Articolo del Corriere sull'osteoporosi

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1 pink_bee, 14/12/09 12:50

Ho appena letto questo (pessimo) articolo sulla prevenzione dell'osteoporosi nei bambini:

http://www.corriere.it/salute/reumatologia/09_dicembre_13/bambini-futuro-ossa-firmo-mr-bone_c781266e-e7a0-11de-8657-00144f02aabc.shtml
Certo che se i consigli dati sono "due belle tazze di latte e un buon pezzetto di parmigiano al giorno", siamo messi bene. Ovviamente nessuna menzione a cavoli, broccoli, legumi etc etc. Almeno raccomandano l'attività fisica e l'esposizione al sole.
Quello che mi dà più fastidio è che la maggior parte delle persone legge questi articoli e ci crede, e ovviamente in caso di discussione sono io la pazza che ha scelto contro la propria salute di privarsi dei latticini...

2 XmontanaroX, 14/12/09 13:03

d'altronde sono decenni che ci sfracassano i cosiddetti con la pubblicita' del kinder "+latte -cacao"

3 pink_bee, 14/12/09 13:18

lo so...però una cosa è quando lo dice la kinder, un'altro quando a consigliare i latticini è una "dotta" docente di endocrinologia e malattie del metabolismo all'università di firenze...e poi siamo nel 2009, mica negli anni '70! certe cose si dovrebbero sapere ormai!

4 DeliceLive, 14/12/09 17:12

Io quando mi tirano fuori la storia del latte dico:

"C'è qualcosa che non quadra. Viviamo in un paese dove il consumo di latte e derivati è altissimo. Tutti consumano giornalmente latte, jogourt, formaggi, ... I medici dicono che prevengono i problemi alle ossa. Ma allora com'è che l'osteoporosi dilaga?? Com'è che con tutto sto latte che la popolazione svizzera (ma pure quella italiana)consuma c'è ancora gente che si ammala di osteoporosi?? Se l'equazione più latte = meno osteoporosi fosse giusta, nessuno più si ammalerebbe !! E invece la gente continua ad avere problemi. C'e qualcosa che non va."

Io faccio sempre questo discorso. E nessuno risponde mai nulla.

5 XmontanaroX, 14/12/09 18:44

pink_bee ha scritto:
lo so...però una cosa è quando lo dice la kinder, un'altro quando a consigliare i latticini è una "dotta" docente di endocrinologia e malattie del metabolismo all'università di firenze...e poi siamo nel 2009, mica negli anni '70! certe cose si dovrebbero sapere ormai!

si beh... non e' una nutrizionista... e' come un ingegnere meccanico che parla di reattori nucleari... ;)

6 acomeassenzio, 15/12/09 11:50

Non ci riesco a stare ferma di fronte alle stronzate... Sicuramente la mia mail verrà cestinata,ma io sono andata sul sito dell'associazione FIRMO ( www.fondazionefirmo.com),quella che segue il progetto MrBone,di cui è presidente proprio la "baggiana" che incoraggia l'utilizzo dei latticini ,ho cercato la pagina contatti e ho scritto quanto segue :

" Att.ne D.ssa Brandi

Gent.ma,
rispetto chi come lei si impegna sul fronte della prevenzione,ma mi permetto di dissentire circa i suoi consigli alimentari per l'assimilazione di calcio.
Lei incoraggia il consumo di latte animale,quando moltissimi medici e scienziati nel mondo,sempre che non siano frenati dalle lobby farmaceutiche o dalle multinazionali,sostengono proprio che latte e latticini siano una delle cause principali dell'osteoporosi.
Le riporto :

" Il latte animale non è un cibo adatto agli umani

Dicono che il latte "fa bene alle ossa". Ma chi lo dice dovrebbe informarsi meglio...

Il latte è un usuraio della peggior specie, quegli usurai che vi fanno un prestito ma poi, se non gli ridate tutto con gli interessi impossibili, vi mandano picchiatori a spaccarvi le ossa.

Il latte contiene calcio, utile alle ossa, e per questo viene consigliato, ampiamente consigliato, per l'osteoporosi. Ma contiene anche proteine animali, acide, che, per essere smaltite, consumano calcio.

Come un usuraio, il latte presta un po' di calcio, ma, alla fine, ne consuma più di quello che dà. Le proteine del latte, sommate a quelle provenienti da carne e pesce, costringono l'organismo a sottrarre calcio all'osso per poter provvedere al loro smaltimento.

Infatti, la salute dell'osso dipende molto più da quei fattori che impediscono le perdite di calcio dall'organismo che dalla semplice quantità di calcio assunta. Quasi tutto il calcio dell'organismo è contenuto nello scheletro, che è la banca del calcio. Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell'osso, che cede quindi calcio in continuazione. Il calcio immagazzinato nell'osso viene poi reintegrato con quello alimentare.

