Indossare delle maschere per veganizzare tutti?!

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1 catedau, 18/11/12 12:44

Ieri ho realizzato sul serio quant'è vero che un modo per veganizzare un mio conoscente X può essere controproducente per far ragionare un'altra persona Y. E quanti modi DIVERSI ci siano per ottenere il nostro obiettivo comune, a volte anche assurdi!

C'è chi è disposto ad informarsi e ascoltare a patto di non sentirsi in colpa
c'è chi giudica e ha pregiudizi su chi vuole "evangelizzare" gli altri e quindi davvero apprezza chi è "vegan per conto suo"
c'è chi trova estremista questa scelta e gli sembra una motivazione per non prenderla
c'è chi dice "va bene vegan, ma non per gli animali"
c'è chi vuole trovare a tutti i costi l'incoerenza e c'è chi invece non sopporta la troppa coerenza...
C'è chi dice che non è salutare, o è dispendioso, o è innaturale
c'è chi dice che non saprebbe rinunciare a un gusto
c'è chi dice che è giusto ma non realizzabile
c'è chi semplicemente non ne vuole sapere niente, non se ne importa niente, e più gli parli più vorrà affermare la sua teoria, magari deridendoti.
Insomma, mi sono resa conto che a volte dovrei essere veganamichevole, a volte salutista, a volte incazzata (ultimamente mi è più spontaneo ma cerco di reprimere il più possibile l'impulso..) per arrivare a più persone possibile! Funzionano modi diversi per persone diverse, e se serve indossare una maschera, forse, è il caso di farlo? Voi lo fate?

La prima cosa pratica che attuerei allora sarebbe quella di differenziare i post e le immagini su Facebook, cioè rendere visibile a qualcuno un determinato elemento, e a qualcun altro no... ma non so come si fa... Qualcuno sa dirmi come?

2 Marina, 18/11/12 13:02

E' proprio questo il motivo per cui facciamo divulgazione sul tema affrontando le varie tematiche: perché a seconda delle persone può funzionare meglio l'aspetto etico, quello salutista, quello ecologista, quello culinario, ecc.

Bisogna sfruttare tutti i mezzi possibili e combattere su tutti i fronti. Questo lo dobbiamo agli animali.

Non è questione di "maschere": semplicemente a ciascuno bisogna dare le informazioni che gli interessano.

3 catedau, 18/11/12 13:18

Marina ha scritto:
E' proprio questo il motivo per cui facciamo divulgazione sul tema affrontando le varie tematiche: perché a seconda delle persone può funzionare meglio l'aspetto etico, quello salutista, quello ecologista, quello culinario, ecc.

Bisogna sfruttare tutti i mezzi possibili e combattere su tutti i fronti. Questo lo dobbiamo agli animali.

Non è questione di "maschere": semplicemente a ciascuno bisogna dare le informazioni che gli interessano.

Ciao Marina,
lo so che AgireOra e altre associazioni fanno divulgazioni per tematiche diverse, è necessario ed efficace

4 catedau, 18/11/12 13:37

catedau ha scritto:
Marina ha scritto:
E' proprio questo il motivo per cui facciamo divulgazione > sul tema affrontando le varie tematiche: perché a seconda > delle persone può funzionare meglio l'aspetto etico, quello > salutista, quello ecologista, quello culinario, ecc.

Bisogna sfruttare tutti i mezzi possibili e combattere su > tutti i fronti. Questo lo dobbiamo agli animali.

Non è questione di "maschere": semplicemente a ciascuno > bisogna dare le informazioni che gli interessano.

Ciao Marina,
lo so che AgireOra e altre associazioni fanno divulgazioni per tematiche diverse, è necessario ed efficace

Ho inviato il messaggio per sbaglio!

...Come dicevo, mi sembra efficace fare così in larga scala, ma nel nostro piccolo, quando parliamo alle persone singolarmente, e quindi possiamo intuire la loro posizione, il loro "modo di vederci", credo che funzioni di più fargli sentire cose che accettano. Ieri mi sono proprio andata a cercare le motivazioni assurde e più comuni degli onnivori, molti di loro più che criticare la nostra scelta criticano la "categoria": sono spaventati o irritati da "figure vegane"... L'esempio più semplice è quello degli onnivori "vegetariani sì, vegani no". Mi va bene anche se diventate vegetariani, almeno. Allora vi sensibilizzo su quello senza apparirvi "estremista".
Non so se mi riesco a spiegare...

