di ritorno dalla puglia

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1 luxino, 17/08/08 00:26

Salve a tutti, sono stato una settimana in puglia, un paesaggio e un mare stupendo.
qui niente ristorantini vegan ma ho scoperto che si mangiano tanti piatti a base di sole verdure lo stesso.
Non ho mai avuto così pochi problemi a mangiare in vacanza come adesso..si sta veramente bene e i pugliesi sono gentilissimi; in un ristorante non sapevano cosa volesse dire essere vegan perchè insistevano col fatto che se non volessi le lasagne col prosciutto potevo almeno assaggiare la carne di cavallo...ma poi quando gli ho spiegato realmente le cose come stanno si sono subito scusati ( con mia grande sorpresa) invece di attaccarmi e prendermi in giro come fanno sempre i ristoratori qui a Napoli.
In conclusione ho avuto più disagio a stare a tavola con i miei compagni di vacanza che a chiedere dei piatti vegan e sapete perchè?
una delle ragazze in viaggio con noi mi attacca perchè quando hanno sbagliato a portarmi il piatto di orecchiette con dentro la pancetta mi dice "ma perchè non lo scarti e lo mangi? guarda che stai facendo una bestemmia agli occhi di Dio perchè c'è tanta gente che potrebbe mangiarlo e non può averlo e secondo te adesso questo piatto dovrebbe essere buttato nella spazzatura?"
voi come vi sareste comportati?
io dopo un iniziale nervosismo ho comicniato a spiegarle tutte le motivazioni, ma vedendo che no capiva ho rinunciato. Purtroppo certe persone non capiranno mai, possiamo fargli vedere milioni e miliardi di video come earthlings, ma l'ignoranza sta alla radice, continuano e continueranno a mangiare carne e derivati perchè proprio non ci arrivano

2 pluto_1973, 17/08/08 08:19

* lguarda che stai facendo una bestemmia agli occhi
di Dio perchè c'è tanta gente che potrebbe mangiarlo e non può averlo e secondo te adesso questo piatto dovrebbe essere buttato nella spazzatura?"

ognuno ha il proprio di dio e con suoi precetti e insegnamenti. Lei è figlia di un dio sanguinario e ne evoluto (nn sono + o tempi di Caino ed Abele), te sei figlio di un dio che come insegnamento ti 'obbliga' a nn uccidere per nutrirti. La differenza tra i 2 è palese ed è riassunta nella domanda sottostante:
'Perchè devo assassinare direttamente o indirettamente per nutrirmi?'
Le molteplici risposte sono soggette ad un'unica risposta cioè preferisco nn ammazzare come faccio IO che uccidere come fai te.

ciao

Dan

3 FireandRain, 17/08/08 16:02

L' idea di Dio in tutto questo non c'entra nulla. E
questa è l' ennesima riprova che ogni occasione per
tirarla in ballo è buona; è per intenderci la "carta del jolly" da buttar giù in ogni partita (leggi come discussione). E di carte del medesimo tipo ve ne sono tante altre: prendi ad esempio la politica o la pena di morte (da tempo panacea oramai per quasi tutti i reati) o addirittura il tempo* (in senso metereologico).
Esse hanno lo scopo di compensare la pochezza di idee e di spirito della stragrande maggioranza delle persone. Sono un pò come i vestiti che vanno bene in tutte le occasioni (leggi sempre come discussioni).
Pertanto tale povertà la riscontri non solo quando si affronta l'argomento vegetarianesimo, diritti degli altri esseri viventi ecc. Ma anche su altri terreni, riflettici. Questo per suggerirti di spostare il tuo modo di vedere: dall' argomento vegetarianesimo e suoi risvolti al fatto che quella ragazza, poverina, è "misera" dentro. A questo punto dovresti già innervosirti un pò di meno...
Pertanto il punto focale dov'è ? Semplice: la stragrande maggioranza delle persone, a tutti i livelli, non ha idee proprie, trasuda ovvietà, è immersa come una bustina da tè nell' acqua calda del non andare oltre. Perchè è comodo, è facile, non costa fatica nè sforzi non andare oltre. Fa sì che non ci si debba mettere in discussione, che non si debba rivedere il senso della propria esistenza nonchè del proprio passato, mettendo in pratica in discussione se stessi. Inoltre questo suo modo di essere e porsi attira anche il consenso, spicciolo e becero, degli altri come e peggio di lei, e questo la fa sentire integrata, accettata, ben vista, si sente "empaticamente" a posto insomma. La
sue idee, quindi il suo saper stare al mondo non subisce scossoni o contraccolpi, e tutto continua a filare liscio. Estendendo questi concetti, si è fatto leva da sempre su tutto questo per scatenare guerre, scalzare avversari politici,
realizzare le pubblicità che vedi in TV, sterminare popoli e così via (la lista è bella lunga...).
Ma questo è un altro discorso.
Questa... curva gaussiana della popolazione che galleggia beata nel suo ottundimento dicesi "MASSA". E la massa NON E' MAI intelligente.
Anche "il Gaber" in una canzone che riproponeva spesso
nei suoi spettacoli e che s'intitola proprio "La massa", metteva in risalto della massa il suo essere massa. Il suo ammassarsi. Il suo fare massa. E lo faceva trasparire ribadendo in maniera quasi ossessiva questa parola (negli 8 versi che ti ho qui riportato la replica ben 5 volte):

"(...) Una morbida spugna che da sola si ingrossa e vive: LA MASSA
la massa è un terreno fangoso
che tutto sprofonda diventa confuso
la massa è passiva e abissale
ingurgita il senso distrugge il sociale
la massa è il silenzio
è il destino neutrale del plagio
la massa è il contagio (...)"

