Ci risiamo con i soliti luoghi comuni sulla dieta veg*ana...
Leggete un po':
http://www.sportmedicina.com/dieta_vegetariana_e_sport.htmhttp://www.sportmedicina.com/dieta_vegetariana_e_sport_-_2.htm http://www.sportmedicina.com/dieta_vegetariana_e_sport_-_3.htm http://www.sportmedicina.com/quale_dieta.htmQuesto è quello che ho scritto al contatto che indicavano nel sito:
"Salve, mi chiamo Sara D'Amico e studio al I anno di Medicina.
Sono vegetariana da quasi sette anni e da un paio di mesi dopo un'accurata ricerca a proposito ho intrapreso una dieta vegana, principalmente per motivi etici ma anche per i vantaggi salutistici.
Gironzolando su siti di dietologia mi sono imbattuta nel suo che mi sembra molto valido perchè affronta vari aspetti e curiosità sull'alimentazione.
Sono però rimasta molto perplessa leggendo il suo giudizio sulla dieta vegetariana stretta (vegana o vegetaliana) che lei ritiene inadeguata soprattutto per bambini e sportivi.
Capisco che per quanto riguarda la dieta vegana ci siano ancora moltissimi pregiudizi ma questo è inaccettabile nell'ambito medico e proprio in quest'ambito è necessario sfatare certi luoghi comuni.
Le diete vegetariana e vegana sono consigliate e supportate dalle più importanti società di nutrizione del mondo.
Ecco per esempio la Posizione dell'American Dietetic Associatione dei Dietitians of Canada sulle diete vegetariane:
https://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_2003.pdf Anche in Italia esiste una Società di Nutrizione Vegetariana, costituita da medici e nutrizionisti, che sostiene e supporta la diffusione di una dieta basata sui cibi vegetali: questo è il sito:
https://www.scienzavegetariana.it/, davvero interessanti e ricco di documenti scientifici che supportano e documentano gli argomenti salutistici a sostegno della dieta vegetariana/vegana.
E' infatti ormai dimostrato da anni di studi scientifici che le diete vegetariana e, ancor di più, quella vegan siano assolutamente complete e anzi migliori di quella onnivora in quanto il consumo di cibi vegetali riduce radicalmente l'incidenza delle malattie cardiovascolari e l'insorgenza dei tumori (in particolare del colon, della prostata e della mammella) cioè le principali cause di morte nei paesi occidentali.
Per quanto riguarda le carenze a cui andrebbe incontro un vegano anche questi sono solo luoghi comuni.
Citando dal sito di Nutrizione Vegetariana: come saprà il ferro contenuto nei vegetali, anche se maggiore in quantità assoluta, è in forma non-eme, che risulta maggiormente sensibile ai fattori che ne influenzano l'assorbimento rispetto al ferro in forma eme, contenuto nei cibi animali (ma solo nel sangue quindi solo nella carne rossa, perchè nei muscoli gli accumuli di emosiderina non sono comunque in forma eme). In caso di riduzione dei livelli ematici di ferro però, l'organismo è in grado di aumentare l'assunzione di ferro non-eme in modo tale da compensare eventuali carenze.
L'assorbimento del ferro in forma non-eme è facilmente incrementabile dalla contemporanea assunzione di cibi ricchi in vitamina C evitando cibi ricchi di fitati, fosfati e tannati e di amminoacidi acidi come quelli della carne e di alcuni vegetali (per esempio la rucola).
(
https://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/ferrozinco.html)
Per quel che concerne la carenza di zinco buone fonti vegetali di zinco sono i legumi (ceci in particolare), i semi di zucca, il lievito alimentare, il muesli e i cereali integrali, soprattutto se germogliati.
Sebbene le diete vegane e latto-ovo-vegetariane possano contenere quantità inferiori di zinco rispetto alle diete tradizionali, esse non causano carenze secondarie di questo minerale, visto che l'organismo è in grado di compensare
un ridotto introito di zinco aumentandone l'assorbimento. Poiché i fitati intrappolano lo zinco, alcune tecniche di preparazione dei cibi, come la messa a mollo e la germogliazione di legumi, cereali e semi, e la lievitazione del pane possono ridurre il sequestro dello zinco da parte dei fitati ed aumentarne la biodisponibilità. (
https://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/ferrozinco.html)
Riguardo il calcio: sebbene i vegani possano assumere meno calcio degli onnivori con la dieta, il loro fabbisogno giornaliero di questo minerale è probabilmente inferiore grazie alle minori perdite da parte dell'organismo.
