Rimedi omeopatici d'origine animale

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

1 lemurella, 2/03/09 14:22

Ciao a tutti,
ho bisogno di un opinione rispetto all'ennesimo tentativo di capire e curare la mia amenorrea. Premetto che non sono del tutto convinta dell'efficacia dell'omeopatia in senso stretto, ma sto cercando disperatamente un'alternativa algi ormoni prima che mi si spacchi qualche osso.
Sono stata da un medico omeopata omotossicologo, che mi ha visitata e intervistata accuratamente, non facendo alcun commento negativo sul mio essere vegana (concetto ribadito 5 o 6 volte)..e che alla fine mi ha prescritto tra le altre cose un rimedio omeopatico in cui gran parte degli ingredienti contenevano la parole 'suis'!Quando ho chiesto alla farmacista, lei mi ha detto che la diluizione è talmente alta che le molecole animali sono praticamente ridotte a nulla- al che io le ho comunque ridato il prodotto, facendomi però mille ulteriori domande sulla affidabilità della medicina omeopatica, oltre che sulla serietà e preparazione del medico.Voi cosa ne pensate?

2 lupo, 2/03/09 15:15

Ciao Lemurella,
io penso che non abbia molto senso farsi curare da un medico di cui non ci si fida.
Per quello che riguarda gli organoterapici puoi facilmnte rimediare, basta dire al medico di sostituirli con altri rimedi.

Il mio si è abituato e non me li propone più da tempo :) ciao

anna

3 lemurella, 2/03/09 16:22

Grazie, mi fa isatre più tranquilla.Era la prima visita, mi era stata consigliata una persona di cui mi fido..certo, la chiamerò e le spiegherò il problema, sperando che mi offra un'alternativa.

4 lupo, 2/03/09 17:30

Non ti preoccupare, il fine dell'omeopatia è aiutare l'individuo (persona o animale non fa differenza) in quanto tale, l'anamnesi è globale e quindi ogni tua particolarità è importante per il tuo medico e deve tenerne conto.

ciao,
anna

5 Andrea, 9/03/09 09:18

Ho cancellato come richiesto la parte di discussione degenerata.

Ovviamente non possiamo perdere ore a editare i singoli messaggi (e non sarebbe nemmeno corretto modificare i messaggi degli utenti visto che togliendo dei pezzi se ne potrebbe alterare il significato) quindi sono stati persi anche un paio di contributi interessanti..

6 Andrea, 9/03/09 09:20

Andrea ha scritto:
Ho cancellato come richiesto la parte di discussione degenerata.

Intendevo, come richiesto dai partecipanti alla discussione, non da altri utenti.

7 lupo, 9/03/09 09:41

Grazie Andrea,
la parte civile e interessante, se interessa davvero, puo' ancora svilupparsi in questo o in un altro post.

ciao,
anna

8 ErgoTheElf, 9/03/09 14:13

Ok, allora riprendiamo...
Senza rancore, davvero.

Premettendo che, pur essendo una persona razionale e "scientista", non sono pregiudizialmente contro determinate tecniche mediche che meritano di essere studiate più a fondo (come ad esempio è successo per l'agopuntura, che ha dato risultati sorprendenti sul controllo del dolore e di determinati sintomi).
Il punto è che l'omeopatia, per sua stessa definizione, utilizza farmaci in concentrazioni talmente dilute da risultare completamente inattivi. Ora, i meccanismi farmacologici e chimici, per quanto vari e talvolta imprevedibili, non sono astratti, ma verificati e verificabili.
Un farmaco senza principio attivo non è diverso da un bicchiere d'acqua.
Se capita che un farmaco omeopatico curi qualcosa ciò è dovuto all'effetto placebo, i cui meccanismi non sono ancora del tutto noti, ma sono abbastanza chiari.
La medicina omeopatica non può scientificamente (e quindi razionalmente) funzionare.
Dato che il raziocinio e la scienza sono gli unici strumenti oggettivi che abbiamo per conoscere ciò che ci circonda io credo sia più utile affrontare la discussione partendo da basi oggettive.

Se poi, domani mattina, un tizio si sveglia e scopre che la farmacocinetica è completamente sbagliata e un farmaco diluitissimo e molto più efficace di un farmaco alle giuste concentrazioni osservate, benvenga, ne guadagniamo tutti!
Lo deve fare però con criteri scientifici.

9 lupo, 9/03/09 15:59

Riporto per conoscenza questa iniziativa, spunto per potersi informare in modo serio

http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3056544956

Ciao,
anna

10 lemurella, 9/03/09 16:09

Caspita,cosa mi sono persa?

11 sarasara, 9/03/09 20:52

concordo con ErgoTheElf...

12 ErgoTheElf, 9/03/09 22:15

lupo ha scritto:
Riporto per conoscenza questa iniziativa, spunto per potersi informare in modo serio

http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3056544956

Ciao,
anna

Sarebbe come informarsi sulla vivisezione a un congresso della bayer...

13 lupo, 9/03/09 22:34

Se ragioni in questo modo, mi dispiace, dimostri solamente di essere un individuo estremamente superficiale e nient'altro, non voglio entrare in polemica ma non ti permetto di fare paragoni con la vivisezione.

14 lupo, 9/03/09 22:35

PUNTO.
Se non si era capito.

anna

15 ErgoTheElf, 10/03/09 10:21

Ossignùr, non sto paragonando l'omepatia alla vivisezione, sto dicendo che, però, se si vuole avere un punto di vista oggettivo, non si può andare a chiedere a chi con l'omeopatia ci campa, esattamente come non ci sì può informare sulla vivisezione presso chi la pratica e ci fa molti soldi, tutto qui.
Mi sembra più utile prendere come riferimenti gli articoli usciti su lancet o nature, poi, certamente, è anche giusto dare ascolto a chi con l'omeopatia è guarito/resuscitato (sarebbe interessante vedere anche a quanti non ha fatto nulla), però devono spiegarci perchè.

Insomma, l'omeopatia aveva un senso quando è nata, ormai più di 100 anni fa, quando le conoscenze mediche erano davvero ridicole e si curava la gente coi salassi, dove non erano chiari nemmeno i meccanismi più elementari del nostro corpo e dove non esistevano farmaci (a parte eccezioni come il chinino, scoperte assolutamente casuali).

Ma oggi che la medicina è una scienza moderna, dove tutti hanno la possibilità di potersi informare e verificare quel che viene detto (insomma è anche grazie a questo che possiamo dire con certezza e senza alcun dubbio che la sperimentazione animale è, scientificamente, inutile e dannosa), non mi pare che abbia senso affidarsi a una medicina che in 100 anni non è riuscita a crescere con le scoperte mediche e che, indagandola utilizzando un metodo scientifico (wow, sembra incredibile, ma quando si discute di scienza bisogna portare delle prove scientificbe), ha spiegato le sue guarigioni in modo statisticamente identico all'effetto placebo.

Poi senti, se non hai intenzione di entrare nel merito della questione, dimmelo chiaramente che evito di sparare sti papiri

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!