In breve.
1) Quasi nessun cosmetico (inteso come prodotto finito) viene testato su animali
2) Tutti gli ingredienti per legge vengono testati su animali.
Quindi l'unico modo perche' una ditta di cosmetici non incrementi la vivisezione e' che si impegni (formalmente)
a non usare ingredienti prodotti dopo un certo anno.
Ad esempio se tu vuoi creare una ditta di cosmetici, scegli il 1996 e non usi ingredienti messi in commercio dopo tale anno. Questi sono stati testati per legge prima di essere messi in commercio, ma adesso non lo sono piu', quindi userai ingredienti testati in passato ma non incrementerai la vivisezione. Questo non e' perfetto, ma e' la cosa migliore che si puo' fare con la normativa vigente (normativa che ovviamente dobbiamo cercare di cambiare).
Quindi lo standard crulety-free significa:
1) Il cosmetico non viene testato
2) Gli ingredienti sono stai testati
ALLORA
3) La ditta usa solo ingredienti "vecchi" per non incrementare la vivisezione
Su quel forum da anni sostengono che la nostra e' una "posizione meschina, falsa e fuorviante:
http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21876Come vedi le loro affermazioni (la frase riportata e' del moderatore) sono false: in pratica sostengono che quando diciamo che una ditta e' "cruelty-free" stiamo dicendo
che gli ingredienti non sono mai stati testati, e quindi che mentiamo.
Invece noi diciamo che gli ingredienti sono stati testati, ma che si usano solo ingredienti vecchi per non contribuire ad ulteriori test. Mentono sulla definizione di cruelty-free per attaccarla.
FIn qui niente di grave: il fatto che persone dichiaratamente anti-animaliste e anti-vegetarismo ci attacchino non e' un problema, anzi, mi stupirei del contrario.
La cosa grave e' che in modo sistematico, alle persone che scrivono su quel forum cercando prodotti che siano sia cruelty-free che non inquinanti, rispondono che il cruelty-free e' "una bufala" e invitano a comprare altri prodotti dal loro negozio on-line (pubblicamente o con messaggi privati).
Ad esempio nel thread segnalato una persona chiede informazioni sull'erbolario e le dicono "lascia perdere, sono tutte menzogne, un cosmetico vale l'altro".
Secondo me ci sono poche cose piu' squallide che ingannare le pochissime persone che vogliono acquistare prodotti che non causino la morte degli animali facendole desistere dalle loro scelte.
Qui poi c'e' una FAQ sull'argomento:
https://www.veganhome.it/come/faq_cosmetici.phpNota: ho usato di proposito i termini "mentire" e "affermazioni false" e non "sbagliare" e "affermazioni sbalgiate" perche' e' stato fatto notare decine di volte che lo standard cruelty-free non significa "ingredienti
non testati" ma "ingredienti testati in passato" ma continuano a metterci in bocca la loro versione.