lavorare in un ristorante "per carnvori"

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1 caterpillar, 25/07/10 09:34

Buongiorno a tutti.
Volevo sottoporvi un rompicapo che mi sta condizionando l'esistenza...
Sono uno chef, vegetariana (e praticamente vegan, tranne alcune eccezioni-), e fino ad ora ho lavorato presso una scuola di cucina: realtà che mi ha permesso di esprimermi per come sono: decidevo io cosa insegnare e cosa preparare, escludendo carne e pesce... Il mese prossimo mi scadrà il contratto, e causa crisi e conseguenti tagli perderò il lavoro.
Nella realtà in cui vivo, e continuando a fare il mio mestiere, non ho possibilità di continuare così: ho ricevuto già due offerte da ristoranti "normali". Accettarle comporterebbe cucinare carne.
Ho una famiglia da mantenere, e non so proprio come fare a conciliare il mio lavoro con il mio stile di vita. Qui, nel raggio di 100km non ci sono ristoranti vegetariani, non ho il capitale per mettermi in proprio... per cui alla fine so che dovrò, anche solo temporaneamente, riprendere a cucinare carne.
Per le persone vicino a me questo non è un problema, ma per me si, perchè sono una persona che mette in pratica ciò in cui crede.
Voi che fareste?

2 Andrea, 25/07/10 11:17

Come primissima cosa eliminerei le eccezioni all'alimentazione vegan, quella è una cosa che non dipende dalla situazione economica ecc. ecc.

Poi personalmente non farei un lavoro che mi porta a contribuire all'uccisione di animali. Non aiuterei gli altri a fare una cosa che ritengo eticamente inaccettabile.

3 Lifting_Shadows, 25/07/10 11:20

Vorrei darti qualche consiglio ma non ne ho, hai solo la mia più totale comprensione, per quanto inutile in questo momento. Non spererei nell'essere capita da chi mi sta accanto, per loro questo è un non-problema, tutto quello che ha a che fare con coerenza e coscienza non li riguarda.

P.S. Da quel che scrivi mi sembra di capire ce sei di una piccola città, comunque ti sponsorizzo che negli annunci qui su VH una cuoca cercava una socia per aprire un ristorante veg a Roma.

4 caterpillar, 25/07/10 11:36

Grazie, ma Roma è troppo lontano, e io ho casa e famiglia, non potrei andare via.

X Andrea: Le eccezioni alla vita vegan sono le uova delle mie 5 galline (che vivono in uno spazio con erba e piante di 35mq) e il formaggio di capra che fa un amico, allevando all'aperto, senza violenze sugli animali (lo so perchè abita a fianco a me), quindi penso che non possano ritenersi cose dannose o contrarie alla causa.
anche io non farei mai un lavoro contrario a quello in cui credo: cerco quindi una soluzione- è difficile a 30 anni, avendo ricevuto una certa istruzione professionale ed avendo fatto solo questo lavoro, trovare qualcos'altro.

5 Marina, 25/07/10 11:40

Personalmente, non lo farei, piuttosto cambierei completamente mestiere, anche accontentandomi di cose piu' umili.

Come suggeriva Lifting_Shadows puoi per prima cosa impegnarti nella ricerca di annunci di altre persone che vogliano mettere su un'azienda etica, o mettere annunci tu stesso, cercare insomma per qualche tempo di mettere in piedi qualcosa che non ti crei questo dilemma.

Se non si riesce proprio a trovare nulla, quel che farei io e' cambiare tipo di lavoro, ci sono tante persone che cambiano completamente tipo di attivita', per un motivo o per un altro, e quello di non uccidere animali e' il motivo piu' valido che si possa trovare. Poi magari col tempo delle occasioni saltano fuori, e si puo' tornare al mestiere originario, perche' certo non e' bello buttare via professionalita' ed esperienza. Ci possono essere occasioni future.

Questo e' quello che personalmente farei.

Ciao,
Marina

6 Marina, 25/07/10 11:43

caterpillar ha scritto:
Grazie, ma Roma è troppo lontano, e io ho casa e famiglia, non potrei andare via.

X Andrea: Le eccezioni alla vita vegan sono le uova delle mie 5 galline (che vivono in uno spazio con erba e piante di 35mq)

Ma le galline da dove vengono?
Se le hai salvate da qualche caso di abbandono e maltrattamento, ok, non fa danno a nessuno consumare le uova che producono, se le hai comprate devi tener conto che per ogni gallina femmina e' nato anche un pulcino maschio, che e' stato ucciso perche' inutile.

e il formaggio di capra che fa un amico, allevando all'aperto, senza violenze sugli animali (lo so perchè abita a fianco a me),

Attenzione che pero' questo non e' vero: le capre per fare il latte devono mettere al mondo dei figli, e questi vengono di solito venduti e finiscono al macello. Se se li tiene tutti, nel corso di pochi anni avra' talmente tanti animali "improdottivi" che gli sara' impossibile gestire la situazione. Quindi certamente per laproduzione di quel formaggio vengono uccisi animali.

quindi penso che non possano ritenersi
cose dannose o contrarie alla causa.

Invece purtroppo si'...

anche io non farei mai un lavoro contrario a quello in cui credo: cerco quindi una soluzione- è difficile a 30 anni,

Beh, dai 30 anni non sono nulla, manco ne avessi 50 :-)

Ciao,
Marina

7 pamela, 25/07/10 12:42

Ho un po' di esperienza di ristorazione, per motivi familiari e per passate amicizie. So che non servono necessariamente capitali per mettersi in proprio: conosco persone che, quando erano sull'orlo di un tracollo finanziario, per errori imprenditoriali in altri settori, prendevano al volo un ristorante in gestione, praticamente senza soldi, perché proprio non li avevano e lo lasciavano quando si erano risollevati economicamente per riprendere le loro attività preferite. Proprio perché nella tua zona non ci sono ristoranti vegan, sarebbe buona cosa aprirne uno. Ristoranti e bar sono le attività che richiedono meno soldi ed è facile vedere un barista o uno chef che, dopo pochi anni di lavoro, si mettono in proprio.
Inoltre esistono molti tipi di finanziamenti, anche a fondo perduto, per l'imprenditoria in genere, per i giovani, per le donne, ecc..
Ancora meno dispendiosa di un bar, potrebbe essere una pizzeria a taglio (o al trancio, come si dice al nord), dove vendere solo alimenti vegan. Tempo fa mi sono trovata a tavola con la socia di uno di questi esercizi, che mi chiedeva informazioni sui nostri alimenti, con l'intenzione di riconvertirlo in vegan-pizzeria a taglio.

Ciao

pamela

8 caterpillar, 25/07/10 12:47

mettersi in proprio richiede anche una certa disponibilità di tempo, lo so per esperienza, avendo lavorato in diversi locali; cosa che per una mamma non è facile (mica posso stare in giro 15 ore al giorno!)
poi in un paese di provincia, dove manco sanno che vuol dire vegetariano, non so se funzionerebbe.

9 pamela, 25/07/10 13:00

caterpillar ha scritto:
mettersi in proprio richiede anche una certa disponibilità di tempo, lo so per esperienza, avendo lavorato in diversi locali; cosa che per una mamma non è facile (mica posso stare in giro 15 ore al giorno!)
poi in un paese di provincia, dove manco sanno che vuol dire vegetariano, non so se funzionerebbe.

Delle mie cugine hanno, tempo fa, preso in gestione un ristorante, che tenevano aperto solo la sera. Ti assicuro che non si ammazzavano di lavoro. Altri locali, in zona di uffici, sono aperti solo a pranzo.
Ormai tutti sanno cosa vuol dire vegetariano. Io considererei la fortuna di essere la prima, senza concorrenti. Anche nella tua provincia ci saranno dei vegetariani, visto che statisticamente sono il dieci per cento della popolazione. Ci sarà anche qualche vegan.

10 Lifting_Shadows, 25/07/10 13:08

caterpillar ha scritto:
mettersi in proprio richiede anche una certa disponibilità di tempo, lo so per esperienza, avendo lavorato in diversi locali; cosa che per una mamma non è facile (mica posso stare in giro 15 ore al giorno!)

Non ne so molto di queste cose però penso che il bello di lavorare in proprio è che gli orari li decidi tu...o no?

poi in un paese di provincia, dove manco sanno che vuol dire vegetariano, non so se funzionerebbe.

