Ho riletto la lettera di Marina; pagina 3

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 3 di 4

31 Kalpoternit, 17/10/07 20:23

Lucik ha scritto:
No! Il mondo si divide in due: pesci che mangiano e pesci che vengon mangiati :-)
Sii un bel squaletto Kal :-)

Animalo de terra sugno io :)

Io come sai... Yyyyyy...yyy-yyy-yyy...yyyyy :-)

Tu muti di volta in volta,non si sa bene che "razza" tu
sia :))

32 Tableboy, 17/10/07 20:56

Kalpoternit ha scritto:
Lucik ha scritto:
No! Il mondo si divide in due: pesci che mangiano e pesci > che vengon mangiati :-)
Sii un bel squaletto Kal :-)

Animalo de terra sugno io :)

Io come sai... Yyyyyy...yyy-yyy-yyy...yyyyy :-)

Tu muti di volta in volta,non si sa bene che "razza" tu sia :))

Pavone.

33 Air, 18/10/07 09:38

Lucik ha scritto:
C'è un momento solo in cui il pianto è giustificabile: le scene tristi dei cartoni animati!

Luciano sei tremendo! xD

34 blunotte, 18/10/07 11:42

Lucik ha scritto:
C'è un momento solo in cui il pianto è giustificabile: le scene tristi dei cartoni animati!

Beh, la scena in cui la mamma di Piedino muore, e lui rimane solo ne La valle incantata...è straziante :-(

35 Lucik, 18/10/07 21:17

Tremendo...

Grazie :-)

36 valepi, 19/10/07 11:10

valepi ha scritto:
Luca79 ha scritto:
Il copia/incolla non è andato bene :D
Ecco il sito di cui parlavo : > http://www.geocities.com/notarianni_gabriele/

grazie:-)appena ho un pochino di tempo (visto che cerco di studiare ma luciano mi distrae), guardo.

ho dato uno sguardo e preso qualche articolo, ma dovrò prendere qualche libro perchè ho bisogno di qualche approfondimento in più ( e perchè mi stressa leggere
al pc:-))

37 Marina, 19/10/07 11:18

Per approfondimenti sul tema dell'antivivisezionismo scientifico, il sito cui fare riferimento e' https://www.novivisezione.org
In particolare sono interessanti questi articoli, perche' tratti da riviste scientifiche "normali" e pero'
schierati contro la vivisezione: https://www.novivisezione.org/info/index.htm#riviste

Come libri, invece, ci sono questi:

https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=119 https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=120 https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=133 https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=175

In inglese, piuttosto pesantini, ma per un addetto ai lavori (cioe' una persona che fa studi biomedici) certamente piu' digeribili che per una persona che ha
fatto altri tipi di studi, ci sono questi molto molto interessanti (si trovano su Amazon):

- Sacred Cows and Golden Geese: The Human Cost of Experiments on Animals,
Greek & Greek 2000 Continuum International

- Specious Science: How Genetics and Evolution Reveal Why Medical Research on
Animals Harms Humans, Greek & Greek, 2002 Continuum International.

- What Will We Do If We Don't Experiment On Animals? Medical Research for the Twenty-first Century, Greek & Greek, 2006, Trafford Publishing

- Lethal Laws, Alix Fano, 1997, Zed Books

Ciao,
Marina

38 LadyMe, 9/02/08 02:19

blunotte ha scritto:
Poi per quanto ti sembri insopportabile tutto questo ti accorgi che tu non sei in una lurida stalla legata, non sei nemmeno stipato su un osceno camion in viaggio verso la morte. Non sei in fila al macello, terrorizzato. Non hai le mammelle gonfie di latte e non te lo stanno strappando dal corpo gelidi uncini mentre tuo figlio è solo poco lontano da te. Non ti stanno braccando con i fucili né ti stanno scuoiando per la tua bellissima pelliccia, né ti stanno aprendo il cranio per infilarci un elettrodo.

