lavorare in un ristorante "per carnvori"; pagina 3

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 3 di 15

31 lady_M, 26/07/10 13:24

MaxSchreck ha scritto:
Cucinando carne, pesce e derivati animali non si incrementa il numero di uccisioni di non umani. Visto pragmaticamente, se non fossi tu a cucinare carne sarerebbe qualcun altro al tuo posto, visto che verosimilmente la domanda di lavoro è superiore all'offerta.

scusa se mi ci metto anche io ma nn si puo' sentire quello che hai scritto, è inconcepibile sentire questo da un vegan !
sarebbe come dire ci vado io a lavorare al mattatoio tanto se nn ci vado io qualcuno al mio posto ci va di sicuro ! straquoto Pamela! se tutti si rifiutassero (cosa che tutti noi ci auguriamo avvenga presto) i ristoranti dovrebbero cambiare menu ! :)

32 MaxSchreck, 26/07/10 14:33

lady_M ha scritto:
scusa se mi ci metto anche io ma nn si puo' sentire quello che hai scritto, è inconcepibile sentire questo da un vegan> ! sarebbe come dire ci vado io a lavorare al mattatoio tanto se nn ci vado io qualcuno al mio posto ci va di sicuro ! straquoto Pamela! se tutti si rifiutassero (cosa che tutti noi ci auguriamo avvenga presto) i ristoranti dovrebbero cambiare menu ! :)<

Per quanto riguarda il mattatoio occorre verificare se l'offerta di lavoro sia maggiore o minore rispetto alla domanda. Pertanto, per quanto riguarda tale tipo di "lavoro" ho dei dubbi sull'ininfluenza in fatto di uccisioni.

Per quanto attiene, invece, alla ristorazione, quanto dice Pamela avrebbe senso in un auspicato implausibile futuro dove l'offerta di posti di lavoro concernenti la lavorazione di carne, pesci e derivati sia superiore alla domanda: in tal caso, un cuoco, rifiutando il posto offertogli, di fatto limiterebbe il consumo di carne, pesci e derivati, così contribuendo alla diminuzione del numero di animali uccisi.

Quanto al paragone con lo sfruttamento della prostituzione, mi pare non tenga: in tal caso, infatti, trattandosi di reato, chi è dotato di una pur minima etica ha una possibilità fattiva di intervento denunciando i personaggi coinvolti, così impedendo il perpetuarsi dello sfruttamento. Non così avviene, purtroppo, per quel che riguarda la ristorazione onnivora.

Sulla promozione della dieta onnivora con piatti a base di carne, pesci e derivati, resto in disaccordo: una cosa è infatti un vegan che, tra i piatti vegan, predilige quello che sa essere di suo gradimento per essere cucinato perfettamente in un determinato ristorante, altro è l'onnivoro che odiernamente vive di carne, il quale trovando davanti a sè un piatto carneo disgustoso non ordinerà più quel piatto, forse non frequenterà più quel ristorante, ma non rinuncerà alla carne perché quel determinato piatto è disgustoso. Ma si tratta di ipotesi, quindi non escludo astrattamente di essere in torto.

33 Marina, 26/07/10 14:40

Il punto principale, al di la' di esempi e controesempi, e' che dire "tanto se non lo fai tu lo fa qualcun altro" e' sempre una posizione non sostenibile, perche' apre la porta a qualsiasi comportamento dannoso, non puo' essere una posizione che uno in coscienza puo' tenere...

Ciao,
Marina

34 lady_M, 26/07/10 14:42

MaxSchreck ha scritto:
lady_M ha scritto:
scusa se mi ci metto anche io ma nn si puo' sentire quello > che hai scritto, è inconcepibile sentire questo da un vegan> ! > sarebbe come dire ci vado io a lavorare al mattatoio tanto > se nn ci vado io qualcuno al mio posto ci va di sicuro ! > straquoto Pamela! se tutti si rifiutassero (cosa che tutti > noi ci auguriamo avvenga presto) i ristoranti dovrebbero > cambiare menu ! :)<

Per quanto riguarda il mattatoio occorre verificare se l'offerta di lavoro sia maggiore o minore rispetto alla domanda. Pertanto, per quanto riguarda tale tipo di "lavoro" ho dei dubbi sull'ininfluenza in fatto di uccisioni.

ehhh??? scusa eh , ma onestamente me ne frego della "domada-offerta", lavorare in un mattatoio è una cosa da escludere e basta!

