lavorare in un ristorante "per carnvori"; pagina 6

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 6 di 15

76 Andrea, 27/07/10 12:43

fable ha scritto:
mi chiamo Alessandro ho 27 anni e lavoro nel reparto ortofrutta di un famoso centro commerciale.

Quindi non nel reparto carne e pesce ma nel reparto ortofrutta.

Io credo che molti non sappiano che periodo sta passando il mondo del lavoro ( per i disgraziati intendo)e che tanti hanno avuto la fortuna di trovare posti di un certo livello.

Non credo che qui siamo tutti manager di grandi aziende..

Non posso credere a quello che leggo, si sta dicendo ad una persona con famiglia di trovare lavori alternativi in un momento in cui il posto di lavoro è un miraggio.

Esatto. Cosa c'è di male nel dire a una persona di cercare un lavoro che non consista nel fare a pezzi animali uccisi? Se poi non lo trova si può discutere delle soluzioni.

Sono certo che se si dicesse a un fervente pacifista di non andare a lavorare per una ditta che fa mine anti-uomo non ci sarebbe niente di strano, mentre invitando una persona vegan a non cucinare carne si viene insultati con termini come "ipocriti".. come sempre per animali umani e non ci sono regole diverse, anche da perte di chi è vegan.

77 fable, 27/07/10 13:14

Non ho l'intenzione e la voglia di insultare nessuno, in caso contrario chiedo scusa.
Non mi sembra il caso di fare l'elenco dei lavori etici e non, qui si sta parlando di una persona che ha BISOGNO di lavorare,di certo non vedo soluzioni dicendole di trovare lavori alternativi che in questo momento come sappiamo tutti sono praticamente inesistenti. Visto che nessuno è manager e miliardario si può capire benissimo la situazione in
essere.
Non chiuderanno centri commerciali e ristoranti se non ci si va a lavorare, si può cercare di trasmettere qualcosa come può essere l'amore per gli animali ad altre persone in modo che questi ne consumino di meno o meglio ancora non ne consumino più. Se si riesce a fare questo nei negozi un giorno (forse) si venderà meno carne e nelle pizzerie si vedranno meno pizze condite con i nostri amici.

78 fasguvh, 27/07/10 13:17

io ho conosciuto un ragazzo che dopo aver trovato lavoro in un supermercato quando gli hanno chiesto di passare al bancone macelleria s'e' licenziato senza pensarci nemmeno due volte

i musulmani ad esempio in teoria non potrebbero nemmeno lavorare per chi commercia maiale o alcolici (es magazzinieri e trasportatori), molti di loro - ma non tutti- ci passano sopra..

79 Andrea, 27/07/10 13:32

fable ha scritto:
Non mi sembra il caso di fare l'elenco dei lavori etici e non, qui si sta parlando di una persona che ha BISOGNO di lavorare,di certo non vedo soluzioni dicendole di trovare lavori alternativi che in questo momento come sappiamo tutti sono praticamente inesistenti.

Non è proprio così.. tutte le persone giovani che non lavorano che conosco non hanno nemmeno provato a fare lavori "umili". Comunque Caterpillar non ha ancora provato a cercare un lavoro che non fosse proprio nel suo campo. Non vedo cosa ci sia di male nel suggerire di mettersi in proprio o di cercare un lavoro completamente diverso. Come già detto, se poi uno non lo trova allora si può discutere delle alternative.

Comunque Caterpillar ha fatto una domanda, quindi lei stessa non sa cosa fare. E sono arrivati suggerimenti diversi, dall'accettare al non accettare questo lavoro. Se nemmeno la diretta interessata sa cosa fare, a maggior ragione tra tante persone ci saranno opinioni discordanti.

Non chiuderanno centri commerciali e ristoranti se non ci si va a lavorare

E non chiuderanno le fabbriche di mine se non ci si va a lavorare, allora sarebbe coerente un pacifista che ci va a lavorare ?

Se tutti avessero ragionato così avremmo ancora gli schiavi nelle piantagioni di cotone. Mi sembra che molti di noi non abbiano ancora capito cosa rappresentiamo per gli animali, i risultati che possiamo raggiungere con la nostra coerenza e i danni che facciamo con la nostra incoerenza.

80 Lifting_Shadows, 27/07/10 13:35

fable ha scritto:
Non posso credere a quello che leggo, si sta dicendo ad una persona con famiglia di trovare lavori alternativi in un momento in cui il posto di lavoro è un miraggio.

Caterpillar ci ha chiesto

Voi che fareste?

