INTOLLERANZE ALIMENTARI?
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sandrap,
18/02/14 19:35
Cari amici, chiedo il vostro parere sul vasto mondo delle intolleranze alimentari, che se dovessi seguire farei una gran fatica ad essere vegan considerando la lunga lista degli alimenti a cui sarei intollerante! Vedo anche un certo fiorire del mercato di prodotti alimentari e integratori per gli intolleranti....insomma quando iniziano a girare i soldi i dubbi mi sorgono spontanei! Ovviamente la celiachia non rientra nell'argomento. Grazie
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Guest,
18/02/14 22:41
sandrap ha scritto:
Cari amici, chiedo il vostro parere sul vasto mondo delle intolleranze alimentari, che se dovessi seguire farei una gran fatica ad essere vegan considerando la lunga lista degli alimenti a cui sarei intollerante!
A cosa sei intollerante?
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Marina,
18/02/14 22:42
Solitamente questi test per le intollaranze che van di moda sono ben poco affidabili, spesso non lo sono per nulla.
Il mio consiglio è di ignorarli del tutto, e se uno ha un dubbio su determinati cibi non ha che da provare e vedere la differenza tra il consumarli o no, provando a togliare UNO SOLO alla volta. Solo quello dimostra se l'intolleranza c'è o meno. Attenzione anche all'effetto psicologico, comunque.
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Guest,
18/02/14 23:11
Marina ha scritto:
Solitamente questi test per le intollaranze che van di moda sono ben poco affidabili, spesso non lo sono per nulla.
Questo è poco ma sicuro.
Il mio consiglio è di ignorarli del tutto, e se uno ha un dubbio su determinati cibi non ha che da provare e vedere la differenza tra il consumarli o no, provando a togliare UNO SOLO alla volta.
Più che toglierli uno alla volta bisognerebbe ridurre il numero di cibi consumati all'inizio [sopratutto quelli già noti come allergizzanti] in modo da ridurre i sintomi dell'allergia (che sappiamo possono andare da semplici piccoli problemi cutanei e infiammazione delle articolazioni) e poi ripristinare quelli scartati uno alla volta tra cerali, legumi, frutta e verdura (nel libro digestive tune-up McDougall consiglia proprio questo); sicuramente togliere un alimento alla volta è più facile ma se l'alimento che crea problemi viene eliminato per ultimo la strada è lunga; per di più molti alimenti si rafforzano a vicenda o viceversa (e magari invece mangiati da soli non creano problemi).
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Marina,
18/02/14 23:17
Ok, ma bisogna vedere se dei problemi effettivamente esistono, o se esiste solo il risultato del test delle intolleranze. Voglio dire, spesso succede che uno vada a farsi questi test così tanto per, ma di fatto non ha particolari problemi, quindi si mette in testa di averli in seguito al test... ;-(
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sandrap,
20/02/14 15:54
Prima di lasciar perdere il discorso ne ho fatti molti, e se li sommo l'unica cosa da fare sarebbe il digiuno (si salva un po' di frutta, qualche verdura, qualche legume,cereale e per assurdo i latticini, che in altri test invece no..)! Posso solo dire che da quando sono vegana sto molto meglio e dopo qualche mese, da quando ho eliminato anche la soia per un nodulo tiroideo, sto ancora meglio!
Fra le righe vi racconto che l'ultimo test me lo ha fatto una mia amica erborista, la quale mi confidò che i venditori dei macchinari consigliano di tararli "bassi" (o alti non ricordo) così venivano più prodotti a cui il mal capitato era intollerante, costringendolo a comprare più prodotti o integratori appositi!!! Peccato che quando ho fatto il test con lei è stato il solito cimitero! A quel punto ho detto basta! Condivido ciò che dice Marina
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fasguvh,
20/02/14 21:24
Marina ha scritto:
Solitamente questi test per le intollaranze che van di moda sono ben poco affidabili, spesso non lo sono per nulla.
