Sono diventato vegan!; pagina 2

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16 LadyMe, 11/05/07 11:57

Raggio_verde ha scritto:
Sì, anche io lo realizzo, ma per ora ancora a livello intellettuale. E tanto mi è basta per continuare la mia scelta. A livello fisico non è scattato il senso di disgusto, sarà che il peso delle tradizioni (trentennali, nel mio caso) sono molto forti. Anche se a volte me ne sono fatta un problema, temendo di ravvedere i segni di una mancata convinzione, ora sinceramente non me ne preoccupo più di tanto e cerco di fare leva proprio sullo spostamento di prospettiva (da una più legata ai sensi, cioè al gusto, e alla tradizione, ad una che tenga conto della realtà che si cela dietro alla prima) per diffondere le idee vegetariane e vegane

Infatti, credo che non devi assolutamente fartene un problema, c'e'solo chi utilizza piu' l'immaginazione e immagina, guardando il pezzo di carne, l'animale cui era appartenuto, le cose avvenute etc.; ,a da un certo punto di vista, meglio conservare, A LIVELLO ISTINTIVO, appunto, l'immagine della carne che si aveva prima altrimenti diventa tutto molto molto difficile.

17 LadyMe, 11/05/07 11:58

Complimenti, bellissima "notiziona" Avalokitesvara ;-)

18 milou, 14/05/07 12:10

Raggio_verde ha scritto:
milou ha scritto:
ciao valentina, oggi i miei unici due neuroni hanno colliso > ed ho avuto un'illuminazione....mi sbaglio o sei la > valentina che l'anno scorso era al vegfestival?

sì, sono io! io ti avevo riconosciuto, ho letto un tuo intervento recente su questo sito (ma mi sembra di non aver scritto su quel thread). Come stai? Pensi di partecipare di nuovo al Vegfestival? io devo ancora decidere. Vorrei sentire se Davide partecipa ed è disponibile ad ospitarmi.
ciao ciao

Vale

non sono sicura di poter venire, ma se vengo quest'anno sarà più toccata e fuga, quindi non mi segno tra i volontari, poi magari una volta lì do una mano...spero proprio di esserci , l'anno scorso è stato uno spasso
anche se per recuperare il sonno perso ho dormito 13 ore a notte per due giorni di seguito!

19 susi, 16/05/07 09:58

Ciao Daniele,
benvenuto tra i vegan.
Voglio anch'io lascirti la mia esperienza.
Sono diventata vegan xchè ho scoperto che per fare i formaggi e le mozzarelle che tanto mi piacevano sulla pizza comunque contengono il caglio animale (che deriva dall'intestino del vitellino. Quindi quale differenza c'è con una bistecca?
Nessuna.
Per questa scelta è stata per me importantissima la lettera di Marina "lettera aperta ai vegetariani"
Susi

20 Andrea, 16/05/07 10:08

susi ha scritto:
Sono diventata vegan xchè ho scoperto che per fare i formaggi e le mozzarelle che tanto mi piacevano sulla pizza comunque contengono il caglio animale (che deriva dall'intestino del vitellino. Quindi quale differenza c'è con una bistecca?

Aggiungo per completezza che anche i formaggi senza caglio (che sono comunque pochissimi) comportano la morte del vitellino che viene fatto nascere in modo che la madre produca latte e poi ammazzato.

Poi lo stomaco puo' essere usato per il caglio oppure no, ma tra fomraggio con o senza caglio animale cambia solo il fatto che nel prodotto finito sia presente o meno un
"pezzo di animale morto"; non cambia invece il fatto che
il vitellino sia stato ucciso.

21 Marina, 16/05/07 13:47

Si', val la pena sottolineare bene che non e' il caglio
che fa la differenza, e' il latte stesso, anche per i formaggi senza caglio viene ammazzata la mucca (dopo 5-6 anni e altrettanti vitellini partoriti) e un vitello l'anno.

I vitellini dopo essere stati portati via dalla madre a pochi giorni dalla nascita, vengono allevati per 6 mesi in condizioni pietose e poi macellati.
Madre e figlio/a soffrono le pene dell'inferno a non poter stare vicini, e' piangono ognuno la scomparsa dell'altro per molte settimane.

I bufalini, invece, vengono ammazzati appena nati, eprche' non esiste un mercato di carne di bufalo, quindi vengono o sepolti vivi, o abbandonati e fatti morire d'inedia, o, se fortunati, gli viene data una morte piu' veloce e meno dolorosa.

