lavorare in un ristorante "per carnvori"; pagina 10

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136 supercri, 28/07/10 15:16

Marina ha scritto:
Beh, qui comunque non sono d'accordo, perche' per me gli animali sono sullo stesso piano degli umani (se non sopra), quindi come non farei la frustatrice di bambini messi a lavorare per fare scarpe a poco prezzo (per esempio), non metterei nemmeno il pollo in forno, ma cercherei altre strade, sempre e comunque.

straquoto marina. dipende poi tutto da quanto ognuno di noi tiene agli animali.

137 Nefertari74, 28/07/10 15:17

caterpillar ha scritto:
Magari mi sbaglio, ma mi sembra che è megli avere 100 persone che consumano meno prodotti animali, piuttosto che 10 vegan.

Sono d'accordo, anche perche' queste 100 persone sono dei potenziali vegan che hanno gia' fatto un primo passo

138 Nefertari74, 28/07/10 15:19

supercri ha scritto:
Marina ha scritto:
Beh, qui comunque non sono d'accordo, perche' per me gli > animali sono sullo stesso piano degli umani (se non sopra), > quindi come non farei la frustatrice di bambini messi a > lavorare per fare scarpe a poco prezzo (per esempio), non > metterei nemmeno il pollo in forno, ma cercherei altre > strade, sempre e comunque.

straquoto marina. dipende poi tutto da quanto ognuno di noi tiene agli animali.

Per quanto una persona tenga agli animali penso che comunque terra' sempre di piu' ai suoi figli

139 Marina, 28/07/10 15:25

Nefertari74 ha scritto:
supercri ha scritto:
Marina ha scritto:
Beh, qui comunque non sono d'accordo, perche' per me gli > > animali sono sullo stesso piano degli umani (se non sopra), > > quindi come non farei la frustatrice di bambini messi a > > lavorare per fare scarpe a poco prezzo (per esempio), non > > metterei nemmeno il pollo in forno, ma cercherei altre > > strade, sempre e comunque.

straquoto marina. dipende poi tutto da quanto ognuno di noi > tiene agli animali.

Per quanto una persona tenga agli animali penso che comunque terra' sempre di piu' ai suoi figli

Guarda che non si tratta di scegliere tra ammazzare i polli e ammazzare i propri figli, mi sembra un po' fuori luogo questo paragone.
Si tratta solo di scegliere un lavoro al posto di un altro, non mettiamola di nuovo sul piano di fare morire di fame i propri bambini, e' altamente offensivo questo modo di porsi, Nefertarti, possibile che non te ne rendi conto?!

Marina

140 verdetartarugo, 28/07/10 15:32

Per me non si tratta solo di scegliere eticamente quale lavoro fare. Talvolta la scelta si fa da sola poichè diventa insostenibile la vista, l' odore e il contatto con i corpi senza vita degli animali che vengono "normalmente" mangiati con gusto e avidità. In alcuni casi anche crudi come il carpaccio, il roast-beef, il sushi o i frutti di mare. Io ero abituato a tutto ciò come tutti gli onnivori, ora mi crea parecchio disagio e un po' di nausea, ma non perchè me lo impongo, non ce la faccio proprio. Vedo l' animale deceduto per quello che è, e non come un alimento. Se sei in questa fase(e io ne sono ben felice),non c'è più niente da scegliere, ma solo di trovare qualsiasi cosa e il più presto possibile che ti allontani da ciò che ti fa stare male. Aggiungo che anche io farei "qualsiasi" cosa per mantenere la mia famiglia, evitare lo sfratto e il taglio della corrente,ecc. Probabilmente anche lavorare in una cucina non veg, ma non passerei un minuto della mia giornata senza pensare a cosa fare per scappare il più lontano possibile da quella situazione.

141 Andrea, 28/07/10 15:40

caterpillar ha scritto:
Senza pensare di dovermi vergognare davanti ai miei figli, se per portare sulla nostra tavola il seitan, al lavoro ho dovuto mettere un pollo in forno! ognuno fa quel che può.

E' su questo che proprio non sono d'accordo: a parte che mi ha agghiacciato la frase "al lavoro ho dovuto mettere un pollo in forno" buttata così, non puoi far sembrare che devi accettare di cucinare carne per far mangiare i tuoi figli. Da quello che dici tu vuoi:
- un lavoro nel tuo paese o cittadina
- un lavoro in quello che è il tuo campo
- un lavoro con stipendio fisso

Questo è un po' il sogno di tutti, che ben pochi riescono a realizzare, quindi il pollo lo metti in forno non per far sopravvivere i tuoi figli ma per avere anche una serie di cose accessorie.

