Sostenibilista ha scritto:
Ah...quindi è proprio come pensavo io, non è sempre detto che l'uso di uova corrisponda a provocare, direttamente od indirettamente, la morte di pulcini! Mi fa piacere leggere che, nel caso in cui si realizzino queste condizioni, un vegan non ha nulla in contrario all'uso di uova, e che questa persona viene ugualmente considerata vegan.
Attenzione, si parla di casi limite, non è proprio come dire che mangiare carne va bene se si trova una mucca morta di vecchiaia ma quasi.
Chi dice "io mangio uova che non comportano la morte di galline", 9999 volte su 10000 si sta sbagliando, proprio perché in qualche punto della "filiera" l'uccisione o sfruttamente si verifica.
Quindi non è esattamente vero che un vegan è una persona che "esclude tutti gli alimenti di orgine animale"...bensì che "esclude tutti gli alimenti di origine animale ottenuti provocando, direttamente od indirettamente, sofferenze agli animali".
Le due cose coincidono, tranne che nel caso delle uova di cui sopra, o di una mucca morta di vecchiaia.. ma sono casi tanto rari da non essere certo presi in considerazione nelle definizioni.
A me sembra che, in quantità limitate, anche per quanto riguarda il latte si possano creare condizioni simili.
No, assolutamente, le galline depongono le uova ma le mucche per fare latte devono partorire un vitellinio.
Quindi diciamo che salvi una mucca dal macello: non avrai latte. Se lo vuoi devi farle partorire un vitellino, che poi dovrai tenere. Quindi la fornitura di latte per un anno ti obbliga a mantenere un bovino da 1000 kg per oltre 20 anni, immagina il costo. Dopo un anno se vuoi ancora latte devi farla partorire di nuovo, e cos' via.
Quindi a meno di pagare il latte centinaia di euro al litro, non è assolutament possibile avere latte che non comporti l'uccisione di animali. E se dopo 10 anni uno non vuole più questo latte "di lusso" cosa fa di questi 10 bovini da 1 tonnellata l'uno? I più vecchi vivranno altri 10-15 anni, i più giovani 20-25. Assicurare loro una vecchiaia vuol dire terreno, cibo, qualcuno che li accudisca.. non so quantificare il costo, 100.000? 200.000? 300.000 euro?
E' materialmente impossibile.
E anche se lo fosse, far nascere apposta esseri viventi per poter avere del latte è comunque sbagliato: va benissimo offrire rifugio a quelli già nati ma non farne nascere altri e obbligarli a vivere in una stalla per i nostri scopi.
ma per cercare di capire gli esatti confini della definizione di veganesimo.
E' quella che hai dato tu: evitare morte e sofferenza di altri animali. Questo coincide 999.999.999 volte su 1 miliardo col non usare loro prodotti. L'unica eccezione (rarissima) è quella delle galline salvate da una situazione di sfruttamento, che diano uova spontaneamente (non la generica gallina del vicino di casa, acquistata alla fiera di paese per intenderci, quelle uovao per i discorsi precedenti sono furtto della morte di altri animali).
Non esistono altre eccezioni, soprattutto il latte non può mai non comportare morte e sfruttamento.