Ho riletto la lettera di Marina

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1 blunotte, 16/10/07 11:36

Io non lo so quando l'umanità abbia iniziato a sfruttare
ed uccidere animali. Non so perchè. Dove.
Ovunque si guardi, nel presente come nel passato, qui davanti a noi come nel più sperduto angolo di mondo, per cibarsene ma anche per divertimento, per vanità, per disprezzo, per pura cattiveria. Da quel primo maledetto giorno in cui l'uomo ha smesso di guardare suo fratello negli occhi si è segnato per sempre.
Ogni giorno la mia, la nostra, scelta si rivela nella sua sconcertante ovvietà e mi rende un po' più libera, a
prezzo di una maggiore consapevolezza. E così l'incubo non ha fine. Perchè ad un certo punto non si tratta più di scegliere l'insalata al ristorante invece che i tagliolini ai funghi che hanno sicuramente la panna. Non si tratta più di schivare biscotti, pane, succhi frutta, salse, e quant'altro contenga sofferenza che tu non vuoi ingurgitare. Non è nemmeno la scocciatura di ordinare le scarpe via internet o rinunciare orgogliosamente a quel giaccone con il collo di pelo ma che ti stava tanto bene. Non è più questo.
E' che entri in un supermercato e guardi le bistecche nel cestino della signora davanti a te, alla cassa, e VEDI il sangue e la disperazione di quell'animale senza scampo. Passi davanti al banco frigo e SENTI il pianto dei vitellini orfani e ti chiedi quando comincerai ad urlare anche tu lì, in mezzo a tutti . Guardi una donna incinta e la sua gioia beota ti dà la nausea perchè sta mettendo al mondo un altro cucciolo cannibale.
Poi per quanto ti sembri insopportabile tutto questo ti accorgi che tu non sei in una lurida stalla legata, non sei nemmeno stipato su un osceno camion in viaggio verso la morte. Non sei in fila al macello, terrorizzato. Non hai le mammelle gonfie di latte e non te lo stanno strappando dal corpo gelidi uncini mentre tuo figlio è solo poco lontano da te. Non ti stanno braccando con i fucili né ti stanno scuoiando per la tua bellissima pelliccia, né ti stanno aprendo il cranio per infilarci un elettrodo.
Tu hai voce per parlare, e gambe per andare e mani per scrivere.
E allora non è più solo una scelta, è l'UNICA scelta possibile.

2 Lucik, 16/10/07 13:08

la sua gioia beota ti dà la nausea perchè sta mettendo al mondo un altro cucciolo cannibale.

Dehehehiho... questa ce l'ho presente.
Come anche molte altre. Diciamo che il modo di vedere le cose passa anche in diverse onde di diversi periodi. Che volendo vanno a circolo, nel senso cambiano, passano, si ripresentono. Spesso è questione anche di decidere l'attenzione che vuoi darci.

3 blunotte, 16/10/07 13:42

Lucik ha scritto:
Diciamo che il modo di vedere le
cose passa anche in diverse onde di diversi periodi. Che volendo vanno a circolo, nel senso cambiano, passano, si ripresentono. Spesso è questione anche di decidere l'attenzione che vuoi darci.

Già, diciamo che ultimamente mi sono sentita chiedere, a cena, con sincero e affettuoso interesse peraltro, il perchè della mia scelta. Mi sembra di non poter rispondere a voce, per ora, non tra un boccone e l'altro, così come
si racconterebbe perchè ho scelto di andare a vedere quel film e non un altro piuttosto che perchè preferisco il mare alla montagna.
Così ho gia rivisto e corretto il mio "perchè sono vegan" ed ora consegnerò graziosamente in mano un foglio a chi vorrà leggerlo. Per ora.

4 valepi, 16/10/07 15:47

Io non riesco mai a dire perchè sono vegan.
Soprattutto da quando ho ripreso le lezioni.
Alle domande rispondo semplicemente: sono convinta del fatto che gli animali abbiano diritto di vivere quanto l'uomo.
A lezione mi rinchiudo, sono costretta a sentire di esperimenti sugli animali e mentre il resto della popolazione studentesca ride, a me sale il cuore in gola. oggi il professore ha detto: le informazioni che abbiamo sul midollo spinale non sono precise perchè vengono soprattutto da studi su animali..Però, capite bene che io posso prendere il ratto e ledergli qualche segmento del midollo ma non posso farlo ad un essere umano. Si sono messi tutti a ridere!
Forse, semplicemente, non si dovrebbe fare a entrambi.
Una mia collega ha visto il mio sguardo, la mia espressione quasi alle lacrime e mi dice:"pensa che giova alla medicina".
Stavo davvero per sputarle in faccia. Stavo per dirle che penso che non sia etico utilizzare animali per la ricerca anche se da risultati.
L'ho guardata e non ho risposto, ma il mio sguardo era carico d'espressione e credo sia stato sufficiente.