oltre al fatto che spesso si contraddicono uno con l'altro e chi li commissiona lo fa con lo spirito del "proviamo cosi'" "proviamo cosa'"
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pamela,
22/02/14 20:24
Riporto la mia esperienza: anni fa un'omeopatica mi ha diagnosticato svariate intolleranze, non solo a cibi, ma anche a sostanze varie e erbe. Ho fatto una dieta drastica di soli dieci giorni, dopodiché mi ha detto che tutte le intolleranze erano passate, tranne quelle al sale e allo zucchero. Avrei dovuto fare altri dieci giorni di dieta, ma non potevo prendere dieci giorni di ferie e, stando in giro tutto il giorno, non potevo evitare sale e zucchero. Rischiavo anche di rimanere senza pranzo, perché i miei alimenti speciali e costosissimi (praticamente acqua, farina di riso e mele) erano molto appetiti da certe signore, che avevano intuito il loro potere dimagrante. Era inutile chiamarli biscotti per cani o croccantini, me li fregavano tutti.
Comunque quel periodo è stato utile: durante la dieta stavo benissimo, avevo anche cambiato carattere, ero serena e ottimista, nulla e nessuno riusciva a farmi arrabbiare. Il benessere è continuato per molto tempo e, quando vedevo che l'energia calava, ritornavo per qualche giorno agli alimenti a cui non ero intollerante prima della cura, lasciando sale e zucchero che, stando fuori casa è quasi impossibile evitare.
In conclusione ho imparato a non mangiare lo stesso alimento più volte di seguito, ma solo un paio di volte a settimana, il che per me è molto difficile. Bisogna cercare di alternare tutto: verdure, frutta, cereali e legumi, altrimenti c'è il rischio di sviluppare altre intolleranze. Mi è stato detto di alternare soprattutto i cibi a cui avevo inizialmente intolleranza.
Mi pare di aver capito questo: l'intolleranza non dà sintomi, niente di evidente, solo malessere imprecisato. Se ci sono sintomi precisi e chiari, collegabili all'ingestione di un alimento o al contatto con una sostanza, allora si parla di allergia.
Ciao
pamela
10
Guest,
22/02/14 20:35
fasguvh ha scritto:
Marina ha scritto:
Solitamente questi test per le intollaranze che van di moda > sono ben poco affidabili, spesso non lo sono per nulla.
oltre al fatto che spesso si contraddicono uno con l'altro e chi li commissiona lo fa con lo spirito del "proviamo cosi'" "proviamo cosa'"
..e intanto perdi soldi.
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pamela,
22/02/14 23:02
Marina ha scritto:
Solitamente questi test per le intollaranze che van di moda sono ben poco affidabili, spesso non lo sono per nulla.
Il mio consiglio è di ignorarli del tutto, e se uno ha un dubbio su determinati cibi non ha che da provare e vedere la differenza tra il consumarli o no, provando a togliare UNO SOLO alla volta. Solo quello dimostra se l'intolleranza c'è o meno. Attenzione anche all'effetto psicologico, comunque.
Marina, a distanza di anni dalla diagnosi mi fai venire il dubbio. Nel mio caso qualcosa che non andava c'era e in seguito alla dieta ho avuto un netto miglioramento generale, che non mi aspettavo. Una delle mie intolleranze risultava il glutine e in effetti ho ricordato che nei periodi in cui mangiavo quasi sempre riso stavo meglio. Però ci ho pensato solo dopo essere entrata nel vortice dei test. D'altra parte anche alla mia gatta è stata riscontrata un'allergia (con sintomi terrificanti) con il metodo di eliminare un alimento alla volta. Ma per me allora eliminare pane, pasta e altre cose meravigliose prodotte con il grano (anche solo per pochi giorni) era impensabile, solo un medico che mi apparisse autorevole poteva introdurre questa idea nella mia mente. Allora neanche sapevo che esistessero le intolleranze e non sapevo che questo medico mi avrebbe fatto dei test, né collegavo il mio malessere con gli alimenti. Per me incontrare quel medico è stata una fortuna. Adesso è diverso, perché si parla molto di intolleranze e adotterei subito il metodo di eliminare un alimento alla volta, che mi costerebbe anche meno soldi.
Ciao
pamela