Quanto al paragone con lo sfruttamento della prostituzione, mi pare non tenga: in tal caso, infatti, trattandosi di reato, chi è dotato di una pur minima etica ha una possibilità fattiva di intervento denunciando i personaggi coinvolti, così impedendo il perpetuarsi dello sfruttamento. Non così avviene, purtroppo, per quel che riguarda la ristorazione onnivora.

per quanto mi riguarda costituisce reato anche ammazzare un qualsiasi animale!

35 MaxSchreck, 26/07/10 14:53

Marina ha scritto:
Il punto principale, al di la' di esempi e controesempi, e' che dire "tanto se non lo fai tu lo fa qualcun altro" e' sempre una posizione non sostenibile, perche' apre la porta a qualsiasi comportamento dannoso, non puo' essere una posizione che uno in coscienza puo' tenere...

Ciao,
Marina

In via teorica sono d'accordo con te. Si potrebbe anche sostenere che un antispecista - ancor più per l'esiguità - abbia l'onere di mantenere un comportamento inattaccabile da un punto di vista morale: cucinando carne, invece, si pone in una situazione facilmente criticabile, il che, anche se non aumenterà il numero di animali uccisi, certamente potrà indurre in chi, onnivoro, conosce quell'antispecista, una giustificazione in più per perpetuare l'uccisione di animali.
Io però non ho giustificato in sè un lavoro basato sull'uso di carne, pesci e derivati: ho invece scritto che in una situazione disperata - e non escludo che quella di chi ha introdotto quest'argomento lo sia - potrei farlo perché in ogni caso non incrementerebbe l'uccisione di animali. Se fosse un lavoro giustificabile ex se potrebbe invece essere svolto in qualsiasi situazione.

36 MaxSchreck, 26/07/10 15:03

lady_M ha scritto:

ehhh??? scusa eh , ma onestamente me ne frego della (((((
"domada-offerta", lavorare in un mattatoio è una cosa da escludere e basta! >

Certo, sono d'accordo. Non ho infatti sostenuto il contrario. Ho solo esaminato la situazione in via pragmatica e razionale (non si può fare?) rilevando che, anche vista da tale angolazione, essa (ossia lavorare in un mattatoio) sia inaccettabile.

per quanto mi riguarda costituisce reato anche ammazzare un qualsiasi animale!

Reato è un termine tecnico: non si può attribuirgli un significato diverso da quello che ha. Ammazzare un animale umano è reato, ammazzare un animale non umano è sempre un atto immorale, peraltro generalmente penalmente irrilevante. Per questo ho scritto che si tratta di situazioni per le quali l'azione di un antispecista non può essere la medesima: lo sfruttamento della prostituzione è vincibile con una denuncia (ovviamente in una società ideale), l'uccisione di un animale va combattuta su un altro piano.

37 Andrea, 26/07/10 15:17

MaxSchreck ha scritto:
Per questo ho scritto che si tratta di situazioni per le quali l'azione di un antispecista non può essere la medesima: lo sfruttamento della prostituzione è vincibile con una denuncia (ovviamente in una società ideale), l'uccisione di un animale va combattuta su un altro piano.

Appunto in una società ideale. Nella nostra di fatto puoi fare entrambe le cose senza avere alcun problema.

Il punto è che se lasciamo perdere la filosofia e i discorsi astratti, cucinare carne contribuisce a un sistema che uccide animali. Il fatto che quel posto lo prenderebbe qualcun altro è poco rilevante. Lo sfruttamento diminuisce al diminuire della domanda ma anche all'aumentare delle persone che rifiutano di contribuirvi, anche se in una prima fase queste sono numericamente trascurabili e quindi in effetti un altra persona che prende il posto di cuoco ci sarà.

