margarina non idrogenata; pagina 2

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16 lemurella, 2/11/06 13:43

il problema non sono tanto i dolci fatti i ncasa quanto quelli confezionati: anche se è non idrogenata, di agricoltura biologica etc etc vale lo stesso discorso?e che dire del 'burro di soja' (io uso quello della provamel,
che è buonissimo)?

17 shivers, 2/11/06 15:50

Tami ha scritto:
Premetto che ho provato a fare i dolci con la margarina solo due volte e non mi piacevano perchè avevano un leggero retrogusto di plastica rancida (non so se rendo l'idea...) e dire che avevo preso la margarina bio non idrogenata, ecc. ecc.>

non tutte le margarine bio non idrogenate son buone; anch'io ne avevo provata una che faceva alquanto schifo e la torta era venuta di conseguenza altrettanto schifosa; però con la margarina provamel bio non idrogenata le torte vengono stratosferiche.

18 shivers, 2/11/06 15:51

hunter ha scritto:
Kalpoternit ha scritto:
http://www.disinformazione.it/margarina.htm

complimenti, unsito che consiglia di usare il burro mi pare molto affidabile

perché notoriamente il burro fa moooolto bene;
mi pare proprio "disinformazione" NOMEN OMEN

19 shivers, 2/11/06 15:54

lemurella ha scritto:
il problema non sono tanto i dolci fatti i ncasa quanto quelli confezionati: anche se è non idrogenata, di agricoltura biologica etc etc vale lo stesso discorso?e che dire del 'burro di soja' (io uso quello della provamel, che è buonissimo)?

è quella di cui ho scritto; ma il burro di soia non può essere alttro che margarina (almeno credo).

20 hokusai77, 2/11/06 18:22

Tami ha scritto:
Premetto che ho provato a fare i dolci con la margarina solo due volte e non mi piacevano perchè avevano un leggero retrogusto di plastica rancida (non so se rendo l'idea...) e dire che avevo preso la margarina bio non idrogenata, ecc. ecc.
Per quanto riguarda le dosi io vado a occhio: per 3 etti di farina metto 1/4 o 1/3 di bicchiere di olio. Comunque puoi anche non metterlo.

Ciao

Tamara

Grazie!

21 Kalpoternit, 2/11/06 18:24

è quella di cui ho scritto; ma il burro di soia non può (((((
essere alttro che margarina (almeno credo).

Supponi,o presumi,non credi.

22 Kalpoternit, 2/11/06 18:31

hunter ha scritto:
Kalpoternit ha scritto:
http://www.disinformazione.it/margarina.htm

complimenti, unsito che consiglia di usare il burro mi pare molto affidabile

Grazie dei complimenti sergente

23 shivers, 2/11/06 18:47

Kalpoternit ha scritto:
è quella di cui ho scritto; ma il burro di soia non può > essere alttro che margarina (almeno credo).

Supponi,o presumi,non credi.

"credere", tra gli altri, ha anche i seguenti
significati: "essere convinti della verità di qualche cosa", "ritenere possibile o probabile qualche cosa" e, specie con proposizione oggettiva (come nel caso de quo), ha il significato di "ritenere vero" quanclhe cosa.

"supporre" significa, invece, "porre come ipotesi" e,
in questo senso (ossia nel suo principale) è fuori luogo nella fattispecie di cui trattasi, posto che è verosimile ritenere che tertium non datur tra burro e margarina vegetale,

"presumere" già è meno peggio, dato che tra i suoi vari significati v'è quello di "supporre in mancanza di una conoscenza certa e precisa e in base ad indizi"; certo nel caso in esame "credere" è preferibile, atteso che qui
siamo al di là di meri indizi, o quantomeno gli indizi possono ritenersi gravi, precisi e concordanti, tanto da sconfinare in piena prova.

Qualora proprio impossibilitato dal trattenerti, CREDO avresti potuto indicare, quali verbi alternativi al citato, "stimare" o "reputare".

24 lemurella, 2/11/06 18:52

miii...regà, e io che pensavo di essere precisina e attaccabrighe!!

25 Kalpoternit, 2/11/06 19:01

shivers ha scritto:
Kalpoternit ha scritto:
è quella di cui ho scritto; ma il burro di soia non può > > essere alttro che margarina (almeno credo).

Supponi,o presumi,non credi.

"credere", tra gli altri, ha anche i seguenti significati: "essere convinti della verità di qualche cosa", "ritenere possibile o probabile qualche cosa" e, specie con proposizione oggettiva (come nel caso de quo), ha il significato di "ritenere vero" quanclhe cosa.

Come fa una parola ad avere più significati,se si crede in una cosa cioè se ne è convinti,non la si può ritenere probabile o possibile,se di una cosa se ne è convinti,non la si può ritenere probabile.

26 tucano, 2/11/06 19:29

Kalpoternit ha scritto:
Come fa una parola ad avere più significati,se si crede in una cosa cioè se ne è convinti,non la si può ritenere probabile o possibile,se di una cosa se ne è convinti,non la si può ritenere probabile.

Sì che una parola può avere più significati. Ti faccio due esempi:

- Dov'è tuo cugino?
- Credo che mio cugino sia uscito, ma non ne sono sicura.

- Credo fermamente in tutto quello che ho appena detto. Ne sono pienamente convinta.

Non mi ricordo più gli altri significati che aveva riportato Shivers... :-)

27 Kalpoternit, 2/11/06 19:38

tucano ha scritto:
Kalpoternit ha scritto:
Come fa una parola ad avere più significati,se si crede in > una cosa cioè se ne è convinti,non la si può ritenere > probabile o possibile,se di una cosa se ne è convinti,non > la si può ritenere probabile.

Sì che una parola può avere più significati. Ti faccio due esempi:

- Dov'è tuo cugino?
- Credo che mio cugino sia uscito, ma non ne sono sicura.

- Credo fermamente in tutto quello che ho appena detto. Ne sono pienamente convinta.

Non mi ricordo più gli altri significati che aveva riportato Shivers... :-)

Vanno in contrasto tra loro,che poi si sia deciso di dargli + significati è una cosa,che sia fatta bene è un altra.

28 Kalpoternit, 2/11/06 19:46

tucano ha scritto:
- Dov'è tuo cugino?
- Credo che mio cugino sia uscito, ma non ne sono sicura.

- Credo fermamente in tutto quello che ho appena detto. Ne sono pienamente convinta.

Scusa Tuc,ma se non sei sicura che tuo cugino sia uscito,quella tua affermazione non è + in ipotesi?

29 Lucik, 2/11/06 21:21

Mi aggiungo alla proposizione concettuale linguistica portando un'pò di cultura popolare e un'pò di filosofia.
Per la prima, il riferimento di Kal al termine "credere"
è quello Benignesco :-) Come lo espose ai tempi della lettura dell'ultimo cantico del Paradiso.
Per la seconda, possiam anche avere casi in cui vi sia la possibilità di credere fermamente per sè, e ritenere che la medesima cosa sia più o meno probabile per quel che concerne gli altri. La contemporaneità tra convinzione e probabilità in base alla relazionalità tra il riferimento ed i referenti.
Nel linguaggio "corrente", o meglio nel significato attribuitogli da una pluralità di persone, il termine credere è spesso diffusamente usato nell'accezione di ritenere qualcosa senza averne conferma, che arriva in certi casi ad essere usato come sinonimo di "può
darsi"... arrivando in altri a un concetto paradossale del "credo, ma potrebbe essere il contario", concetto che volgarizzando ulteriormente la corrispondenza tra significato e significante lignuistico, paventa l'ombra di un famigerato "boh"... espressione del qualunquismo generazionale contemporaneo.

Esempio.
La margarina fa male o no?
Boh!
Che può essere inteso in due modi. "Boh, non ho nozioni circa l'insalubrietà della margarina". E "boh... chi se
ne importa, tanto tra 20 anni tornerà la glaciazione".

30 tucano, 2/11/06 21:30

:)))))))

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