lavorare in un ristorante "per carnvori"; pagina 8
Gli utenti registrati possono scrivere una risposta
106
Andrea,
27/07/10 16:42
Nefertari74 ha scritto:
Scusa ma non e' assolutamente irrilevante. Se hai dei figli da mantenere sei responsabile nei loro confronti, loro dipendono da te. E in questo caso le scelte lavorative sono importanti
Con le mie attuali scelte lavorative riesco a spendere molto più di quello che spenderei per mantenere 2 figli.
Quindi, se avessi dei figli non avrei bisogno si cambiare scelte lavorative: potrei mantenerli semplicemente tagliando quelle spese e senza cambiare modo di lavorare. In questo senso il fatto che io abbia figli o meno è irrilevante ai fini del mio lavoro.
107
fable,
27/07/10 16:43
Infatti non è il macellaio a favorire il mercato ma il consumatore. Ma chi è il troll non ho capito.
108
lady_M,
27/07/10 16:45
fable ha scritto:
Infatti non è il macellaio a favorire il mercato ma il consumatore. Ma chi è il troll non ho capito.
se nn ci fosse il macellaio la maggior parte dei consumatori nn sarebbero tali !
109
Andrea,
27/07/10 16:46
fable ha scritto:
Accetto tutto anche il trullone
Trollone, cioè provocatore, magari persona che ci conosce bene tanto da fare riferiementi a post vecchi di mesi che si finge un nuovo utente.
Dite che il consumatore è solo un piccolo problema quando è il problema, forse un problema sprovveduto ma è il PROBLEMA.
Falso, nessuno ha mai negato che il consumatore sia assolutamente colpevole. Ma lo è ANCHE chi fornisce la carne.
evidentemente sei
uno che addosso ha le scarpe fatte da qualche povero bambino e hai la coda di paglia, è sempre così.
Falso di nuovo, e comunque in base alla mia esperienza sono quelli che fanno i tuoi discorsi ad avere le scarpe fatte da qualche povero bambino.
110
fable,
27/07/10 16:52
Scusa da piccolo essere che si accontenta vorrei che mi illuminassi, magari tra tutte le attività che fai a favore del mondo vegan ce n'è una che potrei intraprendere sempre se ce la faccio perchè mi accontento facilmente.
Cos'è che ti infastidisce così tanto, un semplice confronto, forse il fatto che posso pensare in un modo diverso dal tuo. Boh
111
Andrea,
27/07/10 16:55
Nefertari74 ha scritto:
Se hai dei figli
da mantenere sei responsabile nei loro confronti, loro dipendono da te. E in questo caso le scelte lavorative sono importanti
Aggiungo una cosa: visto che non viviamo in un paese in cui si muore di fame, la responsabilità nei confronti dei figli è anche quella di dare un esempio di coerenza.
Avrei seri problemi a dire ai miei figli che per me uccidere un animale è grave come uccidere un essere umano ma che cucino carne. Sepcialmente se non avessi nemmeno provato a fare un altro lavoro.
E penso che per qualunque bambino sia meglio avere un capo d'abbigliamento e qualche giocattolo in meno e dei genitori che non calpestano i principi in cui credono piuttosto che il contrario.
112
lady_M,
27/07/10 16:58
fable ha scritto:
Scusa da piccolo essere che si accontenta vorrei che mi illuminassi, magari tra tutte le attività che fai a favore del mondo vegan ce n'è una che potrei intraprendere sempre se ce la faccio perchè mi accontento facilmente.
Cos'è che ti infastidisce così tanto, un semplice confronto, forse il fatto che posso pensare in un modo diverso dal tuo. Boh
il tuo accontentarti nn penalizza solo te stesso e il tuo stile di vita che francamente nn è affar mio !
il tuo accontentarti penalizza ( favorisce o quanto meno nn ostacola, la tortura la sofferenza ed infine la morte di migliaia di creature innocenti) ma forse per te nn è cosi importante!
113
Suffi,
27/07/10 17:01
lady_M ha scritto:
nn mi pare che il suo tone fosse stao da meno!
basta leggere anche il tono che ha avuto con Suffi !
?? Mi sono persa qualcosa? Non sono neanche intervenuta in questo thread... :)
114
lady_M,
27/07/10 17:04
Suffi ha scritto:
lady_M ha scritto:
nn mi pare che il suo tone fosse stao da meno!
basta leggere anche il tono che ha avuto con Suffi !
?? Mi sono persa qualcosa? Non sono neanche intervenuta in questo thread... :)
pardon hai ragione ! volevo dire supercri è ho scritto suffi... :p
supercri ha scritto:
115
Andrea,
27/07/10 17:38
Andrea ha scritto:
Ai negozi bio della zona puoi portare una locandina che lo presenta come corso di cucina biologica. Se ci sono realtà che operano nel sociale puoi portare una locandina che punti più su uno stile di cucina che non affama il terzo mondo (magari la metti in modo meno duro ma il concetto è quello).
Aggiungo un altro bacino di utenti veramente enorme, molto più dei precedenti purtroppo: sono sempre di più le famiglie in cui almeno una persona, già da relativamente giovane ha grossi problemi legati al cuore o all'ipertensione. In alcuni casi i medici dicono correttamente che il problema sono gli alimenti di origine animale e a quel punto la gente o se ne frega e schiatta, oppure mangia pasta in bianco e isnalata per un paio di mesi, poi riprende come prima e schiatta.
Insegnare a cucinare in modo salutare, con 0 colesterolo, e senza rinunciare ai piaceri della tavola penso che attirerebbe un bel po' di gente. Non saprei come idnividuare queste persone, m di certo sepnderebbero molto volentieri per poter mangiare bene e salvarsi la vita, o salvarla ai loro cari.
Penso che dopo un corso generale potrebbero benissimo volerne fare uno apposito sui dolci o uno sul seitan..
116
daisy,
27/07/10 21:02
Andrea ha scritto:
Aggiungo un altro bacino di utenti veramente enorme, molto più dei precedenti purtroppo: sono sempre di più le famiglie in cui almeno una persona, già da relativamente giovane ha grossi problemi legati al cuore o all'ipertensione. In alcuni casi i medici dicono correttamente che il problema sono gli alimenti di origine animale e a quel punto la gente o se ne frega e schiatta, oppure mangia pasta in bianco e isnalata per un paio di mesi, poi riprende come prima e schiatta.
Insegnare a cucinare in modo salutare, con 0 colesterolo, e senza rinunciare ai piaceri della tavola penso che attirerebbe un bel po' di gente. Non saprei come idnividuare queste persone, m di certo sepnderebbero molto volentieri per poter mangiare bene e salvarsi la vita, o salvarla ai loro cari.
Penso che dopo un corso generale potrebbero benissimo volerne fare uno apposito sui dolci o uno sul seitan..
Mi viene in mente l'università della terza età, di solito frequentata da pensionati/e col colesterolo alto... se organizzi corsi di cucina salutare potresti pubblicizzarli anche lì con dei volantini.
117
Tableboy,
28/07/10 08:47
in un paese democratico e libero ,a parole, ognuno consumatore e venditore è libero di il primo comprare il secondo vendere ciò che vuole attenendosi a certe regole etiche di rispetto della salute en altro e buona convivenza. certo il venditore non può costringere il consumatore a comprare o vendere roba non buona, non a norma di legge, poi sta al consumatore non comprare se non vuole comprare. Nessuno può obbligarlo ma, se il venditore risptta la legge e certe norme ad esempio quelle igianiche puole vendere ciò che vuole, parlando di prodotti legalmente vendilibi.
Non serve stare a cercare di impedire al macellaio di vendere la sua merce l'unica cosa da fare è non entrare nel suo negozio, non comprare la sua merce e passare la voce per avere degli alleati ; così possiamo abbassare i suoi quadagni e magari costringerlo a chiudere o a rimpicciolirsi o trasferirsi.
118
Lia78,
28/07/10 09:40
Andrea ha scritto:
Andrea ha scritto:
Ai negozi bio della zona puoi portare una locandina che lo > presenta come corso di cucina biologica. Se ci sono realtà > che operano nel sociale puoi portare una locandina che punti > più su uno stile di cucina che non affama il terzo mondo > (magari la metti in modo meno duro ma il concetto è quello).
Aggiungo un altro bacino di utenti veramente enorme, molto più dei precedenti purtroppo: sono sempre di più le famiglie in cui almeno una persona, già da relativamente giovane ha grossi problemi legati al cuore o all'ipertensione. In alcuni casi i medici dicono correttamente che il problema sono gli alimenti di origine animale e a quel punto la gente o se ne frega e schiatta, oppure mangia pasta in bianco e isnalata per un paio di mesi, poi riprende come prima e schiatta.
Insegnare a cucinare in modo salutare, con 0 colesterolo, e senza rinunciare ai piaceri della tavola penso che attirerebbe un bel po' di gente. Non saprei come idnividuare queste persone, m di certo sepnderebbero molto volentieri per poter mangiare bene e salvarsi la vita, o salvarla ai loro cari.
Penso che dopo un corso generale potrebbero benissimo volerne fare uno apposito sui dolci o uno sul seitan..
Penso che l'aspetto citato da Andrea sia veramente importante.
Per fare un esempio, all'Istituto Nazionale Tumori di Milano il Dr. Berrino organizza corsi di cucina naturale in collaborazione con Cascina Rosa - lui si occupa delle relazioni tra dieta e cancro, soprattutto cancro al seno. La cucina che propone è praticamente vegan, e in più elimina zucchero e farine raffinate.
Dire ad una persona che si nutre di carne e patate che deve smettere di mangiare carne è poco proficuo se non gli si spiega cos'altro può mettere nel piatto. Anche chi è ricoverato in ospedale secondo me spesso riceve dei pasti assolutamente non adatti, se già dessero da mangiare dei menù mirati potrebbero fare un minimo di educazione alimentare. Purtroppo sono pochissimi i medici che considerano a sufficienza l'aspetto alimentazione, e il supporto che ricevono i pazienti è inesistente.
119
Andrea,
28/07/10 09:43
daisy ha scritto:
Mi viene in mente l'università della terza età, di solito frequentata da pensionati/e col colesterolo alto... se organizzi corsi di cucina salutare potresti pubblicizzarli anche lì con dei volantini.
Sì ottima idea, non avevo pensato a queste università.
120
Andrea,
28/07/10 09:44
Lia78 ha scritto:
Anche chi è
ricoverato in ospedale secondo me spesso riceve dei pasti assolutamente non adatti
Sì, sono dei criminali, è spaventoso che possano dare carne a persone ricoverate per problemi al cuore.