A proposito di questo, mi interessa il fatto che molti, parlando dell' Olocausto esclamino sorpresi: "guardavano
i carri bestiame dove venivano messi gli ebrei, uno contro l'altro, come bestie e nessuno faceva niente, nessuno si ribellava" e questo mi fa pensare a noi vegetariani, che camminiamo per le strade, ci dirigiamo verso il posto in cui dovevamo andare, le nostre vite continuano anche nelle loro facezie, nei loro momenti di scherzo e di gioco, anche quando e dopo aver visto dei camion con animali destinati dove ben sappiamo, anche se arriveranno laddove le loro vite saranno spente, laddove si compierà una violenza e una follia terribile.
Eppure qualcuno si chiede: "come mai la gente non si ribellava, non faceva niente?", e loro erano in una DITTATURA, noi siamo in DEMOCRAZIA.
I vegetariani sono relativamente tanti, se si volesse agire, con azioni di guerriglia o, per meglio combaciare con le vedute non violente di molti, con le cosiddette azioni dirette o ancora meglio con la disobbedienza
civile.
Ci potrebbero essere contestazioni di tipostrategico (in particolare nei primi due casi), ma bisogna chiedersi quanto questo davvero influisca sull' inerzia dei più e quanto la tutela di se stessi. Inutile, in questo, caso chiedersi come è possibile, che altri, in una dittatura e in un'altra epoca, non abbiano preso le difese di
categorie di persone torturate e uccise.
Peraltro, mia personale opinone è la terza opzione sia la più valida in una democrazia e che sarebbe una cosa fantastica se tutti i vegetariani a livello nazionale e internazionale concordassero nell'attuarla.

39 LadyMe, 9/02/08 02:28

valepi ha scritto:
per esempio ha raccontato del suo gatto che aveva problemi alle vie dell'equilibrio..le figlie (si vede da chi han preso!!) lo hanno buttato dal primo piano (ma che razza di bambine!)..è morto perchè non sapeva "planare"...avendo le vie sensitive lese non ha saputo adeguarsi.
non capisco perchè, tutti, ma proprio tutti, hanno riso!

Questo, a mio parere, dimostra che l'uomo è un essere
molto molto facilmente malleabile e influenzabile, la cui personalità si determina a seconda dell' ambiente che frequenta, se tutti i non vegan presenti ora, fossero nati in una società che rispetta gli animali, lo farebbero anche loro e lo riterrebbero scontato, non credo proprio che ci sarebbe un numero rilevante di persone che maltratterebbe gli animali e quelli verrebbero fortemente colpevolizzati dalla maggioranza, che è, invece, in questa circostanza opposta..ehm..a ciò che sarebbe in quell' altra circostanza..non si è capito niente vero? :-D

Comunque, fanno eccezione le poche persone che sentono, invece, fortemente dentro di se determinati valori, anzichè assorbire quelli della massa.

Bellissimo il film cui accennavi, Lucik.

40 LadyMe, 9/02/08 02:33

L' impossibilità di modificare vi avrà reso l'eventuale lettura un pò incomprensibile :D
D' altronde avevo difficoltà anche a correggermi sul momento, perchè mi compare, a destra, sul messaggio, il menu verde (problema che Andrea correggerà domani).

41 Marina, 10/02/08 01:02

LadyMe ha scritto:
A proposito di questo, mi interessa il fatto che molti, parlando dell' Olocausto esclamino sorpresi: "guardavano i carri bestiame dove venivano messi gli ebrei, uno contro l'altro, come bestie e nessuno faceva niente, nessuno si ribellava" e questo mi fa pensare a noi vegetariani, che camminiamo per le strade, ci dirigiamo verso il posto in cui dovevamo andare, le nostre vite continuano anche nelle loro facezie, nei loro momenti di scherzo e di gioco, anche quando e dopo aver visto dei camion con animali destinati dove ben sappiamo, anche se arriveranno laddove le loro vite saranno spente, laddove si compierà una violenza e una follia terribile.

Non e' esattamente cosi' come tu la poni: innanzitutto, parte (purtroppo solo parte) delle persone che considerano ammazzare gli animali come un'ingiustizia inaccettabile e orribile si danno da fare si', per far cambiare le cose, non e' che vivono la loro vita fregandosene. Si chiama "fare attivismo".