Più che la dose di calcio assunta con la dieta, infatti, sembrano esser importanti altri fattori dietetici che influenzano le perdite di calcio dall'organismo. Tra queti fattori, i più importanti sono le proteine animali, ricche di aminoacidi solforati, che producendo scorie acide aumentano notevolmente la quantità di calcio perso dall'organismo per tamponare il pH urinario,
mobilizzandolo dall'osso. Le proteine vegetali invece, e quelle dei legumi in particolare, dato il loro minor grado di acidità contribuiscono in misura notevolmente inferiore a questo fenomeno. (
https://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/calcio.html)
La vitamina D? Lo stato di questa vitamina dipende dall'esposizione al sole e dall'assunzione di cibi che la contengono. L'esposizione al sole di viso, mani,
avambracci per 5-15 minuti al giorno è reputata in grado di fornire adeguate quantità di vitamina D per individui di pelle chiara.Non essendo ben rappresentata nei cibi di origine vegetale, in assenza di adeguata esposizione al sole, i vegani devono introdurla nella dieta tramite alimenti vegetali fortificati, mentre i latto-ovo-vegetariani possono introdurla tramite le uova. (
https://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/vitamine.html)
Per ultima la vitamina B12, l'unica vera carenza in cui
può incorrere un vegano. (
https://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/vitamine.html) Questa vitamina è prodotta in natura da microrganismi che vivono anche nell'intestino degli animali (compresi gli umani, anche se in quantità non sufficienti) e sarebbero presenti anche sui vegetali se questi fossero mangiati al naturale senza subire tutti i processi cui sono sottoposte dalle tecniche di agricoltura moderna.
Quindi l'unica soluzione è prendere l'integratore.
D'altra parte anche gli animali da allevamento sono continuamente imbottiti di farmaci, integratori (compresi quelli di b12), antibiotici, ormoni che li rendono più produttivi.
Le diete vegetariane/vegane sono anche ritenute adatte e anzi consigliate per chi fa sport:
https://www.scienzavegetariana.it/sport/intro.html e anche per l'infanzia.
Se correttamente bilanciate, le diete latto-ovo-vegetariane e vegane sono perfettamente in grado di coprire i bisogni nutrizionali dei bambini dopo lo svezzamento, fermo restando che prima dello svezzamento è fortemente consigliato l'allattamento al seno e che il latte delle madri vegetariane e vegane è un alimento completo dal punto di vista nutrizionale:
https://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/neonato.html Qui delle testimonianze:
https://www.scienzavegetariana.it/BimbiVEG/schede_bimbi.htmlGrazie per l'attenzione, spero di essere riuscita a farle rivalutare i luoghi comuni sull'alimentazione vegetariana/vegana e a farle considerare i vantaggi. "
Questo è quello che mi hanno risposto:
"La ringrazio del giudizio su Sport & Medicina (... mi sembra molto valido perchè affronta vari aspetti e curiosità sull'alimentazione ...). Una precisazione: Sport & Medicina è un portale di informazione medica ad indirizzo medico-sportivo e non un sito di dietologia.
Per quanto riguarda la sua mail, credo che si riferisca ai seguenti articoli presenti nel portale:
http://www.sportmedicina.com/dieta_vegetariana_e_sport.htmhttp://www.sportmedicina.com/dieta_vegetariana_e_sport_-_2.htm http://www.sportmedicina.com/dieta_vegetariana_e_sport_-_3.htm http://www.sportmedicina.com/quale_dieta.htmEbbene, come può verificare, sono scritti da medici, specialisti in scienza dell'alimentazione, esperti in
sport ecc. e non da me.
Nel portale sono riportati sempre, per scelta deontologica, tutti i pareri, positivi e negativi, purchè confortati da evidenze scientifiche. I pareri di queste persone sono quindi degni di rispetto e portano a loro conforto studi effettuati in numero elevatissimo.
Se vuole rendere evidente anche il parere di altri studiosi, prepari un testo in cui sono indicati i pareri positivi sull'alimentazione vegetariana e vega (tra
l'altro indicazioni positive si trovano anche negli articoli a cui si riferisce, ad esempio: "... Dieta ovovegetariana e ovolatteovegetariana : Queste diete aboliscono tutti gli alimenti di origine animale che comportano l'uccisione dell'animale; dal punto di vista nutrizionale sono le uniche diete vegetariane possibili. Non rappresentano tanto una scelta alimentare quanto una scelta di coscienza e, non operando restrizioni particolari sui macronutrienti, sono pienamente accettabili ...") corredati da adeguata bibliografia ed io inserirò il suo articolo nella sezione specifica.
Solo un piccolo mio commento: alimentazioni con rischi, anche se potenziali, di carenze in soggetti più esposti a patologie (donne in gravidanza, bambini ecc.) dovrebbero sempre dal punto di vista medico essere evitate (questo è ovviamente il mio parere).
In merito a quanto dice:
1- per la vitamina D: cosa vuol dire "... i vegani devono introdurla nella dieta tramite alimenti vegetali fortificati ..."? Sono alimenti modificati in qualche modo (scusi la mia ignoranza)?
2- per quanto riguarda la vitamina C "... L'assorbimento del ferro in forma non-eme è facilmente incrementabile dalla contemporanea assunzione di cibi ricchi in vitamina C ...", mi dice quali sono i cibi ricchi REALMENTE di vitamina C (ad esempio, un arancio staccato dalla pianta perde una gran parte del suo contenuto vitaminico in tempi brevissimi ...)?.
Cordiali saluti
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport"
Secondo voi cosa devo rispondere ora?
Appunto perchè è un sito di informazione se uno ci va penso che lo faccia perchè vuole farsi un'idea su un certo tipo di alimentazione...
Penso che invece con tutti quei "pareri, positivi e negativi" discordanti uno alla fine non può che uscirne ancora più confuso... e allora dov'è l'informazione?!
Va be'...
Sara =)