Difficoltà a parlare agli altri della dieta vegan
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Valentina90,
6/04/13 13:08
Risulto poco credibile perché in passato ho sofferto di disturbi di personalità e ossessivo compulsivi quindi salta fuori che sono semplicemente ossessionata dalle cose. Da quando lo sono non ho mai parlato delle motivazioni etiche che mi hanno spinta a diventare vegan. Poi tra i parenti c'è la convinzione che bisogna mangiare qualsiasi cosa senza fare gli schizzinosi, pensano sempre che si tratti di un qualche capriccio di una bambina (23 anni!) strana. Quando a tavola rifiuti qualcosa diventano estremamente pesanti. Ai miei ho lanciato tante frecciatine sul disboscamento, sul consumo di risorse, sull'innaturalità dei cibi di derivazione animale ma nessuno presta attenzione. Ripeto, non risulto credibile a causa di problemi psicologici avuti in passato. Come pensare di far leva sul concetto di antispecismo? E’ roba da matti e …non fa una grinza! Fra l'altro mia madre è filantropa e pensa che l'uomo sia una creatura straordinaria. Non considererà mai un animale al pari di un uomo. Mio padre mangia solo carne e formaggi (con il diabete, eh). Quindi è dura, davvero dura combattere, se poi sei anche un tipo bizzarro agli occhi degli altri...Ironie della vita.
Secondo voi che dovrei fare? Rinuncio a veganizzare i miei, compresi parenti e amici almeno per ora? Voglio che capiscano ma non so come fare, temo di trasmettere ancora troppa insicurezza per essere presa sul serio. :(
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Carlovegan,
6/04/13 13:46
Invece io farei presente ai tuoi genitori il vero motivo della tua scelta, cioè quella etica, facendo notare loro che non sei l'unica ma che molti di noi sono divenuti vegan per ragioni etiche. Forse è anche il caso di rivedere il concerto di famiglia e non pensare perché siamo consanguinei dobbiamo per forza essere legati a chi ci ha messo al mondo ed essere loro riconoscenti, perché se non c'è il rispetto, se c'è chiusura mentale, più che genitori solidali sono delle persone che man mano diventano sempre più estranee, con le quali diventa difficile vivere in armonia. Parlo per me che da quando sono diventato vegan ho visto una chiusura mentale pazzesca di mia madre nei miei confronti. Per me lei non è più la mamma più buona del mondo!
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Marina,
6/04/13 13:59
Secondo me tentare veganizzare i parenti è una perdita di tempo, se vedi che non c'è interesse.
Va bene spiegare i motivi, perché è giusto che li sappiano, poi se non ti credono per via dei tuoi problemi precedenti, amen, tu hai fatto la tua parte dicendo le cose come
stanno.
Il tuo tempo è meglio che invece lo usi per informare gli sconosciuti, per due motivi: primo, non sanno nulla dei tuoi problemi precedenti, quindi non hai problemi di "credibilità", secondo perché sono molti di più e puoi selezionare tra questi solo quelli interessati, lasciando perdere gli altri.
Ci sono tante iniziative che si possono fare come singoli, procedi con quelle e lascia perdere la famiglia :-)
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Andrea,
6/04/13 17:27
Valentina90 ha scritto:
Risulto poco credibile perché in passato ho sofferto di disturbi di personalità e ossessivo compulsivi
Tesla (tanto per fare un nome, ma tra scienziati e
artisti la lista sarebbe lunga) ne ha sofferto per tutta la vita, non solo in un periodo, eppure non storciamo il naso davanti al suo lavoro (anche perché torneremmo all'età della pietra:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_brevetti_di_Tesla)
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zelia,
11/04/13 13:58
Anch'io sono cambiata nel tempo, sono molto più riservata su questa cosa e purtroppo a volte mi ritrovo a millantare una forte intolleranza al lattosio. Mi dispiace molto per la causa, mi fa star male non poter essere me stessa al 100% ma in passato mi sono trovata troppe volte in situazioni spiacevoli per aver detto di essere vegan e ora temo le reazioni altrui, soprattutto quando "dipendo" dagli altri in qualche modo e voglio mantenere i rapporti buoni ad ogni costo.
Mi trovo più a mio agio a dire eventualmente che ho un'alimentazione "a base vegetale" e a parlare della scelta salutista.
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Marina,
11/04/13 21:40
zelia ha scritto:
Anch'io sono cambiata nel tempo, sono molto più riservata su questa cosa e purtroppo a volte mi ritrovo a millantare una forte intolleranza al lattosio. Mi dispiace molto per la causa, mi fa star male non poter essere me stessa al 100% ma in passato mi sono trovata troppe volte in situazioni spiacevoli per aver detto di essere vegan e ora temo le reazioni altrui, soprattutto quando "dipendo" dagli altri in qualche modo e voglio mantenere i rapporti buoni ad ogni costo.
Secondo me però dovresti un po' superare questa cosa, non è che perché nel passato hai trovato gente stupida o non hai saputo reagire bene significhi che debba essere sempre
così.
Anche io tendo a non parlarne in situazioni non di divulgazione, per il semplice fatto che già ne parlo di continuo, quindi quando mi trovo in situazioni extra animaliste (di lavoro, sostanzialmente) voglio staccaree la spina su questo tema.
Però se il motivo non è questo, penso non sia il caso di porsi ranti problemi, tutto dipende da come prendiamo noi le cose e da come reagiamo, più che da quello che gli altri dicono (basta capire che certe cose le dicono per ignoranza, non per farti del male).
