Partecipare a questa società
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Jak,
3/05/12 12:57
Da quando sono diventato vegan ho iniziato gradualmente a vedere le cose per quello che sono veramente. Mi rendo conto della gravità della situazione, della quantità enorme di sofferenza e ingiustizia sulla quale si basa la società umana. Ho dimostrato che l'uomo non è onnivoro, ed è veramente una cosa semplice da asilo come confrontare le formine, eppure nessuno accetta la realtà, neanche quando fai vedere cosa c'è nella lista dei rischi di cancro e aterosclerosi.
Quando ero vegetariano la situazione era diversa, perchè ero anch'io in fondo sfruttatore praticamente alla pari di chi mangia carne. Mi dicevano "il latte e le uova però li mengi?" "si" "ah bene" (tra le righe: bene, allora abbiamo qualcosa che ci accomuna in quanto cattiveria) e riuscivo comunque a sentirmi parte di qualcosa. Adesso invece non ho nulla in comune con gli altri, non mi sento parte e non voglio fare parte di questa società in nessun modo, perchè è marcia alla base. Non esiste un "noi" con persone che si nascondono dietro un dito mentre portano avanti le azioni più atroci, come mangiare neonati, per poi "indignarsi" per la politica. Io mi indigno per le persone comuni, perchè capisco che il vero problema è culturale, è dentro quasi in ogni persona, e consiste nello sfruttamento del più debole. La persona comune è la stessa che siede al parlamento, un individuo pronto a sfruttare quello che può e a giustificarsi, e che allo stesso tempo non vuole essere sfruttato. Chiedono opportunità per i loro figli e poi si mangiano quelli degli altri 3 volte al giorno.
Il problema è che adesso sono isolato, e la voglia di socializzare è morta totalmente. Ho provato a spiegare e diffondere a lungo ma l'autodifesa che la stessa società impianta nelle menti è così forte che si scende a livelli di discussione ridicoli, del tipo laureati che sostengono la natura carnivora dell'uomo in antichità o che la dentatura umana è onnivora e uguale a quella del maiale.
Mi sembra di cercare di convincere con le parole uno stupratore a smettere di violentare qualcuno proprio durante l'atto.
Quello che cresce in me adesso è solo violenza.
Voi come fate a partecipare a questa società?
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verdetartarugo,
3/05/12 13:30
Jak ha scritto:
Voi come fate a partecipare a questa società?
Personalmente impegnandomi a veganizzare ogni volta che ne ho l'occasione e facendomi il culo per aiutare e salvare animali ovunque e sempre...ne trovi ad ogni angolo.
Ciao
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jessie,
3/05/12 14:41
credo che ci sentiamo un pò tutti come te...
io nel mio piccolo porto sempre avanti la mia causa spiegando di continuo il perchè o il per come di certe scelte, e ogni volta che posso, cerco di far adottare una scelta vegan anche alle persone che ho vicino (ad esempio, con i miei amici, abbiamo l'abitudine di fare delle serate in casa assieme, e in quelle serate si mangia solo gelato di soia/riso o alla frutta a base d'acqua). quando accompagno qualcuno a fare la spesa dico cosa comprare o meno, ad esempio per i saponi e simili. e spiego il perchè di certe scelte.
non ho fatto nessun miracolo al momento, però noto che ci sono delle piccole differenze, e che pian piano certi ragionamenti li sto inculcando.
è poco, lo sò, ma meglio di niente, lo vedo come un inizio per tempi e scelte migliori.
alla fine io sono stata così tanti anni vegetariana, credendo di essere nel giusto, che non mi sento di demonizzare chi non passa all'istante alla scelta vegan.
per il resto, cercare di rendersi utili, come si può, per gli animali.
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Carlovegan,
3/05/12 14:43
verdetartarugo ha scritto:
Jak ha scritto:
Voi come fate a partecipare a questa società?