So che molti di voi queste cose gia' le sanno, ma c'e' sempre gente nuova, e val la pena di dirlo: non si puo' produrre latte senza ammazzare i figli che nascono come sottoprodotto e le madri stesse quando non producono piu' abbastanza.

Ciao,
Marina

22 blunotte, 18/06/07 23:54

Marina ha scritto:
So che molti di voi queste cose gia' le sanno, ma c'e' sempre gente nuova, e val la pena di dirlo: non si puo' produrre latte senza ammazzare i figli che nascono come sottoprodotto e le madri stesse quando non producono piu' abbastanza.

Se posso portare anch'io la mia esperienza, ed anche per
me ha avuto un impatto notevole la lettera di Marina, adesso mi rendo conto che lo"sapevo", stavo male da
tanto, e cercacvo le risposte che pure avevo sotto gli occhi ma evidentemente su un piano della coscienza più profondo. Ritengo che rubare il latte ai vitellini , in più infliggendo dolore a loro ed alle loro mamme, sia un crimine ancor peggiore, sempre che si possa stilare una classifica degli orrori, che uccidere un animale per mangiarne la carne. Come può l'umanità, come si è arrivati a questo, ritenere normale sottrarre ad alcune specie, sistematicamente, quello che tutti sappiamo essere il cibo dei cuccioli, per nutrircene ? E' talmente lampante, logico, che è contronatura, anche non volendo pensare al risvolto etico di questa raccapricciante catena di montaggio. e anche senza conoscere i particolari agghiaccianti del dramma che si consuma negli allevamenti? E mi faccio schifo per non avere VISTO prima. Perciò meglio parlarne troppo piuttosto che troppo poco, molta moltissima gente è anestetizzata dall'ignoranza e dall'abitudine e
se sapesse cambierebbe.
Ho guardato le foto del link sulla malga postato da Andrea in un'altro topic e, soprassedendo su come sto vivendo queste ore, vorrei fare la mia solita domanda marziana: non esiste davvero nessuna legge per tutelare queste creature da simili sadiche inutili torture? La legge non prevede standard minimi di benessere degli animali da allevamento? Seppellire vivo un bfalino non ha nulla a che fare con la "produzione" ma lo ha con la follia, con la crudeltà gratuita. Tenere un vitellino a mezzo metro di catena vuol dire qualcosa per cui non trovo una parola. Certi giorni non ho neanche la forza di vivere
Ciao a tutti, Daniela

23 Marina, 19/06/07 10:49

blunotte ha scritto:
Ho guardato le foto del link sulla malga postato da Andrea in un'altro topic e, soprassedendo su come sto vivendo queste ore, vorrei fare la mia solita domanda marziana: non esiste davvero nessuna legge per tutelare queste creature da simili sadiche inutili torture? La legge non prevede standard minimi di benessere degli animali da allevamento? Seppellire vivo un bfalino non ha nulla a che fare con la "produzione" ma lo ha con la follia, con la crudeltà gratuita. Tenere un vitellino a mezzo metro di catena vuol dire qualcosa per cui non trovo una parola. Certi giorni non ho neanche la forza di vivere
Ciao a tutti, Daniela

Daniela,

in questo caso le leggi "di tutela" non servono a nulla.
Per i bufalini sono quasi certa che sia illegale la morte per inedia che gli fan fare, ma tutti sanno e nessuno fa nulla.
Alcune leggi "a tutela" di questi animali esistono, e
ogni tanto ci sono dei "miglioramenti" (per esempio ora i vitelli non possono essere legati a catena e stare in box singoli, ma stanno comunque ammassati assieme in un unico box con piu' o meno lo stesso spazio di prima a disposizione), ma questi "miglioramenti" non sono passi avanti, perche' per questi animali non cambia nulla nella realta'. Se sei in gabbia e non puoi vivere una vita naturale e vieni alla fine ammazzato in un lurido macello, pensi che avere anche il doppio di spazio disponibile in un box (e comunque questo non avviene, magari gli viene concesso un po' di spazio in piu', ma non il doppio) ti cambi qualcosa? Non cambia nulla, ma intanto "i consumatori" sono contenti e si sentono meno in colpa e consumano piu' volentieri...

Per questo io credo sia inutile e dannoso, sull'argomento "allevamenti e macelli", impiegare tempo e risorse per avere "leggi di tutela" ma serva invece impegnarsi sono
sul fronte della diminuzione dei consumi, perche' e' l'unico modo per salvare delle vite. se i consumi aumentano, col cavolo che queste "leggi di tutela", anche se esistono, verranno rispettate, e comunque non cambiano la vita agli animali.