Chiaro che se uno non vuole cambiare lavoro, non vuole fare il pendolare nella più vicina città relativamente grande, vuole lo stipendio fisso, è già tanto se riesce ad ottenere tutto questo a 30 anni. Che poi il lavoro sia anche etico sarebbe veramente troppo.

Tutte le persone che conosco si sono dovute adattare, o cambiando città, o cambiando tipo di lavoro, o passando 3 ore al giorno in pullman per spostarsi. Poi magari a 40 anni sono riuscite a tornare nella propria città, a lavorare più vicino a casa, o a tornare al proprio settore.

So di essere ripetitivo, ma non credo che sentiremo mai frasi del tipo "lavoro in una fabbrica di mine ma non mi sento in colpa se per far trovare il cibo sul piatto di mio figlio salta in aria qualche bambino in Angola"

142 Marina, 28/07/10 15:41

Vorrei solo dire una cosa, a tutti, che non venga mai piu' fuori questo argomento, perche' e' veramente insopportabile e offensivo: che nessuno si permetta di dire "ah, tu non hai figli e non puoi capire".

Non esiste, non esiste proprio, giustificare una cosa sbagliata perche' uno ha figli o meno e chi non ha figli "non puo' capire".

Ognuno ha delle persone che ama, e per loro magari farebbe anche delle cose sbagliate e orrende, pur di salvare loro la vita, se messo in circostanze in cui non puo' fare altro, quindi TUTTI siamo in grado di capire. Cos'e', chi non ha figli non puo' provare affetti profondi e senso di responsabilita'? Chi ha figli e' giustificato nel fare cose eticamente sbagliate solo perche' ha figli? Assolutamente no, non si devono usare i figli come alibi per le proprie scelte.

Se uno fa una scelta e' perche' in quel momento gli risulta conveniente cosi', pesa quel che per lui e' importante e quello che lo e' meno, e sceglie. Questo vale per tutti, figli o non figli, quindi mettersi un gradino sopra, al di sopra dell'etica e della morale perche' "si hanno figli" non e' proprio accettabile.

Siamo tutti sullo stesso piano, il giustificare una scelta oppure un'altra, quando non c'e' affatto pericolo di morte per nessuno, solo sulla base del fatto che uno "ha figli" non puo' essere moralmente accettabile, quindi, per favore, basta con 'sto discorso dei figli.

Marina

143 Andrea, 28/07/10 15:46

Nefertari74 ha scritto:
E' quello che intendevo quando ho chiesto ad Andrea se aveva figli.

E' quello che intendo quando dico che sei intellettualmente disonesta, visto che nessuno ha detto di far morire di fame i propri figli, ma di CERCARE un altro lavoro. Se non lo trova si possono consigliare delle soluzioni.

Si possono fare tutti i discorsi che si vuole sulla difficoltà di trovare lavoro ecc. ecc. ma cucinare carne senza aver cercato alternative vuol dire che non lo si fa per mantenere i figli, ma per mantenere quel tipo di
lavoro.

Secondo me se la tua professionalita' ti permette di lavorare nella ristorazione, anche se in quella onnivora, dovresti accettare il lavoro, come giustamente hai detto tu puoi introdurre piano piano alimenti veg cucinandoli bene in modo da invogliare i clienti a ordinarli piu' di una volta.

Mi stupirebbe il contrario visto che sei perfino giunta a consigliare a un ristoratore di un ristorante vegetariano di inziare a cucinare carne per attirare nuovi clienti, e che hai definito chi libera animali senza far del mare a nessuno "terroristi" quindi senza offese ma come ho già detto prima di ascoltare le tue opinioni chiederei al macellaio sotto casa.

144 Andrea, 28/07/10 15:52

verdetartarugo ha scritto:
Se sei in
questa fase(e io ne sono ben felice),non c'è più niente da scegliere, ma solo di trovare qualsiasi cosa e il più presto possibile che ti allontani da ciò che ti fa stare male.

Aggiungo, Caterpillar, che se questa fase arriva a 40 anni sarà molto più difficole cambiare lavoro rispetto a ora che ne hai appena 30. Io mi sono pentito di non aver tentato certe strade 10 anni fa, perché ora è infinitamente più difficile.

145 Andrea, 28/07/10 15:53

Nefertari74 ha scritto:
Per quanto una persona tenga agli animali penso che comunque terra' sempre di piu' ai suoi figli

Questo è un altro esempio di disonestà intellettuale, visto che non mi pare che si debba scegliere tra la vita dei propri figli e quella degli altri animali. Sembra di sentire i vivisettori che dicono "vuoi salvare il topo o il bambino?". Non si tratta nemmeno di scegliere tra il dare una vita agevole ai proprio figli e la vita degli animali, ma tra il fare altri lavori, magari "umili" invece di cucinare cadaveri.

