Latte mucca contro cancro intestino

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1 Lemmy, 30/08/08 16:07

La ricerca e' stata fatta dall'Universita' Flinders di Adelaide

(ANSA) - SYDNEY, 29 AGO - Il latte di mucca previene il cancro all'intestino grazie alle proprieta' del selenio, che vi e' presente in piccole quantita'. Il selenio del latte di mucca risulta piu' assimilabile dal corpo umano e piu' efficace, rispetto al selenio ricavato dal lievito. Una ricerca del Centro di prevenzione e controllo del cancro, dell'universita' Flinders di Adelaide, ha
studiato i benefici della presenza di selenio di diversa origine, nella dieta a cui i 20 volontari sono stati sottoposti.

:-/ e il resto? omettono un sacco di altri effetti collaterali...come se il selenio fosse soltanto lì...boh

2 Andrea, 30/08/08 16:16

Infatti, è una cosa demenziale.. poi che paragone è latte / lievito? E che valore statistico hanno 20 persone?

3 jk, 30/08/08 22:47

Ecco quanto riportato dal sito medicinalive.com e stessa sostanza sul sito AIRC:
"Appare, purtroppo, sempre più evidente che l’eccessivo consumo di carne, soprattutto rossa, ha un effetto nocivo sulla nostra salute ed espone al rischio di sviluppare il cancro del colon retto. A ribadire la pericolosità di una dieta fondata soprattutto sul consumo di carne rossa è l’oncologo Alberto Sobrero, primario di oncologia medica all’ospedale San Martino di Genova, dal congresso intitolato “Setting new standards of care for patients whith colorectal cancer” tenutosi nei giorni scorsi a Praga. Gli esperti raccomandano quindi di ridurne al minimo il consumo e, in particolare, di evitare hamburger e bistecche ben cotte"
Non sarebbe sufficiente??
Selenio??nel latte??nelle patate c'è ne è di più!! Latte vs/lievito, che cavolo centra??
Gente di m..... che ci vuole idioti, che grande presa... in giro!!

4 FireandRain, 31/08/08 20:59

Ciao a tutti. La reale affidabilità statistica di ricerche di questo tipo lasciano molto il tempo che trovano, sia per l' esiguità del campione testato (non solo numericamente
ma anche qualitativamente: età, sesso, tenore di vita dei soggetti studiati ecc.) sia perchè non sono state specificate quali "varianti" sono state prese in considerazione (per es. la dieta seguita dai soggetti osservati, lo stile di vita condotto, il luogo dove vivono ecc.).
Pertanto una ricerca può dirsi autorevole quanto più si basa su una campionatura ampia e stratificata; inoltre la stessa va condotta, con i medesimi metodi e criteri, in contemporanea in altre università o centri di ricerca, proprio perchè la componente "umana" (il centro dove
viene eseguita, coloro che la eseguono, le strumentazioni utilizzate ecc.), può avere una sua incidenza non trascurabile.
E ne sono perfettamente consapevoli in primo luogo proprio coloro che eseguono questi studi, in special modo in ambito universitario.
In particolare, in questo ambiente, essi hanno essenzialmente lo scopo di dare modo a quel compilatore/studioso/professore di pubblicare un tot. n. di ricerche all' anno, così che egli possa poi presentarle,
al fine di ottenere un punteggio maggiore, in occasione di concorsi interni, passaggi di cattedra ecc. e, più in generale, per arricchire il proprio curriculum professionale.
A quanto appena detto va ad aggiungersi poi un aspetto che, più ampiamente e genericamente, interessa ricerche o indagini i cui esiti vengono poi ripresi da articoli che troviamo su quotidiani, riviste specializzate (i vari "vivere sani e belli", "viver bene", "vivere tanto" ..."manonsipuòvivereebasta?!" ecc., tanto per
intenderci), programmi a tema in tv. Questi "studi"
vengono il più delle volte appositamente commissionati da grandi aziende, case e produttori al fine di incrementare le vendite del bene da essi prodotto in momenti ben precisi dell' anno (per es. in estate, durante il periodo di
Natale ecc. e quindi strategici economicamente), oppure quando indagini di mercato mettono in luce flessioni dei consumi; oppure ancora per spianare la strada al lancio di qualche nuova linea.
Ed accanto all' articolo mediante il quale viene
presentata la ricerca, è facile trovare poi, spesso e volentieri, un elenco dei vari prodotti attualmente in commercio con tanto di nome/marca in bella mostra, consigliati dall' esperto di turno o dalla redazione della rivista specializzata in questione.
C'è quindi in tal senso uno scambio nell' ottica del dare-avere tra il giornale/rivista/trasmissione che pubblicizza e che viene pagata ed azienda produttrice che commissiona le ricerche e paga.
Un primo esempio che mi viene in mente in questo momento è rappresentanto dalla cioccolata. A destra ed a manca vengono periodicamente sbandierate le "note virtù" benefiche sul nostro umore di questo alimento, dovute alla presenza del cacao che stimola la produzione della serotonina nel nostro cervello.
Ora di base questo può essere vero (anche se "contro ricerche" affermano il contrario, altre invece che ciò è vero solo in soggetti sensibili e quindi predisposti ecc.). Ma notate che non viene MAI specificata la quantità di cioccolato che va mangiata affinchè si possano notare i primi effetti positivi sul nostro umore.
Sostanze di questo tipo sono difatti sono presenti in tracce o quantità davvero minime negli alimenti pubblicizzati, che andrebbero pertanto consumati in quantità esorbitanti e per un tempo sufficientamente prolungato, perchè si possa giovarne realmente. Ma con quali conseguenze negative sul nostro organismo ?
Quindi, in senso ASSOLUTO, non si afferma il falso quando leggiamo/sentiamo che la cioccolata favorisce il buon umore.
Tornando alla ricerca citata nel post, di questa università australiana circa l' assimilazione del selenio (che si trova anche nei lieviti) tramite assunzione di latte vaccino e collegandoci con quanto detto inizialmente, questo può essere vero.
Ma l' articolo dell' ANSA non specifica l' età dei
soggetti esaminati, che tipo di dieta seguivano (per es., un alimento assunto da tutti e 20 volontari può aumentare indirettamente l' assimilabilità del selenio del latte; un pò come avviene con la vitamina C che rende maggiormente biodisponibile il ferro presente nei vegetali). Oppure il tenore di vita condotto (es., per assurdo, una maggiore esposizione alla luce naturale aumenta l' assimilazione di questo benedetto selenio).
In parole povere ci viene detto quindi il COSA, ma non il COME !
Domani invece una grossa azienda di produzione e commercio di patate che gestisce coltivazioni estensive in vari paesi commissiona una bella ricerca ad hoc all' università di Singapore o Bogotà o "Pincopallo", fa registrare i risultati e li fa pubblicare su riviste scientifiche. Da lì ai giornali di casa nostra il passo è breve.
Quindi i risultati evidenziati da qualsiasi tipo di ricerca, scientifica o pseudo tale, non sono di per sè sbagliati, ma semplicemente non sono attendibili in senso assoluto, poichè contengono solo ciò che si è voluto lasciar trasparire e mettere alla conoscenza delle persone. Tra l'altro l'uomo della strada o la casalinga, che vuole essere al passo con la ricerca scientifica e che compra la rivista settimanale (vedi quelle sopra citate) ovviamente non andrà quasi mai ad approfondire ciò che ha letto, a porsi domande o fare collegamenti, perchè se quello che legge lo "dice" un' università, beh allora è vero e
quindi c'è da crederci, ci si deve fidare.
Per terminare, una ricerca di per sè non ha lo scopo di scoprire l' uovo di Colombo, ma di fare luce su un determinato fenomeno, di fornire dei dati il più possibile attendibili, ma soprattutto di rappresentare un terreno sul quale altre ricerche via via più mirate e dettagliate possono essere portate avanti. spesso contraddicendo o facendo via via maggior chiarezza sui risultati e quindi sulle conoscenze fino a quel momento acquisite su quel determinato argomento.
Insomma, come diceva qualcuno, alla verità si giunge per contrasto.