E le risposte sono varie...quello di aprire un ristorante suo è solo un consiglio, così come quello di mettere annunci, perchè magari lei non ci ha mai pensato o ha solo bisogno di stimoli in un momento in cui sembra andare tutto storto. Nessuno vuole che caterpillar faccia la fame o la faccia fare anche alla sua famiglia, però è anche vero che cucinare cadaveri non è roba per vegani. Chi lo sa se non è questo il momento per dare una svolta alla sua vita, per tentare un salto...è giovanissima, ha 30 anni.

L'ipocrisia non porta da nessuna parte, anzi credo che lavorare in posti particolarmente crudi sia un vantaggio per chi è vegano perchè può vedere il disagio dei carnivori e annegare le loro tesi assurde fatte di fantastiche storie raccontate dal consumismo.

Credo che smentire le tesi carnivore si possa fare anche senza lavorare nella "tana del nemico", mentre non ho capito di quale disagio parli...il disagio di un carnivoro che ordina carne che tu gli cucini?

Poi comunque solo lei può sapere fino a che limite riuscirebbe a sopportare di stare in una cucina carnivora, si sa che per la famiglia si fanno questi ed altri sacrifici, magari vai anche a lavorare al Merdonald's se proprio l'alternativa è il cartone sul marciapiede della stazione (però io piuttosto andrei a lavare le scale). Deve vedere quale sacrficio è più grande: uscire per un po' dalla zona-comfort di quello che hai sempre fatto, per poi tornarci, o restare lì ma non poterla più chiamare "comfort".

81 Andrea, 27/07/10 13:40

fasguvh ha scritto:
io ho conosciuto un ragazzo che dopo aver trovato lavoro in un supermercato quando gli hanno chiesto di passare al bancone macelleria s'e' licenziato senza pensarci nemmeno due volte

Io nel mio piccolo lavoro 1 anno (dedicando il tempo libero alle attività animaliste), in questo periodo metto da parte soldi vivendo in modo spartano (ammetto di sperperare un po' in liquori, CD, liquori, libri e liquori) e poi passo 1-2 anni dedicandomi totalmente ai progetti animalisti (sia in quello che sarebbe il normale orario lavorativo che dopo) e facendo nel frattempo qualche piccolo lavoretto salturario. Finché non finisco i soldi, allora riprendo un lavoro serio e così via.

Secondo me è un buon modo per vivere specie per chi come me non crede che chi lavora per tutta la vita avrà mai una pensione e che quindi ci ritroveremo tutti a vivere sotto i ponti..

82 fable, 27/07/10 14:45

pamela ha scritto:

io non credo si possa essere troppo drastici su certe questioni così delicate..a meno che non sia piena di soldi, e mi pare di aver capito di no, dovrà per forza lavorare
per
vivere, e non si può neanche imporre sacrifici alla sua famiglia e ai suoi bambini. è una scelta complicata.
se se la sente di cambiare totalmente lavoro forse è la
cosa
migliore, ma in quel caso dal momento che la sua esperienza è solo in quel campo trovare un lavoro in un'altro potrebbe essere una ricerca lunga e difficile ( e nel frattempo come si mantengono?) specie di questi tempi che trovare un
lavoro
qualunque è davvero dura per tutti.

Questo secondo me è un esempio concreto di come si può parlare della questione seriamente senza fronzoli e soprattutto seriamente, adatto al tempo in cui viviamo.

*Andrea ha scritto:
Poi personalmente non farei un lavoro che mi porta a contribuire all'uccisione di animali. Non aiuterei gli
altri
a fare una cosa che ritengo eticamente inaccettabile.

Questo mi sembra una sorta di terrorismo psicologico.

Secondo me non è facendo il cuoco in un ristorante "normale" che può cambiare oppure no la situazione, come al solito alla base c'è il consumatore che decide. Il macellaio non farebbe questo lavoro se il consumatore non comprasse
carne.

E non chiuderanno le fabbriche di mine se non ci si va a lavorare, allora sarebbe coerente un pacifista che ci va a lavorare ?

Non possiamo far chiudere le fabbriche di mine non andandoci a lavorare, non possiamo chiudere alcune fabbriche di scarpe perchè sfruttano bambini nei paesi meno sviluppati, possiamo non comprare più quelle scarpe. Se la vendita di scarpe crollasse per il motivo sopra descritto quella determinata fabbrica cambierebbe modo di operare.
Non sono i cuochi la causa del massacro degli animali ma il consumatore.
Sarebbe bello poter scegliere che lavoro fare ma la realtà è diversa, come ho detto prima possiamo cercare di far cambiare le cose con la parola.Vorrei vederti tra qualche anno con il tuo lavoro saltuario, sempre se non sarai troppo grande per il mercato del lavoro. La tua situazione non mi sembra vero simile con la realtà di oggi.

