lavorare in un ristorante "per carnvori"; pagina 9

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121 Marina, 28/07/10 10:04

Lia78 ha scritto:
Per fare un esempio, all'Istituto Nazionale Tumori di Milano il Dr. Berrino organizza corsi di cucina naturale in collaborazione con Cascina Rosa - lui si occupa delle relazioni tra dieta e cancro, soprattutto cancro al seno. La cucina che propone è praticamente vegan, e in più elimina zucchero e farine raffinate.

Anche a Torino c'e' stato un corso di cucina vegan organizzato da un'associazione di donne operate di tumore al seno.
Queste cose per fortuna ci sono perche' queste informazioni iniziano a girare.

Ciao,
Marina

122 supercri, 28/07/10 10:30

sinceramente non credo nell'impossibilità di cambiare la propria vita, soprattutto quando si hanno forti motivazioni etiche. le difficoltà ci sono sicuramente ma secondo me sono soprattutto nella nostra resistenza al cambiamento.
nemmeno io ho figli, ma condivido con andrea il pensiero che sia molto meglio dargli qualche buon esempio in più e qualche cosa materiale in meno, che hanno già tantissimo. oltre all'ottimo consiglio di organizzare corsi di cucina vegana/salutistica, ricordo che una mia conoscente che si occupava anni fa di cucina macrobiotica organizzava un giorno alla settimana dei menu che proponeva a noi amici qualche giorno prima via mail o sms e che potevamo ritirare a casa sua pronti da mettere in tavola: una grande comodità a prezzo contenuto.
auguri, caterpillar!

123 Andrea, 28/07/10 11:39

Andrea ha scritto:
Trollone, cioè provocatore, magari persona che ci conosce bene tanto da fare riferiementi a post vecchi di mesi che si finge un nuovo utente.

Qui devo ammettere di aver preso una cantonata io, avevo completamente travisato il senso di una frase che sembrava un riferimento a un particolare episodio di diversi mesi
fa.

Questo non toglie niente alla marea di cazzate e insulti detti da Fable.

124 Andrea, 28/07/10 11:41

supercri ha scritto:
che una mia conoscente che si
occupava anni fa di cucina macrobiotica organizzava un giorno alla settimana dei menu che proponeva a noi amici qualche giorno prima via mail o sms e che potevamo ritirare a casa sua pronti da mettere in tavola: una grande comodità a prezzo contenuto.

Anche questa è un'ottima idea.

Tra l'altro diversificando le attività tra cose del genere, corsi di cucina, magari chef per singoli eventi ecc. e tra diversi tipi di clientela (animalisti, salutisti, persone con prolbemi di salute) penso ci si tuteli un po' anche da eventuali crisi che magari colpiscono singoli settori o singole categorie.

125 Marina, 28/07/10 11:42

Andrea ha scritto:
Qui devo ammettere di aver preso una cantonata io, avevo completamente travisato il senso di una frase che sembrava un riferimento a un particolare episodio di diversi mesi fa.

Questo non toglie niente alla marea di cazzate e insulti detti da Fable.

Infatti, sempre troll e', e' un troll nuovo anziche' uno vecchio, ma non cambia le cose.

Ciao,
Marina

126 Marina, 28/07/10 11:44

Andrea ha scritto:
supercri ha scritto:
che una mia conoscente che si
occupava anni fa di cucina macrobiotica organizzava un > giorno alla settimana dei menu che proponeva a noi amici > qualche giorno prima via mail o sms e che potevamo ritirare > a casa sua pronti da mettere in tavola: una grande comodità > a prezzo contenuto.

Anche questa è un'ottima idea.

Tra l'altro diversificando le attività tra cose del genere, corsi di cucina, magari chef per singoli eventi ecc. e tra diversi tipi di clientela (animalisti, salutisti, persone con prolbemi di salute) penso ci si tuteli un po' anche da eventuali crisi che magari colpiscono singoli settori o singole categorie.