Questa e' la mia visione.

Ciao,
marina

24 Andrea, 19/06/07 11:28

blunotte ha scritto:
La legge non prevede
standard minimi di benessere degli animali da allevamento?

Tieni presente che al mondo ci sono piu' bovini che esseri umani, per non parlare di tutti gli altri animali. Per dare agli animali lo spazio per muoversi liberamente (che ovviamente non ne giustificherebbe comunque la prigionia e l'uccisione) dovremmo come minimo colonizzare qualche
altro pianeta.

Per questo mi fanno schifo le associazioni animaliste che sanno bene queste cose e poi invitano non a smettere di mangiare carne, ma a dargli soldi per migliorare le condizioni degli animali.

25 pier, 19/06/07 11:36

Andrea ha scritto:
blunotte ha scritto:
La legge non prevede
standard minimi di benessere degli animali da allevamento?

Tieni presente che al mondo ci sono piu' bovini che esseri umani,

in realtà i bovini sono circa 1/5 degli esseri umani, cmq ciò non sposta il ragionamento, era solo per non mettere in giro dati sbagliati

26 Andrea, 19/06/07 12:44

pier ha scritto:
in realtà i bovini sono circa 1/5 degli esseri umani, cmq ciò non sposta il ragionamento, era solo per non mettere in giro dati sbagliati

Hai qualche fonte? Io sapevo 8 miliardi di bovini (purtroppo sono cifre che aumentano ogni anno e diventano subito obsolete).

27 pier, 19/06/07 13:09

Andrea ha scritto:
pier ha scritto:
in realtà i bovini sono circa 1/5 degli esseri umani, cmq > ciò non sposta il ragionamento, era solo per non mettere in > giro dati sbagliati

Hai qualche fonte? Io sapevo 8 miliardi di bovini (purtroppo sono cifre che aumentano ogni anno e diventano subito obsolete).

il numero di bovini varia a seconda delle fonti dal miliardo (rifkin) al miliardo e 300 milioni (hamburger connection e fabbriche degli animali, saicosamangi), cmq il numero rimane attorno a questo.
i suini sono leggermente meno (sempre attorno al miliardo) ovini circa il doppio dei bovini. pollame supera purtroppo di molto i dieci miliardi.

28 Andrea, 19/06/07 13:35

pier ha scritto:
il numero di bovini varia a seconda delle fonti dal miliardo (rifkin) al miliardo e 300 milioni (hamburger connection e fabbriche degli animali, saicosamangi), cmq il numero rimane attorno a questo.

Non so.. in quei casi per dare informazioni inattaccabili vengono usate statistiche ufficiali, che pero' sono solitamente molto vecchie. Tutti i dati che trovo citano statistiche di fine anni 90 e nell'ultimo decennio i
numeri sono aumentati drasticamente quindi resto purtroppo propenso a credere nei numeri piu' alti. Non ne sono
certo, magari (speriamo) sono molti di meno ma non ne sono convinto.

Un altro numero sottostimato e' quello degli animali uccisi: il dato che viene fornito di solito e' di quasi 50 miliardi di animali. In realta' sono molti di piu' se si contano i pesci, che vengono esclusi dalle statistiche (i vari enti che si occupano di questi dati per i pesci non contno il numero ma il peso totale).

Quindi per dre numeri inattaccabili si parla di 50 miliardi mentre stime grossolane ne danno circa 200 (contando appunto i pesci).

29 blunotte, 19/06/07 16:01

Marina ha scritto:
Per questo io credo sia inutile e dannoso, sull'argomento "allevamenti e macelli", impiegare tempo e risorse per avere "leggi di tutela" ma serva invece impegnarsi sono sul fronte della diminuzione dei consumi, perche' e' l'unico modo per salvare delle vite. se i consumi aumentano, col cavolo che queste "leggi di tutela", anche se esistono, verranno rispettate, e comunque non cambiano la vita agli animali.

Questa e' la mia visione.