Ma siccome ammazzare gli animali per qualsiasi fine che sia "utile o piacevole" per gli umani e' considerato
"normale", meneer ammazzare gli umani allo stesso scopo
non lo e', e' abbastanza ovvio che questo "attivismo"
non puo', ad oggi, essere un "assaltiamo gli allevamenti
e fermiamo gli assassini di animali", per il semplice
fatto che siamo in cosi' esigua minoranza che non avrebbe alcun senso. Non e' questione di democrazia o dittatura.
E non e' che o si fa questo o si sta zitti e buoni e non
ci si pensa.
Ci sono invece infiniti altri modi di muoversi e di non stare zitti affatto, modi che possono essere efficaci per salvare animali.
E questi modi sono usati da molti attivisti animalisti. Non abbastanza, ovviamente, quindi, quel che bisogna fare e' fare piu' attivismo e indurre piu' persone a farlo.

Ciao,
Marina

42 Freak_Out, 10/02/08 11:50

Cavolo... il primo msg di Blunotte mi ha fatto davvero commuovere!! C'è scritto questo sul foglio del perchè
vegan che dai a chi te lo chiede?? Fa sicuramente un certo effetto!!

E Valepi... cavolo, io mi trovo nelle tue stesse condizioni!!
A Medicina (al I anno io, però) ad ascoltare i prof a parlare tranquillamente di questo e quell'esperimento sul topolino che ha dato questo e quel risultato... e tutti impassibili!! Mentre io mi sento rodere dentro e vorrei piangere o urlare... il più delle volte faccio qualche commentino sarcastico a bassa voce e rido da sola x quanto è assurdo!!
Lo sapevate che il fattore VIII dell'emofilia si ritrova pressochè identico nei maiali?? E allora, mi sembra giusto, si usa quello x studiare il gene e x curare gli emofilici!! Eh bè sì...
E io dovrei studiare queste cose?!?
Quello che è + assurdo è che queste persone si rendono perfettamente conto della somiglianza che abbiamo con gli animali (proprio su questo si basa la "logica" della sperimentazione animale) ma questo nn basta assolutamente a fargli raggiungere il conseguente concetto logico che proprio x questo dovrebbero esser degni della stessa considerazione che abbiamo x gli uomini e invece nienteeeeeeee... è un concetto così assurdo?!?

Sara =(

43 LadyMe, 10/02/08 17:25

Marina ha scritto:

e' abbastanza ovvio che questo "attivismo"
non puo', ad oggi, essere un "assaltiamo gli allevamenti e fermiamo gli assassini di animali", per il semplice fatto che siamo in cosi' esigua minoranza che non avrebbe alcun senso.

Ci sono invece infiniti altri modi di muoversi e di non stare zitti affatto, modi che possono essere efficaci per salvare animali.

So cos'è l'attivismo (almeno quello così inteso da te, in questo caso) e non la trovo una risposta proporzionale al problema.
Certo, siamo in una democrazia e possiamo comunicare agli altri e lo facciamo, aspettando nella gentile conversione dei pochi che lo faranno, e la vita continua comunque tranquilla, tra un banchetto e l'altro...io parlavo di mettersi di più in gioco, di non aspettare che il mondo venga incontro agli animali, ma fermare noi quello che è in atto.
"Siamo ovviamente troppo pochi perchè la cosa abbia un senso"? : ovviamente no, la carboneria è iniziata con
pochi adepti, anche i ribelli che danno e hanno dato filo da torcere alle varie dittature nel mondo, hanno iniziato con piccoli gruppi.
Per me la risposta più giusta sarebbe la disobbedienza civile, quella attuata per la lotta dei neri, per liberare l'India dal governo birtannico; credo che mettersi di fronte a un macello, in tanti, e impedire il passaggio dei camion, ora in Lombardia, ora in Veneto, ora in Toscana.., colpirebbe l'opinione pubblica e sarebbe un buon inizio
per diffondere il senso di assoluta inaccettabilità di queste violenze.

44 Andrea, 10/02/08 19:37

LadyMe ha scritto:
"Siamo ovviamente troppo pochi perchè la cosa abbia un senso"? : ovviamente no, la carboneria è iniziata con pochi adepti, anche i ribelli che danno e hanno dato filo da torcere alle varie dittature nel mondo, hanno iniziato con piccoli gruppi.