Tra l'altro ho sentito l'altro giorno alla radio la storia di una che pur non essendo cuoca di professione ha messo in piedi questa sorta di catering non per grandi eventi ma per cene in casa di singole persone.
Diceva che la cosa ha avuto successo e che dopo un po' di passa parola e la pubblicizzazione tramite il suo blog aveva diversi clienti e riusciva a guadagnare bene.
Questo non era un catering vegan, ma secondo me con uno vegan va ancora meglio, perche' copre una nicchia non coperta da nessuno, e inoltre anche chi non e' vegan puo' voler provare una cucina "diversa" dal solito.

Ciao,
Marina

127 fasguvh, 28/07/10 11:53

a Milano ci sono i Mensasana http://www.mensasana.it

128 Lia78, 28/07/10 11:59

Marina ha scritto:
Andrea ha scritto:
supercri ha scritto:
che una mia conoscente che si
occupava anni fa di cucina macrobiotica organizzava un > > giorno alla settimana dei menu che proponeva a noi amici > > qualche giorno prima via mail o sms e che potevamo ritirare > > a casa sua pronti da mettere in tavola: una grande comodità > > a prezzo contenuto.

Anche questa è un'ottima idea.

Tra l'altro diversificando le attività tra cose del genere, > corsi di cucina, magari chef per singoli eventi ecc. e tra > diversi tipi di clientela (animalisti, salutisti, persone > con prolbemi di salute) penso ci si tuteli un po' anche da > eventuali crisi che magari colpiscono singoli settori o > singole categorie.

Tra l'altro ho sentito l'altro giorno alla radio la storia di una che pur non essendo cuoca di professione ha messo in piedi questa sorta di catering non per grandi eventi ma per cene in casa di singole persone.
Diceva che la cosa ha avuto successo e che dopo un po' di passa parola e la pubblicizzazione tramite il suo blog aveva diversi clienti e riusciva a guadagnare bene.
Questo non era un catering vegan, ma secondo me con uno vegan va ancora meglio, perche' copre una nicchia non coperta da nessuno, e inoltre anche chi non e' vegan puo' voler provare una cucina "diversa" dal solito.

Ciao,
Marina

Anche una signora che conoscevo io lo faceva con un'amica, lei come secondo lavoro per arrotondare lo stipendio. Organizzava cene a casa di persone oppure catering per feste di comunione o simili.

Tra l'altro trovare un catering anche solo vegetariano spesso è un'impresa....

129 Lifting_Shadows, 28/07/10 12:07

fable ha scritto:
Per te
sono contraddizioni, a me sembra solo di sentire persone che cercano il lato negativo in qualsiasi cosa, non riesco a concepire nemmeno lontanamente una vita così.

Sì infatti, cerchiamo il lato negativo, non è mica vero che stanno fioccando mille proposte e idee per caterpillar, le stiamo dicendo tutti di stringere i denti quando affetta i cadaveri e aspettare che le cose si aggiustino da sole o per intervento divino.
Vabbè sono inutilmente polemica, stooop.

130 caterpillar, 28/07/10 14:18

Andrea ha scritto:
Tra l'altro, se non te la senti di aprire un ristorante, hai pensato all'ipotesi di organizzare dei corsi di cucina vegan ? Una delle cose che viene chiesta più spesso via mail è dove si tengono corsi deò genere.

Non hai detto di dove sei ma se ci sono associazioni animaliste possono pubblicizzarlo come corso di cucina vegan. Noi possiamo fare lo stesso tramite internet.

Ai negozi bio della zona puoi portare una locandina che lo presenta come corso di cucina biologica. Se ci sono realtà che operano nel sociale puoi portare una locandina che punti più su uno stile di cucina che non affama il terzo mondo (magari la metti in modo meno duro ma il concetto è quello). In cambio per la pubblicità offerta al corso puoi ricambiare: dai ai partecipanti al corso delle piccole dispense con le ricette che avete cucinato e ci elenchi i negozi o associazioni che ti hanno esposto la locandina. Per le realtà che
operano nel sociale non dovrebbero esserci problemi etici; i negozi bio hanno anche carne e formaggi, ma tu li indichi come posti in cui reperire gli ingredienti per le tue ricette vegan, non ci vedo niente di male, anzi, devi dire alla gente dove trovare panna di soia ecc.