LIFTING SHADOWS

Credo che smentire le tesi carnivore si possa fare anche senza lavorare nella "tana del nemico", mentre non ho
capito
di quale disagio parli...il disagio di un carnivoro che ordina carne che tu gli cucini?

Lavorare nella "tana del nemico" secondo me è positivo perchè hai un confronto con persone che altrimenti (forse) non sentirebbero mai parlare di vegetalianismo.

83 Lifting_Shadows, 27/07/10 14:58

fable ha scritto:
Lavorare nella "tana del nemico" secondo me è positivo perchè hai un confronto con persone che altrimenti (forse) non sentirebbero mai parlare di vegetalianismo.

Beh e io non sono d'accordo...allora mi aspetto che tu chieda espressamente di lavorare nel reparto macelleria del tuo centro commerciale per perseguire questo scopo più alto.
Per parlare di veganismo a chi non ne sentirebbe mai parlare si può organizzare un presidio, un banchetto informativo, distribuire volantini, tutte cose che già si fanno, così raggiungi un numero di persone molto più alto rispetto a quelli che lavorano dietro un bancone di macelleria.

84 iki, 27/07/10 14:59

condivido pienamente..la nostra presenza in certi luoghi dà occasioni di confronto.ultimamente ho lavorato per un mesetto nella cucina di una colonia,per mia fortuna lavavo i padelloni e preparavo il buffet di verdure,non dovendo maneggiare carne.il proprietario sapeva bene del mio essere vegan.in questo frangente ho visto la superficialità e la mancanza di rispetto per vegetariani e vegani..per quindici giorni abbiamo avuto due vegetariane che hanno mangiato pasta in bianco,un uovo o fontina,io gli ho proposto di preparare del seitan del tofu non sapeva cosa fosse e non me l'ha lasciato fare.ma quello che più mi ha fatta rabbrividire è che la cuoca sia nei minestroni,nei passati nel sugo di pomodoro metteva "il fondo dell'arrosto"...ho lasciato il lavoro però me lo posso permettere e ho imparato che mangiando fuori sei sempre a rischio di mangiare carne.no,non tornerei a lavorare in posti così..ma mettersi in proprio non è facile piacerebbe anche a me.

85 fable, 27/07/10 15:05

Prima di dire a me quello che devo fare dimmi tu che lavoro fai e cosa fai. Visto che sei così determinato/a, in rapporto a quello che mi hai detto mi aspetto che tu vada davanti ad una macelleria o a bloccare la produzione di qualche fabbrica di morte.

86 Nefertari74, 27/07/10 15:06

Andrea ha scritto:
Io nel mio piccolo lavoro 1 anno (dedicando il tempo libero alle attività animaliste), in questo periodo metto da parte soldi vivendo in modo spartano (ammetto di sperperare un po' in liquori, CD, liquori, libri e liquori) e poi passo 1-2 anni dedicandomi totalmente ai progetti animalisti (sia in quello che sarebbe il normale orario lavorativo che dopo) e facendo nel frattempo qualche piccolo lavoretto salturario. Finché non finisco i soldi, allora riprendo un lavoro serio e così via.

Scusa Andrea se mi faccio i fatti tuoi, ma tu hai una famiglia? E soprattutto hai figli?

87 Lifting_Shadows, 27/07/10 15:15

fable ha scritto:
Prima di dire a me quello che devo fare dimmi tu che lavoro fai e cosa fai. Visto che sei così determinato/a, in rapporto a quello che mi hai detto mi aspetto che tu vada davanti ad una macelleria o a bloccare la produzione di qualche fabbrica di morte.

...........................................
Partiamo dal presupposto che non ti ho detto cosa devi fare, ma cosa secondo me sarebbe coerente in base al discorso che tu hai fatto. Se tu stesso dici che pur lavorando nel reparto ortofrutticolo devi chiudere gli occhi quando passi davanti al reparto macelleria, ma poi dici anche che lavorare lì sarebbe positivo, io ci vedo una contraddizione. Se tu la prendi sul personale...problemi tuoi. Per sapere quello che faccio nella mia vita ti basta cliccare sul mio profilo.

88 Marina, 27/07/10 15:25

fable ha scritto:
*Andrea ha scritto:
Poi personalmente non farei un lavoro che mi porta a contribuire all'uccisione di animali. Non aiuterei gli altri
a fare una cosa che ritengo eticamente inaccettabile.