Si, sostanzialmente la condivido.
Ma mi chiedo anche se fino a quando tutto il mondo cambierà(Utopico finchè volete ma bisogna crederci anche se i tempi saranno infiniti come lo è la storia, non certo una singola vita) leggi molto più restrittive non possano servire -una denuncia oggi, una domani- ad instillare comunque l'idea che si sta facndo un sopruso. Molta gente nemmeno se lo pone il problema che gli animali vivano così, sentir anche solo dire che esistono restrizioni sui metodi, e conseguentemente sui numeri, potrebbe forse promuovere un primo cambiamento nella giusta direzione. Forse è questo il principio di alcune associazioni, ottenere piccoli ma costanti passi, per spostare gradualmente anche la coscienza collettiva. Voglio dire, anche ad un peperone viengono più o meno garantite acqua, terra e luce per crescere. Si lo so, sono discorsi folli e scusate se vi trascino in questa follia, ma se i consumatori cominciassero a vedere sulle etichette cose come "carne di vitello allattato naturalmente" o "latte prelevato
secondo rigorose metodiche di salvaguardia del benessere animale in tutte le sue fasi" non sarebbe per molti, più facile riflettere su ciò che stanno facendo? E in ogni caso, seppur destinati alla morte( e anche qui, perchè non pretendere INTANTO metodi pietosi e senza viaggi inenarrabili ) non avrebbero quegli animali una vita almeno priva di torture fisiche e psicologiche estreme? Mentre credo che sia più difficile scardinare l'idea che
cibarsene sia lecito, credo che porebbero fare breccia facilmente nel cuore di molti l'idea che NON SI PUO' trattarli così disumanamente. Fino a che le pesone comuni non conoscono le condizioni di non-vita( e battersi affinchè migliorino serve anche questo a diffondere la verità), invitare la gente a rinunciare temo faccia presa su pochi e generi ostilità negli altri che continueranno a vederci come invasati estremisti che minano alla loro ed altrui salute.
Daniela

30 Marina, 19/06/07 16:33

blunotte ha scritto:
Ma mi chiedo anche se fino a quando tutto il mondo cambierà(Utopico finchè volete ma bisogna crederci anche se i tempi saranno infiniti come lo è la storia, non certo una singola vita)

Io non credo che il mondo cambiera' mai, ma credo che
gia' fin da subito si possano salvare animali, ed e'
quello che cerco di fare.

leggi molto più restrittive non possano
servire -una denuncia oggi, una domani- ad instillare comunque l'idea che si sta facndo un sopruso. Molta gente nemmeno se lo pone il problema che gli animali vivano così, sentir anche solo dire che esistono restrizioni sui metodi, e conseguentemente sui numeri,

No, guarda, la restrizione sui metodi non impone quella sui numeri, e' questo il problema. Solo la diminuzione dei consumi impone restrizioni sui numeri, null'altro. E
questa puo' essere causata solo dal cambiamento di comportamento delle persone, non dalle leggi che modificano il modo in cui gli animali sono tenuti.

Forse è questo il
principio di alcune associazioni, ottenere piccoli ma costanti passi, per spostare gradualmente anche la coscienza collettiva.

No.
I piccoli passi va bene se sono nella giusta direzione, se sono passi nelle direzione sbagliata non servono a nulla.
La direzione giusta e' solo quella della diminuzione dei consumi.

Voglio dire, anche ad un peperone
viengono più o meno garantite acqua, terra e luce per crescere. Si lo so, sono discorsi folli e scusate se vi trascino in questa follia, ma se i consumatori cominciassero a vedere sulle etichette cose come "carne di vitello allattato naturalmente" o "latte prelevato secondo rigorose metodiche di salvaguardia del benessere animale in tutte le sue fasi" non sarebbe per molti, più facile riflettere su ciò che stanno facendo?

No, sarebbe piu' facile sentirsi la coscienza a posto e consumare ancora di piu'.

E in ogni
caso, seppur destinati alla morte( e anche qui, perchè non pretendere INTANTO metodi pietosi e senza viaggi inenarrabili ) non avrebbero quegli animali una vita almeno priva di torture fisiche e psicologiche estreme?

Questo NON PUO' ESISTERE fino a che i consumi non diminuiranno. Non puo', fisicamente, esistere.

Fino a che le pesone comuni
non conoscono le condizioni di non-vita( e battersi affinchè migliorino serve anche questo a diffondere la verità),

No, diffondere la verita' lo si puo' fare, semplicemente, dicendola e invitando a consumare meno (non dico nemmeno diventare veg: consumare meno; questo e' un piccolo passo nella direzione giusta).
Invece, dire "dammi i soldini della tessera che io mi impegno a far trattare meglio gli animali" fa un danno enorme.

Sono cosi' perentoria in queste affermazioni solo perche' ci ho pensato molto e sono convintissima che sia cosi', d'altra parte e' la semplice logica a dimostrarlo.

Ciao,
Marina

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