Tiziano Terzani - Sul vegetarianesimo

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1 FireandRain, 28/10/08 00:37

http://it.youtube.com/watch?v=AQ342h2-2zc&feature=related

Questo link è relativo ad un breve filmato, della durata di poco più di un minuto, estratto da un' intervista a
Tiziano Terzani.
Il senso delle sue semplici parole è la viva espressione di uno stato dell' anima che passa anche attraverso il sentirsi vegetariani.
Ho avuto la sensazione che la voce, quasi gli uscisse dagli occhi anzichè dalla bocca. Una voce greve, dal tono diretto ed indignato.
Straordinaria e dirompente una delle frasi finali "tutto perchè possiamo avere anche noi parte di questa realtà, ce la possiamo mangiare".
Sposta il piano dal considerare gli altri viventi al concetto di realtà, che l' essere umano è capace di manipolare e fagocitare, dimenticando nel contempo di farne parte.
Summa di cieca aberrazione...
Buona notte a tutti

Daniele

2 silvia_8, 28/10/08 09:35

SI,alcuni esseri umani non si rendono non CONOSCONO e non CAPISCONO. Anzi non vogliono capire. Tutti gli esseri viventi fanno parte della stessa realtà nutrirsi di carne è veramente cannibalismo. Quando mi chiedono perchè non mangio carne e rispondo che io non mangio i morti mi sento dare dell'esaltata.
CIECA ABERRAZIONE VERAMENTE!

3 Lucik, 28/10/08 10:38

28 ottobre 2008

"Una bistecca è un cadavere. Ma che razza di modi di parlare:
l'oggettività non sempre fa parte della percezione".

"Si, l'assuefazione esiste. Cominci a comprendere i
motivi del linguaggio usato, che all'inizio ti stonava (benchè oggettivamente reale).
E diventa in un certo senso meno marcata quella cognizione che un tempo, da esterno, avevi circa la "naturale" reazione a certe parole da parte delle persone, o alla percezione che le stesse hanno nei confronti di chi non è "come" loro. E non sono solo le parole, ma anche comportamenti. Facendo parte di un gruppo che condivide l'antispecismo, ti ritrovi a fare dei presidi con dei comportamenti a volte da maggioranza relativa (il gruppo rispetto ai singoli che passano) mentre paradossalmente sei in minoranza (rispetto al mondo). E magari cose che dici e modi di fare che non si direbbero ed avrebbero normalmente, capitano (a beneficio della voglia di sentir
"soddisfatta" la propria ragione, ma a rischio di andare
a scapito del senso che si trasmette in quel momento, quindi a scapito degli animali).
Poi alla fine tutto questo è anche marginale, intermittente, e si supera se uno esercita congnizione e "responsabilità" in quello che fa. O se semplicemente mantiene le proprie buone maniere (ammesso che prima ce le avesse però).
E' semplicemente un tipo di "influenza" che esercita il concetto di condivisione/appartenenza a dei principi che si scontrano con "schieramenti" (in generale affatto di principio, ma di semplice inerzia acquisita... apartenenza di fatto e non di "scelta" insomma) opposti. Nonchè un'influenza delle "dinamiche di gruppo", in cui si
tende ad allegerire un dato comportamento del singolo (magari perchè ne conosci anche il sottofondo, o per un senso di accettazione della partecipazione di persone diverse o anche per scherzosità), dandoci meno importanza, rischiando di ripeterlo tu stesso o di accettarlo in modo continuativo una volta allegerito dalle sue valenze originarie (che magari permangono per chi ti vede con occhio esterno di chi passa).
Questo vale per tutto, la questione veg ne è un'accezione :-)
Poi oh... resta fermo il fatto che di gente pazza che n'è ovunque! :-) Ma quello è un altro discorso.
Qui si parlava di gente "normale" che cambia i propri comportamenti nei confronti del mondo esterno.

Forse bisognerebbe sempre tenere a mente che nei confronti che si hanno con altri sull'essere veg, quello che uno fa deve essere finalizzato al bene degli animali, e non a un appagamento personale in termini di supremazia dialettica, concettuale, valoriale del confronto interpersonale. (A ricordarselo sarebbe una gran cosa...)."

4 Lucik, 28/10/08 10:49

Ah, è virgolettato perchè è un estratto da una mail che ho scritto oggi (anche se dovrei chiamarlo carteggio o scambio epistolare). Dehehehihihoho :-)

5 Lucik, 28/10/08 11:05

A proposito. Ho visto il filmato. Bellissimo, come c'era
da immaginarsi.

6 silvia_8, 28/10/08 18:45

Questa è realtà. Troppe parole confondono la gente. poi, se vuoi fare il filosofo fai pure.
Se ti esprimi sempre così forse non tutti ti capiscono quindi qual'è lo scopo? Non sempre si ha il tempo di esprimere determinati concetti in modo meno"reale" e non tutti hanno bene chiaro il concetto che gli animali non sono diversi dall'uomo (antispecismo) tanti ti ridono in faccia. N:B: se vuoi fare una critica falla con meno parole, arriva prima.

7 Lucik, 28/10/08 18:54

Ma fanno bene a darti dell'esaltata.

8 Lucik, 28/10/08 19:07

Ho fatto una considerazione su una questione che esiste e che porta dei rischi, e tu mi rispondi in sto modo. Ma pensa te.

9 Lucik, 28/10/08 19:17

Comunque prendo uno spunto che cade a proposito. Questa reazione conferma le cose che ho scritto. Si è sempre pronti a dare per scontato che le persone devono capire l'evidenza di quello che uno dice in qualsiasi modo in cui si dice. Però poi non si guarda a sè stessi, che appena sospettati di essere criticati si scatta all'istante. E certo. Questo è normale... gli altri invece devono capire un linguaggio molto discutibile se no sono scemi e imbecilli.

10 silvia_8, 29/10/08 10:09

Se questa è la tua opinione....................
Grazie per...................avermi dato dell'esaltata

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!