uomodilatta ha scritto:
credo che la questione sia un'altra. ognun*, a casa propria, trova comunque il modo di mettere insieme qualcosa da mangiare, con o senza seitan e tofu, che ami cucinare o no.
il problema non è l'aspetto nutritivo del mangiare, ma quello conviviale. che fare quando si è invitati, o comunque quando si è con altri?
Si', anche questo e' un problema. Anche in questo caso pero' la mia posizione e' analoga a quella di prima: non
mi preoccupa per chi e' convinto della scelta e ha un disagio in piu', ma per chi deve ancora inziare e potrebbe essere frenato dal farlo.
pluto_1973 ha scritto:
mah.....vi dirò, a mio modestissimo avviso non è poi così difficile!
Infatti, anche secondo me. Diciamo che delle cose (niente di speciale o eclatante) che ho fatto, faccio e ho intenzione di fare per gli animali e' quella che ho
trovato piu' facile e che ha il maggiore impatto.
Rinunciare a un lavoro perche' ha ricadute negative sugli animali, o perche' non lascia abbastanza tempo libero ad esempio ha effetti sulla vita di una persona che trovo molto superiori al cosa mangiare (compresi i problemi di inviti a cena ecc.).
Per non parlare di chi da solo gestisce piccoli rifugi o colonie e si occupa di vaccinazioni, sterilizzazioni, cibo ecc. ecc.
E non sono molte le attivita' animaliste possono fare la differenza tra la vita e la morte per circa 1500 animali.
Insomma, la scelta vegan non mi e' pesata affatto, a differenza di altre cose (che comunque rifarei senza pensarci 2 volte).