Poi, potremmo anche dire che per quanto una persona tenga a tutti i bambini terrà sempre di più ai propri figli, ma non per questo la incoraggiamo a fare un lavoro che uccide bambini no?

146 caterpillar, 28/07/10 16:18

Andrea ha scritto:
caterpillar ha scritto:
Senza pensare di dovermi vergognare davanti ai miei figli, > se per portare sulla nostra tavola il seitan, al lavoro ho > dovuto mettere un pollo in forno! ognuno fa quel che può.

E' su questo che proprio non sono d'accordo: a parte che mi ha agghiacciato la frase "al lavoro ho dovuto mettere un pollo in forno" buttata così, non puoi far sembrare che devi accettare di cucinare carne per far mangiare i tuoi figli. Da quello che dici tu vuoi:
- un lavoro nel tuo paese o cittadina
- un lavoro in quello che è il tuo campo
- un lavoro con stipendio fisso

Sarò viziata ma:
ho un appartamento di proprietà nella mia città,
la città più grande vicina dista 2 ore
ho bambini con un giro di amicizie, scuola, nonni ecc ecc
ho sempre fatto questo mestiere, arrivata ad un livello abbastanza alto mi spiacerebbe abbandonare tutto solo per una crisi temporanea, mandando il mio curriculum a p=====
ho delle spese fisse che non mi permettono di stare a cincischiare su cosa fare
ho diverse offerte di lavoro nel mio campo

non è che posso prendere la mia famiglia e trasferirmi così come se fosse niente.

Poi ognuno è diverso, ma mi sembra azzardato paragonare la fabbrica di mine ad una cucina.

Credo nella causa, se no non sarei vegetariana. Ma non sono una talebana.

147 Marina, 28/07/10 16:21

caterpillar ha scritto:
Poi ognuno è diverso, ma mi sembra azzardato paragonare la fabbrica di mine ad una cucina.

Il problema non e' la cucina, sono i cadaveri di animali.

Credo nella causa, se no non sarei vegetariana. Ma non sono una talebana.

Oh, ecco, ci mancava. Vieni per caso dalla Terrapromessa?

Marina

148 iki, 28/07/10 16:38

i toni sono un po' accesi vedo...sicuramente in un momento così c'è l'ansia e la preoccupazione per la famiglia oltre al vedersela con la propria coscienza vegan..però convengo con marina se sei vegan potrai anche accettare un lavoro non idoneo a ciò in cui credi ma,sono sicura che non resisteresti molto perchè non saresti serena e in pace con te stessa .

149 Andrea, 28/07/10 16:39

caterpillar ha scritto:
Sarò viziata ma:
ho un appartamento di proprietà nella mia città,
la città più grande vicina dista 2 ore
ho bambini con un giro di amicizie, scuola, nonni ecc ecc ho sempre fatto questo mestiere, arrivata ad un livello abbastanza alto mi spiacerebbe abbandonare tutto solo per una crisi temporanea, mandando il mio curriculum a p===== ho delle spese fisse che non mi permettono di stare a cincischiare su cosa fare
ho diverse offerte di lavoro nel mio campo

Appunto, confermi quello che ho detto: non prendere in giro dicendo che lo fai per la sopravvivenza dei tuoi figli, che per mettere il seitan nel loro piatto devi cucinare cadaveri ecc., lo fai per mantenere uno stile di vita che penso ben pochi qui abbiano (quanti di voi hanno la casa di proprietà nella propria città, ecc. ecc. ?).

Poi ognuno è diverso, ma mi sembra azzardato paragonare la fabbrica di mine ad una cucina.

Paragono chi lavora in una fabbrica di mine a chi lavora in una cucina onnivora: entrambi lavorano per chi produce morte, ed entrambi possono dire che quel lavoro lo farebbe qualcun altro.

Credo nella causa, se no non sarei vegetariana.
Ma non sono una talebana.

Ah ecco, ma non potevi evitare di farci perdere ore di tempo, e qualificarti subito per quello che sei? Sì, qui ci per fortuna molti "talebani", che preferiscono cambiare professione o accettare qualche disagio tipo fare il pendolare piuttosto che contribuire ad ammazzare gli animali che dicono di amare.

150 Andrea, 28/07/10 16:41

iki ha scritto:
i toni sono un po' accesi vedo...sicuramente in un momento così c'è l'ansia e la preoccupazione per la famiglia

Ma è venuto fuori che non c'è ansia per la famiglia, ha detto chiaramente che non vuole spostarsi, nè fare la pendolare, nè cambiare lavoro anche temporaneamente per non rovinare il suo curriculum ecc. ecc.

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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