E mi viene da aggiungere ancora: perchè poi pretendere, più in generale, che gli altri ti capiscano ? Nonchè al medesimo modo: perchè tu devi sforzarti di capire il punto di vista altrui ?
La ragazza da te citata ha affermato: "C' è tanta gente
che quel piatto non può averlo". Vero, verissimo. Sacrosanto. Chi mai detto il contrario. Ma resta comunque il fatto che questa gente non lo mangia nè mai lo potrà mangiare. Come non può avere o fare tant' altro. Come
anche tu o io non possiamo avere o fare tante cose.
Ma gli impedimenti che precludono a queste persone di poter mai avere quel piatto di orecchiette non ha assolutamente nulla a che vedere col fatto che tu non mangi carne. Parliamo di due aspetti distinti e separati, che non hanno alcun punto di contatto tra di essi. Le vere motivazioni sono invece da ricercare altrove e sono ben più profonde e complesse. Ma questa ragazza tali motivazioni non le conosce e non vuole saperle. Non le vede perchè non le può vedere, non ha gli "occhiali" per farlo, le mancano in pratica gli strumenti. Cosa vuoi farci ? Lei fa parte della massa e non vuole essere defraudata delle sue false e quieti certezze. Specie se gli tocchi la propria visione della vita, tremolante come un budino. Una delle poche cose che è in suo potere fare, che ha a portata di mano e che le è concesso è, per es., tirare in ballo il concetto di Dio, e torniamo così a quello che dicevamo inizialmente.
Per esperienza personale posso dirti che la cosa migliore è usare l'arma dell' irriverenza, un pò come i giullari e cantori medievali che prendevano per i fondelli signori e sovrani di allora (l' equivalente dei nostri politici di oggi) in modo ironico ed istrionico allo stesso tempo. E la cosa più straordinaria è che questi potenti ridevano di sè stessi !
Quindi con sottile ironia e pungente sarcarsmo, se fa parte di te esserlo ovviamente, ribalta i concetti altrui semplicemente portandoli all' estremo; preferibilmente col tuo sorriso beffardo e compiaciuto che fa da sfondo.
Non usare mai espressioni del tipo "No, non è così"
oppure "guarda che ti sbagli" oppure ancora "devi sapere che" ecc. Ma ridi di gusto appunto delle cavolate che sta dicendo la particella della massa in questione.
Devi comportarti un pò come faceva il mio grande professore di storia e lettere delle superiori. Rideva sotto i baffi (li aveva realmente) ma senza arrabbiarsi o al massimo fingendo di esserlo, quando uno di noi, interrogato, s'inventava... mille iperboli di fantasia galoppante e farraginosa !
Con la spontaneità più vivida di questo mondo, noi cambiavamo gli esiti di battaglie cruciali durate decenni; attribuivamo invenzioni e scoperte di chimica o ingegneria a scrittori o poeti e viceversa; tiravamo fuori regole di una grammatica tutta nostra e fino ad allora sconosciute ! Morale della favola, Luca, la ragazza di turno continuerà a non capire e soprattutto a non percepire quello che tu tenti di trasmetterle, ma almeno in tal modo le lasci dentro il "ricordo" di te come persona, visto che le hai smosso almeno un pò i
suoi neuroni di sabbia. E la prossima volta eviterà probabilmente di farti degli appunti, non foss' altro perchè la massa è pigra.
Meglio ancora che la tua ironia faccia leva su conoscenze ben precise che ti faranno sentire sicuro di te, e che quindi tu per primo ti senta non scalfibile.
Semplicemente metti in pratica. Ma dai spiegazioni se e quando ne vale la pena.
Infine, come ti ho detto prima, la massa non è mai intelligente, tienilo a mente. Ma è proprio grazie a questo suo aspetto, a questa sua caratteristica intrinseca che puoi sfruttarla come ti pare e piace, fino addirittura a trarne vantaggio. Puoi "salirvi" letteralmente sopra per meglio guardare quanto più lontano davanti a te.
Spero di averti trasmesso quello che era nelle mie intenzioni e, soprattutto, di non averti troppo annoiato. Ciao

Daniele

* Avrai certamente avuto occasione di sentire, per esempio per strada o nell' autobus, dialoghi del tipo: "Sai che
ho dormito proprio male stanotte ? Secondo me è colpa del tempo".
Oppure: "Sai che mi sento un pò incazzato stamattina ? E' questo tempo che cambia di continuo.
Ma soprattutto: "Non... sono andato di corpo stamattina ! Beh, è... colpa del tempo, fidati, anche a me succede !?!?!?!"

4 luxino, 18/08/08 01:14

ahahah!!! no, non mi hai annoiato affatto, anzi mi hai fatto capire realmente come dovrò comportarmi in futuro. Grazie

"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi