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1 Alisya, 14/02/07 23:25

Ciao a tutti.
Dopo aver mandato per la 3 volta delle e-mail di protesta, chiedendo di aderire alla certificazione icea, guardate cosa mi hanno risposto alcune ditte: --------------------------

Gentile Cliente,
in merito alla Sua e-mail, La informo che Bottega Verde non ha mai sperimentato i prodotti cosmetici su animali, né ha promosso iniziative o dato sovvenzioni ad enti o laboratori che usano gli animali nei loro test.
I test di sicurezza sono eseguiti su volontari presso l'Università di Pavia e il superamento di questi test ci permette di indicare in etichetta che il prodotto è dermatologicamente testato o ipoallergenico.
I test d'efficacia sono anch'essi eseguiti su volontari, (e/o in vitro), per un periodo medio di 60 giorni
La valutazione dei dati è eseguita da personale non dipendente Bottega Verde, ma da personale specializzato: dermatologo, farmacista ecc. dell'Università di Pavia.

Il problema di testare o no le MATERIE PRIME su animali NON è di nostra competenza diretta; esistono delle norme comunitarie che impongono ai produttori di materie prime di eseguire test per escludere o diminuire danni alla salute del consumatore. Tutte le materie prime che non hanno un profilo tossicologico documentato, non possono essere poste in commercio e questo non esclude che il fornitore della materia prima la possa testare esclusivamente con metodi in vitro e quindi alternativi ai test su animali.
Già nel 1993 la Comunità Europea ha imposto il divieto di sperimentazione, sia per il prodotto finito che per le materie prime, diventato ora operativo (direttiva 2003/15/CE) e inserito nella legge 713/86 ed è dal 1993 che Bottega Verde preferisce utilizzare materie prime non testate.

Attualmente non siamo iscritti in nessuna lista di associazioni animaliste, solo ed esclusivamente perchè sono troppo numerose, ma a breve sia nel catalogo che nel nostro sito internet www.bottegaverde.it, si metterà chiaramente in evidenza il nostro impegno su questo argomento.

Bottega Verde è l’unica azienda italiana, a mia conoscenza, che ha finanziato una borsa di studio presso l’Università degli Studi di Pisa sulla ricerca di metodi alternativi in vitro che escludano il sacrificio dell’animale.

Tale lavoro si è concretizzato in una tesi di laurea, con risultati talmente interessanti e promettenti che il lavoro è stato presentato al convegno AFI svoltosi a Perugia nel giugno 2003 e a Parigi in ottobre in un simposio internazionale “Skin and Formulation” - Paris, 23/24 October 2003 - Abstract p., ed è prossima la pubblicazione in una rivista tecnica di settore Cosmetic Technology.

I dati così promettenti hanno fatto si che questa ricerca fosse, anche per il 2004, rifinanziata da Bottega Verde. Nella speranza di essere stata chiara ed esaustiva, Le porgo i miei più cordiali saluti.

*Laura Barberini
Segretaria della Clientela
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2 Alisya, 14/02/07 23:25

Gent.ma Sig.ra Claudia

Gavarry, proprietario e produttore del marchio L'Amande, non ha mai effettuato test di prodotti cosmetici finiti, nè di ingredienti o miscele di ingredienti, sugli animali.

- dall'11 Settembre 2004 è vietata, su tutto il territorio dell'UE, la sperimentazione su animali di cosmetici finiti e/o prototipi

- dall'11 Marzo 2009 sarà vietato:

* immettere sul mercato prodotti cosmetici finiti la cui formulazione finale sia stata oggetto di test su animali

* immettere sul mercato prodotti cosmetici contenenti ingredienti o combinazioni di ingredienti oggetto di test su animali

* realizzare sperimentazioni su animali relative ad ingredienti o combinazioni di ingredienti

- per tre test specifici (tossicità da uso ripetuto, tossicità riproduttiva e tossicocinetica) il divieto è spostato all'11 Marzo 2013

Cordiali Saluti

Ufficio Clienti Gavarry

3 Andrea, 15/02/07 00:59

Ho cancellato un messaggio per problemi di privacy.

Il problema e' che l'argomento e' complesso basta intorbidare le acque per far confusione nei consumatori (vedi anche la "FAQ Cosmetici" qui su VeganHome)

Il sito del messaggio che ho cancellato invece (che distribusice, non produce) penso sia in buona fede, magari domani scrivo un mail per segnalare che tutte le marche che vendono meno una sono cruelty-free.

4 Marina, 15/02/07 01:03

E aggiungo: fate attenzione a non mandare in un forum pubblico una mail privata senza l'assenso del mittente.

Le 2 delle aziende van bene perche' tanto sono le loro "posizioni ufficiali" che mandano sempre.
Non sono "false" come risposte, ma semplicemente girano attorno al problema e nella sostanza queste aziende se ne lavano le mani, dicendo che e' qualcun altro che deve occuparsi del fatto che gli ingredienti siano testati o meno, non sta a loro.

Quindi, basta rispondere: ok, se non sta a voi, non vi compro nulla e scelgo altre marche.

Ciao,
Marina

5 Alisya, 15/02/07 01:30

Ops! Hai ragione Marina, con tutti i messaggi non mi sono resa conto di aver violato la privacy.
Risponderò come mi hai consigliato tu :o)
e per Andrea, facci sapere l'esito.
:)

"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi