La questione Meridionale

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1 sVegan, 7/01/08 20:34

Avrei voluto scrivere questo Post la sera del 24 Dicembre scorso in un momento in cui rabbia e sconforto si propagavano nel mio corpo ma poi ho preferito lasciar svanire i bollenti spiriti e quindi riprovarci in un momento di maggiore calma. Sono passato al "veganesimo"
da meno di un anno, sapevo che non sarebbe stato facile come bere un bicchiere d'acqua ma da un lato le mie forti convinzioni dall'altro la fortuna di vivere in una città come Bologna fin ad ora hanno reso la mia scelta più semplice di come me la immaginassi. I veri “ostacoli” li ho trovati e li ritrovo soprattutto quando ritorno nella mia Abruzzo, terra fantastica da un punto di vista sia paesaggistico che per l’ospitalità della sua gente ma allo stesso tempo totalmente impossessata dal demone della carne visto che come disse anni addietro il padre di un mio amico:” Preferirei avere un figlio omosessuale piuttosto che vegetariano”. Il primo impatto disarmante l’ho avuto nel maggio scorso al matrimonio di un mio amico con pranzo rigorosamente a base di pesce ma con il ristoratore che era stato ripetutamente avvisato anche con larghissimo anticipo che ci sarebbe stato un tipo stano che non mangiava carne e pesce. Fatto sta che il giorno fatidico giunto sul luogo del delitto mi ritrovo davanti da subito un buffet in cui non c’era nulla che non contenesse carne (persino le olive denocciolate erano riempite con qualcosa che fino a qualche giorno prima nuotava nei mari), finito l’aperitivo ci sediamo a tavola e come antipasto mi servono un piatto con un peperone crudo tagliato in strisce grandi, una carota tagliata in 4 e un ciuffo d’insalata anch’esso in 4 parti senza né olio né sale. Si va avanti e mentre al resto dei commensali vengono serviti numerose pietanze a me servono un piatto con mezzo chilo di zucchine in umido cucinate in maniera indegna tanto facevano schifo. Finito questo succulento pasto mi si avvicina il ristoratore che mi chiede “continuiamo così o ti porto anche a te un po’ di pesce visto che non so più cosa cucinarti” e li in quel momento avrei voluto rovesciargli il tavolo in testa ma ho desistito visto che comunque ero alla festa di un amico e non volevo rovinargliela ed ho risposto “guardi a me basta anche un semplice piatto di pasta al pomodoro” suscitando uno stupore immenso nel soggetto di cui sopra. Il secondo impatto duro l’ho avuto il giorno 24 Dicembre vigilia di Natale. Rispetto agli anni scorsi in cui per tempo mi studiavo un menù alternativo da preparare e servire a tavola procurandomi con anticipo gli ingredienti quest’anno sono tornato giù da me a mani vuote confidando in un’associazione dedita alle medicine alternative che aveva anche uno spaccio di prodotti alimentari tra cui tofu, seitan ecc. Giunto sul posto scopro che invece quel posto non esiste più e allora comincio una disperata ricerca nei vari supermercati della zona sperando che nel frattempo come ormai da anni a Bologna anche nei centri della grande distribuzione tali prodotti abbiano fatto breccia scoprendo amaramente che invece non solo questo non è ancora accaduto, ma che è anche lontano dall’avvenire se penso all’immagine di me disperato che si aggirava tra i banchi di un centro commerciale con accanto centinaia di persone che si affannavano a riempire i carrelli con tonnellate di carne formaggi pesce e tutto ciò che il loro Demone gli impone. Vi starete chiedendo dove sto andando con questo mio racconto, semplicemente volevo rivolgere la mia stima e ammirazione per coloro che scelgono di Essere Vegan non a New York o Londra ma in un qualsiasi paesino sperduto del centro-sud, perché se lottare contro i mulini a vento è già di per sé difficile, se poi questi sono anche meccanizzati diventa veramente un’impresa. Grazie fratelli e sorelle Vegan, grazie per lo spazio e grazie per il semplice fatto che esistete. Perché come disse mio nonno al suo piccolo nipote “ricorda Guido, chi visse sol per sé non meritò di nascere”.

2 bethlight, 7/01/08 22:52

saggezza di certi nonni....

il tuo racconto in un certo senso non ci dice nulla di nuovo perchè situazioni come le tue le abbiamo passate tutti, eppure quando si leggono ancora sono in grado di "stupirci"per la stupidità di certe reazioni di certe persone difronte al "diverso"...
Per fortuna vivi a Bologna la maggior parte dell'anno, da quello che dici, e non me ne vogliano tutti gli altri perchè posso dirvi che qua da noi a Venezia, causa il fortissimo commercio del pesce, non si sta tanto meglio dei posti del centro-sud Italia che descrivi....Non abbiamo nemmeno un vero ristorante esclusivamente vegetariano, figuriamoci vegan....
Forse nei luoghi di mare è più difficile farci capire? chissà....sicuramente contribuiscono tutti quei luoghi comuni che descrivono il pesce come più salutare della carne e assolutamente privo di "effetti collaterali". Insomma, ti siamo vicini, anche noi vegan di un certo
nord!

baci

Betta

3 Luca79, 8/01/08 01:35

Io sono siciliano, ma leggendo diversi forum ho notato che la situazione in giro per l' Italia è piuttosto uniforme, quindi scomoda per la maggior parte dei vegan.
Anzi, proprio da quando sono vegan, per la prima volta mi trovo ad affrontare le stesse difficoltà di persone del profondo nord; non che questo mi faccia piacere, ma lo trovo un punto di coesione che annulla una moltitudine di banali luoghi comuni tendenti a dividere, piuttosto che ad unire.
Sicuramente le città universitarie, o comunque dove ci sono influenze culturali "nuove", hanno il vantaggio di creare un bacino di utenza interessante anche per quelle attività che nn sono specificatamente bio/etiche/etniche/new-age/eccecc ...
Mi rendo che la situazione non sia sicuramente rosea per la stragrande maggioranza dei vegan italiani, ma penso che tutto sommato qualcosa si stia muovendo, e che giorno dopo giorno la nostra situazione vada a migliorare.
Non oso immaginare come potesse essere la situazione per i vegan 10/20 anni addietro, se noi ci lamentiamo oggi :D Think positive, be vegan!
Saluti.

PS: Cacchio, dal mio punto di vista l' Abruzzo è troppo settentrionale ahaha sentirne parlare come meridione mi fa sentire di un altro pianeta :D

4 Lucik, 8/01/08 10:31

Colgo chiaramente il punto della questione. Ma si riferisce alle persone, non all'essere veg. Essere veg non ha nulla di complicato. Seitan, tofu ecc. non sono certo necessari. Non penso che ci sia parte d'Italia o del mondo in cui non esitano cereali, legumi, e verdure cucinati nei modi più diversi. Fan parte della tradizione mediterranea, un tempo in Abruzzo (come nelle altre regioni) era parte fondamentale della cucina tipica.
Quindi il problema non è essere veg. E' che nei casi in
cui sei attorniato da cretini, se non lo sei anche tu, si rimarca la spiacevolezza di tale "compagnia".

Ciao, Luciano.

5 Kalpoternit, 8/01/08 12:46

Per me non esiste differenza tra sud e nord ovest ed est,non c'è differenza tra italia spagna,o america e belgio,è diventato però di moda"vomitare" frasi fatte e prive di buon senso,sono convinto che una delle prime cose da fare per un veg* è quella di ricercare le forze per sorvolare sulle varie dicerie e prese in giro,e ficcarsi in testa che essendo vegan non si va controcorrente,ma che controcorrente è chi ritiene di essere in corrente,pur andando contro la corrente del rispetto e della vita.

6 Luca79, 8/01/08 13:34

Kalpo con tutta sta corrente ci farai raffreddare :D

7 Kalpoternit, 8/01/08 18:42

Ahahaha!!C'è da prendere la scossa a leggere il mio messaggio :)

8 Tableboy, 8/01/08 18:56

Luca79 ha scritto:
Kalpo con tutta sta corrente ci farai raffreddare :D

Ecco ora si che s'arrabbia con 'sta corrente che lo fa raffreddare. ;-)

comunque devo dire che il padre dell'amico di sVegan un a mica tutti i torti se ci pensate.
Magari fosse vero che i non veg*an fossero tutti omosessuali così; si estinquerebbero non procreando lasciando il posto.
Spero di non aver esagerato

9 Andrea, 8/01/08 20:04

Per come la vedo io se uno e' convinto della propria
scelta queste differenze sono relativamente poco importanti.

Per quanto riguarda il problema pratico, come gia'
scritto, tofu, seitan ecc. non sono alimenti che servono per un'alimentazione equilibrata quindi anche questo problema non e' molto grave.

Lo diventa pero' se vogliamo far vedere agli scettici come sia facile il passaggio all'alimentazione veg*ana: in questo senso hamburger, affettati vegetali, latte e panna di soia sono molto utili. In questo senso condivido la preoccupazione di sVegan.

Quello che mi preoccupa di piu' poi e' che in effetti ci siano delle realta' in cui queste scelte sono viste molto male (non lo dico in base a preconcetti ma a testimonianze di chi in queste realta' ci vive) e questo puo' frenare
chi sta facendo questo passo. Soprattutto per i piu' giovani puo' essere in effetti un problema. Noi siamo convinti delle nostre scelte, ma c'e' gente che non ha ancora fatto il passo e su di loro questi fattori possono avere grande infulenza. Quindi anche qui condivido la preoccupazione di sVegan.

