Crudismo; pagina 2
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Lifting_Shadows,
16/02/09 17:25
I know :) quello che non posso fare ora è sciropparmi quaranta pagine di discussioni sul loro forum per ogni argomento che mi interessa, cercavo qualcosa di più "conciso"...
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Haderian,
17/02/09 13:22
allora, io sono stato crudista (vegan ovviamente) per 6 mesi e ci sono arrivato con un eliminazione graduale dei cibi elaborati che è durata altrettanto tempo. In questo periodo sto mangiando anche cotto ma sono molto vicino al crudismo. Ho voluto farlo perchè mi interessava questa alimentazione che si avvicina di più al selvaggio. La mia motivazione è stata etica cioè pensavo al minore impatto sugli animali che ha questa dieta in quanto si evita/riduce il consumo di gas, sostanze sintetiche (considerando soprattutto la vivisezione dell'industria chimica), elettricità (in particolare quella utilizzata dalle industrie per elaborare il cibo), detersivo (perchè in linea di massima sporchi meno) e cibo da agricoltura intensiva perchè nel crudismo è importante abbondare col biologico. Poi con la pulizia dell'intestino dal muco che ne ricopre le pareti per proteggrlo, in teoria si dovrebbe assimilare di più ciò che si mangia e di conseguenza si dovrebbe incrementare meno le coltivazioni che seppure biologiche hanno un certo impatto sugli
animali.
Quello che è importante considerare è che il salto da una alimentazione vegan ad una vegan-crudista è molto grande per quanto riguarda la difficoltà di metterlo in pratica ma non lo è per quanto riguarda la riduzione dei danni che si provocano agli animali. E' molto più semplice passare da vegetariana a vegan, con una riduzione di danni agli animali notevole piuttosto che da vegan a crudista: molto difficile e con una bassa riduzione di danni.
Io non sono riuscito a rendere commestibile nessun seme facendolo germogliare, mi raccomando attenzione. Forse io mangiavo pochi semi (frutta secca, cereali, legumi, altri semi) però la mia esperienza è stata quella di un dimagrimento notevole seppure sano, di una minore forza fisica e di una maggiore resistenza allo sforzo. Forse mangiando cereali e frutta secca solo 2 volte a settimana e legumi una volta al mese assumevo poche calorie. Attenzione a consumare abbastanza cibo ricco di grassi, proteine e amidi. Sconsiglio vivamente di eliminare l'olio. I cereali e i legumi che si possono mangiare crudi sono: mais, riso, segale, fave, lupini e piselli dolci. Se voui fare un periodo breve in genere non è necessario prestare particolare attenzione a quello che mangi. La disintossicazione non avviene sempre, solo quando il corpo è molto intossicato e non avviene subito. A me non è successo nulla, solo un leggero raffreddore. Se intendi essere crudista per almeno qualche mese ti suggerisco di arrivarci moooolo gradualmente. Questo soprattutto per una questione psicologica di adattamento ai sapori più delicati e alle consistenze meno sostanziose poi anche perchè così la più o meno forte disintossicazione può avvenire gradualmente che magari neanche te ne accorgi. Ecco il mio suggerimento: eliminare lentamente i cibi dal più dannoso al meno dannoso quando non la si percepisce più come una pesante rinuncia (l'aumento progressivo di alimenti cotti meglio, integrali o crudi è automatico).
-alcolici
-sostanze stimolanti (caffeina, teina, cacao)
-sostanze sintetiche (conservanti, addittivi..)
-bibite gassate
-abbustolito
-fritto
-zucchero raffinato
-in scatola
-zucchero grezzo
-surgelato
-cereali raffinati
-elaborato e cotto (pasta, pane, biscotti, malto, maionese di riso, seitan, temphe, tofu, cereali soffiati, latte di soia, lievito, miso, aceto pastorizzato, ecc)
-sale raffinato
-al forno
-bollito
-a vapore
-non locale
-fuori stagione stagione
Sconsiglio una aderenza rigida ad una lista del genere comunque anche perchè bisogna mettere sulla bilancia gli effetti positivi su animali/ambiente e salute e quelli negativi sulla praticità, sulla comodità e sulla socialità che l'alimentazione comporta. Insomma il crudismo e gli altri aspetti etici della lista non sono eticamente necessari e importanti come il vegansimo ma se si può fare ben venga. Per quanto riguarda il sapore generalmente ci si abitua e si riceve ugualmente piacere anche dalle cose meno saporite. La b12 sarebbe da integrare in ogni caso.
Ciao!
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Haderian,
17/02/09 13:41
Dimenticavo
-da agricoltura intensiva
da mettere al terzultimo posto. ma per arrivare a eliminare questa, o hai l'orto e autoproduci che è ancora meglio oppure devi essere pieno di soldi.. tutto un dire.
Ah, e al ristorante o al bar, magari passi per quella che vuole fare la dieta figurella però ce la fai con un insalata mista (attenzione a tonno, mozzarella e uova a tradimento) frutta, spremute e frullati.
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Lifting_Shadows,
17/02/09 14:17
Haderian ha scritto:
I cereali e
i legumi che si possono mangiare crudi sono: mais, riso, segale, fave, lupini e piselli dolci.
Io avevo letto solo ceci, lenticchie e soia, e tutti i cereali a parte il grano, che può avere delle controindicazioni, poi tutti gli altri semi esistenti.
Se intendi essere
crudista per almeno qualche mese ti suggerisco di arrivarci moooolo gradualmente.
Sì, è quello che intendo fare, con gradualità.
Ecco il mio suggerimento:
eliminare lentamente i cibi dal più dannoso al meno dannoso quando non la si percepisce più come una pesante rinuncia
E' un pò bizzarro il modo in cui mi sono avvicinata al crudismo, ma è capitato a fagiolo perchè stavo notando effettivamente da un pò di tempo che dopo aver mangiato alcuni cibi non ero proprio "soddisfatta", non mi sentivo proprio "bene", forse ho esagerato con alcuni alimenti che mi piacciono e semplicemente chiedo un periodo di pausa da loro, ce ne sono molte della lista:
-sostanze stimolanti (caffeina, teina, cacao)
qua sto messa proprio male
-sostanze sintetiche (conservanti, addittivi..)
immagino di sì
-in scatola
yes
-zucchero grezzo
un pò, nei dolci...
-surgelato
yes
-cereali raffinati
-elaborato e cotto (pasta, pane, biscotti, malto, maionese di riso, seitan, temphe, tofu, cereali soffiati, latte di soia, lievito, miso, aceto pastorizzato, ecc)
Qua ci sto in pieno...
Non so quanto tempo continuerò, devo ancora iniziare, ma sento l'esigenza di cambiare un pò, e vedere com'è.
Ho un pò paura di come la prenderanno a casa, questa è la volta buona che mi cacciano :) anche per questo voglio fare gradualmente, e mi preoccupavo degli effetti collaterali, della stanchezza, di un dimagrimento eccessivo, perchè per loro significherebbe che sto male.
Grazie mille per tutte le informazioni!
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erbivora83,
18/02/09 23:18
ho appena letto cose a cui non avevo MAI pensato...bellissimo il crudismo,forse è il gradino del Vegan ke si evolve!!
Ho scaricato illibro "introduz vivocrudo" e son troppo curiosa di leggerlo!
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pluto_1973,
18/02/09 23:25
erbivora83 ha scritto:
ho appena letto cose a cui non avevo MAI pensato...bellissimo il crudismo,forse è il gradino del Vegan ke si evolve!!
mah evoluzione nn so....certo un modo di nn cibarsi di 'cadaveri' ma mica troppo meno impattante (punto di vista di morte di animali) del vegan tradizionale....
[Pensando ad uno split-3d] forse un modo ancora diverso (a mio avviso migliore del crudismo) è l'essere fruttariano...magari c'è qualche beneficio in più per l'ambiente ma onestamente non so...credo che sia più produttivo un veganismo 'standard' magari associato ad un comportamento accorto riguardo sprechi vari (h2o luce gas) e acquisti di detersivi, indumenti, roba per igiene personale e casa.
Poi mbah ;)
ciao
Dan
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pier,
19/02/09 00:42
pluto_1973 ha scritto:
erbivora83 ha scritto:
ho appena letto cose a cui non avevo MAI > pensato...bellissimo il crudismo,forse è il gradino del > Vegan ke si evolve!!
mah evoluzione nn so....certo un modo di nn cibarsi di 'cadaveri' ma mica troppo meno impattante (punto di vista di morte di animali) del vegan tradizionale....
ora non ho tabelle sotto mano, e ovviamente è complicato fare un discorso generico, ma l'impatto ambientale del crudismo è di molto inferiore a uno stile vegan, non mi riferisco solo al gas dei fornelli, ma più in generale al cibo trasformato industrialmente, ai coloranti e additivi sintetici, credo che in linea generale la quantità di co2 prodotta da una dieta crudista sia quantomeno metà di una dieta vegan, e meno inquinamento, meno co2, vuole dire meno animali morti.
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pluto_1973,
19/02/09 02:10
pier ha scritto:
...ma l'impatto ambientale del
crudismo è di molto inferiore a uno stile vegan, non mi riferisco solo al gas dei fornelli, ma più in generale al cibo trasformato industrialmente, ai coloranti e additivi sintetici....
discorso abb chiaro, dipende un pò dalle abitudini alimentari vegan...a grandi linee mangiando legumi, cereali, verdura e frutta senza comprare roba lavorata e raffinata forse forse ci si avvicina ad un impatto simile tranne che per consumo di gas appunto.
Poi certo che fare calcoli su ste cose nn è proprio banale anzi...
notte
Dan (mi cancellate dal forum? ;) )
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Lifting_Shadows,
19/02/09 09:48
erbivora83 ha scritto:
ho appena letto cose a cui non avevo MAI pensato...bellissimo il crudismo,forse è il gradino del Vegan ke si evolve!!
