Voi cosa gli rispondereste? ;-); pagina 3
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Tami,
28/11/06 10:56
Potresti farglielo sapere...
Ciao
Tamara
32
Lucik,
28/11/06 12:21
E' farneticante paragonare il massacro degli
animali e la loro agonia per coloro che poi li mettono nel carrello al supermercato con gli insetti uccisi dal trattore.
Se non condividi allora sei d'accordo con l'autore del messaggio... Non capisco cosa ci sia che non vada nella mia affermazione.
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ilakira_manuelita,
28/11/06 14:53
E' chiaro che noi tutti, volontariamente o meno, razionalmente o in maniera del tutto spontanea, facciamo una sorta di "scala" in cui ciascun animale (e anche gli insetti, come ci ricordava non mi ricordo chi, sono animali!!!!!!!!!!!)occupa un gradino ideale...per questo quando ad esempio andiamo in macchina, è assai diversa la nostra "reazione" se disgraziatamente mettiamo sotto: 1
un ungulato 2 un topolino 3 una ranocchia 4 una lucertola 5 un qualsiasi insetto....nell'ordine la "disperazione" e
il senso di colpa sono tanto maggiori quanto l'animale ucciso è o di grandi dimensioni o considerato maggiormente senziente....
Credo che una reazione del genere sia del tutto normale, ma non del tutto coerente (soprattutto da parte per esempio di chi discute sull'eventualità di evitare di mangiare il miele, quando lo zucchero è molto meno eco-sostenibile, visto che anche le api sono "SOLO" insetti e quindi, secondo alcuni "Non soggetti di vita"....)
Questo per dire che l'argomento è più scottante e delicato di quanto non sembri a prima vista...in realtà, cioè, siamo noi esseri umani, sempre e comunque, a decidere chi meriti "di più" di vivere e questo forse non è poi così scontatamente giusto...
A parte questo, e a parte la "categoria" degli insetti in sè, se vi trovaste a dover decidere se salvare un cane o una ranocchia, che fareste?Non potendo ovviamente salvarle entrambe, immagino che molti propenderebbero per il primo, non pensando magari che, come rilevato dal protocollo di Kyoto, sarebbe prioritario salvare la rana, essendo gli anfibi a serio rischio d'estinzione......
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shivers,
28/11/06 15:27
* ilakira-manuelita ha scritto:
E' chiaro che noi tutti, volontariamente o meno, razionalmente o in maniera del tutto spontanea, facciamo una sorta di "scala" in cui ciascun animale (e anche gli insetti, come ci ricordava non mi ricordo chi, sono animali!!!!!!!!!!!)occupa un gradino ideale...per questo quando ad esempio andiamo in macchina, è assai diversa la nostra "reazione" se disgraziatamente mettiamo sotto: 1 un ungulato 2 un topolino 3 una ranocchia 4 una lucertola 5 un qualsiasi insetto....nell'ordine la "disperazione" e il senso di colpa sono tanto maggiori quanto l'animale ucciso è o di grandi dimensioni o considerato maggiormente senziente....>
personalmente non faccio scale morali tra soggetti di
vita.
ritenere che gli artropodi (e non solo) non siano soggetti di una vita, in ogni caso, non vuol dire non prenderne in considerazione il dolore fisico, che esiste in quanto trattasi di esseri dotati di sistema nervoso centrale; significa semplicemente rilevare che parlare dei diritti inviolabili alla vita e alla libertà delle zanzare vuol dire svilire completamente il significato di diritto inviolabile. perché per come la vedo io, quando vi è un diritto inviolabile, dovrebbe esistere anche una pena in caso di sua violazione, certo parametrata in base alla complessità del soggetto di vita (qui la penso come singer), ma purtuttavia necessaria.
se poi volete punire gli assassini delle zanzare, allora va bien, fate come volete, forse sono io che penso tutto un po' troppo in termini giuridici-antispecisti.
A parte questo, e a parte la "categoria" degli insetti in sè, se vi trovaste a dover decidere se salvare un cane o una ranocchia, che fareste?Non potendo ovviamente salvarle entrambe, immagino che molti propenderebbero per il primo, non pensando magari che, come rilevato dal protocollo di Kyoto, sarebbe prioritario salvare la rana, essendo gli anfibi a serio rischio d'estinzione......>
francamente alla singola rana credo freghi poco del fatto che la sua specie si sta estinguendo; io, come quasi tutti, salverei il cane perché è un essere più complesso e morendo perderebbe di più che non la rana, con tutto il rispetto per le rane che mi stanno pure molto simpatiche (al contrario dei cani).
il problema è tra un cane e un gatto: li mi farei prendere dalla gattofilia.