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kiwana,
12/04/13 13:13
Ciao Valentina, come al solito bisogna saper scegliere con chi spendere tempo ed energie. E da quanto dici non mi sembra il caso di affaticarsi con i tuoi famigliari. Il mondo è pieno di persone ricettive e interessate, che non ti giudicheranno per i tuoi problemi (...che poi sono cavoli tuoi e sinceramente non mi sembra corretto che i tuoi pregiudichino così le tue scelte in base a quelli). Ti consiglio di continuare per la tua strada senza coinvolgerli più, insomma, vite parallele per quanto riguarda il veganismo. Dopotutto non c'è bisogno di parlarne sempre. Sarete tutti più sereni e magari un giorno le cose miglioreranno. Tu porta il tuo esempio con naturalezza e basta. Auguri
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Valentina90,
12/04/13 14:15
Grazie a tutti per i consigli. Il punto è che sarebbe così semplice avvicinarsi ad uno stile di vita vegan quando c'è già qualcuno in casa che ne sa qualcosa. Anche perchè non ci vuole nulla a comprare qualcosa che non sia di cashmere.
Temo comunque che, essendo sempre insicura e controcorrente, l'idea che possa trasmettere del veganismo sia che è una cosa strana da strani. Leggo spesso che lo associano all'ortoressia.
Diffonderò informazioni nell'anonimato assoluto, del resto i miei non cambierebbero le loro abitudini nemmeno per questioni di salute, quindi inutile sprecar fiato. :)
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cristy,
12/04/13 16:07
Valentina90 ha scritto:
Temo comunque che, essendo sempre insicura e controcorrente, l'idea che possa trasmettere del veganismo sia che è una cosa strana da strani. Leggo spesso che lo associano all'ortoressia.
Roba da pazzi, è vero! da wikipedia:
In primo luogo l'ortoressia è un problema sociale, che impedisce il soggetto colpito di avere rapporti equilibrati con l'esterno, in particolare con il partner, creando un meccanismo circolare di insoddisfazione che alimenta il problema stesso.
In secondo luogo l'ortoressico cambia a poco a poco stile di vita, oppure si isola in un proprio stile standardizzato e dettato esclusivamente da regole precise e imprescindibili, difendendosi da chi non comprenda le sue scelte, non condivida in pieno le sue idee e in genere lo irrida o lo contraddica; vive in uno stato di ansia che "supera" con la convinzione che le sue scelte siano una spiccata incapacità di trovare piacere, nel cibo in particolare, e spesso anche nella sfera sessuale.
Nei casi più importanti, laddove la patologia diventa maniacale, la conclusione del soggetto arriva frequentemente ad essere "tutto dipende dal cibo".
In particolare i vegani, come i fruttariani e i crudisti, sono i soggetti più a rischio per questa patologia.
MA DIMMI TU!!!!
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Andrea,
12/04/13 19:48
Beh, ma si sa che wikipedia è immondizia. In particolare per ciò che tocca gli animali. In una pagina c'è anche scritto che un tempo gli animalisti erano contrari alla macellazione degli animali mentre ora il benessere degli animali è tale che hanno ammesso che si può mangiare carne senza problemi. Le cifre sullo sterminio degli ebrei sono ritoccate di qualche milione di numeri. Citano 2 versioni di un fatto di cui una ha come unica fonte un libretto stampato in proprio di un neo-nazista dichiarato mentre l'altra è verità storica.
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Valentina90,
12/04/13 20:55
A parte il fatto che è vero che buona parte dei problemi dipende dal cibo spazzatura che mangiamo.
Se uno dice NO a qualcosa che contiene minime tracce di lattosio non è perchè fa male quella minima quantità o perchè si è ossessivi ma per coerenza. Se devo boicottare qualche impresa, multinazionale, ecc. mi astengo dal comprare QUALSIASI prodotto che vende. Questo atteggiamento diventa sensato ed eroico solo se qualcuno fa lo sciopero della fame per cause differenti? Chessò, politiche? E siamo noi gli ipocriti? Mah...
Possono trovare tutte le scuse che vogliono, la verità è che quando si ha il popò al sicuro, al calduccio nessuno se ne frega.
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kiwana,
13/04/13 13:38
da wikipedia:
Nei casi più importanti, laddove la patologia diventa maniacale, la conclusione del soggetto arriva frequentemente ad essere "tutto dipende dal cibo".
In particolare i vegani, come i fruttariani e i crudisti, sono i soggetti più a rischio per questa patologia.
MA DIMMI TU!!!!
Non c'è modo di far sparire questa cazzata?
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EmanueleRenda,
13/04/13 14:11
kiwana ha scritto:
Non c'è modo di far sparire questa cazzata?
Sì che c'è, Wikipedia è un'enciclopedia aperta, chiunque può modificare il contenuto delle pagine... l'unico problema è che, se gli amministratori non sono d'accordo con le modifiche, possono annullarle...
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Valentina90,
13/04/13 19:02
Meglio non cancellare nulla, sembrerebbe la mossa di chi è infastidito. I vantaggi del nostro stile di vita sono nettamente più numerosi dei rischi di ammalarsi di qualche disturbo del genere (ammesso che sia vero). Di questo passo non bisognerebbe fare nessuna dieta per paura di diventare anoressici? La gente deve imparare ad essere più critica.
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Andrea,
13/04/13 19:31
Valentina90 ha scritto:
I vantaggi del nostro stile di vita sono
nettamente più numerosi dei rischi di ammalarsi di qualche disturbo del genere (ammesso che sia vero).
Comunque non ci sono questi rischi, poi è già sbagliato a priori identificare la scelta vegan con una scelta salutistica quando la maggior parte dei vegan ha solo motivazioni etiche.
Qui si sommano l'ignoranza di non sapere neppure cosa significhi essere vegan e pensa che ci nutriamo di insalata scondita e l'ottusità che impedisce di capire le motivazioni etiche e la prende per una cosa fatta tanto per fare.