NeoVegan e Cene in famiglia

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1 VeganJolie, 6/06/21 12:02

Ciao a tutti!
Intanto mi presento perché sono nuova, e vi ringrazio per aver creato questa magnifica casa vegan; è proprio così che mi sono sentita leggendo alcuni dei vostri post: a casa!

Sono vegana da circa tre settimane, e non ho fatto nessuna transizione; mi documento sull'argomento da molto tempo, sia su youtube che attraverso netflix ed i suoi documentari, ma il risveglio definitivo è avvenuto guardando per la prima volta da adulta, un video di un allevamento intensivo, di maiali per la precisione. Da quel momento ho deciso che sarei diventata vegana, perché documentandomi avevo già capito che l'essere vegetariana, non mi avrebbe portato comunque a rispettare gli animali, all'antispecismo, ed alla protezione del nostro ecosistema, quindi, eccomi qua, vegana e felice.

Ho quasi subito sentito il bisogno di informare la famiglia, sia da parte di mio padre che di mia madre. Premettendo che non vivo più con loro da 1 anno e mezzo circa; semplicemente perché ho pensato fosse una comunicazione importante da fare. Mia madre l'ha presa inizialmente come l'onnivoro medio, ma poi, sapevo che se l'avessi sensibilizzata, avrebbe cambiato idea: era già vegan, solo che non lo sapeva. Per adesso è praticamente vegetariana, ma conta di diventare vegana, e non potrei sentirmi più felice di così per questo; mi sento molto fortunata.

La nota dolente arriva nel momento in cui ne parlo con mio padre e con sua moglie; oltre che ad essere onnivori ingnoranti ed a detta loro: indifferenti alla problematica, felici di esserlo e convinti di rimanere all'oscuro di tutto, mi vorrebbero costringere a stare a tavola con loro mentre consumano animali e derivati, nonostante le occasioni di vederci siano limitate ad una sola volta al mese, massimo due volte. Io gli ho spiegato, sia dolcemente che rabbiosamente i motivi per il quale non sia rispettoso da parte loro, soprattutto perché si tratterebbe solo di un pasto o due al mese, non mi sembra di chiedere la luna. Purtroppo in questa fase del risveglio non riesco ad evitare di fare il collegamento, ed addirittura leggendo un'etichetta "pollo e manzo" sull'etichetta di scatolette per cani, oggi mentre facevo la spesa, ho dovuto trattenere le lacrime.

Gli ho spiegato tutte le mie ragioni, ed anche il fatto di non poterci fare niente: ormai il collegamento è stato fatto. Ma loro dicono che in questo modo io non rispetto la "loro scelta", gli ho spiegato che la loro scelta non è tale perché comporta delle vittime, ed oltretutto la mia sofferenza, ma è stato peggio di parlare con un muro.

Vi chiedo un consiglio, se siete stati così coraggiosi da leggere fino a qua:

Come fare a smettere di vedere in modo orribile qiesti atteggiamenti? Ho perso la stima in loro (non solo per questo, ma anche per pregressi), e questa è stata l'ennesima prova del fatto che quelle relazioni familiari in realtà fossero già appese ad un filo; avrei voglia di chiudere con loro, perché mi hanno dimostrato di preferire un animale su un piatto, che la mia presenza; preferiscono l'idea di farmi soffrire, al fatto di provare a mangiare cose nuove. Preferiscono il mio disagio, al mangiare ciò che sono abituati a vedere come cibo. Preferiscono le menzogne alla verità; l'egoismo alla comunità; l'indifferenza alla compassione.

Come fare a superare tutto questo?
Vi è mai capitata una situazione simile nel vostro periodo di transizione?

Grazie di vero cuore a chiunque avrà la pazienza di leggermi o rispondermi.

Vi abbraccio forte!

2 Marina, 6/06/21 16:47

Ciao,

qui il vero problema secondo me è che già prima il tuo rapporto con loro non era buono. Perchè se fosse stato buono non avrebbero avuto problemi a non mangiare carne per un pasto al mese, e se insistono non è per la carne in sé, ma perché vogliono "attaccare briga".

Non posso credere nemmeno per un secondo che una persona ritenga così importante mangiare carne a ogni singolo pasto, sarebbe ridicolo. Oltretutto, non è che debbano mangiare "cose strane", possono mangiare piatti normalisismi tradizionali che non contengono carne.

Quello che ti posso suggerire è di andarli a trovare in momenti diversi dal pasto. Così tu fai vedere la tua buona volontà a mantenere i rapporti con loro.

Però, ripeto, qui i problemi c'erano già prima, non è la scelta vegan il problema vero.

E poi l'altra questione è che se lasci passare un po' di tempo si abituano all'idea e fanno meno storie, come succede sempre.

Ciao!
Marina

3 VeganJolie, 6/06/21 18:32

Marina ha scritto:
Ciao,

qui il vero problema secondo me è che già prima il tuo rapporto con loro non era buono. Perchè se fosse stato buono non avrebbero avuto problemi a non mangiare carne per un pasto al mese, e se insistono non è per la carne in sé, ma perché vogliono "attaccare briga".

Non posso credere nemmeno per un secondo che una persona ritenga così importante mangiare carne a ogni singolo pasto, sarebbe ridicolo. Oltretutto, non è che debbano mangiare "cose strane", possono mangiare piatti normalisismi tradizionali che non contengono carne.

Quello che ti posso suggerire è di andarli a trovare in momenti diversi dal pasto. Così tu fai vedere la tua buona volontà a mantenere i rapporti con loro.

Però, ripeto, qui i problemi c'erano già prima, non è la scelta vegan il problema vero.

E poi l'altra questione è che se lasci passare un po' di tempo si abituano all'idea e fanno meno storie, come succede sempre.

Ciao!
Marina

Grazie mille per la tua risposta Marina!

Sono d'accordo, il veganismo è stato solo un pretesto per far venire a galla problemi pregressi ed intrinsechi nel mio rapporto con loro; non so come fare per accettarli nonostante io non li stimi più; ma questo è un quesito al quale non credo che (giustamente) saprai rispondermi.

Buona Domenica e grazie ancora per il tuo tempo!

"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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