5 Marina, 16/10/07 17:34

valepi ha scritto:
Stavo davvero per sputarle in faccia. Stavo per dirle che penso che non sia etico utilizzare animali per la ricerca anche se da risultati.

Infatti non lo e', ma va aggiunto che, invece, i risultati non li da' affatto.
Poteva aver senso - non essere accettabile eticamente, ma avanre un senso dal punto di vista meramente scientifico - decenni o secoli fa, quando si sapeva pochissimo.
Quando non si sapeva nemmeno il meccanismo della circolazioen del sangue.
Ma non adesso. Ora non piu'.

L'ho guardata e non ho risposto, ma il mio sguardo era carico d'espressione e credo sia stato sufficiente.

Si', credo che spesso uno sguardo serve piu' di un discorso...

Ciao,
Marina

6 GreenSoul, 16/10/07 17:57

Condivido. Ogni nuovo umano, un nuovo pirla dipendente dalla tv, un nuovo robottino pilotato dai media..salvo rare eccezioni. Molto rare.

Alla domanda perchè sei vegan, nell'ultimo periodo mi limito alle seguenti 2 opzioni.

Opzione A per persona che davvero vuole capire perchè e mostra curiosità:

"ti sembro una tigre o un vitello?" e spiego in modo sintetico e in toni pacati il perchè è logico vivere vegan, a meno che non si sia tigri

Opzione B per persona rozza e provocatoria :

" hai internet? Sì? fatti un giro su saicosamangi, lì capirai il perchè della mia follia "

Che palle però.

7 Air, 17/10/07 10:57

valepi ha scritto:
Io non riesco mai a dire perchè sono vegan.
Soprattutto da quando ho ripreso le lezioni.
Alle domande rispondo semplicemente: sono convinta del fatto che gli animali abbiano diritto di vivere quanto l'uomo.
A lezione mi rinchiudo, sono costretta a sentire di esperimenti sugli animali e mentre il resto della popolazione studentesca ride, a me sale il cuore in gola. oggi il professore ha detto: le informazioni che abbiamo sul midollo spinale non sono precise perchè vengono soprattutto da studi su animali..Però, capite bene che io posso prendere il ratto e ledergli qualche segmento del midollo ma non posso farlo ad un essere umano. Si sono messi tutti a ridere!
Forse, semplicemente, non si dovrebbe fare a entrambi.
Una mia collega ha visto il mio sguardo, la mia espressione quasi alle lacrime e mi dice:"pensa che giova alla medicina".

Sei molto coraggiosa...
Io non riuscirei a resistere e scoppierei a piangere ogni cinque minuti....la solitudine in queste situazioni è la cosa più difficile da affrontare...però si può (e si deve) pensare che fuori da lì, nel mondo,fuori da quell'aula e
da quelle persone, tanta gente la pensa come noi.

8 Lucik, 17/10/07 13:24

Che sola... ha sempre me via sms :-)
Dehehehiho :-)

9 Lucik, 17/10/07 13:26

Qui bisogna alzarsi in piedi di fronte a tutti ed enunciare un paio di principi universali per dire "no... qui c'è qualcuno che queste cose non le asseconda"... altro che piangare!!! Poi piangete in casa, ma prima... orgoglio :-)

10 mangialafoglia, 17/10/07 15:15

Sabato prossimo in qualche città d'Italia ci saranno dei presidi per ricordare Felix, lo scimpanzè seviziato e ucciso da vivisettori in Inghilterra. Servirà a qualcosa? Io ci sarò e voglio credere che almeno un qualche piccolo passo si possa fare. Ma la strada maestra rimane quella della sensibilizzazione giorno dopo giorno. Io faccio l'insegnante e cerco di ricordare ai miei studenti in modo semplice e pacato che gli animali sono esseri senzienti, esattamente come noi, capaci di provare, come noi, gioia, dolore, paura ....e che anche per questo la loro sensibilità va rispettata. Ho letto le parole di Marina e capisco il suo senso di impotenza quando in un supermercato vediamo circolare pezzi di questi esseri senzienti in forma di bistecca o affini tra la normalità indifferente dei consumatori. Non è facile vivere in una posizione di minoranza continua. Ma bisogna perseverare e pensare che come anche noi siamo ad un certo punto arrivatia capire certe cose è possibile che capiti anche ad altri

11 valepi, 17/10/07 15:41

Lucik ha scritto:
Che sola... ha sempre me via sms :-)
Dehehehiho :-)

confermo..anche se gli sms gli arrivano sempre in ritardo
!
Lu, purtroppo verrei presa per matta se mi alzassi di fronte a tutti e urlassi che ci sono persone che non la pensano così!Non otterrei niente:-)
Meglio essere pacati (quando ne ho voglia) e spiegare tranquillamente le mie ragioni (a persone che mi vogliono ascoltare altrimenti non ha senso).