Altra ipotesi: se non sai dove tenere i corsi, proporre alla tua ormai quasi ex-scuola di cucina una collaborazione per cui tu organizzi il corso e loro ti affittano i locali in cambio di una percentuale? Potrebbero anche ridarti il vecchio posto di lavoro: proprio in tempi di crisi un dipendente che oltre a lavorare bene ti trova clienti non è cosa da buttare via..

I corsi li organizzo già, tramite un'altra struttura, ma sono entrate da 200 euro al mese... ed in una piccola città non puoi proporre la stessa cosa più volte, perchè la gente è sempre la stessa.

Per quanto riguarda la scuola non è così semplice: si ricevono incarichi tramite un punteggio, non possono decidere di fare contratti a chi vogliono loro. funzionerebbe in nero, ma per una madre di famiglia non è il massimo. Quello di cui ho bisogno io è un lavoro con un'entrata fissa mensile.

In ogni caso penso che la cosa migliore, come per tante altre cose sia la mediazione.

Leggendo le risposte a questo, come ad altri post, vedo che alcuni di voi sono ferrei nelle loro scelte e così le trasmettono agli altri: questo molto spesso però induce al rifiuto da parte dell'interlocutore.
Vi cito una mia esperienza per spiegarmi meglio: se ad una classe di ragazzi dite "non dovete mai più mangiare carne, formaggio, uova, pesce!!! per questo e quest'altro motivo, il 99% di loro troverà il tutto troppo estremo, una scelta troppo impegnativa.
Mentre se voi andrete a dire "sarebbe meglio ridurre il consumo di carne, pesce, formaggio, uova, sempre elencando i nostri motivi, qualcuno di loro ci penserà su, e magari farà delle rinunce nella propria dieta, senza arrivare ad essere vegan.
A me è capitato così, facendo vedere ai miei alunni Meat the truth, facendoli ragionare, senza fare prediche e proponendo piccole rinunce, ed ha funzionato: molti di loro ne hanno parlato in famiglia, ed hanno ridotto il consumo di alcuni prodotti.

Magari mi sbaglio, ma mi sembra che è megli avere 100 persone che consumano meno prodotti animali, piuttosto che 10 vegan.

La stessa cosa si applica anche al mio "problema", avrebbe senso buttare via la mia professione, per andare a fare altro, quando potrei, anche all'interno di locali o strutture non vegetariane, promuovere delle rinunce a prodotti animali, variando poco alla volta l'offerta del locale?

Comunque ci sto ancora pensando e sto valutando le varie opportunità, tenendo conto della mia situazione famigliare.

131 caterpillar, 28/07/10 14:22

daisy ha scritto:


Mi viene in mente l'università della terza età, di solito frequentata da pensionati/e col colesterolo alto... se organizzi corsi di cucina salutare potresti pubblicizzarli anche lì con dei volantini.

già lo faccio, e guadagno ben 300 euro all'anno!

siamo una coppia giovane, precari e con figli, capite che senza un'entrata fissa mensile non è questione di regalare meno giocattoli, ma di pagare le bollette?

132 Marina, 28/07/10 14:52

caterpillar ha scritto:
Leggendo le risposte a questo, come ad altri post, vedo che alcuni di voi sono ferrei nelle loro scelte e così le trasmettono agli altri: questo molto spesso però induce al rifiuto da parte dell'interlocutore.

No, non e' quello il punto.

Qui purtroppo alcune persone, come avrai letto, hanno detto che tanto e' lo stesso perche' "se non lo fai tu lo fa qualcun altro". Ecco, a queste abbiamo risposto che questa posizione e' assolutamete aberrante, perche' giustifica ogni cosa.
E che gia' te le dicono parenti e amici che "e' lo stesso", come ci hai raccontato tu, mentre per te giustamente non e' affatto lo stesso, ed e' un grosso problema, che hai sollevato qui.
Se era lo stesso manco ti ponevi il problema.

A queste persone che insistevano su questo punto abbiamo risposto in modo... deciso.

Quindi non c'entra nulla con l'essere ferrei e con la comunicazione con gli altri. Se ci conoscessi meglio sapresti che usiamo molti approcci per divulgare la scelta vegan. Per noi e' importante salvare animali, e ogni via va bene, tanto che affrontiamo l'aspetto ovviamente l'aspetto etico - e li' per forza di cose o e' giusto o e' sbagliato uccidere animali, non c'e' una via di mezzo che ci dica che e' giusto ucciderne di meno - ma anche quello salutistico e di impatto ambientale, attraverso il quale invitiamo a diminuire i consumi gradualmente, perche' comunque 10 persone che dimezzanoi consumi sono meglio di 1 sola che diventa vegan, in termini di animali uccisi.

