nelle masse incolte, ma bensì nei professionisti coi loro interessi acquisiti per tradizione e per il monopolio del sapere. L’innovazione costituisce una duplice minaccia per le mediocrità accademiche: essa mette in pericolo la loro autorità di oracoli ed evoca il timore più profondo che tutto il loro edificio intellettuale, laboriosamente costruito, possa crollare." (Artur Koestler: da "I Sonnambuli")

154 Briciola_74, 4/12/08 09:30

Andrea ha scritto:
Ma quindi mi confermi che per te uccidere un animale per mangiare carne NON è una cosa sbagliata?

Per me e' una cosa sbagliata, e infatti non gliela preparerei ma se il padre vuole preparargliela non glielo impedirei. Guarda la cosa al contrario (per assurdo), se suo padre gli impedisse di mangiare i piatti veg che gli preparo io?

Perché è ovvio che i figli siano liberi di fare un sacco di cose, anche alcune che magari non ci fanno piacere, ma l'espressione "essere liberissimi di farlo" indica che non la si considera una cosa sbagliata: si è liberissimi di giocare a calcio con gli amici, di gicare con la playstation..

Appunto, non mi farebbe piacere ma gliela lascerei fare, sperando che crescendo impari la strada giusta

E poi, curiosità: se il padre lo invogliasse a bere qualche birra facendogleila trovare nel bicchiere (l'esempio è perfettamente calzante perchè qualche birra fa molto meno male di una fettina di carne), sarebbe sempre liberissimo di farlo?

Scusa ma non credo che per un bimbo piccolo la birra faccia meno male della carne...

155 Marina, 4/12/08 10:04

Briciola_74 ha scritto:
Andrea ha scritto:
Ma quindi mi confermi che per te uccidere un animale per > mangiare carne NON è una cosa sbagliata?

Per me e' una cosa sbagliata, e infatti non gliela preparerei ma se il padre vuole preparargliela non glielo impedirei. Guarda la cosa al contrario (per assurdo), se suo padre gli impedisse di mangiare i piatti veg che gli preparo io?

Ma non capisci proprio il ragionamento di base, quello che stiamo un po' tutti cercando di farti capire in questo thread: non puoi mettere sullo stesso piano cose giuste, che evitano sofferenza agli animali e danni ambientali, e cose sbagliate che si fanno perche' le fanno tutti.

Tu stai ancora ragionando come i carnivori, cioe' che sia lo stesso fare una scelta o un'altra, che "per te" una cosa sia sbagliata ma per un altro no.
Tu diresti che "per te" ammazzare una persona e' sbagliato ma per un altro no e allora se qualcuno lo vuole fare va bene? (al di la' che e' illgale, ma parliamo solo di etica e non di legge).
Non lo faresti, no?
E allora perche' quando si tratta di ammazzare animali c'e' questo "per me" e "per gli altri"?

E' questo che stiamo cercando di dirti: che questo tipo di ragionamento va abbandonato, e' quello che fanno i carnivori, ma non puo' essere accettato da una persona veg!

Perché è ovvio che i figli siano liberi di fare un sacco di > cose, anche alcune che magari non ci fanno piacere, ma > l'espressione "essere liberissimi di farlo" indica che non > la si considera una cosa sbagliata: si è liberissimi di > giocare a calcio con gli amici, di gicare con la > playstation..

Appunto, non mi farebbe piacere ma gliela lascerei fare, sperando che crescendo impari la strada giusta

Ma non esiste proprio.
Non e' questione di "far piacere" o meno, e' questione di insegnare ai figli le cose che sono profondamente
sbagliate.
Se tuo figlio si divertisse a piacchiare i suoi compagni di scuola magari perche' e' piu' grosso di loro, gli insegneresti a non farlo perche' lo trovi sbagliato pero' comunque se lo fa "non ti farebbe piacere ma glielo lasceresti fare sperando che crescendo impari la strada giusta"?!

Non credo la penseresti cosi', no?
E perche' sull'ammazzare animali si'?
Ammazzare animali e' una questione di "opinione", allo stesso modo di giocare con la playstation (che non e' certo una cosa condannabile, peraltro, perche' dovrebbe?), mentre piacchiare gli altri bambini e' una questione morale importante e quindi non e' giusto che i bambini siano "liberissimi di farlo"? No, non lo e', non e' una questione di opinione, e' una questione etica basilare, e' questione di vita e di morte.