5 Andrea, 18/11/12 13:48

catedau ha scritto:
...Come dicevo, mi sembra efficace fare così in larga scala, ma nel nostro piccolo, quando parliamo alle persone singolarmente, e quindi possiamo intuire la loro posizione, il loro "modo di vederci", credo che funzioni di più fargli sentire cose che accettano.

Sì, appunto, è quello che facciamo con AgireOra. Un documentario magari ha solo l'aspetto salutistico, uno quello sociale, ecc. ecc. Quindi chi cerca quelle informazioni trova quello che gli è più congeniale.

Lo stesso vale per gli opuscoli, ci sono quelli che passano in rassegna tutte le motivazioni, ma anche quelli solo sulla salute, quelli sulle ricette ecc. ecc.

Lo stesso si fa di persona quando si conosce l'interlocutore. A un adolescente non vai a parlare del colesterolo tanto per fare un esempio.

Mi va bene anche se diventate
vegetariani, almeno. Allora vi sensibilizzo su quello senza apparirvi "estremista".

Questo invece per me non funziona. Se uno decide di approfondire il tema scopre subito che la scelta vegetariana non ha senso: salvi la mucca da carne e no quella da latte? Quindi qualunque informazione tu gli abbia dato diventa poco credibile.

6 Andrea, 18/11/12 13:49

catedau ha scritto:
Funzionano modi diversi per persone diverse, e se serve indossare una maschera, forse, è il caso di farlo? Voi lo fate?

Sì, assolutamente.

7 catedau, 18/11/12 14:48

Andrea ha scritto:
Mi va bene anche se diventate
vegetariani, almeno. Allora vi sensibilizzo su quello senza > apparirvi "estremista".

Questo invece per me non funziona. Se uno decide di approfondire il tema scopre subito che la scelta vegetariana non ha senso: salvi la mucca da carne e no quella da latte? Quindi qualunque informazione tu gli abbia dato diventa poco credibile.

Ecco è questo che invece io discuterei... cioè non è meglio comunque un vegetariano in più? Certo, rimarrebbero tante contraddizioni, ma se la coerenza non interessa a queste persone allora tanto vale non accusarle più di tanto, e dire che essere vegetariani non è necessariamente un passo verso il vegan, ma un atto già concreto e importante,..ecc
Dico "maschera", proprio perchè mi metterei in bocca parole che non credo, che tuttavia migliorerebbero la situazione. E' chiaro che se gli onnivori attuali fossero vegetariani, almeno i maiali non verrebbero uccisi e i il numero dei vegani aumenterebbe di conseguenza. Mi sbaglio?

8 Marina, 18/11/12 14:53

catedau ha scritto:
Andrea ha scritto:
Mi va bene anche se diventate
vegetariani, almeno. Allora vi sensibilizzo su quello senza > > apparirvi "estremista".

Questo invece per me non funziona. Se uno decide di > approfondire il tema scopre subito che la scelta vegetariana > non ha senso: salvi la mucca da carne e no quella da latte? > Quindi qualunque informazione tu gli abbia dato diventa poco > credibile.

Ecco è questo che invece io discuterei... cioè non è meglio comunque un vegetariano in più?

No, perché se una persona riesce a capire le cose tanto da diventare vegetariana, riesce a capirle anche per diventare vegana, visto che i motivi sono gli stessi.
Se deve cambiare, che cambi una volta sola, farlo in due passi complica le cose.
Poi allora a questo punto è anche meglio uno che mangia metà carne rispetto a prima, ovvio, infatti anche una diminuzione dei consumi ha senso, per noi, perché salva animali, però di già che ci sei tu digli le cose fino in fondo.
Se poi si ferma a diminuire i consumi, a essere vegetariano, ecc. è un problema suo, cioè dipende da quanto gli importa, ma il fatto che la scelta corretta sia quella vegan glielo devi fare capire.

9 catedau, 18/11/12 17:00

Marina ha scritto:
catedau ha scritto:
Andrea ha scritto:
Mi va bene anche se diventate
vegetariani, almeno. Allora vi sensibilizzo su quello senza > > > apparirvi "estremista".

Questo invece per me non funziona. Se uno decide di > > approfondire il tema scopre subito che la scelta vegetariana > > non ha senso: salvi la mucca da carne e no quella da latte? > > Quindi qualunque informazione tu gli abbia dato diventa poco > > credibile.

Ecco è questo che invece io discuterei... cioè non è meglio > comunque un vegetariano in più?

No, perché se una persona riesce a capire le cose tanto da diventare vegetariana, riesce a capirle anche per diventare vegana, visto che i motivi sono gli stessi.

