Neovegan

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1 Babybirba, 19/01/14 15:23

Salve a tutti sono una "neovegan". Premesso che fino ad ora ne sto traendo benefici sia dal punto di vista fisico che psicologico (sono più felice :-))), volevo sapere da chi ha più esperienza se è normale che i primi tempi cambino i ritmi intestinali e si diventa più sensibili ad alcuni alimenti. Grazie :-*

2 Marina, 19/01/14 15:28

I ritmi intestinali DEVONO cambiare, perché si mangia più fibra, e quindi si smette di soffrire di stitichezza cronica come accade da onnivori. Andare in bagno una volta al giorno, o, peggio, anche meno, non è la normalità, infatti: mangiando la giusta quantità di fibra ci si va più volte al giorno, ed è normale così!

Riguardo al diventare piu sensibili a certi cibi, non so, dipende da cosa intendi :-)

Ciao,
Marina

3 Babybirba, 19/01/14 18:39

Grazie Marina. Per quanto riguarda la sensibilitá,mi riferivo al fatto che mi capita che l'intestino reagisce immediatamente ad alcuni cibi(non ho capito ancora quali)gonfiandosi è provocando anche qualche colica. Spero sia tutto normale e non che debba rinunciare già a questo stile di vita.

4 Andrea, 19/01/14 19:42

Babybirba ha scritto:
Spero
sia tutto normale e non che debba rinunciare già a questo stile di vita.

A parte la questione etica (riprendere ad ammazzare animali dopo aver smesso) di certo reintrodurre cibi dannosi non aiuterebbe in alcun modo. Piuttosto se scopri che il problema sta nel mangiare troppo cibo di un dato tipo (ad esempio troppi legumi) diminuisci semplicemente quel cibo.

5 Marina, 19/01/14 19:47

Babybirba ha scritto:
Grazie Marina. Per quanto riguarda la sensibilitá,mi riferivo al fatto che mi capita che l'intestino reagisce immediatamente ad alcuni cibi(non ho capito ancora quali)gonfiandosi è provocando anche qualche colica.

Beh, devi capire quali cibi ti creano dei problemi, ma questo non c'entra nulla con l'essere vegan, vale anche da onnivora.
Senza contare che se ci sono cibi che non sei mai stata abituata a mangiare, il tuo organismo si deve un po' abituare.
Teniamo conto che tutti i cibi che i vegan mangiano dovrebbero essere mangiati anche dagli onnivori, come base. Se proprio uno vuole mangiare carne, anche le linee guida più carnivore del mondo consigliano di non amngiarla più di 2-3 volte la settimana. Il che significa che per la mggior parte dei pasti devi invece mangiare tutt'altro. Cioè quello che i vegan mangiano invece a tutti i pasti.

Spero
sia tutto normale e non che debba rinunciare già a questo stile di vita.

Ma non dirlo nemmeno per scherzo... di cosa da mangiare ce ne sono a centinaia, non vorrai mica che se 2-3 cose non le digerisci bene questo possa influire sulla scelta vegan... non ha davvero senso logico.

E non bisogna mai dimenticare che dall'altra parte ci sono gli animali, esseri senzienti che patiscono le pene dell'inferno e che sono uccisi senza pietà.
Non si può trattare con leggerezza una cosa del genere.
Dire una cosa tipo "Oh, i fagioli mi gonfiano la pancia, accidenti! Beh, peccato, vorraà dire che allora farò ammazzare un coniglio e mi mangio quello!". Capito cosa intendo? :-(

6 Guest, 19/01/14 20:02

Babybirba ha scritto:
Spero sia tutto normale e non che debba rinunciare già a questo stile di vita.

Non c'è nessun motivo per cui tu debba riprendere a mangiare animali, stai tranquilla.

Forse stai abusando di qualche alimento in particolare? Oppure semplicemente nella tua flora intestinale stanno aumentando i batteri utili.

Cito dal libro "Digestive tune up" del Dr Mc Dougall:

(traduzione)
Nell'ultimo tratto di intestino (1,5 m circa), conosciuto come colon, lavora una fabbrica microbica con più di 500 differenti specie di batteri che vivono nella massa di materia parzialmente digerita. Nel colon la concentrazione di batteri raggiunge un trilione di organismi per grammo di feci. I batteri fruiscono delle parti dei cibi vegetali che noi non usiamo. Carboidrati complessi non digeribili ( fibre alimentari) e altri zuccheri (oligosaccaridi) forniscono la mole di cibo per i nostri batteri intestinali. Solo le piante contengono questi semplici e complessi carboidrati (ad eccezione del latte materno). Tali zuccheri semplici non digeribili sono abbondanti nei carciofi, cipolla, aglio, cicoria, porri, e in misura minore nei creali e altri vegetali. Fagioli, piselli e lenticchie contengono gli oligosaccaridi raffinosio e stachinosio che nutrono i nostri amichevoli batteri.

