Sant'Anna BioBottle

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1 Erika100, 7/12/08 11:11

Ho appena saputo che la Sant'Anna ora produce una bottiglia in plastica vegetale: http://www.santanna.it/promo/biobottle.html

Voi cosa ne pensate?
A me lascia un po' perplessa la questione dello smaltimento... cioè, in pratica dove la butto?

2 pluto_1973, 7/12/08 11:22

Erika100 ha scritto:

.. cioè, in pratica dove la butto?

in genere i comuni hanno un servizio di informazioni clienti. Io abito vicino Gessate e si può telefonare al 800342266 (CEM ambiente).

ciao

Dan

3 Lucik, 7/12/08 11:36

Ma fatemi capire... produzione del materiale, produzione bottiglie, imbottigliamento dell'acqua, trasporto delle bottiglie piene a destinazione, e poi smaltimento... tutto con consumo energia elettrica, consumo risorse, trasporto, inquinamento.
Ma non è più semplice aprire il rubinetto, che per magia... oooohhhh... acqua.

Lo considero comunque un progresso (nel caso il materiale sia biodegradabile).

4 Lucik, 7/12/08 11:38

Si smaltisce nell'umido... c'è anche scritto. Bene.

5 Erika100, 7/12/08 14:44

A casa mia il bidoncino dell'umido è piccino... non mi sembra adatto a buttarci le bottiglie dell'acqua...

6 Briciola_74, 9/12/08 10:34

Lucik ha scritto:
Ma fatemi capire... produzione del materiale, produzione bottiglie, imbottigliamento dell'acqua, trasporto delle bottiglie piene a destinazione, e poi smaltimento... tutto con consumo energia elettrica, consumo risorse, trasporto, inquinamento.
Ma non è più semplice aprire il rubinetto, che per magia... oooohhhh... acqua.

Purtroppo dal rubinetto non esce acqua gasata... :-)
A Torino ci sono delle zone dove l'acqua del rubinetto ha un sapore terribile (ad esempio dove abitano i miei), meglio quella minerale (i miei comprano acqua imbottigliata vicino)

7 Marina, 9/12/08 11:26

Briciola_74 ha scritto:
Purtroppo dal rubinetto non esce acqua gasata... :-)

Beh, non e' che sia proprio necessaria alla sopravvivenza l'acqua gassata :-)

A Torino ci sono delle zone dove l'acqua del rubinetto ha un sapore terribile (ad esempio dove abitano i miei), meglio quella minerale (i miei comprano acqua imbottigliata vicino)

Basta metterla in una caraffa di vetro o una bottiglia di vetro aperta, e lasciarli li' all'aria (fuori frigo o in frigo, come uno preferisce) per un'oretta, e il sapore cattivo se ne va.

Ciao,
Marina

8 Briciola_74, 9/12/08 12:35

Il fatto e' che a me piace l'acqua gasata.
Ho provato il metodo del lasciar "decantare" l'acqua, ma il sapore rimane cattivo. Forse andrebbero bene le brocche per filtrare, qualcuno le ha provate?

9 pier, 10/12/08 12:05

Erika100 ha scritto:
Ho appena saputo che la Sant'Anna ora produce una bottiglia in plastica vegetale: http://www.santanna.it/promo/biobottle.html

Voi cosa ne pensate?
A me lascia un po' perplessa la questione dello smaltimento... cioè, in pratica dove la butto?

sicuramente è un progresso rispetto alla plastica, ma cmq sempre molto meglio aprire il rubinetto e bere l'acqua direttamente

10 Lifting_Shadows, 12/12/08 19:30

Ho trovato questo simpatico articolo, lo giro a voi:

"I contenitori trasparenti rosicchiano un milione e mezzo di barili di greggio l’anno
Cosa c’entra l’acqua col petrolio - La follia delle bottiglie di plastica
Sabina Morandi - Liberazione del 5 marzo 2006
Visto su www.comedonchisciotte.org

Quando i nostri nipoti ci chiederanno cosa facevamo mentre il petrolio si stava esaurendo dovremo ammettere che eravamo impegnati a cercare i modi più fantasiosi per sprecarlo, dalla produzione di neve artificiale per i giochi invernali all’impiego dei camion leggeri - i famigerati Suv - per andare a fare la spesa. In pool position fra i comportamenti più demenziali spicca, senza dubbio, l’innamoramento planetario per l’acqua imbottigliata il cui consumo è salito del 57 per cento negli ultimi cinque anni. Una moda che piace ai governi perché li dispensa dal bonificare le forniture idriche - che restano appannaggio dei poveracci - operazione per la quale si spende infatti un settimo dei 100 miliardi di dollari buttati in acqua minerale. Cosa c’entra l’acqua con il petrolio lo spiega molto bene un rapporto dell’Earth Policy Institute di Washington nel quale, fra le altre cose, compaiono le prime stime del costo energetico dell’ubriacatura da minerale.

