TROPPA vItamina B12

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1 ElisaCI, 27/07/12 16:09

Oggi ho ritirato le mie analisi del sangue e sono perfette (come mi aspettavo).
L'unica cosa è che ho troppa vitamina B12.
In un range di 141-489 io ce l'ho 742.
Io prendo una volta a settimana una pasticca di Phoenix Long Life (e a volte mi capita di mangiare cibi fortificati, ma non sempre).
La prendo il venerdì, le analisi le ho fatte mercoledì.
Cosa faccio? Interrompo l'assunzione?
A voi è mai capitato di avere troppa B12?

2 Roderick, 27/07/12 16:23

Stai tranquilla, se Tu sapessi come sono determinati quei range...

A titolo di opinione personale, io continuerei l'integrazione.

Altrimenti fai altri marker, ovvero l'omocisteina e l'acido metilmalonico, giusto per avere un quadro più completo.

3 ElisaCI, 27/07/12 19:49

Roderick ha scritto:
Stai tranquilla, se Tu sapessi come sono determinati quei range...

Sono curiosa...come vengono determinati?

4 Marina, 27/07/12 19:55

ElisaCI ha scritto:
Oggi ho ritirato le mie analisi del sangue e sono perfette (come mi aspettavo).
L'unica cosa è che ho troppa vitamina B12.
In un range di 141-489 io ce l'ho 742.

E omocisteina e folati?

Comunque, la dose di mantenimento va presa lo stesso.
Magari diradala un po', ma per sicurezza chiedi a domande@scienzavegetariana.it

Ciao,
Marina

5 ElisaCI, 27/07/12 19:58

Marina ha scritto:
ElisaCI ha scritto:
Oggi ho ritirato le mie analisi del sangue e sono perfette > (come mi aspettavo).
L'unica cosa è che ho troppa vitamina B12.
In un range di 141-489 io ce l'ho 742.

E omocisteina e folati?

Comunque, la dose di mantenimento va presa lo stesso. Magari diradala un po', ma per sicurezza chiedi a domande@scienzavegetariana.it

Ciao,
Marina

Omocisteina e folati non li ho fatti.
Comunque grazie per la risposta
e per l'indirizzo! Proverò a chiedere a scienzavegetariana!

6 Marina, 27/07/12 20:04

ElisaCI ha scritto:
Omocisteina e folati non li ho fatti.

Allora non so se possono darti una risposta, perché questi valori vanno misurati assieme, specie quando uno dei tre non è in range, gli altri possono dare indicazioni.
Tu prova a cheidere lo stesso.

Ciao,
Marina

7 Roderick, 27/07/12 21:56

ElisaCI ha scritto:
Roderick ha scritto:
Stai tranquilla, se Tu sapessi come sono determinati quei > range...

Sono curiosa...come vengono determinati?

Premettendo che, in linea di principio, dipende dal tipo di analisi, più o meno si procede come segue. Il produttore del kit per fare l'analisi testa il kit su un certo numero di soggetti asintomatici, che non dichiarano malattie, che per una serie di ragioni (giovane età, lavoro, ecc.) si possono ragionevolmente ritenere sani a priori e dopo una visita più o meno approfondita di arruolamento.

Sull'insieme dei risultati ottenuti, si individua il 2,5° e il 97,5° percentile, che rispettivamente sono: - il valore portato dall'individuo preceduto, nella graduatoria dal più basso al più alto, dal 2,5% di individui e seguito dal 97,5%: - il valore portato dall'individuo preceduto, nella graduatoria dal più basso al più alto, dal 97,5% di individui e seguito dal 2,5%. Quindi, il 2,5% percentile viene preso come limite inferiore e il 97,5% come limite superiore, magari dopo aver ripulito un po' i dati dalle schifezze, perchè può sempre andare storto qualcosa.

La procedura mostra un insieme di pecche metodologiche, tra cui: 1) il numero di soggetti considerati, spesso risibile; 2) la rappresentatività dei soggetti: se il produttore del kit è americano, la determinazione dei limiti può essere fatta sugli aitanti ragazzotti della locale squadra universitaria di basket: io non gioco a basket, non mangio e non bevo come loro, ho una età quasi tripla, ecc. 3) per essere sicuro che il gruppo su cui determino i limiti sia sano, andrebbe ovviamente controllato con un'altra metodica, altrimenti si innesca un circolo vizioso. Tale metodica, però, può non esserci, essere troppo costosa, poco pratica, poco etica, ecc. Quindi c'è il rischio che nel nostro campione di soggetti ci sia capitato qualcuno che, essendo portatore di qualche malattia, magari bizzarra e di difficile diagnosi, abbia valori anormali. Tuttavia, se tale soggetto non viene riconosciuto, i suoi dati entrano nel calcolo e spostano i limiti (questo, ovviamente, è tanto più grave quanto più il campione è piccolo).

Il messaggio, quindi, è che i limiti di riferimento sono da considerarsi indicativi e, come giustamente qualcuno più sopra ha ricordato, valutati congiuntamente ad analisi correlate e ad altre evidenze cliniche. L'interpretazione, poi, andrebbe fatta da un medico sull'intera situazione e alla luce della storia clinica del paziente, della sua presentazione, ecc.

Infine stiamo parlando di una sostanza di cui credo si sappia ancora troppo poco: per intenderci, è ben noto come oltre una certa età una % non trascurabile di popolazione, se fa le analisi che hai fatto Tu, risulterebbe in stato di carenza (nonostante siano onnivori, poichè i vegani non è che abbondino...): ma davvero si notano tutte le sindromi carenziali da vitamina B12? Pare di no, anzi, si tratta di un fenomeno piuttosto raro. Detto questo, integrare è senz'altro bene. ma forse dovrebbero farlo anche gli onnivori. E, in ogni caso, non mi pare che valga la pena di perderci il sonno...

8 Guest, 27/07/12 22:15

Roderick ha scritto:
Detto questo, integrare è
senz'altro bene. ma forse dovrebbero farlo anche gli onnivori.

Già, lo diciamo sempre... è proprio così.

E, in ogni caso, non mi pare che valga la pena di
perderci il sonno...

Infatti.

9 Roderick, 28/07/12 07:28

Tra parentesi, e non è il Tuo caso ma può essere utile per chi soffre di paranoie da vitamina B12: è possibile eseguire un test, detto test di Schilling, che misura la capacità di assorbimento della vitamina B12. Mi scuso per l'OT, ma visto che si parlava di esami variamente correlati, magari può essere interessante sapere che esiste anche questo.

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!