Ragazzi, scrivete ai giornali il comunicato della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva!!!!!
Domandiamo il perchè dal 1992 (data della legge) il CONTROLLO della fauna INVECE che essere PREVENTIVO è CONSECUTIVO!!!!! E chiadiamo cosa è stato fatto dagli enti locali, che sono da anni A CONOSCENZA di una questione che si protrae di anno in anno!!! E forse faremo capire che è il continuo abbattimento è una cosa deliberata e complice. Questo il sito:
http://www.veterinariapreventiva.it/docs/com_caprioli080806.htm Riscrivo anche qui il comunicato:
Nel dibattito che in questi giorni vede contrapposti animalisti ed istituzioni piemontesi riguardo alla decisione di abbattere 600 caprioli di cui si è stato stabilito l’esubero, la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, informa che già da tempo aveva valutato positivamente l’intenzione da parte dell’azienda australiana Peptech Animal Health di chiedere l’autorizzazione alla commercializzazione della Unione Europea del “Superlorin” farmaco a base di “desloreliln” per il controllo demografico del randagismo canino: si tratta di un impianto sottocutaneo di un ormone attivo (deslorelin) a lenta diffusione che provoca soppressione dei comportamenti sessuali per lunghi periodi e comunque reversibile.
Tale soluzione farmacologica potrebbe, usciti dall’attuale emergenza che ha visto prospettare soluzioni di varia natura come l’emigrazione coatta sui Monti della Sila incuranti delle problematiche sanitarie, di protezione del patrimonio biologico e del benessere animale connesse, essere sperimentata ed eventualmente utilizzata ogni qualvolta ci si ritrovi a dover governare l’eccessivo incremento demografico di popolazioni animali selvatiche e sinantropiche, ad esempio oltre ai cani randagi anche ai caprioli ed ai cinghiali.
In ogni caso la discussione su tale questione deve uscire da una contrapposizione sterile tra animalisti e resto del mondo.
I medici veterinari che sono gli unici professionisti autorizzati a valutare lo stato di salute, il benessere e la correttezza di allevamento degli animali – ha dichiarato il Presidente della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva dott. Aldo Grasselli – sono ascoltati meno di chi usa argomenti ideologici e questo la dice lunga sulla delicatezza e sulla pericolosità delle dispute emotive o strumentali sugli animali.