Buona serata a tutti

Daniele

5 crapapelada, 1/09/08 16:20

Andrea ha scritto:
E che valore statistico hanno 20 persone?

Quando fa comodo molto, evidentemente. Bah...

6 Lemmy, 1/09/08 22:01

Ci sarà stato qualche calo delle vendite allora avranno ben pensato di valorizzare il prodotto con questa trovata :-P

7 FireandRain, 1/09/08 23:12

"Trovare un bisogno e soddisfarlo". E' una delle regole auree del business e del commercio in generale.
Fateci caso, soltanto fino a pochi anni fa questo famigerato selenio non lo sentiva mai nominare; eppure è sempre esistito e lo abbiamo sempre assunto con tutta la semplicità di questo mondo.
Da un pò di tempo a questa parte invece ci esortano, bombardandoci da ogni dove, ad essere perennemente vigili sui livelli della nostra "scorta" personale di questo oligoelemento, pena "sciagure" piccole e grandi, dalle rughe al cancro all' intestino.
E' stato appunto creato un nuovo bisogno: assumere selenio costantamente. E come fare per soddisfare questo bisogno ? Consumare latte vaccino, patate, lievito, integratori vari ecc. Ma basterà ? Nel dubbio via giù con creme, cremine, fiale, shampoo ecc. ecc. ecc. (eh sì, ci sono anche shampoo al selenio). E come fare per vendere tutti questi prodotti ? Semplice: facciamo pubblicità su tutti fronti: tv, giornali, riviste specializzate ecc. ecc.
E se volessimo renderla più efficace e pervasiva ? Nulla di meglio allora che pubblicare articoli appositamente realizzati supportandoli con ricerche, studi, contro-studi ed indagini varie.
Ma stiamo pure tranquilli. Tanto quando avremo imparato per filo e per segno tutto quello che riguarda questo oligo elemento nei minimi dettagli, divenendo così dei perfetti "seleniologi" e stiamo finalmente per tirare un sospiro
di sollievo perchè a noi non ci verrà mai una carenza da selenio, verrà dato vita ad un altro, nuovo bisogno ed allora via... si ricomincia ! Latte vaccino, patate, lievito, integratori, creme, cremine, fiale, shampoo, articoli, trasmissioni tv, ricerche, statistiche, studi, contro-studi, contro-contro-studi...

Buona serata a tutti

Daniele

P.S. Stasera per cena ho mangiato un bel piatto di... patate al forno in salsa di lievito in scaglie (tra
l'altro tipica specialità della cucina tradizionale napoletana), con contorno di integratori fortificati in selenio.
Il tutto innaffiato da un buon bicchiere di latte vaccino doc classico annata '83 (!)

8 Tableboy, 2/09/08 18:23

Vogliano venderci pure l'aria fritta ?:-)

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!