Sensibilità delle piante; pagina 2

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16 evamercedesz, 20/03/09 13:52

Da domani mi mangerò le unghie!:-)
Credo che non siano veri e propri impulsi nervosi...di certo sono esseri viventi e non materiale inerte...
Stai a vedere che mi ciberò solo di mele che cadono dagli alberi....

17 pluto_1973, 22/03/09 02:23

evamercedesz ha scritto:
Da domani mi mangerò le unghie!:-)
Credo che non siano veri e propri impulsi nervosi...di certo sono esseri viventi e non materiale inerte...
Stai a vedere che mi ciberò solo di mele che cadono dagli alberi....

le unghie sono indigeste :) poi se metti smalto chissa che saporaccio hanno :).

alimentarsi vegan con accorgimenti praticamente nulli (cioè seguire una dieta mediterranea) è il miglior modo di nn inquinare l'ambiente e evitare sprechi inutili di coltivazioni da destinare ad animali cosidetti da macello :(.

Insomma se uno vuole distruggere il meno possibile il regno vegetale ha come scelta obbligatoria quella vegana.

Nessuno ti vieta di provare un periodo crudista o fruttariano se vuoi diminuire ulteriormente l'impatto sull'ambiente...

ciao

Dan

18 Sarola, 15/05/09 16:21

E' vero: Le piante sono esseri viventi, ma pur avendo questo " pseudo sintema nervoso vagetale" non credo che soffrano...

19 macchia, 22/05/09 12:37

per quanto ho sentito o letto la sensazione del dolore fa capo ad un sistema nervoso centralizzato, ciò che le piante non hanno, e sembra che non lo abbiano neppure alcuni (non voglio dire tutti) i molluschi.
poi che le piante reagiscano a stimoli esterni mi pare ovvio
le reazioni che avvengono in natura danno luogo a effetti che modificano lo stato delle cose, poi che quelle cose abbiano sensazioni tali da farle ragire in modi diversi dal semplice meccanismo elettrochimico, o addirittura coscienza di cosa stanno subendo è un'altra cosa.
fare tutto un calderone volendo forzatamente far equivalere le reazioni dei vegetali a quelle degli animali per giustificare la propria insensibilità al dolore delle nostre vittime mi pare semplicemente cieca stupidità

n

20 after4ever, 22/05/09 13:34

Colgo l'occasione per porre una domanda:
secondo voi e' anti etico lavorare il legno?Sono cellule viventi.

Squarti un albero,poi le cellule gliele tagli,le vernici.

21 milou, 22/05/09 14:00

un mio amico ha fatto un esperimento in questi giorni:
ha preso una macchina per l'elettrocardiogramma (lavora in ospedale)e l'ha attaccata a due foglie di una pianta. l'elettrocardiogramma ha rilevato un "battito" o meglio una frequenza più o meno regolare. un altro ragazzo ha staccato una foglia alla pianta. la frequenza è aumentata bruscamente. hanno aspettato che si calmasse e lo stesso ragazzo ne ha staccata un' altra e si è allontanato. stesso risultato. quando, dopo un po', il ragazzo staccafoglie si è riavvicinato alla pianta( senza fargli niente) questa ha nuovamente aumentato la sua frequenza.
naturalmente non penso che questo sia paragonabile al dolore, la sofferenza, la paura, tuttavia l'ho trovato molto interessante.

22 Andrea, 22/05/09 14:21

after4ever ha scritto:
secondo voi e' anti etico lavorare il legno?Sono cellule viventi.

Non è questione di essere viventi ma di essere senzienti o meno, di avere "consapevolezza di sè" o meno. Tagliare un ramo a dun albero non è come tagliare una zampa a una mucca o un braccio a una persona.

23 Andrea, 22/05/09 14:27

milou ha scritto:
un mio amico ha fatto un esperimento in questi giorni:
ha preso una macchina per l'elettrocardiogramma (lavora in ospedale)e l'ha attaccata a due foglie di una pianta. l'elettrocardiogramma ha rilevato un "battito" o meglio una frequenza più o meno regolare.

Temo proprio che ti abbia presa in giro, comunque la macchina per elettrocardiogrammi è un comunissimo misuratore di corrente elettrica, solo fatto in modo da rilevare quella prodotta dal battito cardiaco.

Se anche fosse vera una cosa del genere dimostrerebbe solo che ci sono reazioni chimiche o processi che producono elettricità.

24 milou, 22/05/09 14:40

Andrea ha scritto:
milou ha scritto:
un mio amico ha fatto un esperimento in questi giorni: > ha preso una macchina per l'elettrocardiogramma (lavora in > ospedale)e l'ha attaccata a due foglie di una pianta. > l'elettrocardiogramma ha rilevato un "battito" o meglio una > frequenza più o meno regolare.

Temo proprio che ti abbia presa in giro, comunque la macchina per elettrocardiogrammi è un comunissimo misuratore di corrente elettrica, solo fatto in modo da rilevare quella prodotta dal battito cardiaco.

nessuna presa in giro, ti assicuro! è una persona molto intelligente e che non mi ha mai raccontato balle in 15 anni che lo conosco. spero non abbia iniziato ora :)

Se anche fosse vera una cosa del genere dimostrerebbe solo che ci sono reazioni chimiche o processi che producono elettricità.

infatti, ho precisato che non volevo attribuirgli alcun significato.
l'esperimento andrebbe ripetuto in più circostanze e al limite potrebbe dimostrare che le piante percepiscono la presenza di altri esseri viventi.

25 Marina, 22/05/09 14:42

after4ever ha scritto:
Colgo l'occasione per porre una domanda:
secondo voi e' anti etico lavorare il legno?Sono cellule viventi.

Non capisco cosa c'entrino le cellule.
Casomai puoi chiederti se sia giusto abbattere un albero in quanto pianta, cosa c'entrano le cellule?

In ogni caso, posto che meno si distrugge la natura e' meglio e', teniamo bene i piedi per terra, e non mettiamo animali e piante nello stesso mucchio, per la gioia dei carnivori che cosi' si vedono "assolti", peraltro.
Essere senziente ed essere vivente sono due cose ben diverse, preoccupiamoci di salvare gli animali, che di lavoro ce n'e'.

Ciao,
Marina

26 Marina, 22/05/09 14:43

milou ha scritto:
infatti, ho precisato che non volevo attribuirgli alcun significato.
l'esperimento andrebbe ripetuto in più circostanze e al limite potrebbe dimostrare che le piante percepiscono la presenza di altri esseri viventi.

Ma se anche fosse, non avrebbe importanza alcuna, non mostrerebbe certo che sono senzienti e che sono in grado di provare dolore.

Ciao,
Marina

27 milou, 22/05/09 14:51

Marina ha scritto:

.
Ma se anche fosse, non avrebbe importanza alcuna,

una cosa può avere importanza anche se non ha implicazioni etiche.
è comunque interessante.

non
mostrerebbe certo che sono senzienti e che sono in grado di provare dolore.

Ciao,
Marina

infatti, l'ho ripetuto più volte.
ciao

28 Andrea, 22/05/09 16:19

milou ha scritto:
nessuna presa in giro, ti assicuro! è una persona molto intelligente e che non mi ha mai raccontato balle in 15 anni che lo conosco. spero non abbia iniziato ora :)

Mi dispiace ma continuo a non crederci: chi cerca di dimostrare che le piante sentano la presenza delle persone riccorre ai più fantasiosi esperimenti, spacciando alcuni per "l'equivalente dell'elettrocardiogramma". Se si potesse misurare veramente una cosa del genere non ne avrebbero bisogno.

l'esperimento andrebbe ripetuto in più circostanze e al limite potrebbe dimostrare che le piante percepiscono la presenza di altri esseri viventi.

Sarebbe una scoperta da premio nobel che chiunque lavori in un ospedale può provare. Anche per questo non riesco proprio a crederci..

29 milou, 22/05/09 16:37

Andrea ha scritto:
Mi dispiace ma continuo a non crederci: chi cerca di dimostrare che le piante sentano la presenza delle persone riccorre ai più fantasiosi esperimenti, spacciando alcuni per "l'equivalente dell'elettrocardiogramma". Se si potesse misurare veramente una cosa del genere non ne avrebbero bisogno.

.
Sarebbe una scoperta da premio nobel che chiunque lavori in un ospedale può provare. Anche per questo non riesco proprio a crederci..

chiariamo alcune cose:
che le piante abbiano una frequenza è misurabile. il mio amico lo aveva letto e lo ha semplicemente verificato. nessuna scoperta da premio nobel.
il fatto che staccando una foglia alla pianta questa frequenza aumenti mi sembra plausibile (sicuramente ha una spiegazione, rigenerazione delle cellule o qualcosa del genere)
il fatto che la pianta percepisse la presenza del ragazzo è stata una supposizione del mio amico, nessuna prova scientifica.

30 after4ever, 22/05/09 19:41

Intendevo che si continua a danneggiare -ulteriormente- qualcosa di vivo.
Non metto in dubbio che inanzittuo,prima ancora,sia sbagliato taglaire l'abero,ovviamente.

Per il mettere sullo stesso piano piante e animali, giusto,per carita' mai inteso farlo.
Combinazione,ho sempre dato una simpatica risposta a chi mi ha detto questa cosa.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!