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31 Lucioveg, 30/08/11 23:18
Per l'appunto no, Ase. Sia Ippoasi, che Vallevegan che altre realtà sono appunto più dei santuari che degli ecovillaggi. Sono pensati per diventare ricoveri di animali salvati o tutt'al più delle riserve naturali, più che dei luoghi per chi vuole vivere stabilemente assieme formando una comunità (con la propria indipendenza personale, indispensabile, sacra ed
Non sono contrario ai santuari, ci mancherebbe, ma non vorrei vivere in un santuario, nè intendo dedicare la mia vita ad essi, nè vorrei fondare una comunità che graviti attorno ad un santuario. Vorrei, come molti, vivere una vita essenziale e il più possibile autosufficiente, in un luogo possibilmente incontaminato, con altre persone che condividono strettamente gli stessi valori - su una base approfondita e
di vita, magari collaborando assieme per aumentare l'autosufficienza personale e della comunità. E'una prospettiva che tocca più l'aspetto ambientale e sociale del veganismo che quello etico, anche se questo è pur sempre presente. Di progetti così, vegan, per quanto ne so ce n'è giusto uno portato avanti da Nino Malgeri
siano fermi alla fase progettuale. Tu hai altre novità in merito?
32 seitanterzo, 30/08/11 23:48
Lucioveg ha scritto:Per l'appunto no, Ase. Sia Ippoasi, che Vallevegan che altre > realtà sono appunto più dei santuari che degli ecovillaggi.
33 Marina, 30/08/11 23:55
seitanterzo ha scritto:Lucioveg ha scritto:Per l'appunto no, Ase. Sia Ippoasi, che Vallevegan che altre > > realtà sono appunto più dei santuari che degli ecovillaggi.
ecovillaggi non di certo, santuari che vuol dire? Sono semplicemente dei rifugi per animali. Non credo che nessuno sia mai andato lì per pregare sulle statue di bufali e cavalli.....
34 seitanterzo, 31/08/11 00:01
Marina ha scritto:
Santuario è solo la traduzione "a oreccchio" della parola "sanctuary" in inglese. La traduzione giusta è ovviamente "rifugio", mentre santuario è un classico "false friend", però è molto usato.
35 dantalian1976, 31/08/11 00:35
Lucioveg ha scritto:
Il mio non è un progetto principalmente animalista, ma ci sono comunque punti di contatto. Ti cito liberamente un un'altro mio post in un altro 3D in cui ho discusso della cosa: * Lucioveg ha scritto:Per l'appunto no, Ase. Sia Ippoasi, che Vallevegan che altre > realtà sono appunto più dei santuari che degli ecovillaggi. > Sono pensati per diventare ricoveri di animali salvati o > tutt'al più delle riserve naturali, più che dei luoghi per > chi vuole vivere stabilemente assieme formando una comunità > (con la propria indipendenza personale, indispensabile, sacra ed inviolabile).
Non sono contrario ai santuari, ci mancherebbe, ma non > vorrei vivere in un santuario, nè intendo dedicare la mia > vita ad essi, nè vorrei fondare una comunità che graviti > attorno ad un santuario. Vorrei, come molti, vivere una vita > essenziale e il più possibile autosufficiente, in un luogo > possibilmente incontaminato, con altre persone che > condividono strettamente gli stessi valori - su una base approfondita e documentata - e lo stesso stile
di vita, magari collaborando assieme per aumentare > l'autosufficienza personale e della comunità. E'una > prospettiva che tocca più l'aspetto ambientale e sociale del > veganismo che quello etico, anche se questo è pur sempre > presente. Di progetti così, vegan, per quanto ne so ce n'è > giusto uno portato avanti da Nino Malgeri (http://www.ninomalgeri.blogspot.com/ , che peraltro non incontra i miei
per vari motivi), ma mi sembra chesiano fermi alla fase progettuale. Tu hai altre novità in > merito?
Aggiungo che c'è anche un progetto di Daniele Bricchi nei pressi di Piacenza
36 dantalian1976, 31/08/11 00:37
Lucioveg ha scritto:
caso pensi di venire a Campanara?