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ilakira_manuelita,
28/11/06 16:37
shivers ha scritto:
francamente alla singola rana credo freghi poco del fatto che la sua specie si sta estinguendo; io, come quasi tutti, salverei il cane perché è un essere più complesso e morendo perderebbe di più che non la rana, con tutto il rispetto per le rane che mi stanno pure molto simpatiche (al contrario dei cani).
il problema è tra un cane e un gatto: li mi farei prendere dalla gattofilia.
...Ma allora, ammettendo che ritieni un cane un essere più complesso, è come se tu ammettessi che fai una scala, come dicevo io...
Poi comunque, se è vero che il cane "perderebbe" di più, sicuramente per il delicato equilibrio naturale, sarebbe molto meglio che si salvasse quella rana, visto che la perdita delle biodiversità non è certo cosa da sottovalutare, ma sarebbe invece un disastro anche per tutte le altre specie. Dico tutto questo pur amando moltissimo cani (e gatti) e mammiferi in generale...
36
Lucik,
28/11/06 17:17
Beh, la difficoltà della pena in questo caso deriverebbe anche da una difficoltà di controllo.
Ci sono casi in cui la normativa circa la gravità dell'uccisione di un insetto (gravità che si lega in qualche modo col concetto dei diritti) esiste e deriva da una credenza e condivisione comune di essa. Si pensi al Buddhismo.
E vorrei che fosse chiara una cosa. Ho scritto che è una farneticazione NON il paragonare l'uccisione di un animale a quella di un insetto. Ho scritto che è una farneticazione mettere sullo stesso piano l'uccidere un vitello per farne bistecche e coltivare l'insalata, lavorando la terra con
le coseguenze di questa attività.
E' un atto ingiusto e prevaricante togliere la vita agli insetti in modo gratuito. Ma c'è differenza tra un atto
che abbia questa come FINALITA' e atto che l'abbia come CONSEGUENZA.
Tra un cane, un rospo, un aquila e una lucertola... sarebbe bello non dover "scegliere".
Una cosa però è chiarissima: tra un "tipo da gatto" (il riferimento è a gattofilo) e un "tipo da cane", salverei ovviamente quest'ultimo. Eccezion fatta per Shivers per questioni di carattere interpersonale :-)
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shivers,
28/11/06 17:25
* ilakira-manuelita ha scritto:
shivers ha scritto:
francamente alla singola rana credo freghi poco del fatto > che la sua specie si sta estinguendo; io, come quasi tutti, > salverei il cane perché è un essere più complesso e morendo > perderebbe di più che non la rana, con tutto il rispetto > per le rane che mi stanno pure molto simpatiche (al > contrario dei cani).
il problema è tra un cane e un gatto: li mi farei prendere > dalla gattofilia.
...Ma allora, ammettendo che ritieni un cane un essere più complesso, è come se tu ammettessi che fai una scala, come dicevo io...>
nient'affatto: come ho già detto, tra soggetti di vita non faccio scale morali; quindi, da un punto di vista morale, tutti i soggetti di vita hanno pari diritto alla vita; questo non vuol dire che non debba prendersi in considerazione anche la complessità dell'individuo e, quindi, la gravità di un uccisione va parametrata anche tenendo conto di questo aspetto fondamentale. essere antispecisti non significa non vedere la differenza che passa tra uno scimpanzé e un pollo, posto il loro pari diritto alla vita, alla libertà e alla non sofferenza. e parlo di polli perché sono certamente soggetti di vita, nemmeno mi metto a far paragoni con amebe o pidocchi.
se non si vedono queste cose, a mio avviso si rischia di immetersi in un vicolo cieco.
Poi comunque, se è vero che il cane "perderebbe" di più, (((((
sicuramente per il delicato equilibrio naturale, sarebbe molto meglio che si salvasse quella rana, visto che la perdita delle biodiversità non è certo cosa da sottovalutare, ma sarebbe invece un disastro anche per tutte le altre specie. >
sì va beh se la specie ranosa deve sperare di sopravvivere x quell'esemplare che decido di salvare al posto di un
cane vuol dire che sta proprio alla frutta :-)
38
Lucik,
28/11/06 17:41
Che poi il concetto dell'importanza di una vita solo
perchè è in estinzione è il concetto di quegli esteti del WWF che salvano i panda mentre si fanno i panini col maiale...
39
Tableboy,
28/11/06 17:54
parli di karma negativo.
credi che tu ti stai coltivando del karma positivo forse?
è più negativa un uccisione volontaria o un uccisione involontaria?
se mangi carne sai di uccidere (sei mandante) volontariamente,
mangiando le carote potresti uccidere (o essere il mandante) ma non è necessariamente volontario.
in termini di legge io mi prenderei una condanna per omicidio colposo (sbaglioo si chiama cosi?) non premeditato e involontario per capirci; tu per omicidio volontario e premeditato.