Questo stiamo cercando di farti capire.

E poi, curiosità: se il padre lo invogliasse a bere qualche > birra facendogleila trovare nel bicchiere (l'esempio è > perfettamente calzante perchè qualche birra fa molto meno > male di una fettina di carne), sarebbe sempre liberissimo di > farlo?

Scusa ma non credo che per un bimbo piccolo la birra faccia meno male della carne...

Ma non e' nemmeno questo il punto.
Il punto e' che tu stai confrontando tra loro cose che sono dannose da tutti i punti di vista e cose che invece c'entrano col basilare rispetto per la vita...

Smettiamola di vedere ancora il mondo con 'sti paraocchi da carnivori e parlare di "rispetto" per chi sceglie di ammazzare solo per il piacere del palato e per abitudine... basta con questa posizione irrazionale, gia' ne siamo circondati li' fuori, ma qui no, non ha senso...

Ciao,
Marina

156 Lifting_Shadows, 4/12/08 10:14

Briciola_74 ha scritto:
Per me e' una cosa sbagliata, e infatti non gliela preparerei ma se il padre vuole preparargliela non glielo impedirei.

E' proprio questo il punto...perchè non glielo impediresti? Se non glielo impedisci vuol dire che non lo trovi sbagliato, che non ti dà fastidio. A te dà fastidio mangiare animali, sentirti un cadavere nelle viscere, che ti circola nel sangue, sentirlo nel tuo sudore e come gusto in bocca. Sei contenta di sapere che non sei complice dell'uccisione di animali innocenti, che non hanno (LORO) nessuna libertà di scelta.
Però per la libertà di scelta di tuo figlio, o del tuo partner, tutto questo non conta. Gli animali allevati e ammazzati devono esserci, perchè poi il bambino deve scegliere se mangiarseli o meno. Ma come?
Bella coerenza! Magari gli dico anche buon appetito!
E poi per la questione dello spreco, non credo fosse in questo thread, ma comunque: dire che non mangiare la carne perchè ormai è stata preparata mi suona come una delle classiche accuse dei carnivori: tanto l'animale è morto, me lo mangio se no è uno spreco. Tanto l'animale è morto, indosso la sua pelle se no è uno spreco. Allora se vai in casa di amici, che sbagliano a prepararti qualcosa nonostante le avvertenze(mi è successo una volta: per pizza senza mozzarella hanno capito pizza con poca mozzarella), allora a maggior ragione dovresti mangiare quello che ti preparano, perchè se no è uno spreco, e poi l'hanno preparato apposta per te, ci rimarrebbero anche male.
E' ovvio che ognuno fa come vuole e ognuno è re in casa propria, però davvero non ti capisco più quando dici che tuo figlio deve essere libero di scegliere se essere vegano o meno. Non c'è niente di male nell'essere vegani, nell'essere carnivori sì.
Spero di non suonarti troppo "accusatrice", non ne ho affatto l'intenzione nè penso di essere sul pulpito adatto, però davvero aiutami a capire come fai a vedere il mangiare animali una libertà da rispettare.
Ciao, Mari

157 Marina, 4/12/08 10:22

Lifting_Shadows ha scritto:
Spero di non suonarti troppo "accusatrice", non ne ho affatto l'intenzione nè penso di essere sul pulpito adatto, però davvero aiutami a capire come fai a vedere il mangiare animali una libertà da rispettare.
Ciao, Mari

No no no, Marianna, ne' tu ne' nessuno deve CAPIRE come si fa a vedere come una "liberta' da rispettare" l'ammazzare gli animali... se lo "capiamo", ridiventiamo come loro, come quelli per cui ammazzare va bene, uno puo' scegliere di non farlo, ma se lo fa va bene lo stesso.
Non esiste.
Sono gli altri che devono CAPIRE che questa posizione non e' accettabile, non viceversa.

Lo so che il tuo era solo un modo di dire ;-) ma il punto sta proprio qui: sono gli altri che devono capire che questo non ha senso, non noi che dobbiamo capire qualcosa, perche' noi siamo passati da quella mentalita' a quella di adesso, quindi sappiamo di cosa si tratta e com'eravamo, mentre chi sta ancora dall'altra parte deve fare il salto e CAPIRE davvero.