(sintesi di altri punti)
Possono aiutare metodi di cottura per evitare eccessiva flatulenza (anche se inodore--> un'alimentazione corretta totalmente vegetale e povera di alimenti ricchi di zolfo [i prodotti animali hanno un quantitativo di zolfo nettamente superiore] produce gas inodori e incolori e non produce alito cattivo). Un modo per rendere meno "gassosi" i fagioli è la germogliatura prima della cottura. Dopo aver ammollato i legumi per 12 ore, sgocciolarli e spargerli su un panno umido e lasciarli lì per altre 12 ore. Quando noti la formazione di germogli significa che la piccola pianta ha utilizzato la maggior parte degli zuccheri per noi non digeribili nella crescita. I fagioli sono così pronti per essere cotti e digeriti. (questo solo se si ha problemi momentanei di flatulenza).

Per quanto riguarda le fibre:

Le fibre alimentari (soprattutto quelle insolubili) contribuiscono a mantenere in salute il colon e la salute generale, diluendo e combinandosi con sostanze promotrici del cancro così da ridurre il loro contatto diretto con il colon e il resto del corpo. Le fibre, inoltre, fermentano in sostanze (come l'acido butirrico) che inibisce la crescita di cellule cancerose.
In un altro capito viene detto: la maggior parte delle persone ha l'erronea idea che le fibre siano come setole abrasive di una scopa che spazza pulisce l'intestino. In realtà, le fibre sono catene microscopiche di zuccheri (carboidrati) che passano attraverso l'intestino formando una massa di feci non digerite. Le fibre "attirano" l'acqua per una ulteriore espansione in volume delle feci e ciò contribuisce a soft e regolari movimenti intestinali senza dolore.
Inoltre le fibre contribuiscono a diminuire l'assorbimento di calorie e aiuta a mantenere, così, giusti livelli di zucchero nel sangue. Le fibre vincolano e quindi "deattivano" sostanze che causano il cancro (come le varie sostanze chimiche), rimuove gli eccessi di colesterolo (un'alimentazione vegetale è fortunatamente priva di colesterolo) e ormoni e aiuta a mantenere un livello salutare di batteri "buoni".

Nel capitolo che parla di colite, colon irritabile e altro:

Il miglior modo per prevenire e trattare tutte le forme di colite, dalla più lieve alla più grave, è eliminare i grassi (anche oli vegetali) e tutti i prodotti di origine animale, e introdurre alimenti amidacei (cereali, patate..) verdura, frutta e semi. Nel caso in cui (per i problemi gravi di colite cronica e di sospetto celiachia) tali misure alimentari non funzionino del tutto allora bisognerà eliminare il glutine (alimentandosi solo con cereali privi di glutine, oltre che legumi, frutta verdura e semi).

Ciao,
Didi.

7 Guest, 19/01/14 20:05

Babybirba ha scritto:
Spero
sia tutto normale e non che debba rinunciare già a questo stile di vita.

Questo stile di vita non è solo a livello alimentare. Non mangiare animali e i loro prodotti è solo il punto di partenza, immediato e facile.

8 azraphel, 19/01/14 21:36

Ahhhh! Devo applicare subito questa germogliazione dei fagioli! Era un po' che cercavo quest'informazione :-)

9 Babybirba, 19/01/14 22:16

Beh grazie per le risposte. In realtà quel " non vorrei rinunciare a questo stile di vita" era solo provocatorio....giusto per avere un po' di supporto iniziale:-p
Non è facile dopo 41 anni di dieta onnivora, cambiare abitudini da un giorno all'altro ma ripeto,i benefici sono tanti.
In più sto allattando e sto pensando di svezzare il mio bambino con questi alimenti, anche se non ancora trovo un pediatra che mi aiuti in questa strada.
NON MOLLO!

10 Marina, 19/01/14 22:20

Babybirba ha scritto:
Beh grazie per le risposte. In realtà quel " non vorrei rinunciare a questo stile di vita" era solo provocatorio....giusto per avere un po' di supporto iniziale:-p

Il supporto te lo diamo lo stesso, anzi, senza uscite di questo genere te lo diamo più volentieri ;-(

Non è facile dopo 41 anni di dieta onnivora, cambiare abitudini da un giorno all'altro

E' logico che per cambiare abitudini un po' di tempo ci voglia, ma solo per imparare a cucinare cose diverse da prima, nulla di più!

In più sto allattando e sto pensando di svezzare il mio bambino con questi alimenti, anche se non ancora trovo un pediatra che mi aiuti in questa strada.
NON MOLLO!

Fai riferimento a questo libretto, puoi anche portarlo al pediatra, così si fa una cultura sul tema: https://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libretti-divulgativi/veganismo/alimentazione-vegan-bambini/

11 Guest, 19/01/14 22:28

Puoi vedere qui:

https://www.scienzavegetariana.it/
a sinistra trovi un link che ti rimanda alla lista di medici.

Qui alcune info: https://www.scienzavegetariana.it/salute/medicina.html

https://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libretti-divulgativi/veganismo/alimentazione-vegan-bambini/
Qui alcuni libri:

https://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libri/veganismo/cucina-etica-mamma-bambino/
Ricette da favola per bimbi sani e mamme in gamba , De Petris.

Ciao,
Didi.

12 Lili, 27/01/14 20:54

ciao, ti consiglio anche da forumetici la parte di vegetarismo e veganismo nell'infanzia.
Ci sono moltissime indicazioni per lo svezzamento ed esperienze di allattamento prolungato. http://www.forumetici.it/viewforum.php?f=32

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!