40
shivers,
28/11/06 17:57
Lucik ha scritto:
Beh, la difficoltà della pena in questo caso deriverebbe anche da una difficoltà di controllo. Ci sono casi in cui la normativa circa la gravità
dell'uccisione di un insetto (gravità che si lega in qualche modo col concetto dei diritti) esiste e deriva da una credenza e condivisione comune di essa. Si pensi al Buddhismo.>
io parlo da un punto di vista giuridico: se una norma è inapplicabile allora è come se non esistesse e quindi è vuota di senso; io non voglio che i diritti degli animali perdano senso perché si vogliono riconoscere i diritti delle coccinelle (tanto per non parlare sempre di zanzare che stan sulle palle a tutti)
E' un atto ingiusto e prevaricante togliere la vita agli insetti in modo gratuito.>
su questo sono d'accordo.
Ma c'è differenza tra un atto
che abbia questa come FINALITA' e atto che l'abbia come CONSEGUENZA.>
mah, sai, come ho detto prima, se è una conseguenza inevitabile, la differenza diviene impalpabile.
se uccido qualcuno non perché lo voglia uccidere di per sé (dolo diretto di primo grado), ma perché voglio che venga incolpato qualcun altro (dolo indiretto), la pena è la medesima.
Una cosa però è chiarissima: tra un "tipo da gatto" (il riferimento è a gattofilo) e un "tipo da cane", salverei ovviamente quest'ultimo.>
ah sì eh! è perché sei specista fino al midollo! :-)
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Tableboy,
28/11/06 18:01
scusate se oggi scrivo molto e monopolizzo il
post.
certamente tuttala vita è sacra ma, eccetuato il fatto che uno sia così ipocrita da strapparsi le vesti per il verme morto e ingozzarsi di cadaveri che hanno contribuito alla morte di molti vermi, uno dovrebbe campare di cosa? aria? pernsieri?
mi ricordi quel trikeco in Alice nel paese delle meraviglie che divorava le cozze e piangeva perche le divorava e continuava a farlo.
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Tableboy,
28/11/06 18:05
Neomys ha scritto:
e no! non appartengono aigli animali
appartengono agli invertebrati al cui ordine appartengono > pure i ragni che sono aracnidi non insetti e i lombrichi > (vermi ) che non sono insetti.
un insetto ha 3 paia di gambe, il corpo diviso in 3 parti > (testa torace e addome) ha due (solo 2) occhi composti e ha > uno scheletro esterno duro.
al ordine degli invertebrati appartengono i molluschi come > le cozze e anche i polpi che sono molto intelligenti > non sono animali almeno se tu ti riferisci a quelli > vertebrati
è come i delfini che sono mammiferi e nonpesci
Grazie della lezione di zoologia... ad una zoologa!!!! :-D Sia Vertebrati che Invertebrati appartengono al Regno degli Animali...
hai ragione hopreso una bella cantonata e me ne sono accorto tardi.
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lleo,
28/11/06 19:14
Neomys ha scritto:
??????????????????????????????????????????
Ma gli insetti SONO animali, Shivers...
Appunto. I vegani sono pericolosi: a furia di fare distinzioni si prendono brutte strade.
Per quanto riguarda la meditazione: zen? Buddista? Training? Yoga? Fammi sapere perchè piacerebbe anche a me. Grazie, "brutta".
PS: t'ho mandato un msg e neanche hai risposto...
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Lucik,
28/11/06 19:14
io parlo da un punto di vista giuridico
Va benissimo distinguere il discernimento e il punto di spartiacque politico (giuridico) dalla riflessione generale sulla vita.
La differenza tra fine e conseguenza esiste. Se per vivere devo mangiare verdure, è normale che le mangi. Poi il discorso sul necessario purtroppo fa i conti col compromesso che ci concediamo (macchina, vino, ecc) giustificato dal dubbio che ho espresso nei messaggi dell'altra volta.
(Il fatto è che tu "non vuoi" accettare che è tuo dovere essere fruttariano :-) ...nonchè rinunciare alla birra :-) ).
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Neomys,
28/11/06 21:09
lleo ha scritto:
Per quanto riguarda la meditazione: zen? Buddista? Training? Yoga? Fammi sapere perchè piacerebbe anche a me.
Qualsiasi tipo, ma ormai ci ho rinunciato visto che la condurrebbe il tipo della lettera che ho messo alla gogna... ;-D
Grazie, "brutta".
Aho, e basta, sarai bello te... ;-)
PS: t'ho mandato un msg e neanche hai risposto...
Ma quando mai????