Secondo me invece sì, poi la cucina vegana va bene per tanta gente che vegana non è, ma che magari ha qualche malattia, qualche intolleranza...secondo me potrebbe andare. So che può sembrare un passo difficile e impegnativo, e che un contratto che non verrà rinnovato è comunque un duro colpo, magari in questo momenti non hai molte speranze di un futuro non dico roseo ma almeno non nero...però se l'unica alternativa è cucinare cadaveri, cosa che ti fa stare male al solo pensiero, magari un pensierino ce lo puoi fare. Coraggio! Dai dicci la provincia almeno, ti mandiamo una spedizione di utenti di veganhome per i primi giorni per fa vedere quanta folla c'è in questo nuovo locale!

11 erbaluna, 25/07/10 13:26

è una situazione difficile..considerato che non sei sola ma hai una famiglia da mantenere lo è ancora di più..
aprire un'attività tua considerata la professionalità che hai potrebbe essere una soluzione se trovassi magari dei soci, o recuperare dei finanziamenti per l'imprenditoria femminile. credo che un locale veg ci stia sempre, ce ne sono molto pochi in giro (se potessi io aprirei un b&b veg, mi piacerebbe da matti..ci sono pochissimi hotel e b&b dove possiamo mangiare- non riesci magari a fare una cosa del genere tu?) nel frattempo potresti forse provare in una pizzeria..piuttosto che andare a cucinare bistecche magari è il meno peggio per il momento.
non riesci a trovare lavoro in un'altra scuola, magari un po' più distante?

12 pamela, 25/07/10 13:52

erbaluna ha scritto:

nel frattempo potresti forse provare in una (((((
pizzeria..piuttosto che andare a cucinare bistecche magari è il meno peggio per il momento.

No, purtroppo non potrebbe lavorare in una normale pizzeria. In genere sono anche rosticcerie e tra cadaveri di polli, pizze con mozzarella, prosciutto ecc., sarebbe come per un pacifista arruolarsi in un corpo scelto e farsi mandare in uno dei tanti fronti.
L'unica pizzeria in cui potrebbe lavorare, dovrebbe aprirla lei, se non ce n'è una vegan sul posto.

Ciao

pamela

13 nini00000, 25/07/10 13:56

Non so che rispondere al tuo quesito sul lavoro in ristorante cruelty-full. Penso che sia uno di quei problemi che prima o poi toccano ogni vegan. Questo mondo è fatto a misura di carnivoro, e molti lavori purtroppo sono correlati all'uccisione/sfruttamento degli animali.
Gelatai, pizzaioli, commessi in negozi di scarpe/abbigliamento, parrucchieri/estetiste non in proprio (che non possono scegliere i prodotti che usano), web-designer per aziende cruelty-full... e si potrebbe continuare per ore...
Certo lavorare con veri e propri pezzi di cadavere è ancora più difficile: sta a te verificare se alla lunga tutta quella crudeltà non ti logori dentro. Quando mi capita di vedere animali morti con ancora la loro forma (conigli, polli) in casa dei miei, mi sento morire dentro :-(

Però una cosa puoi farla subito: smetti di mangiare derivati animali. Non credere a quello che ti dicono amici, vicini di casa. Verifica da sola e scoprirai che è impossibile sfruttare gli animali senza crudeltà. Come ti ha spiegato benissimo Marina.
Dopo un paio di mesi non ti mancherà nulla di quelle cose, è una questione di abitudine. Alla fine avrai un menù talmente ricco di altre cose (vegan) che anche se uova e formaggi scendessero dal cielo non riusciresti proprio a inserirli nella tua alimentazione, perchè dovresti togliere altre cose che ti piacciono di più!

14 Nothingtodeclare, 25/07/10 14:25

Io ho il tuo stesso problema, sono vegana, e mi ritrovo a lavorare in una pizzeria e dover maneggiare prosciutti vari, mozzarella e derivati animali .. . Ti dico solo che a me l'odore di tutto questo da la nausea ... Ma l'unica alternativa che avevo era lavorare in un macello per l' AIA ...

15 Nothingtodeclare, 25/07/10 14:25

Io ho il tuo stesso problema, sono vegana, e mi ritrovo a lavorare in una pizzeria e dover maneggiare prosciutti vari, mozzarella e derivati animali .. . Ti dico solo che a me l'odore di tutto questo da la nausea ... Ma l'unica alternativa che avevo era lavorare in un macello per l' AIA ...

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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