E' vero i motivi sono gli stessi. Ma sai meglio di me che alcune persone non diventano vegan pur sapendo che le motivazioni sono giuste (tra cui tanti vegetariani consapevoli, purtroppo)! Come quelli che dicono "hai ragione/rispetto la tua scelta, ma non la condivido..mi sembra un estremismo, un eccesso". Forse inizierei a non tentare più di illuminare queste persone, perchè se ti hanno già detto come ti vedono, estremista/eccessivo, è più facile allontanarli, irritarli, che farti comprendere.

Se deve cambiare, che cambi una volta sola, farlo in due passi complica le cose.

In senso pratico sì, meglio in una volta sola, è anche il mio caso. Ma quei "due passi" non li devi fare comunque a livello mentale? Lo sentiamo dentro di noi che non è giusto mangiare cadaveri, anche da bambini. Ma le uova, il latte e derivati non sono crimini così evidenti, è più facile illudersi... Adesso per noi è normale e anche se avessimo galline salvate da un macello neppure mangeremmo le loro uova, ma sia alcuni vegani "da un giorno all'altro" che altri ex-vegetariani, all'inizio, hanno dovuto ricordare a loro stessi cosa costa agli animali una torta o un cornetto preso al bar quando offerti. Secondo voi questo non significa che l'abitudine mentale e quella pratica siano separate?
Bah.. non so...sono perplessa

10 ariel444, 18/11/12 17:44

io parto dal presupposto che sono io quella "normale", che mangia come è normale e giusto che sia, dopodichè vedo che da quando ho introiettato questo concetto in ogni mia fibra :-D anche gli altri rimangono quanto meno perplessi, sono meno aggressivi, si sentono loro in fondo un po' strani
e mai tante persone che mi circondano sono diventate vegan da quando mi sento e agisco così
che sia per la molla salutistica, che sia per quella etica, addirittura con qualcuno si è partiti dalle scarpe (non in pelle, etc.etc.) per arrivare al resto, ma una volta appreso che si può essere diversi senza ammazzare nessuno raramente ho visto persone non interessate a saperne di più

quelle proprio impermeabili, come abbiamo già detto più volte qui, le lascio perdere, fatica sprecata, ma con chi mostra anche solo uno spiraglio tra le trame delle sue abitudini e un minimo di interesse, allora non mi risparmio

in ogni caso ho notato che pare più facile far passare un onnivoro a vegan che a vegetariano (forse sono meno scemi di quanto si potrebbe ipotizzare in astratto)

soprattutto perchè l'opzione "vegetariana" non la nomino proprio, non viene neanche fatta balenare da subito e se penso agli ultimi casi di transazione a vegan di onnivori, beh, nessuno ha fatto una piega, giusto qualche domanda tipo se avessi le galline in casa e se la mucca fosse felice, ma poi capiscono che a quel punto tanto vale...

11 catedau, 18/11/12 18:42

Wow Ariel... mi fai chiedere ancora di più se sono io ad usare i mezzi e i modi sbagliati, o se è la gente che frequento che è strana, o tu fai incantesimi! Mi stupisco perchè faccio come te...ma i risultati che ottengo sono diversi. Fin ora solo una persona di mia conoscenza è diventata vegetariana. Vorrei riuscirci con la mia famiglia in primis, ovviamente... ma <<è una scelta personale>>. Quel che mi scoraggia e imbestialisce più di tutto poi è il mio prof di chimica che continua a sostenere informazioni e bisogni nutrizionali falsi, e nonostante invito a leggere questo e quest'altro, è lui che ha l'ultima parola.

E vabbè, mi darò al volantinaggio..almeno non mi rattristo con amici e parenti!

Intanto, ho scoperto come selezionare le persone con cui condividere i post e le immagini su Facebook (perchè siamo d'accordo sul fatto che con persone diverse funzionano temi diversi e con qualcuno è controproducente fare propaganda): Aggiornamento di stato ("a cosa stai pensando?") -> vicino pubblica cliccare la freccetta e si aprirà una finestra dove cliccare "personalizza" -> rendi visibile a queste persone o liste: Persone o liste specifiche -> salva modifiche -> pubblica.

12 Andrea, 18/11/12 18:50

catedau ha scritto:
Ecco è questo che invece io discuterei... cioè non è meglio comunque un vegetariano in più?

Non ottieni un vegetariano in più, come ho scritto, in base alla mia esperienza se inviti una persona a diventare vegetariana, questa spesso non diventa né vegetariana né vegan, ma resta onnivora, perché appena si informa un po ' sulle cose capisce che quello che gli hai detto non ha alcun senso: perché uno dovrebbe voler salvare la mucca A, destinata a diventare carne, e non la mucca B, destinata alla produzione di latte e poi al macello?

Già il fatto di dare un nome alla scelta vegetariana non ha senso. Allora io mi invento un termine - adesso sparo - "vegusiano" per indicare chi mangia carne prodotta da mucche pezzate bianche e nere, ma rifiuta di mangiare la carne prodotta da mucche marroni. Non convincerò nessuno a fare questa scelta visto che non ha alcun base etica né logica.

La scelta vegetariana non è più etica né più logica logica qi questa ipotetica scelta "vegusiana". Il fatto che noi che siamo dentro a questo ambiente ormai vi siamo abituati non la rende più credibile agli occhi di un onnivoro.

Indossare una maschera per me significa ad esempio parlare dell'aspetto salutistico se anche non ce ne frega niente.

tanto vale non accusarle più di tanto

Ma nessuno parla di accusare gli altri: se non hanno mai pensato a queste cose no hanno più colpe di quante ne avevamo noi un tempo. Uno dà tutte le informazioni, complete, senza accusare.

13 Andrea, 18/11/12 18:50

catedau ha scritto:
Ma quei "due passi" non li devi fare comunque a
livello mentale? Lo sentiamo dentro di noi che non è giusto mangiare cadaveri, anche da bambini. Ma le uova, il latte e derivati non sono crimini così evidenti, è più facile illudersi...

Questo vale per noi "autodidatti", me se hai la possibilità di dare tutte le informazioni a una persona non è così. Anzi, è proprio se proponi una scelta vegetariana che la "inganni" e la porti a illudersi.

Secondo me essere credibili è indispensabile per far cambiare abitudini a qualcuno e un vegan che propone la scelta vegetariana non è credibile, c'è poco da fare.

Quindi la cosa giusta da fare è spingere per la scelta vegan. Poi purtroppo ci sarà chi magari fa solo quella vegetariana, chi inizia a mangiare vegan in casa e fa "uno strappo" alla cena coi parenti, chi mangia vegan ma non sa rinunciare a certi capi di abbigliamento.

Non sta a noi proporre già una scelta incompleta e poi quale di queste? Ad esempio secondo me chi mangia vegan in casa e fa "strappi" anche con carne e pesce fuori (cosa che non giustifico, la ritengo ignobile) fa ancora meno fatica di un vegetariano quindi quale compromesso proponiamo? Vegan con strappi o vegetariano? La risposta è che non sta a noi proporre una situazione di compromesso, scegliendo per di più noi quale compromesso tra i tanti possibili. Il nostro compito è quello di proporre la scelta vegan, che è un discorso consistente sotto ogni punto di vista: logico ed etico. Poi eventualmente sarà l'interlocutore a trovarsi un compromesso, che per qualcuno saranno gli "strappi", per qualcuno la scelta vegetariana, per altri l'abbigliamento ecc.

14 Andrea, 18/11/12 18:52

catedau ha scritto:
E vabbè, mi darò al volantinaggio..almeno non mi rattristo con amici e parenti!

Sì, è molto meno frustrante e soprattutto 1000 volte più efficace: volantinaggi, assaggi vegan, "adozioni" di università ecc. ecc.

15 Marina, 18/11/12 22:38

catedau ha scritto:
E' vero i motivi sono gli stessi. Ma sai meglio di me che alcune persone non diventano vegan pur sapendo che le motivazioni sono giuste (tra cui tanti vegetariani consapevoli, purtroppo)!

E tante altre non diventano nemmeno vegetariane, ma magari dimezzano il consumo di carne.
E allora cosa dovresti fare? Dir loro di diminuire i consumi e basta? No, tu spieghi tutti le cose, spieghi che da ogni punto di vista (o da quello che a loro interessa) la scelta ottimale è quella vegan, e poi saranno loro enventualmente ad autolimitarsi e fermarsi dove vogliono, non tu che glielo suggerisci.

Poi non è che tu gli vai a dire "Beh, o diventi vegan, o tanto vale che mangi 1 kg di carne al giorno". Sarebbe ridicolo.
Tu dai loro tutte le info, e poi loro inizieranno il loro percorso. Se capiscono subito e diventano vegan, bene, ogni cosa intermedia è un inizio, e tu gli starai col fiato sul collo insistendo ;-)

Ovviamente senza rompere troppo, sennò ottieni l'effetto opposto.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!