Questo mi sembra una sorta di terrorismo psicologico.

Ma non diciamo eresie, dai.
Terrorismo piscologico!
Andrea ha detto che personalmente non lo farebbe.

Non vedo perche' vuoi negare un problema che esiste.
Se cucinare cadaveri di animali le fosse andato bene, Caterpillar non avrebbe nemmeno posto la domanda.
Se l'ha posta e' perche' e' una cosa, questa, che non vuole fare, che le crea grossi patemi d'animo, perche' sa essere una cosa sbagliata.
Negare che lo sia, e dire che va bene lo stesso e che e' irrilevante non e' un aiuto per lei, e' quello che le dicono i suoi amici e parenti non veg, ma lei sa che non e' vero, e di certo non possiamo dire QUI che quella e' una cosa accettabile!

Dire che e' colpa del consumatore e basta, e che quindi noi possiamo tranquillamente guadagnarco da vivere contribuendo a uccidere gli animali, perche' tanto lo farebbe qualcun altro, perche' non dipende da noi, ecc. ecc. vuol dire negare la nostra stessa scelta, vuol dire non provare nemmeno a cambiare le cose.

E non mischiate questo con la difficolta' di trovare lavoro, non e' onesto.
La difficolta' esiste, certo, ma non per questo diventa giusto fare una cosa che in cuor nostro sappiamo essere sbagliata.
Magari uno sceglie di farlo lo stesso, ma non possiamo dire che e' giusto, rimane sbagliato.

E comunque qui si sta suggerendo come altro fare, quali tentativi provare, non si sta parlando di fare quello o morire di fame, bisogna pur provare altre strade.

Noi stiamo suggerendo di provarle.
Anziche' negare un problema che esiste.

Non sopporto questa filosofia "tanto se non lo fai tu lo fa qualcun altro, allora tanto vale che lo fai", la trovo veramente aberrante.

Marina

89 fable, 27/07/10 15:33

allora mi aspetto che tu
chieda espressamente di lavorare nel reparto macelleria del tuo centro commerciale per perseguire questo scopo più
alto.

Non sò più cosa risponderti, nelle contraddizioni ci sono le risposte, per me non è sicuramente idilliaco fare questo lavoro ma cerco di trovare il lato positivo delle cose altrimenti farei meglio a scavarmi la fossa da solo. Per te sono contraddizioni, a me sembra solo di sentire persone che cercano il lato negativo in qualsiasi cosa, non riesco a concepire nemmeno lontanamente una vita così.
In base alla risposta che tu mi hai dato ti ho scritto quello che secondo me potresti fare. Ovviamente si arriva subito al dunque, ognuno può contribuire come può e sicuramente può fare di più ma non chiudendosi verso gli altri in una sorta di fondamentalismo etico. Tutti i componenti di questo sito sono vegani (o quasi), ognuno ha una storia diversa e fa ciò che può. Per me è già stata una grande cosa che un mio amico mi abbia detto che sarebbe andato a comprare il seitan per assaggiarlo, l'idea che per un giorno e forse tanti altri quel mio amico non mangerà carne mi rallegra. Se tu e Andrea potete e avete le facoltà per andare a fare quello che ti ho proposto ben venga, ma dubito fortemente che lo farete. Si deve fare un gradino alla volta, di certo non vengo a consigliarti in che reparto devi lavorare per compiere la tua "missione", già parlare in questi termini mi infastidisce molto è la mia coscienza che mi dice cosa o non cosa devo mangiare o come pensare per me non è certo cercare il santo graal.

90 Andrea, 27/07/10 15:46

fable ha scritto:
io non credo si possa essere troppo drastici su certe questioni così delicate..a meno che non sia piena di soldi, e mi pare di aver capito di no, dovrà per forza lavorare per vivere

Infatti nessuno ha detto che non debba lavorare, è stata invitata a CERCARE un lavoro etico. Il fatto che tu continui a fingere di non leggere questa cosa, ripetuta più volte, mi fa pensare che tu sia un troll.

è una scelta complicata.

Se è una scelta complicata perché non accetti che qualcuno la pensi in un modo e qualcuno in un altro ?

[ ... ]
Questo secondo me è un esempio concreto di come si può parlare della questione seriamente senza fronzoli e soprattutto seriamente, adatto al tempo in cui viviamo.

Dopo l'averci dato delgli ipocriti questo è un secondo insulto visto che implica che noi abbiamo detto cazzate.