37 Lucioveg, 31/08/11 17:23
dantalian1976 ha scritto:
La mia idea è quella del ripopolamento, da parte di una comunità veg, di un contesto/centro abbandonato (sai l'iniziativa lanciata dal sindaco di Carrega Ligure, in provincia di AL, un paio di anni fa di vendere a privati le case abbandonate al prezzo simbolico di 1 euro, a condizione di ristrutturarle ed andarci ad abitare? interessante, no?). La comunità poi funzionerebbe con un sistema di cooperative di produzione (nel contesto rurale) e di centri di distribuzione/esercizio in grossi centri gestiti con un particolare sistema eugualitario (già sperimentato e funzionante).
La comunità veg gestirebbe, con parte degli
introiti delle cooperative/centri distribuzione/esercizi, il suo "santuario" (io preferisco chiamarla oasi di pace per animali).
Ciò che può fungere da deterrente per molti è l'ubicazione di questi posti.
Poi ci sarebbero anche alcune considerazioni strategiche da fare, ma tirerei fuori argomenti che su veganhome non posso toccare.
38 dantalian1976, 31/08/11 18:59
Lucioveg ha scritto:
Su questo non sono d'accordo, ma se ne può discutere. Ritengo che sarebbe meglio lasciare quest'aspetto alla scelta personale di ciascuno, e se sono più d'uno, com'è probabile, che si organizzino, ma in forma indipendente dalle decisioni comunitarie. Non voglio che la dedizione a quest'oasi sia data per dovuta, nè tantomeno che mi sia imposta da una decisione di gruppo. Non ritengo sia giusto imporlo ad altri per gli stessi motivi.
Appunto, se no uno che ci va a fare? :D Devono però essere raggiungibili e permettere vivibilità in modo ragionevole. Anche di questo se ne può (se ne deve, in realtà) parlare.
quanto riguarda Campanara è l'ecovillaggio vicino Firenze che ospita quest' evento il 9-11 Settembre:
39 dantalian1976, 31/08/11 19:55
40 Lucioveg, 31/08/11 23:07
41 Marina, 31/08/11 23:09
Lucioveg ha scritto:
Si la lana cotta è lana. Credo che abbiano anche qualche pecora, ma sono vegetariani, infatti lo è anche la cucina per gli ospiti. Sono tuttavia tolleranti con tutti,
42 seitanterzo, 31/08/11 23:23
43 Lucioveg, 31/08/11 23:47
dantalian1976 ha scritto:
Per me, invece, è fondamentale: può non esserci l'impegno manuale diretto da parte di tutti i membri della comunità, ma quello economico si. A me interessa che siano aiutati concretamente degli animali.
Eh si, il borgo disabitato in cima alla montagna è suggestivo, ma dev'esservi della terra e non dev'essere troppo proibitivo il percorso per arrivare nei grossi centri. Il posto che ho adocchiato è molto bello, ma devo ancora informarmi sulle "condizioni di cessione"! :)
44 Andrea, 31/08/11 23:59
Lucioveg ha scritto:
Sono tuttavia tolleranti con tutti, cosa che
personalmente ritengo giusta.
Lucioveg ha scritto:
Come ho detto, l'attivismo animalista diretto ed indiretto non è il valore centrale della comunità che immagino
Credo tuttavia che la questione sia semplice: ognuno di fatto, fa ciò che vuole ed è tenuto a rispettare gli altri e le loro scelte.
45 dantalian1976, 1/09/11 05:21
Lucioveg ha scritto:
Come ho detto, l'attivismo animalista diretto ed indiretto non è il valore centrale della comunità che immagino, che è invece più orientata verso pratiche volte al rispetto ambientale - che non vuol dire affatto tornare all'età della pietra, tutt'altro- e ad un modello sociale basato sul rispetto, su una collaborazione produttiva che tuttavia non ingabbi pesantemente la libertà del singolo, e sulla non violenza. L'animalismo e l'antispecismo possono essere valori aggiunti, privilegiati, ma non obbligatori.
Concordo pienamente sull'analisi del posto, e potrei ovviamente aggiungere altri fattori. Quello che hai adocchiato che caratteristiche ha, e perchè ti ha colpito?
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!