Personalmente impegnandomi a veganizzare ogni volta che ne ho l'occasione e facendomi il culo per aiutare e salvare animali ovunque e sempre...ne trovi ad ogni angolo.
Ciao
Quotissimo!
Io mi sono sempre ritenuto una persona timidissima, però vedo che da qualche mese a questa parte sono cambiate delle cose in me. La gente continua a farmi paura ed anche schifo perchè in loro vedo la mediocrità e la pochezza dell'essere umano, però ho capito che ci sono delle persone che vanno stimolate ed aiutate ad aprire gli occhi ed è per questo che quelle volte che ho la possibilità (anche al telefono con i clienti, addirittura qualche giorno fa ho perso la carta d'identità e sono andato dai carabinieri a fare denuncia di smarrimento ed anche lì ho "seminato" parlando all'appuntato della scelta vegan, da non crederci) cerco di parlare con chi ho davanti.
Io di natura sono schivo, però ho notato che se con la mia azione posso aiutare degli animali la mia storica timidezza se ne va. Non ce l'avrei mai fatta a stare fuori dalle chiese, soltanto in due (in gruppo forse si), con un cartellone in mano e chiedere alle persone di non cibarsi di animali.
Poi si, la gente continua a farmi schifo!
Le persone semplici e genuine sono una minoranza, degli invisibili in pratica, peccato!
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Andrea,
3/05/12 16:13
Jak ha scritto:
Voi come fate a partecipare a questa società?
L'analogia che mi viene in mente è quella di una persona che finisca per errore in carcere per anni. Sarà circondata da persone con cui nella vita normale non vorrebbe avere niente a che fare ma essendo l'uomo un animale sociale che non può stare anni senza interagire con nessuno inizierà a scambiare quattro chiacchiere con loro. I colleghi li vedevo un po' così.
Poi ci sono le persone che si conoscono tramite siti e forum. Non dico che uno si registra su un sito e conosce decine di persone. Ma frequentando un sito per un po' di tempo secondo me 1-2 persone con cui si hanno delle cose in comune si trovano. Probabilmente vivranno lontano quindi saranno conoscenze a distanza.
E soprattutto se fai una qualche forma di attivismo per gli animali inizi a conoscere altri che la pensano come te. Qui ci vuole un disclaimer grande come una casa. Io sono dell'idea che il 90% delle realtà animaliste servano più che altro agli organizzatori e ne sto alla larga. Ma specialmente iniziando a creare un piccolo gruppo per singole iniziative secondo me si conoscono delle persone.
Alla fine ti trovi con qualche persona che consoci di persona e ci stai bene, qualche conoscenza ottenuta tramite internet, e un po' di gente (tipo i colleghi) che magari dentro di te disprezzi ma con cui scambi 4 parole quando capita.
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ElisaCI,
3/05/12 16:25
Jak ha scritto:
Non esiste un "noi" con persone che si
nascondono dietro un dito mentre portano avanti le azioni più atroci, come mangiare neonati, per poi "indignarsi" per la politica. Io mi indigno per le persone comuni, perchè capisco che il vero problema è culturale, è dentro quasi in ogni persona, e consiste nello sfruttamento del più debole. La persona comune è la stessa che siede al parlamento, un individuo pronto a sfruttare quello che può e a giustificarsi, e che allo stesso tempo non vuole essere sfruttato. Chiedono opportunità per i loro figli e poi si mangiano quelli degli altri 3 volte al giorno.
Bello questo! Io non ci avevo mai pensato ma hai ragione!
Il problema è che adesso sono isolato, e la voglia di socializzare è morta totalmente.
Voi come fate a partecipare a questa società?
Come ti ha suggerito Andrea io comincerei a fare attivismo. Io sono Vegan da poco più di un anno ma conosco tantissime persone vegan e non lo avrei mai creduto che ce ne fossero così tante (anche se sempre troppo poche, però!). Molte le ho conosciute proprio facendo attivismo.
E una persona anche al canile dove vado (più due vegetariane a cui cerco di aprire gli occhi).