Secondo me non è facendo il cuoco in un ristorante "normale" che può cambiare oppure no la situazione, come al solito alla base c'è il consumatore che decide. Il macellaio non farebbe questo lavoro se il consumatore non comprasse carne.
[ ... ]
Non possiamo far chiudere le fabbriche di mine non andandoci a lavorare, non possiamo chiudere alcune fabbriche di scarpe perchè sfruttano bambini nei paesi meno sviluppati, possiamo non comprare più quelle scarpe.

Quindi per te un pacifista che lavora in una fabbrica di mine è coerente. Bene, prendo atto.

Nota che se veramente sei vegan e fai questi discorsi, allora sotto il nazismo saresti probabilmente stato un kapò: avresti lavorato allo sterminio dei tuoi simili con la scusa "se non lo faccio io lo fa qualcun altro".

Io prima di aspettarmi che chi fa una guerra smetta di comprare mine anti-uomo, mi aspetto che un pacifista che vive nel ricco occidente dove non si muore certo di fame non aiuti a costruirle )o almeno provi a cercare un altro lavoro).

Allo stesso modo oltre a cercare di sensibilizzare quel 99% di non vegan mi aspetto che quell'1% di vegan non cucini carne.

Sarebbe bello poter scegliere che lavoro fare ma la realtà è diversa, come ho detto prima possiamo cercare di far cambiare le cose con la parola.

Veramente di solito che ci cerca di far cambiare le cose (anche) con la parola di solito non fa lavori non etici.

Vorrei vederti tra qualche
anno con il tuo lavoro saltuario

Qui dimostri che non ci capiamo proprio: il problema non è dove sarò io, o dove sarai tu, tra qualche anno, perché la nostra ipotetica situazione peggiore non è niente rispetto a quello che capita agli animali. A me basta potermi guardare allo specchio senza troppa vergogna. Non vedo nel mio immediato futuro il passare anni un box minuscolo, essere portato in un mattatoio, vedere i miei simili spellati vivi e fatti a pezzi uno a uno aspettando il mio turno (nel tuo se continui a insultare forse anche si'..). In un modno in cui ogni anno 170 miliardi di animali viene ucciso in modo atroce per la nostra alimentazione noi facciamo parte dell'unica specie privilegiata, e per di più di una delle pcohe nazioni privilegiate. Quindi prima di pensare a come risuciere ad essere ancora più privilegiati, dovremmo sfuttare la nostra immensa fortuna per gli altri, minimo per non ucciderli.

sempre se non sarai troppo
grande per il mercato del lavoro. La tua situazione non mi sembra vero simile con la realtà di oggi.

La realtà di oggi è di viziati vittimisti che non si abassano a fare lavori che considerano umili. Non ho mai trovato una persona disoccupata che accettase di consegnare depliant pubblicitari porta a porta, pulire le scale, ecc. ecc. La situazione oggi è infinitamente milgiore rispetto a quella dei nostri gentiori, che però non frantumavano le palle facendo i vittimisti. Finalmente (sottolineo finalmente) un sistema economico per cui tutti, dall'operaio con 3 persone a carico in su, cambia auto ogni 3 anni e cellulare ogni anno sta crollando: questo può farci impressione ma solo perché veniamo da un ventennio in cui abbiamo vissuto al di soora delle nostre possibilità. Io non cpisco come sia possibile che i nostri genitori (parlo per chi ha dai 20 ai 40 anni) non ci prendano a calci nel culo ogni volta che ci lamentiamo per il mercato del lavoro.

Lavorare nella "tana del nemico" secondo me è positivo perchè hai un confronto con persone che altrimenti (forse) non sentirebbero mai parlare di vegetalianismo.

Certo, notoriamente il cuoco di un ristorante che cucina carne ha molte opportunità di fare sensibilizzazione sul posto di lavoro..

Comunque Fable, senza offesa ma apero con tutto il cuore che tu sia un trollone perché altrimenti non so proprio cosa pensare dei tuoi "ragionamenti".

In primo luogo, come ha fatto notare Lifting Shadows, Caterpillar ha chiesto un consiglio. Quindi lei per prima non sa cosa sia meglio fare.

Alcuni le hanno consigliato di accettare il lavoro, altri no e lei stessa ha concluso:

vi ringrazio per i consigli ed i pareri, terrò presente le diverse opzioni, per cercare di uscire da questo periodo di crisi ;-)
vi farò sapere gli sviluppi.

Non sembrava furiosa con noi. Non mi apre che noi ci siamo isnultati, tra chi ha una posizione e chi un'altra.

Ma a te non va bene, ti sei iscritto apppositamente per insultarci perché alcuni hanno osato dire che secondo loro non dovrebbe accettarlo.

Pagina 6 di 15

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!