Se il medico prescrive medicinali della Bayer
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Pollastrella,
22/02/14 11:15
...per tornaconto personale, cosa fare?
Sono in terapia ormonale sostitutiva da quasi un mese, l'endocrinologo mi ha prescritto due farmaci diversi (sia l'estradiolo valerato che un antiandrogeno) entrambi della Bayer. Di entrambi non esiste la forma generica, anche perché il primo costa solo 3 euro.
Per maggiore sicurezza avevo chiesto se non era meglio l'estradiolo sotto forma di cerotto, e mi ha risposto "no, per i primi tempi va bene questo, riusciamo a controllarlo meglio". Così ho chiesto se prescrivessero anche altri tipi di antiandrogeno (considerando che quello della Bayer negli USA non è stato approvato dalla FDA) e lui mi ha risposto "noi ci troviamo meglio con questo" :/
Insomma, sono loro a doversi trovare bene, o io?
Il mio sospetto da tanti anni, è che questi medici di questo centro di endocrinologia ricevano "regalini" dalla Bayer e per questo prescrivono il 99% delle volte gli stessi farmaci che hanno prescritto a me, magari con dosaggi differenti, ma sempre quelli.
Essendo i medici hanno il coltello dalla parte del manico o posso fare valere il mio diritto (se esiste) di scelta di un farmaco rispetto ad un altro per motivi etici?
L'antiandrogeno che assumo attualmente è pesante per il fegato, l'alternativa sarebbe un diuretico con azione antiandrogena come effetto collaterale che potrebbe non andare bene per me perché ho la pressione bassa, ma comunque preferirei provarlo e vedere come mi trovo.
Penso che immaginiate perché non mi piace la Bayer come azienda.
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WildSoul,
23/02/14 20:14
Ricordarsi che l'industria farmaceutica crea clienti non li cura...
Se tutti stessero bene loro sarebbero k.o. e anche per questo motivo si fa disinformazione sul mangiare vegetale perchè se tutti capissero che per star bene basta mangiare 100% vegetale e biologico allora a quel punto l'industria farmaceutica crollerebbe.
Ma voglio dirti di una mia esperienza diretta.
Qualche tempo fa quando, ahimè ero ancora incoscientemente onnivoro, ebbi i sintomi dell'influenza per circa una settimana così mi recai in farmacia e richiesi esplicitamente del paracetamolo.
Quell'intelligentone del farmacista mi diede un semplice scatolino di aspirina (Bayer ...) e io dissi "no guardi che ho bisogno del paracetamolo per farmi passare questi sintomi influenzali perchè non riesco nemmeno a stare in piedi" ma lui si diceva sicuro che bastasse prendere l'aspirina e che non c'era bisogno del paracetamolo.
Io un pò ingenuamente mi lasciai convincere perchè non sospettavo ancora che un farmacista medico potesse essere così imbecille ed incompetente.
Risultato: presi l'aspirina per una settimana ma l'influenza non andava via!!!!!
Dovetti DOPO DUE SETTIMANE DI INFLUENZA ritornare in farmacia e richiedere il paracetamolo.
L'imbecille che volle vendermi a tutti i costi l'aspirina, quando mi vide, ancora ridotto come uno zombie, che richiedevo il paracetamolo fece finta di stare occupata nel controllare dei casetti vuoti.
Così presi il paracetamolo e l'influenza mi passò in pochi giorni.
MORALE DELLA STORIA: I farmaciti fanno gli interessi delle case farmaceutiche! ALtro che preoccuparsi della vostra salute, loro si preoccupano delle loro tasche...
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Generale,
24/02/14 12:50
Secondo me è questo è uno dei tanti casi in cui la figura del medico di base assume importanza perchè dovrebbe essere proprio uno dei suoi compiti fare da interfaccia fra la persona media (con scarse conoscenze mediche) e il medico specialista. Il confronto fra me e lo specialista è ad armi impari, non gli riesce difficile intortarmi. Se invece potessi esprimere i miei dubbi ad un medico di base di cui mi fido, sarebbe lui a fare eventualmente da filtro ai miei dubbi oppure a sostenere le mie critiche con lo specialista. In sostanza se hai qualche medico di cui ti fidi io ne parlerei con lui... e credo che i medici di SSNV abbiamo tutti i presupposti per cui fidarsi!
Spezzo una lancia in favore dell'endocrinologo: credo che ogni professionista, in ogni campo, abbia delle preferenze e che queste preferenze non dipendono sempre e solo da interessi economici. Non sempre è possibile avere una valutazione oggettiva e chiara degli strumenti - in questo caso della terapia - che si hanno a disposizione. Allora è inevitabile che la valutazione viene dettata dalla sensibilità o esperienza del medico, forse (sottolineo il forse) è questo il senso delle parole che hai riportato ("noi ci troviamo meglio con questo").