Ciao,
Marina

158 pier, 4/12/08 10:24

Briciola_74 ha scritto:
Andrea ha scritto:
Ma quindi mi confermi che per te uccidere un animale per > mangiare carne NON è una cosa sbagliata?

Per me e' una cosa sbagliata, e infatti non gliela preparerei ma se il padre vuole preparargliela non glielo impedirei. Guarda la cosa al contrario (per assurdo), se suo padre gli impedisse di mangiare i piatti veg che gli preparo io?

ciao briciola,
ti racconto una storia, c'è una mia amica, per rispetto della privacy, la chiamerò B., io e B. siamo cresciuti insieme, lei faceva parte con me di gruppi pacifisti, e avevamo molti interessi in comune, B. fa parte di un gruppo per la difesa dei bambini dagli abusi degli adulti, è volontaria a telefono azzurro, oltre che terapeuta dei problemi infantili. Quattro anni fa B. ha conosciuto un ragazzo e se ne è innamorata perdutamente, non ho mai capito come, ma l'amore è strano, pensa tu che cosa buffa, lei fa la volontaria a telefono azzurro, mentre lui ha l'hobby di abusare sessualmente di bambini sconosciuti, certo questa cosa ha creato all'inizio un po' di maretta nella coppia, B. mi chiamava le sere disperata, mi diceva che non sapeva se era giusto o meno stare con una persona con idee così diverse dalle sue, ma in fondo vedevo che l'amore tra loro era fortissimo, e l'amore supera tutte queste distanze, e così B. follemente innomorata dell'allora fidanzato ha accettato lo stile di vita così diverso, il compromesso è giunto dopo mesi di pianti e litigi (molti costati notti insonni pure a me a consolare l'amica) lui avrebbe continuato ad abusare dei bambini, ma li avrebbe portati in altro luogo e non in casa loro. Del resto mi diceva B. cosa ci posso fare? mica posso obbligarlo, fintanto che non costringe me ad aiutarlo a legarli o a fargli altro, per me sta bene, in fondo è la sua libertà, la considero una cosa sbagliata ma è la sua vita, non posso obbligarlo.
Due anni fa B. si è sposata con quel ragazzo, si amano alla follia, pensa lui le fa trovare i fiori freschi ogni mattina, è davvero una persona stupenda, e lei è davvero contenta, alla fine il cuore ha superato queste divisioni. Sei mesi fa B. mi chiama, erano le undici di sera, la voce era tutta rotta, "B. cosa c'è, che succede???", "ho una notizia incredibile, io e M. aspettiamo un bambino, uno tutto nostro, ma ci pendi che bello?" ... Io per cinque minuti sto senza parole, poi comincio a farmi raccontare di come cambierà la loro vita, e poi arriviamo al tasto dolente.... ma M. ha ancora quell'hobby? e col bambino cosa cambierà? Lei mi racconta che ne hanno parlato a lungo e hanno trovato un compromesso che le sembra ottimo, quando il bambino crescerà lei lo porterà con lei a telefono azzurro, gli mostrerà la sua passione e la sua dedizione nell'aiutare i bambini sfortunati vittime delle ingiustizie di questo mondo, mentre il papà lo porterà con lui a conoscere gli altri bimbi con cui il papà fa i suoi giochetti.
Io lì per lì rimango sconvolto, ma poi lei continua... "vedi alla fine il bambino avrà la libertà di scegliere, vedrà entrambe le cose, d'altronde se io gli vietassi di portarlo con lui mentre abusa di altri bambini, lui giustamente potrebbe dirmi che non potrei portarlo a vedere cosa faccio io.... d'altronde ha ragione"

B e M hanno ragione, l'importante è l'amore, l'importante è volersi bene e che i figli siano liberi, cara Briciola, questa storia, come tante altre insegnano che l'amore supera tutte le frontiere, rompe i muri, l'amore è stupendo, quanto sei fortunata ad averlo trovato, magari anche tu trovi come la mia amica B. i fiori freschi tutte le mattine, e credo non ci sia davvero altro che conti al mondo.