Viene fuori che l’acqua in bottiglia - nel 40 per cento dei casi semplice acqua di rubinetto con l’aggiunta di qualche sale minerale - rosicchia circa un milione e mezzo di barili di greggio ogni anno soltanto per produrre delle bottiglie di plastica che ci metteranno circa 1000 anni a biodegradarsi, quasi tutte utilizzate una sola volta. Ora, considerando che con un milione e mezzo di barili si mandano avanti 100 mila automobili per un anno, siamo nel campo di quegli inesplicabili comportamenti che spingono alcune specie come i lemming, piccoli roditori simili a criceti, a suicidarsi gettandosi in massa dalle scogliere.
Non si spiega altrimenti una scelta demenziale da ogni punto di vista.

Secondo gli organismi internazionali che si occupano di salute l’acqua in bottiglia prodotta dai grandi marchi dell’imbottigliamento - Nestlè, Danone, Coca Cola e PepsiCo, tanto per non fare nomi - spesso non è affatto più salubre anche se costa la bellezza di diecimila volte di più di quella del rubinetto ed il suo consumo è decisamente inspiegabile in paesi come l’Italia, che dispongono di una riserva idrica di qualità eccellente. Il guaio è che la diffusione dell’acqua in bottiglia ha buon gioco in paesi come l’India e la Cina , dove la potabile è ancora un lusso che i governi non riescono a garantire. Il che, oltre al greggio impiegato per fabbricare le bottiglie, aggiunge un altro po’ di sprechi per il trasporto e infine lo stoccaggio di un’enorme quantità di rifiuti. La cosa divertente - si fa per dire - è che l’alternativa c’è da parecchio tempo e, almeno nei paesi industrializzati, può contare su di un sistema articolato e capillare - gli acquedotti - che presenta anche il vantaggio di essere facilmente monitorabile. In questo, come in altri numerosi casi, l’idolatrata modernizzazione va all’indietro, mentre un esercito di consumatori rincoglioniti da una valanga di spot buttano via i soldi con la benedizione dei decisori politici che guardano soltanto al Pil - quella dell’imbottigliamento è un’industria che tira - e, da più di trent’anni, confezionano normative che privilegiano le minerali rispetto alla vituperata “acqua del sindaco”."

Sabina Morandi Fonte: www.liberazione.it

11 ivy83, 13/12/08 13:21

Che spreco!
Da quando mi sono trasferita a segni(un paesino in "montagna") non ho più comprato acqua in bottiglia. I miei genitori la comprano, perchè dove vivono loro,a volte con l'acqua del rubinetto non ci si possono neanche lavare..(è una zona molto inquinata, dove tantissime persone muoiono di cancro).. Una soluzione (per loro) sarebbe quella di andare alla fonte più vicina, con tante ghirbe (di vetro) da 5 litri e prendere l'acqua lì, come facevamo io e mio nonno quand'ero piccola.

12 Lifting_Shadows, 13/12/08 13:46

Dalle mie parti l'acqua del rubinetto è buonissima, non ha proprio alcun senso andarsela a comprare...e invece....mah...(certo a Bari fann lo scherzetto che la tolgono all'improvviso).

13 ivy83, 13/12/08 19:12

Si anche dove abito io tolgono l'acqua all'improvviso. Una volta anche per due giorni :-/

14 jessica, 16/12/08 00:36

Se nella vostra zona c'è un' acqua troppo cattiva, che sa di cloro e cose simili è molto più pericolosa quando si cucina che quando la si beve!se potete mettere degli impianti per depurare l'acqua sarebbe meglio..

15 Lucik, 16/12/08 02:46

Non creiamo preoccupazioni azzardate e fuori luogo. Per il cloro basta lasciare l'acqua per qualche ora in una brocca e si risolve il problema. E anche se lo si beve non succede nulla di catastrofico.

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