38 stevegan, 26/07/10 15:17

sono d'accordo con Marina, dire che "se non lo fai tu lo fa qualcun'altro" è il modo più semplice per negare le proprie responsabilità... e per quanto mi riguarda non è un comportamento accettabile.
Comunque anche a proposito della definizione di "reato" non mi interessa cosa dice il codice penale: per me uccidere un animale è un reato, come reato è, ad es., lo sfruttamento della prostituzione

39 supercri, 26/07/10 15:25

comunque in italia uccidere un animale d'affezione è reato. che poi raramente venga perseguito è un altro discorso. secondo me è un importante passo avanti nella difesa degli animali e non bisogna dimenticarsene.

40 MaxSchreck, 26/07/10 15:27

Andrea ha scritto:
Appunto in una società ideale. Nella nostra di fatto puoi fare entrambe le cose senza avere alcun problema.>

Questo per fortuna so che non è vero.
Sulla definizione di reato, inutile ripetersi se non viene capito il senso di quanto ho scritto. Date quindi pure al termine il significato che più vi aggrada. Non ho né l'ambizione né la voglia di spiegare la differenza tra diritto positivo e diritto naturale.

41 MaxSchreck, 26/07/10 15:29

supercri ha scritto:
comunque in italia uccidere un animale d'affezione è reato. che poi raramente venga perseguito è un altro discorso. secondo me è un importante passo avanti nella difesa degli animali e non bisogna dimenticarsene.

Infatti, se leggi bene io ho scritto "generalmente penalmente irrilevante", non, sempre penalmente
irrilevante.
Qui comunque non si discuteva degli animali d'affezione, dato che si parlava di ristorazione.

42 supercri, 26/07/10 15:32

MaxSchreck ha scritto:
Ammazzare un animale
umano è reato, ammazzare un animale non umano è sempre un atto immorale, peraltro generalmente penalmente irrilevante.

sei tu che hai generalizzato e ho solo puntualizzato. stiamo calmini, eh?

43 MaxSchreck, 26/07/10 15:37

supercri ha scritto:
MaxSchreck ha scritto:
Ammazzare un animale
umano è reato, ammazzare un animale non umano è sempre un > atto immorale, peraltro generalmente penalmente irrilevante.

sei tu che hai generalizzato e ho solo puntualizzato. stiamo calmini, eh?>

L'agitato non sono io. Non ho generalizzato: ho scritto che la prima azione (lo sfruttamento della prostituzione) è penalmente rilevante, l'altra (l'uccisione di un animale non umano) no, anche se esso resta un atto immorale.
Tra le altre cose, il diritto naturale, nel tempo, permea il diritto positivo, il quale a sua volta codifica il primo, rendendo vincolante giuridicamente ciò che prima era coercitivo solo da un punto di vista morale.

44 mouchia, 26/07/10 16:16

Ciao Caterpillar, non disperare: a 30 anni hai ancora tutta la vita davanti e puoi ancora cambiare, se vuoi... ci sono tante persone della tua età (mi riferisco per esperienza a gente che ha fatto studi post-laurea) che sta entrando solo ora nel mondo del lavoro, senza che il titolo di studio gli garantisca stabilità e adattandosi a fare lavori precari di ogni sorta.
se vuoi ampliare il tuo bagaglio professionale, informati sui corsi di formazione gratuiti organizzati dalle regioni e altri enti locali.

Fermo restando che trovare un lavoro pulito al 100% sarebbe il sogno di tutti noi, vorrei spezzare una lancia a favore di ciò che ha scritto MaxScrech, anche se forse in tono un po' provocatorio. il cuoco non è nella posizione del cameriere che consiglia il cliente, nè in quella del proprietario che decide il menu: sono questi, insieme al cliente, i responsabili morali. il cuoco non influenza la scelta del cliente. certo, se facesse apposta a cucinare la carne in modo schifoso, il cliente cambierebbe ristorante, non dieta.
Ma c'è un punto di forza da non sottovalutare, nel lavorare in un ristorante onnivoro: dopo esserti fatta apprezzare per le tue capacità, puoi cercare di esercitare una influenza positiva sui gestori in direzione di un allargamento del menu in direzione vegan, proponendo nuovi piatti e consigliando come gestire al meglio la clientela vegetariana e vegan, che, anche solo dal punto di vista economico, è una fetta di mercato che non dovrebbero sottovalutare.

45 lady_M, 26/07/10 16:22

mhà..paroloni a parte, la macellazione è legale, ma per me rimene un reato!

Pagina 3 di 15

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!