10 sVegan, 8/01/08 23:42

Mentre scrivevo il mio mex sapevo che il problema non poteva essere circoscritto al solo centro-sud e in particolare ai suoi paesini, del resto non faccio fatica ad immaginare cosa voglia dire essere vegan nella Val Brembana piuttosto che nei paesi del bresciano o del profondo Veneto e solo che io mi sento a tutti gli effetti un ragazzo del Sud e in quanto tale so per esperienza diretta che più si scende giù e più ci si scontra con l'ignoranza profonda intesa nel senso etimologico del termine e purtroppo dove c'è ignoranza c'è anche pregiudizio. Sul discorso di
Lucik, è vero che essere vegan non vuol dire essere tofu/seitan dipendenti ma quando si va di fretta o si ha poco tempo avere dei cibi gia pronti o semi pronti aiuta e lo dice uno che ama tantissimo cucinare con calma i suoi piatti preferiti. E poi se da un lato avere forti convinzioni ti permette di essere resitente anche alla fatica di sisifiana memoria è altrettanto vero che sapere di vivere in un posto dove di idioti cè nè un po di meno aiuta molto, così come aiuta moltissimo sapere che se il giovedi sera non ho di meglio daffare me ne vo alla cena vegan all'XM24, così come mi riempie il cuore sapere che
se con i miei brother in arms organizziamo un concerto punk/hardcore in un qualche centro sociale che ci ospita, la cena preconcerto sarà di sicuro vegan perchè tra gli astanti ci sarà sicuramente qualche ragazzo che segue il movimento staight edge e per rispetto delle sue scelte anche i non vegan accettano senza problemi il pasto loro offerto. A tal proposito inserisco qui il testo di New Ethic degli Earth Crisis, uno dei miei gruppi preferiti e non farete fatica a capirne il perchè
This is the new ethic.
Animals' lives are their own and must be given respect. Reject the anthropocentric falsehood that maintains the oppressive hierarchy of mankind over the animals.
It's time to set them free.
Their lives reduced to biomachines in the factory, farm and laboratory.
Dairy, eggs and meat, fur, suede, wool, leather are the
end
products of torture, confinement and murder.
I abjure their use out of reverence for all innocent life. Wildlifes' right to live in peace in their natural environment
without this civilization's interference can no longer be denied.
Must no longer be denied.
To make a civilization worthy of the word civilized the cruelty must end, starting within or own lives. Reject the anthropocentric falsehood that maintains the oppressive hierarchy of mankind over the animals. It's time to set them free.
Veganism is the essence of compassion and peaceful living. The animals are not ours to abuse or dominate. I abjure their use out of reverence ... I abjure their use out of reverence ...
I abjure their use out of reverence for all innocent life.

11 uomodilatta, 8/01/08 23:56

Andrea ha scritto:
Per quanto riguarda il problema pratico, come gia' scritto, tofu, seitan ecc. non sono alimenti che servono per un'alimentazione equilibrata quindi anche questo problema non e' molto grave.

Lo diventa pero' se vogliamo far vedere agli scettici come sia facile il passaggio all'alimentazione veg*ana: in questo senso hamburger, affettati vegetali, latte e panna di soia sono molto utili. In questo senso condivido la preoccupazione di sVegan.

credo che la questione sia un'altra. ognun*, a casa propria, trova comunque il modo di mettere insieme qualcosa da mangiare, con o senza seitan e tofu, che ami cucinare o no.

il problema non è l'aspetto nutritivo del mangiare, ma quello conviviale. che fare quando si è invitati, o comunque quando si è con altri?

a un matrimonio che fai? ti porti il pranzo da casa?
e a un cenone, una festa?

alcuni miei amici e parenti (pochi) lo sanno e fanno di tutto per farmi trovare quante più cose buone possibile, e mi rende comunque ogni volta felice lo sforzo, se pur non sempre il risultato (ma insomma, mica morirò di fame!).

con gli altri, se la situazione è informale, tipo uno porta il vino, uno porta questo, uno porta quello, cerco di preparare qualcosa di buono e abbondante e lo porto, se no in genere declino.

il problema si ripresenta, ovviamente, a ogni nuova conoscenza, ma in fondo l'avevo già preventivato, e
qualche volta (non sempre), se proprio devo sembrare pazzo, riesco almeno a uscirne senza sembrare scorbutico.

ma se dovessi andare a un matrimonio (non mi è ancora capitato), non saprei pensare di meglio che andarci "mangiato".