Per come la vedo io questo parallelismo va bene con la caccia e la vivisezione, dove ci sono pochi che uccidono animali contro la volonta' dei molti.

Il problema dell'alimentazione e' diverso perche' il "nemico" sono quasi tutti coloro che ci circondano, il
99% delle persone.

Per me la risposta più giusta sarebbe la disobbedienza civile, quella attuata per la lotta dei neri, per liberare l'India dal governo birtannico; credo che mettersi di fronte a un macello, in tanti, e impedire il passaggio dei camion, ora in Lombardia, ora in Veneto, ora in Toscana.., colpirebbe l'opinione pubblica e sarebbe un buon inizio per diffondere il senso di assoluta inaccettabilità di queste violenze.

Il problema e' che le persone che formano la cosiddetta "opinione pubblica" sono i mandanti di queste violenze e non solo non le considerano inaccettabili ma le esigono per poter mangiare carne.

Per questo secondo me servono metodi completamente diversi per affrontare vivisezione, caccia ecc. o alimentazione.

Per quanto riguarda i macelli vengono costruiti lontano dai centri abitati appositamente perche' la gente non pensi troppo alla provenienza della carne. Per manifestazioni piu' "aggressive" in campo alimentare vedo piu' adatti simboli come McDonald's , oppure macellerie.

45 Marina, 11/02/08 09:49

LadyMe ha scritto:
Certo, siamo in una democrazia e possiamo comunicare agli altri e lo facciamo, aspettando nella gentile conversione dei pochi che lo faranno,

No, non e' esattamente cosi', non stiamo ad aspettare "conversioni", ma sbattiamo in faccia alla gente le cose che non vuole vedere e cerchiamo in ogni modo di mettere i bastoni fra le ruote a chi amamzza animali.

..io parlavo di
mettersi di più in gioco, di non aspettare che il mondo venga incontro agli animali, ma fermare noi quello che è in atto.

E' quel che stiamo facendo.

"Siamo ovviamente troppo pochi perchè la cosa abbia un senso"? : ovviamente no, la carboneria è iniziata con pochi adepti, anche i ribelli che danno e hanno dato filo da torcere alle varie dittature nel mondo, hanno iniziato con piccoli gruppi.

Stiamo parlando di animali, non di umani, quando si parla di animali non valgono le stesse regole che si possono applicare alla "ribellioni" per gli umani, perche' dalla gente sono considerati "altro" e perche' non possono
loro stessi agire ed essere coinvolti.

Per me la risposta più giusta sarebbe la disobbedienza civile, quella attuata per la lotta dei neri, per liberare l'India dal governo birtannico; credo che mettersi di fronte a un macello, in tanti, e impedire il passaggio dei camion, ora in Lombardia, ora in Veneto, ora in Toscana..,

Certo, e tu credi che se non si riesce a far muovere abbastanza persone per cose molto piu' semplici che comportano poche ore la settimana, le si smuova, e in numero 10 volte maggiore, per cose molto piu' complicate
in cui bisogna mettersi piu' in gioco?
Inutile fare discorsi teorici quando la pratica poi e' mille miglia lontana dalla fantasia.
Certo che sarebbe bello scegliere un dato macello e dire "Ci mettiamo in 50 ogni giorno qui davanti, a turno, impedendogli di 'lavorare'".
Ma non ci si e' mai riusciti nemmeno in 10, alla lunga, su obiettivi molto piu' semplici e raggiungibili (allevamenti o laboratori di vivisezione), quindi bisogna fare le cose che si e' in grado di fare, altrimenti il non riuscire a fare cose piu' "eclatanti" diventa solo una scusa per
non fare niente.

E comunque un tipo di approccio non esclude l'altro, perche' si attacca su vari fronti. Senza contare il fatto che diceva Andrea, che a seconda dell'argomento sono diversi gli approcci piu' efficaci da usare.

Quello che ci piacerebbe e' una cosa (e io non lo dico, cosa mi piacerebbe, non sono cose da dirsi in pubblico ;-) ), quello che riusciamo a fare con le forze in gioco e' un'altra.

Ciao,
Marina

Pagina 3 di 4

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!