Esiste dunque quello che viene chiamato "bilancio del calcio": bisogna che il calcio assunto con la dieta sia maggiore di quello perso, altrimenti il bilancio è negativo, e si va incontro all'osteoporosi.

In generale, nelle popolazioni che consumano molto latte l'incidenza di osteoporosi è maggiore, mentre è rara nei paesi dove non si beve latte. É noto che tra gli esquimesi, che assumono oltre 2.000 mg di calcio al giorno, l'osteoporosi dilaga.

Vari studi, tra i quali l'Harvard Nurses' Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, mostrano che l'aumentato consumo di latticini è associato con un rischio di fratture più elevato.

Il latte, dunque, è si' l'alimento ideale, ma solo per il lattante, e solo il latte umano! Di seguito sono elencati alcuni problemi correlati al consumo di latte in adulti e bambini.

Carenza di ferro: il latte ha un bassissimo contenuto di ferro (0.2 mg/100 mg di latte), e per riuscire a raggiungere la dose di ferro raccomandata di 15 mg al giorno, un bambino dovrebbe bere 7.5 litri di latte. In aggiunta, il latte è responsabile di perdite di sangue dal tratto intestinale, che contribuiscono a ridurre i depositi di ferro dell'organismo.

Diabete Mellito: su 142 bambini diabetici presi in esame in uno studio, il 100% presentava nel sangue livelli elevati di un anticorpo contro una proteina del latte vaccino. Si ritiene che questi anticorpi siano gli stessi che distruggono anche le cellule pancreatiche produttrici di insulina.

Calcio: la verdura a foglia verde, come la cicoria, la rucola, il radicchio e la bieta, è una fonte di calcio altrettanto valida, se non addirittura migliore, del latte.

Contenuto di grassi: ad eccezione del latte scremato, il latte e i prodotti di sua derivazione sono ricchi di grassi saturi e colesterolo, che favoriscono l'insorgenza di arteriosclerosi.

Contaminanti: il latte viene frequentemente contaminato con antibiotici, ormoni della crescita, oltre che con gli erbicidi e i pesticidi veicolati dal foraggio. Inoltre i trattamenti di sterilizzazione permettono in realtà la sopravvivenza nel latte di germi, e la Direttiva Europea 92/46/CE stabilisce un limite non superiore ai 100 mila germi per mL. La stessa Direttiva ammette anche un contenuto non superiore a 400 mila per mL di "cellule somatiche", il cui nome comune è "pus".

Lattosio: molti soggetti di asiatici o africani sono incapaci di digerire lo zucchero del latte, il lattosio, con conseguenti coliche addominali, gas e diarrea. Il lattosio, poi, se viene digerito, libera il galattosio, un monosaccaride che è stato messo in relazione con il tumore dell'ovaio.

Allergie: il latte è uno dei maggiori responsabili di allergie alimentari: durante la sua digestione, vengono rilasciati oltre 100 antigeni (sostanze che innescano le allergie). Spesso i sintomi sono subdoli e non vengono attribuiti direttamente al consumo di latte, ma molte persone affette da asma, rinite allergica, artrite reumatoide, migliorano smettendo di assumere latticini.

Coliche del lattante: le proteine del latte causano coliche addominali, un problema che affligge un lattante su cinque, perché se la madre assume latticini, le proteine del latte vaccino passano nel latte materno. In 1/3 dei lattanti al seno affetti da coliche, i sintomi sono scomparsi dopo che la madre ha smesso di assumere questi cibi.

(tratto da "Impariamo a mangiare sano con i cibi vegetali", SSNV©2005)

Inoltre : https://www.infolatte.it/vegetali/calcio.html , un link dove sono suggerite moltissime alternative vegetali ricche di calcio .

Gli esseri umani sono gli unici animali che consumano il latte di altre specie, e lo fanno anche dopo lo svezzamento. Tre quarti degli adulti, nel mondo, sono intolleranti al lattosio, cioè sono privi dell'enzima (lattasi) necessario ad agire sullo zucchero che si trova nel latte (lattosio); questo impedisce loro di digerire adeguatamente il latte e conduce a malattie del sistema digerente più o meno serie.

Il profilo nutrizionale del latte è simile a quello della carne. Entrambi i cibi contengono un quantitativo simile di proteine e grassi saturi. Come la carne, il latte è completamente privo di fibra e delle centinaia di sostanze fitochimiche contenute nei cibi vegetali, che si sono rivelate fattori di protezione contro le malattie degenerative come la malattia coronarica e il cancro. [Goodland2001]

La produzione di carne e quella di latte sono strettamente collegate; l'una può essere considerata il sottoprodotto dell'altra. Gli effetti sulla salute di un aumentato consumo di latte e latticini sono simili a quelli provocati da un aumento del consumo di altri prodotti animali, come la carne e lo strutto. Anche se i latticini a basso contenuto di grassi possono sembrare più salutari, il grasso rimosso nella loro produzione non viene mai sprecato, ma viene consumato in forma di burro, panna, gelati o nei cibi confezionati, quindi il netto degli effetti positivi sulla salute pubblica è pari a zero. Oggi sono ormai disponibili evidenze scientifiche del fatto che i latticini non portano alcun beneficio che non sia ottenibile in modo migliore da altre fonti, e che il loro consumo pone seri rischi che contribuiscono alla morbidità e alla mortalità . [Goodland2001]

Si crede comunemente che il contenuto di calcio del latte di mucca lo renda un cibo essenziale per prevenire il problema della ossa fragili, specie nei bambini. Il problema è che, anche se il latte può essere un modo efficiente per incamerare calcio dal cibo, ha anche molti svantaggi, in particolare un contenuto di grassi saturi molto alto. Come dichiara il prof. Walter Willett, "bere tre bicchieri di latte al giorno equivale a mangiare dodici fette di pancetta oppure un big mac e una porzione di patatine fritte". [Willet2001]

Inoltre, la possibilità di mantenere le ossa forti dipende, più che dall'aumentare l'introito di calcio, dal prevenirne le perdite. La perdita di calcio è un processo normale, che avviene attraverso la circolazione sanguigna, l'urina, il sudore e le feci; questo calcio deve poi esser rimpiazzato con nuovo calcio preso dal cibo o dalle ossa. Uno dei più importanti fattori nelle perdita di calcio sono le diete ad alto contenuto proteico, che fanno sì che una maggior quantità di calcio venga persa attraverso le urine. Naturalmente le diete ricche di carne e latticini superano di molto i livelli di proteine raccomandati. [PCRM1999] Inoltre, le proteine derivanti da cibi animali probabilmente causano una perdita di calcio maggiore rispetto a quelle vegetali, e latte e latticini sono molto ricche di proteine animali, quindi, anche se sono ricchi di calcio, il bilancio finale è spesso negativo, il che causa una perdita di calcio nelle ossa, per compensare il calcio perduto.

L'alta incidenza di osteoporosi nei paesi in cui il consumo di latticini è alto è un'ulteriore indicazione della sua inefficacia nel contrastare il problema della ossa fragili. Il recente report dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e della FAO sulle evidenze raccolte sul problema osteoporosi, indica che per la maggior parte delle persone sembra non esserci alcuna correlazione tra un aumento dell'introito di calcio e una diminuzione del rischio di fratture ossee. Le raccomandazioni OMS/FAO per l'osteoporosi indicano di mangiare più frutta e verdura piuttosto che affidarsi ai latticini per assicirarsi una buona salute delle ossa. [WHO/FAO2002]

Riferimenti bibliografici

[Goodland2001] Goodland R., The Westernization of Diets - The Assessment of Impacts in Developing countries - with special reference to China, DRAFT, 2001

[PCRM1999] Physician Committee for Responsible Medicine, PCRM. Vegetarian Starter Kit, PCRM, 1999

[WHO/FAO2002] WHO/FAO, Diet, nutrition, and the prevention of chronic disease. Report of the Joint WHO/FAO expert consultation, 26 April 2002.

[Willet2001] Walter C. Willett, Eat, Drink and Be Healthy, The Harvard Medical School Guide to Healthy Eating, Simon & Schuster, 2001 "

Fonte sito : www.infolatte.it

Sperando che lei,fedele al giuramento di Ippocrate,sia una libera pensatrice e pensi al benessere fisico delle persone,piuttosto che al tornaconto economico di pochi,la saluto,ricordandole che tutto è in evoluzione,perfino la medicina e che indossare un camice e preservare usanze e tradizioni superficiali non significa essere medico.

d.ssa Berti Gessica

Credo che se ognuno di noi mandasse una mail simile,fino ad intasarle la posta,magari la prossima volta le cagate astronomiche che dice saranno molto meno,no?

7 acomeassenzio, 15/12/09 12:14

http://forum.corriere.it/osteoporosi/26-11-2009/il-latte-fa-male-agli-adulti-1416762.html
QUESTE SONO LE RISPOSTE "SCIENTIFICHE" CHE Dà NEL SUO FORUM......E INSEGNA PURE!!!!!!!!!!

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!