la sola cosa che mi deprime più di arrivare, invitato, e non trovare niente da mangiare, è arrivare ed essere trattato come se avessi problemi di stomaco, appunto come sVegan che si è visto rifilare le zucchine bollite da qualcuno a cui molto probabilmente non piacciono (la sola alternativa è che il cuoco, i vegan, vorrebbe vederli morti, e spero di no).

riguardo alle varie realtà, bologna non deve il suo essere vegan friendly alla latitudine, ma alla moltitudine di studenti e giovani vari che la abitano, come è stato
detto.

e per quanto riguarda il sud, persino mio fratello (sto in sicilia), allevatore saltuario, ha accettato il fatto che "sono entrato in una setta", come dice lui, e a parte coprirmi di non tanto velati insulti, cerca di farmi trovare cose buone, altrimenti sa che diserto la sua tavola.

12 lapis, 9/01/08 12:21

sVegan ha scritto:

volevo rivolgere la mia stima e
ammirazione per coloro che scelgono di Essere Vegan non a New York o Londra ma in un qualsiasi paesino sperduto del centro-sud, perché se lottare contro i mulini a vento è già di per sé difficile, se poi questi sono anche meccanizzati diventa veramente un’impresa. Grazie fratelli e sorelle Vegan, grazie per lo spazio e grazie per il semplice fatto che esistete. Perché come disse mio nonno al suo piccolo nipote “ricorda Guido, chi visse sol per sé non meritò di nascere”.

e' molto difficile persino a Milano posso solo immaginare le diffoclta' altrove!
coraggio ragazzi/e la strada e' ancora lunga ma ce la faremo

13 pluto_1973, 9/01/08 13:58

lapis ha scritto:
sVegan ha scritto:

volevo rivolgere la mia stima e
ammirazione per coloro che scelgono di Essere Vegan non a > New York o Londra ma in un qualsiasi paesino sperduto del > centro-sud, perché se lottare contro i mulini a vento è già > di per sé difficile, se poi questi sono anche meccanizzati > diventa veramente un’impresa. Grazie fratelli e sorelle > Vegan, grazie per lo spazio e grazie per il semplice fatto > che esistete. Perché come disse mio nonno al suo piccolo > nipote “ricorda Guido, chi visse sol per sé non meritò di > nascere”.

e' molto difficile persino a Milano posso solo immaginare le diffoclta' altrove!
coraggio ragazzi/e la strada e' ancora lunga ma ce la faremo

mah.....vi dirò, a mio modestissimo avviso non è poi così difficile! Semplicemente dobbiamo esser più forti e comprensivi di coloro che credono di esser nel giusto (gli onnivori), non auto-abbatterci moralmente e perseverare. Poi nsomma i legumi si trovano dappertutto ed anche i cretini :). Ergo come trovo un fagiolo in ogni supermercato trovo anche il cretino di turno che mi ammorberà, ma chissenefrega...la maggior parte delle persone con le quali parlo è disarmata quando comprende che è una scelta
d'amore la mia (poi insomma condiamola anche con tutela dell'ambiente e salute).
Quando si esce a cena....anche lì se trovi un ristoratore bravo fa il suo mestiere altrimenti non è così un buon ritoratore, con gli amici vado dove capita, sono amici e cerco di portarli cmq vicino alla mia realtà ma desidero continuare a frequentarli, non magno le loro cose ed alcune volte so un pò schifato da ciò che ingurgitano.
Altro discorso sono gli Amori.....li è più dura, quando mi imbatterò in sta questione vi saprò dire :) (se la mia metà non sarà vegan ovviamente).

14 Lucik, 9/01/08 15:07

che credono di esser nel giusto

E no eh.
La maggior parte della gente nemmeno s'interroga da che parte sta. Per moltissimi basta continuare a fare quello che fanno, e tutto quello che lo contraddice lo rifiutano. Non parliamo di giustizia.

15 pluto_1973, 9/01/08 16:56

Lucik ha scritto:
che credono di esser nel giusto

E no eh.
La maggior parte della gente nemmeno s'interroga da che parte sta. Per moltissimi basta continuare a fare quello che fanno, e tutto quello che lo contraddice lo rifiutano. Non parliamo di giustizia.

non so se ho interpretato bene ciò che scrivi :) e che sono rintronato oggi...la comprensione che intendo non ha insita passività e cieca accettazione dei misfatti dei carnivori, anzi! Ma sono convinto che i 'moltissimi' citati abbiamo qualcosa che si deve smuovere...spesso non si riesce soli e debbono esser aiutati :) (tipo dolce euchessina ehehe).
Io credo ancora negli uomini e credo ancora che si possa evolvere per quello parlo e cito una 'giustizia'. Certo
se poi penso ad animali uccisi barbaramente ecc ecc ecc mi sale il sangue al cervello, però continuo a credere che miglioreremo...lo spero.

ciao

Dan

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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