Questo e' quello che facciamo ogni giorno attraverso varie iniziative.

Ma non e' questo il discorso che si fa in questo thread (pero' e' bene che tu lo sappia). Il discorso era che lavoro fare senza dover essere coinvolta nell'uccisione di animali, e si parla di una persona gia' vegan (tu), non della comunicazione verso persone non vegan, che e' tutto un altro discorso.

Se ci hai posto il problema vuol dire che esiste, senno' avresti accettato quello che dicevano i tuoi amici non veg, "e' lo stesso". Noi abbiamo cercato di darti dei suggerimenti, che poi ovviamente dovrai valutare tu, e abbiamo al contempo ribattuto a chi diceva che invece "e' lo stesso".

Il contesto e' solo questo.

Ciao,
Marina

133 caterpillar, 28/07/10 15:01

la mia non voleva essere una critica, solo un'impressione su alcune posizioni un po' troppo estreme, per me.
sono d'accordo che il discorso "tanto è =" sia sbagliato, se no manco mi sarei fatta il problema: problema che è reale, e particolarmente difficile da gestire, in quanto la mia famiglia non comprenderebbe le mie ragioni. So che altrove avrei anche più opportunità (catering, corsi) ma dove abito non è l'ombelico del mondo, per intenderci!!
è già difficile trovare qualsiasi tipo di lavoro senza pretese!
quello che posso dire, non avendo ancora niente di concreto per le mani, è che nel mio piccolo cercherò di portare avanti quello in cui credo come ho sempre fatto.
Senza pensare di dovermi vergognare davanti ai miei figli, se per portare sulla nostra tavola il seitan, al lavoro ho dovuto mettere un pollo in forno! ognuno fa quel che può.

134 Marina, 28/07/10 15:11

caterpillar ha scritto:
la mia non voleva essere una critica, solo un'impressione su alcune posizioni un po' troppo estreme, per me.
sono d'accordo che il discorso "tanto è =" sia sbagliato, se no manco mi sarei fatta il problema:

Esatto, e il punto era SOLO questo: le altre cose che sono state dette sono cose che ci hanno messo in bocca altri, quelli per cui "e' lo stesso", e che noi pero' non abbiamo mai detto.

So che altrove
avrei anche più opportunità (catering, corsi) ma dove abito non è l'ombelico del mondo, per intenderci!!

Tieni comunque conto che la gente si sposta anche, non e' che come clienti puoi solo avere le persone che abitano in quella cittadina.

Senza pensare di dovermi vergognare davanti ai miei figli, se per portare sulla nostra tavola il seitan, al lavoro ho dovuto mettere un pollo in forno! ognuno fa quel che può.

Beh, qui comunque non sono d'accordo, perche' per me gli animali sono sullo stesso piano degli umani (se non sopra), quindi come non farei la frustatrice di bambini messi a lavorare per fare scarpe a poco prezzo (per esempio), non metterei nemmeno il pollo in forno, ma cercherei altre strade, sempre e comunque.

Ciao,
Marina

135 Nefertari74, 28/07/10 15:14

caterpillar ha scritto:
Senza pensare di dovermi vergognare davanti ai miei figli, se per portare sulla nostra tavola il seitan, al lavoro ho dovuto mettere un pollo in forno! ognuno fa quel che può.

E' quello che intendevo quando ho chiesto ad Andrea se aveva figli.
Capisco la tua situazione, so quanto sia difficile trovare lavoro, soprattutto in citta' non grandi e soprattutto se hai una famiglia da mantenere (e con mantenere non intendo il superfluo, ma l'essenziale per una vita decorosa). Secondo me se la tua professionalita' ti permette di lavorare nella ristorazione, anche se in quella onnivora, dovresti accettare il lavoro, come giustamente hai detto tu puoi introdurre piano piano alimenti veg cucinandoli bene in modo da invogliare i clienti a ordinarli piu' di una volta.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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