Per quanto riguarda la vivisezione purtroppo in passato ha dato risultati (anche se parecchio incerti..)e per rispondere che oggi non è utile devo informarmi di più e leggere qualche libro (prometto di acquistarli..).
Anche perchè mi rivolgo (nel caso dei colleghi) a persone che studiano medicina e se non sono bene informata rischio di fare un bel buco nell'acqua!

Oggi ho appeso in facoltà le locandine di scienza vegetariana (per il corso sulle diete vegetariane, ma come si mette l'asterisco??) e ho incontrato due
vegetariani:-)
una è la signora che lavora al biologico, un'altra una studentessa di biologia e poi mi hanno fermato delle colleghe dicendomi che ad un'altra nostra collega (vegetariana) sarebbe interessato!

A volte si fanno anche incontri inaspettati (ma i vegan non ci sono???!..mi rimane luciano!!)

12 Lucik, 17/10/07 16:03

Certo! Nel senso di restare con costanza, contare su, avere... Dehehiho :-)
Ma io mica ho detto di alzarti in piedi gridando... figuriamoci. Come minimo se io avessi detto "Questa battuta, con la sua derisione, violenta in modo inacettabile il mio senso dell'etica, quindi sappia che, mentre a lei un animale morto fa ridere, a me sconvolge l'idea che sia trattato come insignificante"... avrei
detto una cosa che si ispira a un valore condivisibile. Solo che bisognerebbe nella vita avere dei copioni pronti :-)
Poi ti racconto la volta che mi alzai in aula a fine lezione alle superiori... Dehehiho :-)

13 Lucik, 17/10/07 16:50

Poi diciamolo... la frase viene sentita anche a seconda di chi la dice e di come la dice... e quando parlo io... il resto attorno sprofonda... Dehehiho :-)

14 valepi, 17/10/07 17:16

Lucik ha scritto:
Poi diciamolo... la frase viene sentita anche a seconda di chi la dice e di come la dice... e quando parlo io... il resto attorno sprofonda... Dehehiho :-)

mmm....sarà...dev'essere l'accento indecifrabile!
e poi torna in tema!

oggi ho visto il seitan...uff..lo volevo comprare:-(

le mie colleghe mi hanno chiesto:
sei vegetariana?
no vegana..
e cos'è?!
non mangio prodotti animali
ma a mucche e galline non fai danno se non le mangi!
ah no?! però le ammazzano una volta finito il ciclo riproduttivo..
ma e le proteine?
legumi, cereali integrali e frutta secca (slurp!)
e la b12?
integratore..

mi sono sentita un dischetto ininterrotto:-)

non mi sono dilungata con gli allevamenti intensivi...forse avrei dovuto..però le domande a raffica mi han colta di sorpresa.
Erano in due e facevano le domande una dietro l'altra.
Alla fine mi hanno detto: io non ci riuscirei mai!ma..non ti senti che ti manca qualcosa?
assolutamente no..posso avvicinarmi ad un maialino e guardarlo negli occhi!

15 valepi, 17/10/07 17:22

Air ha scritto:
Sei molto coraggiosa...

per niente...anche perchè son costretta ad andare a lezione, altrimenti non mi fanno dare gli esami.
comunque a volte basta non ascoltare il professore.:-)tanto dic cose inutili..
per esempio ha raccontato del suo gatto che aveva problemi alle vie dell'equilibrio..le figlie (si vede da chi han preso!!) lo hanno buttato dal primo piano (ma che razza di bambine!)..è morto perchè non sapeva "planare"...avendo
le vie sensitive lese non ha saputo adeguarsi.
non capisco perchè, tutti, ma proprio tutti, hanno riso! questo era un esempio inutile, anche perchè mi deve spiegare che succede nell'uomo non nel gatto!
quindi mi prendo la libertà di non ascoltare

Io non riuscirei a resistere e scoppierei a piangere ogni cinque minuti....la solitudine in queste situazioni è la cosa più difficile da affrontare...però si può (e si deve) pensare che fuori da lì, nel mondo,fuori da quell'aula e da quelle persone, tanta gente la pensa come noi.

io penso sempre che posso tempestivamente scrivere a Luciano:-)

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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