Ho scaricato illibro "introduz vivocrudo" e son troppo curiosa di leggerlo!
Evvai siamo in due!!!
Qualcun altro che si aggiunge? Qualcuno che possiamo attirare con la scusa della salute a cui tiene tantissimo....un nome a caso...Andrea!
26
Marina,
19/02/09 09:52
pier ha scritto:
ora non ho tabelle sotto mano, e ovviamente è complicato fare un discorso generico, ma l'impatto ambientale del crudismo è di molto inferiore a uno stile vegan, non mi riferisco solo al gas dei fornelli, ma più in generale al cibo trasformato industrialmente, ai coloranti e additivi sintetici, credo che in linea generale la quantità di co2 prodotta da una dieta crudista sia quantomeno metà di una dieta vegan,
Ho molti dubbi su questo... se non ci sono dati a confortare questa ipotesi, non mi torna molto.
Gia' per la questione traporti-km0 i dati mostrano che ha un impatto molto molto basso rispetto al tipo di cibo che si consuma, quindi dubito che l'ultima parte della trasformazione (mangiare i vegetali crudi o trasformarli) possa impattare cosi' tanto.
Ciao,
Marina
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Lifting_Shadows,
19/02/09 09:56
Devo dire che non credevo che il crudismo potesse essere meno impattante del veganismo, avevo preso in considerazione soltanto l'aspetto della salute, però se ci penso ora non può che darmi altri stimoli. Lo so che è dura, però se senti proprio l'esigenza anche solo di provarci, parti avvantaggiato perchè te lo chiede il tuo corpo quindi non pensi di star rinunciano a qualcosa, ma che ti stai facendo un favore. Poi magari ti piace e resti crudista :) Comunque "sta gente" non si fa mancare niente, partendo dalle stesse cose che mangiamo noi e senza cucinarle, ma lasciandole così o essiccandole, marinandole o altro ancora fanno delle squisitezze, vi dico solo che esiste anche il raw burger :) sto scoprendo un mondo.
Lo dico per chi come me sentendo parlare di crudismo è caduto dalle nuvole come uno schifivoro che sente parlare di veganismo...
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Marina,
19/02/09 10:11
Lifting_Shadows ha scritto:
Comunque
"sta gente" non si fa mancare niente, partendo dalle stesse cose che mangiamo noi e senza cucinarle, ma lasciandole così o essiccandole, marinandole o altro ancora fanno delle squisitezze, vi dico solo che esiste anche il raw burger :)
Si', avevo visto che ci sono appunto delle "ricette" crudiste, pero', insomma, non fa proprio per me ;-)
sto scoprendo un mondo.
Lo dico per chi come me sentendo parlare di crudismo è caduto dalle nuvole come uno schifivoro che sente parlare di veganismo...
Sono comunque due cose molto diverse, non le confronterei proprio, perche' in un caso si passa da ammazzare animali a non ammazzarli, mentre nell'altro mangi sempre piante, ma in modo diverso.
Immagino che tu intendessi il paragone solo a livello di "ignoranza culinaria" di chi non segue una data alimentazione, comunque, non su altri aspetti.
Ciao,
Marina
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pier,
19/02/09 11:36
Marina ha scritto:
Ho molti dubbi su questo... se non ci sono dati a confortare questa ipotesi, non mi torna molto.
Gia' per la questione traporti-km0 i dati mostrano che ha un impatto molto molto basso rispetto al tipo di cibo che si consuma, quindi dubito che l'ultima parte della trasformazione (mangiare i vegetali crudi o trasformarli) possa impattare cosi' tanto.
Il punto non è solo il trasporto, ma più in generale una questione di trasformazione industriale, imballaggio, certo non sono questioni che hanno a che fare strettamente con il crudismo, ma ovviamente un crudista è molto più propenso a mangiare cibi non elaborati rispetto a un vegan. Poi non è che per forza un vegan mangi solo cose industriali, ma di certo l'impatto tra un pacco di biscotti e un frutto è appena appena sbilanciato verso quest'ultimo.
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Lifting_Shadows,
19/02/09 11:44
Marina ha scritto:
Immagino che tu intendessi il paragone solo a livello di "ignoranza culinaria" di chi non segue una data alimentazione, comunque, non su altri aspetti.
Yes :) la domanda che mi ero posta era proprio "ma questi che mangiano? ma come fanno?".
Non so quanta differenza ci sia sull'impatto ambientale, credo che dipenda molto anche dalle scelte del singolo, per esempio per alcune colazioni crudiste, se volessi farle tutte le mattine, dovrei usare frutta che ha viaggiato minimo tutta l'Italia per arrivare a me, se non mezzo mondo, e non credo sia molto ecologico, pur essendo crudista. Dall'altro lato, forse un crudista produce meno rifiuti? Boh credo che abbia punti a vantaggio e svantaggio da questo punto di vista. Cioè non è il crudismo e basta che fa impattare meno, credo.