159 pluto_1973, 4/12/08 10:31

pier ha scritto:

...omissis...
B e M hanno ragione, l'importante è l'amore, l'importante è volersi bene e che i figli siano liberi, cara Briciola, questa storia, come tante altre insegnano che l'amore supera tutte le frontiere, rompe i muri, l'amore è stupendo, quanto sei fortunata ad averlo trovato, magari anche tu trovi come la mia amica B. i fiori freschi tutte le mattine, e credo non ci sia davvero altro che conti al mondo.

questa storia (e vi assicuro che nn è isolata ma una delle 1000 esistenti e ne ho sentite tante) riassume l'essenza della maggior parte degli uomini. Purtroppo. Se viviamo sempre di relativismo assoluto eticamente parlando continueremo a crogiolarci nel nostro piccolo mondo creatosi tra X & Y o B & M, continueranno a schiattare animali per la nostra gola e barbarie verranno perpretate dietro la giustificazione del rispetto delle idee altrui. Non tutto è relativo.

ciao

Dan

160 Lifting_Shadows, 4/12/08 10:41

Marina ha scritto:


No no no, Marianna, ne' tu ne' nessuno deve CAPIRE come si fa a vedere come una "liberta' da rispettare" l'ammazzare gli animali... se lo "capiamo", ridiventiamo come loro, come quelli per cui ammazzare va bene, uno puo' scegliere di non farlo, ma se lo fa va bene lo stesso.
Non esiste.
Sono gli altri che devono CAPIRE che questa posizione non e' accettabile, non viceversa.

Lo so che il tuo era solo un modo di dire ;-)

Sì, tranqui ;)

161 Freak_Out, 4/12/08 11:08

Pier, è una storia di fantasia... spero?

162 Winnyna, 4/12/08 11:16

Andrea ha scritto:
Briciola_74 ha scritto:
Per il discorso figlio io non gli cucinerei la carne, ma se > vuole assaggiare i piatti carnivori (o anche solo > vegetariani e non vegani) che cucina suo padre sara' > liberissimo di farlo.

Ma quindi mi confermi che per te uccidere un animale per mangiare carne NON è una cosa sbagliata?

Ma a parte il fatto di insegnare una mostruosità a tuo figlio, come uccidere per vizio un essere vivente, c'è anche il fatto di lasciarlo liberissimo di avvelenarsi. E' questo veramente che non riesco a capire: l'istinto di protezione di una madre verso un figlio dov'è?

163 sarasara, 4/12/08 12:37

pier ha scritto:
ciao briciola,
ti racconto una storia, ... [post 158]

molto esemplificativa pier. spiega benissimo il paradosso di una coppia tra vegan e carnivoro.
cmq bisognerebbe creare un profilo successivo a quello vegan-incazzato...ci vedrei bene vegan-beffardo :)

164 nini00000, 4/12/08 13:22

molto esemplificativa pier. spiega benissimo il paradosso di una coppia tra vegan e carnivoro.

Invece non spiega solo il paradosso di una coppia veg-non veg, ma semmai spiega il paradosso di tutti noi veg.

Per me esistono tre tipi di vegan:

1) quelli del "quieto vivere"
2) quelli del "non accetto il tuo comportamento"
3) quelli del "non accetto il tuo comportamento e vado fino in fondo", gli unici veramente coerenti

I primi (ci sono anch'io) vivono l'essere vegan in modo interiore, non vogliono passare la vita litigando (se almeno ne valesse la pena! ma si torna a casa con il fegato gonfio e dall'altra parte le barricate sono + forti che mai), cercano di mettere una benda sugli occhi per non pensare sempre, quando vedono mangiare animali, "che infinita tristezza", "ehi, quello che mangi, è un animale!".
Cercano insomma di fare il giusto, senza pagare tutti i giorni un pedaggio di sofferenza per questo.

I secondi, non chiudono mai gli occhi di fronte alla realtà, hanno ben presente a sè stessi, in ogni momento, l'orrore ogni volta che gli si presenta davanti. Non cercano di vivere in una continua "anestesia morale" (tanto di cappello, ma come fate?! a sopportare la tristezza...)

I terzi, i più coerenti, vanno anche *contro la legge* che permette la barbarie per impedire uccisioni, boicottando macelli vivisezioni, allevamenti.

Secondo me, l'unica strada veramente coerente, è la terza. Io riconosco la mia debolezza morale! Non ce la farei.

Ritornando alla storia di Pier, il paradosso non è solo di B., ma anche dell'amico che non interviene contro chi fa abusi.

165 Briciola_74, 4/12/08 13:26

Complimenti Nini00000, hai prefettamente descritto i vari vegan.
Anch'io sono una vegan del "quieto vivere", perche' ho fatto mia la filosofia del "vivi e lascia vivere".

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!