Sempre ste maledette uova...; pagina 2

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 2 di 2

16 Lucik, 25/08/08 11:24

Si. Esiste la possibilità in cui più galli convivano insieme alle galline, di generazione in generazione, ed è fattibile tenersi tutti i pulcini (per uno che ha etica in tal senso). Ci sono altri casi in cui più galli se le danno alla grande se vivono insieme.
Ma, premettendo che comunque, se vivono insieme, risulta difficile capire se un uovo è fecondato o meno, ci va la volontà di lasciarli tutti vivi.
E un altro problema è che se succede qualcosa alla persona che se ne prende cura, tutti gli animali restano in balia del nuovo proprietario, che potrebbe non essere così "buono" come il primo. E questa non è una questione così marginale nel decidere di "allevare felicemente gli animali".

17 Sostenibilista, 19/09/08 01:21

Ah...quindi è proprio come pensavo io, non è sempre detto che l'uso di uova corrisponda a provocare, direttamente od indirettamente, la morte di pulcini! Mi fa piacere leggere che, nel caso in cui si realizzino queste condizioni, un vegan non ha nulla in contrario all'uso di uova, e che questa persona viene ugualmente considerata vegan.
Quindi non è esattamente vero che un vegan è una persona che "esclude tutti gli alimenti di orgine
animale"...bensì che "esclude tutti gli alimenti di
origine animale ottenuti provocando, direttamente od indirettamente, sofferenze agli animali".

A me sembra che, in quantità limitate, anche per quanto riguarda il latte si possano creare condizioni simili. Voi che ne dite? Non lo chiedo per difendere il consumo di uova e latte, ma per cercare di capire gli esatti confini della definizione di veganesimo. Voglio dire, al netto delle considerazioni riguardo al fatto che nessun animale beve latte di altre specie, e, dopo lo svezzamento, neanche della propria...nel caso di un circolo virtuoso che riuscisse ad ottenerlo (certamente in quantità basse) senza causare sofferenze agli animali...lo potrebbe bere anche un vegano rimanendo tale?

Certo, sicuramente oggi come oggi è molto difficile trovare casi di questo tipo.

Ciao,
Salvatore.

18 Andrea, 19/09/08 08:58

Sostenibilista ha scritto:
Ah...quindi è proprio come pensavo io, non è sempre detto che l'uso di uova corrisponda a provocare, direttamente od indirettamente, la morte di pulcini! Mi fa piacere leggere che, nel caso in cui si realizzino queste condizioni, un vegan non ha nulla in contrario all'uso di uova, e che questa persona viene ugualmente considerata vegan.

Attenzione, si parla di casi limite, non è proprio come dire che mangiare carne va bene se si trova una mucca morta di vecchiaia ma quasi.

Chi dice "io mangio uova che non comportano la morte di galline", 9999 volte su 10000 si sta sbagliando, proprio perché in qualche punto della "filiera" l'uccisione o sfruttamente si verifica.

Quindi non è esattamente vero che un vegan è una persona che "esclude tutti gli alimenti di orgine animale"...bensì che "esclude tutti gli alimenti di origine animale ottenuti provocando, direttamente od indirettamente, sofferenze agli animali".

Le due cose coincidono, tranne che nel caso delle uova di cui sopra, o di una mucca morta di vecchiaia.. ma sono casi tanto rari da non essere certo presi in considerazione nelle definizioni.

A me sembra che, in quantità limitate, anche per quanto riguarda il latte si possano creare condizioni simili.

No, assolutamente, le galline depongono le uova ma le mucche per fare latte devono partorire un vitellinio.

Quindi diciamo che salvi una mucca dal macello: non avrai latte. Se lo vuoi devi farle partorire un vitellino, che poi dovrai tenere. Quindi la fornitura di latte per un anno ti obbliga a mantenere un bovino da 1000 kg per oltre 20 anni, immagina il costo. Dopo un anno se vuoi ancora latte devi farla partorire di nuovo, e cos' via.

Quindi a meno di pagare il latte centinaia di euro al litro, non è assolutament possibile avere latte che non comporti l'uccisione di animali. E se dopo 10 anni uno non vuole più questo latte "di lusso" cosa fa di questi 10 bovini da 1 tonnellata l'uno? I più vecchi vivranno altri 10-15 anni, i più giovani 20-25. Assicurare loro una vecchiaia vuol dire terreno, cibo, qualcuno che li accudisca.. non so quantificare il costo, 100.000? 200.000? 300.000 euro?

E' materialmente impossibile.

E anche se lo fosse, far nascere apposta esseri viventi per poter avere del latte è comunque sbagliato: va benissimo offrire rifugio a quelli già nati ma non farne nascere altri e obbligarli a vivere in una stalla per i nostri scopi.

ma per cercare di capire gli esatti confini della definizione di veganesimo.

E' quella che hai dato tu: evitare morte e sofferenza di altri animali. Questo coincide 999.999.999 volte su 1 miliardo col non usare loro prodotti. L'unica eccezione (rarissima) è quella delle galline salvate da una situazione di sfruttamento, che diano uova spontaneamente (non la generica gallina del vicino di casa, acquistata alla fiera di paese per intenderci, quelle uovao per i discorsi precedenti sono furtto della morte di altri animali).

Non esistono altre eccezioni, soprattutto il latte non può mai non comportare morte e sfruttamento.

Pagina 2 di 2

"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi