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31 Marina, 2/01/11 15:28

Elna ha scritto:
Scusate,ma io non ho mai capito la gente che per capire cosa succedesse agli animali nei macelli aveva bisogno del video.

Non importa che tu lo capisca o meno, quel che importa e' che e' cosi', i video funzionano tantissimo, e quindi e' doveroso e giusto usrali.

Cosa pensavate?
Che gli facessero lo shampoo e la manicure prima di farli diventare cotolette?
Che le mucche cantassero in coro "andiam,andiam,andiamo a farci macellar..."
Quando mangiavate le uova e leggevate sulla scatole "uova di gabbia" pensavate che le galline erano felici?
Io lo lessi a nove anni,e la sola parola "gabbia" mi fece riflettere.

Probabilmente io non riesco a fare divulgazione tradizionale perchè mi sembra ASSURDO che le persona non arrivino alle cose più ovvie,alle basi.

Si', ma questo e' un tuo problema, non puoi per questo dare giudizi e dire che la diffusione non serve a nulla.

Se tu ti illudi che tutti sappiano gia' tutto, beh, sei tu che non vedi la realta', perche' invece non e' cosi', non e' cosi' affatto.
Poi uno puo' arrivarci da solo, ma ci mette magari X anni. Se questo X lo possiamo fare divera X/2 o X/10, e' giusto farlo.

Mi fa già ridere la divulgazione di vari settori,tipo sulla droga.
Ma c'è davvero bisogno di qualcuno che dica per fa male per capire che lo faccia?

Questo e' tutto un altro settore, tutti sanno che la droga fa male, mentre per le cose che riguardano gli animali, nessuno ci pensa, perche' tutti danno per scontato che sia normale cosi', quindi in questo campo e' invece utilissimo informare.

Voi avete confuso la divulgazione nel senso di dare info a chi le richiede, con il cercare a tutti i costi di convertire qualcuno.

No, sei tu che l'hai confuso, e che hai dato la definizione sbagliata al concetto di divulgazione.

Ma è sbagliato assillare e vedere tutto nero.

E questo infatti nessuno ha mai detto di farlo, proprio perche' e' controproducente.

A me Luciano dave l'aria di uno che non accettava più il mondo in cui viveva,lo voleva tutto vegan,subito.

A me invece no, dava l'idea di uno che non ce la fa piu' a vedersi attorno tutta questa sofferenza.

Io non ho detto gli animali muoiono,e chissenefrega.
Ho detto,INEVITABILMENTE alcuni persone saranno per diverso tempo ancora carnivore,stare male per questo non serve.

Si', ma non hai detto solo questo, hai fatto anche discorsi su come sia giusto che uno possa "scegliere", mentre non e' giusto affatto, purtroppo si puo' scegliere di ammazzare gli animali, ma questo non e' giusto ne' rispettabile.
E inoltre hai anche detto che la divulgazione non serve a nulla, messaggio che certo non possiamo lasciar passare.

Qui ti sei corretta dicendo che hai inteso male, e che per divulgazione intendi insistenza con chi non ne vuol sapere, ma questa non e' divulgazione.

Ciao,
Marina

32 Andrea, 2/01/11 17:13

Elna ha scritto:
Io lo lessi a nove anni,e la sola parola "gabbia" mi fece riflettere.

Una riflessione durata 16 anni..

Probabilmente io non riesco a fare divulgazione tradizionale perchè mi sembra ASSURDO che le persona non arrivino alle cose più ovvie,alle basi.
Sarei negata in questo,ho provato e alla fine facevo troppe battute a chi fermavo per strada.

Ecco, tu non fare divulgazione di quel tipo, anche per il modo che hai di porti qui sul forum. Ma piantala di invitare gli altri a non farlo.

Per inciso neppure io potrei mai mettermi con calma a spiegare alla gente certe cose perché perdo subito la pazienza, ma per fortuna c'è gente molto più paziente di me che lo fa con ottimi risultati, e io mi occupo di altre cose per cui sono più portato.

Comunque stai continuanodo in modo estenuante a rigirare il discorso: prima scirvi cose che tutti interpretano come un invito a non fare e attivismo, poi dici che invece vuoi solo dire di evitare certi approcci "muro contro muro" e tutti siamo d'accordo a qual punto, quindi riprendi a darci contro riscrivendo cose che tutti ntermpretano come un invito a non fare attivismo. e via all'infinito.

Stiamo perdendo tutti ore in una finta discussione.

33 eweg, 2/01/11 18:25

Elna ha scritto:
Io nemmeno sono mai riuscita a vederno uno completo di filmato sui macelli, talmento sono sensibile,mio fratello invece si diverte a guardali:RIDE PROPRIO!

Non penso che il suo sia un riso sincero. Probabilmente vuole mostrare di essere un sano e rude maschio delle caverne.

Ho già sentito i gente che ride di fronte a quei filmati, penso che lo facciano perchè a molti maschi e ad alcune femmine non piace mostrarsi sensibili, ritengono l'insensibilità un valore e la sensibilità una cosa da donne da disprezzare e schernire.

Per questo fanno finta di ridere.

Questo è anche il motivo principale per cui fra i maschi ci sono meno vegetariani che fra le femmine.

Ecco,lui è un esempio di idiota da evitare.
E' pur sempre mio fratello,ma so già che arriva fino ad un certo punto,quindi lo ignoro.
Mio padre idem.

Fagli i complimenti per essere due sani maschi delle caverne (^__^)

34 Elna, 3/01/11 12:57

Se non volete continuare a discutere non mi rispondete,è semplice.
Io in effetti avevo scritto a Luciano,e basta.
Le mie risposte erano per lui,non per altri.

Rimango dell'idea che Luciano debba staccare la spina per un po',
Non pensare allo schifo che vedi,prenditi un po' di tempo per te,tanto fidati che non farlo ti farebbe stare peggio.

Prenditi tempo,tanto gli animali li salviamo lo stesso. Siamo un sacco di vegani cazzuti,non tè proccupà!
Cerca di stare su,pensa al bene.

Quando vedi una vecchia con la pelliccia tira dritto.
Non è che se piangi i colli di volpe risorgono(magari!),piuttosto lavora contro chi compra OGGI le pellicce,quelli si che sono da fermare.

Se vedi gente che mangia carne non farti prendre dalla rabbia.
Consolati,anche senza fare attivismo a tempo pieno abbiamo sempre un caro amico che lavora per noi.
Il caro e vecchio colesterolo! Che miete vittime a tutto spiano.
Luciano,non puoi immaginare quanti ne fa fuori in un solo anno di carnivori! In Italia abbiamo il record!
230 mila in meno ogni anno!

Non è poco...

Nel mio palazzo tre se ne sono andati quest'anno,e nemmeno erano così vecchi.
Mi ricordo ancora quando lo scorso Natale gli parlavo di essere vegani. Uno si era persono offeso!
Diceva che lui senza carne non viveva...beh,la cosa buffa è che ora è lui cibo per vermi:D,già me li vedo seduti a tavola a banchettare con la sua inutile carcassa(scusate il mio humor macabro,è il mio marchio di fabbrica)

Vedi,si puo' salvare animali anche senza aprir bocca.
Ciò che molti non pensano e che la natura porre sempre rimedio alle cazzate dell'uomo.
Non la si frega Madre Natura!
Ci sarà pure un motivo se aumantano i tumori gastrointestinali,diabete,problemi cardiaci,ect.
(e chi si salva si prende paura,e cambia abitudini alimentari)

Quindi,Luciano,quando sei giù pensa che prima o poi molti schiattano da soli,e abbiamo risolto un problema.
Io mi sento molto più leggera quando ci penso. Un po' come vedere quei bei filmini in cui in toro incorna il torero.(Davvero belli!)

Lucià,continua pure a divulagare ciò in cui credi,ma datti una misura.
Non farti prendre troppo la mano,e non sentirti depresso per ciò che non puoi fare.
Non pensare che sia tutto male,anzi,il futuro è rosa.
Me lo sento.

Però non buttarti giù!

Ziaooooo

35 Marina, 3/01/11 13:01

Elna ha scritto:
Se non volete continuare a discutere non mi rispondete,è semplice.

No, non funziona cosi', mi spiace, se tu scrivi cose sbagliate invitando la gente a non fare attivismo perche' e' inutile, non te le lasciamo scrivere senza rispondere. Ci mancherebbe altro.

Marina

36 Lifting_Shadows, 3/01/11 13:19

Elna ha scritto:
Se non volete continuare a discutere non mi rispondete,è semplice.
Io in effetti avevo scritto a Luciano,e basta.
Le mie risposte erano per lui,non per altri.

Non mi sembra che il tuo ultimo messaggio fosse rivolto a Luciano.
Anche perchè Luciano non ci ha mai risposto quindi non sappiamo come sta ora e non abbiamo precisazioni.
E nel momento in cui dici che i video non servono, perchè la gente sa già che gli animali soffrono per finire nel nostro piatto, mi viene da chiedermi perchè quei deficienti di Igualdad Animal sprechino il loro tempo a documentare le condizioni degli animali negli allevamenti e nei macelli, quando invece potrebbero andarsene in spiaggia. La Spagna offre degli scenari bellissimi.
Mi chiedo anche perchè sia partito un progetto come Tv animalista: i creatori dovevano avere proprio tempo da perdere. E perchè la differenza fra un tavolo informativo senza pc che proietta video e tavolo informativo con annesso pc sia abissale. Forse la gente che si ferma inorridita e chiede se è tutto vero si sta solo riposando i piedi fra un negozio e l'altro.

Il caro e vecchio colesterolo! Che miete vittime a tutto spiano.
Luciano,non puoi immaginare quanti ne fa fuori in un solo anno di carnivori! In Italia abbiamo il record!
230 mila in meno ogni anno!

A fronte dei 48 miliardi di animali massacrati all'anno dall'uomo è ben poca cosa. Non c'è dubbio che l'uomo muoia principalmente a causa della sua dieta carnivora, ma se i figli del nonnetto morto di colesterolo mangeranno come mangiava il padre, e i nipoti del nonnetto mangeranno come i genitori non cambierà mai nulla. Anzi potrà solo peggiorare. Bisogna dirglielo che è sbagliato. Se uno non vuole divulgare, chi lo obbliga? Ma perchè denigrare l'attivismo di persone (e ovviamente non sto parlando di me) che si fanno in quattro per far arrivare informazioni a tutti?

Vedi,si puo' salvare animali anche senza aprir bocca.

Vedi sopra.

37 eweg, 3/01/11 13:53

Ecco, per litigare tra di voi state strumentalizzando il povero Luciano! (^__^)

38 ariel444, 3/01/11 14:14

Elna ha scritto:
Io sono per divulgare ma senza esasperare.
Purtroppo ho notato che cercare di convincere alcuni soggetti è tempo sprecato.
Fidatevi che basta poco a "risvegliare" chi nel cuore ha la possibilità di farlo [..]

Dissento assolutamente. Io ancora provo rancore (!!!) per Marina, per non essere apparsa prima nella mia vita tramite libri, web, etc. E gran parte del mio "risveglio" solo grazie alla sua energia, come dire, "divulgativa" e al suo pragmatismo. Se fosse stata una neo-hippy in disarmo, tutta peace and love a vanvera, probabilmente l'avrei presa per una stordita, non avrebbe colto il punto. Per me, naturalmente.

Io non posso accettare un "Fidatevi che basta poco etc.etc." detto da Elna, quanto invece mi fido sul serio di gente come Marina, Andrea, e pochi altri, che si fanno il c...ogni giorno non per fatuo narcisismo ma per fare capire alla gente cose che altrimenti non capirebbe (vedi me prima da vegetariana)

Avete mai provato a convincere un fumatore accanito a smettere elencandogli tutti i pro e contro,raccontandolgi storie,o facendolgi vedere video.
Difficile che smetta se lui DENTRO non abbia l'intenzione di farlo.

c'è una bella differenza, il fumatore si suicida e mi ammazza se mi fuma in faccia, cosa che non gli concedo, e buona pace per lui. Chi uccide, uccide altri, invece.

Per il resto, difficile fregarsene degli altri e delle loro scelte, se queste contemplano il coinvolgimento della vita mia e di quella di altri, nello specifico animali ma vale anche per - ad esempio - i bambini o per le donne lapidate da qualche parte

lo ammetto, non la prendo bene e non riesco a fregarmene - come inviti a fare tu - ne' dei pedofili, ne' dei carnivori, ne' dei torturatori nelle carceri di mezzo mondo, etc.
Se so che qualcuno è infelice da qualche parte - allevamenti, carceri, bidovilles, etc. - beh, a me si rovina la festa, mettiamola così

e per questo ogni tanto abbiamo bisogno di sfogo, di solidarietà, tra di noi, per non uscire di senno al pensiero di ciò che accade intorno, anche in questo preciso momento

39 LucianoIM, 6/01/11 11:22

Ok, eccomi a voi!!!!
Scusate se ho fatto passare così tanto tempo... alcune volte mi sono collegato ma non ho avuto il tempo materiale per rispondere.
Tranquilli... non mi sono suicidato e non mi sono fatto del male fisico guardando altri filmati sui macelli!!!
Quando ho scritto la prima volta era un poco giù di morale (si capiva, vero?); probabilmente le feste (con tutto il corollario che ne consegue) mi danno addosso particolarmente, forse la lite con quel branco di padri e madri randagi mi ha "infastidito".
Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato e per le risposte date.
Cercherò di essere più esaustivo e cercherò di spiegare e di darvi informazioni su di me e su i miei comportamenti. Quando ho "deciso" che dovevo diventare vegano il primo periodo è stato (psicologicamente) bellissimo. Era come se un peso invisibile che mi portavo addosso fosse sparito di colpo. Mi sentivo leggero, ottimista, splendido, etc, etc. Sentivo che la "scelta" fatta era quella giusta e stavo davvero bene. Non solo per me, naturalmente; ma anche perchè mi rendevo conto che finalmente facevo qualcosa di utile per la vita di altri essere viventi non umani. Quello che poi conta davvero, l'unica cosa che serve.
Poi... poi alcune cose si sono modificate. E' aumentata la consapevolezza "critica" nella scelta. Ho approfondito argomenti, ho letto sempre di più, mi sono "informato" maggiormente ed allora.....
Disastro!!! Si, disastro. Assolutamente. E' cresciuta in me un nervosismo, una rabbia che prima non avevo. Tutto quello che prima era normale e che non notavo invece mi feriva (mi ferisce). Mi innervosisco per non essere stato capace di cambiare prima; di essere stato per tanto tempo così cieco. E vedo che la stragrande maggioranza delle persone è così. E mi arrabbio sempre più. Aumenta il distacco verso gli altri, e mi arrabbio di più.
Sembra un loop negativo.
Lo so che non me deve fregare nulla, che non si possono modificare i comportamenti di chi non li vuole modificare. So che mi dovrei concentrare sulla vita degli animali, l'unica cosa importante. Ma non sempre ci riesco.
Quando vedo una sciura impellicciata mi viene voglia di insultarla (beh, a volte lo faccio) e prenderla a roncolate in testa.
Quando vedo una allegra famigliola al supermercato che getta nel carrello pezzi di pollo o di vitello... vorrei che capissero che quello di cui si stanno appropriando, poco tempo prima era vivo, respirava, soffriva, piangeva, provava dolore o piacere.
E mi arrabbio sempre più!!!
La mia ragazza mi diceva all'inizio: cerca di non arrivare al punto di odiare gli altri. Mi sa che ci sto arrivando, invece.
Anche perchè mi stupisco e rimango basito del fatto che una cosa così semplice, così elementare non possa essere percepita nel modo giusto nel modo corretto.
Provochiamo sofferenza, dolore e morte in altri esseri viventi.
Ma è così difficile da capire? Perchè se ci sono arrivato io (non particolarmente intelligente e/o sveglio) non lo capiscono tutti?
Questa cosa mi fa venire le bolle.
Molte volte non so cosa fare, mi sento impotente verso tutto questo. Cerco di spiegare, raccontare, discutere, convincere (nel limite della mia scarsa loquacità in pubblico) ma mi accorgo che sbatto contro un muro. Neanche di gomma, di cemento armato.
Come se le abitudini sedimentate, il piacere che si prova nel mangiare certi alimenti, lo scollegare completamente il cervello ed il senso critico ma soprattutto etico, fossero tutti motivi per non cambiare mai.
E mi arrabbio.

Scusate se sono andato lungo, se mi sono sfogato e se ho mischiato argomenti, pensieri, riflessioni personali.

Saluti a tutti,
Luciano.

40 Elisa81, 6/01/11 12:36

Anch'io mi ripeto continuamente "ma se ci sono arrivata io, perchè gli altri non lo capiscono?" non capisco perchè persone che reputo intelligenti e sveglie, che dicono di amare gli animali (e nel caso di alcuni animali è senza dubbio vero), che sono contro le pellicce e la caccia, non capiscano che gli animali non sono nostra proprietà, che non sono cibo, e che quello che gli infliggiamo si chiama tortura..

Quando poi mi vengono a dire che non riescono a guardare un filmato sui macelli perchè sono sensibili, mi va il sangue alla testa..

Purtroppo non ho soluzioni per te Luciano, perchè nemmeno io ho ancora capito bene come gestire la rabbia e lo sconforto che provo in queste situazioni, però magari sapere che non sei il solo a provarle può darti un minimo di conforto..

41 Andrea, 6/01/11 13:01

LucianoIM ha scritto:
Disastro!!! Si, disastro. Assolutamente. E' cresciuta in me un nervosismo, una rabbia che prima non avevo. Tutto quello che prima era normale e che non notavo invece mi feriva (mi ferisce). Mi innervosisco per non essere stato capace di cambiare prima; di essere stato per tanto tempo così cieco. E vedo che la stragrande maggioranza delle persone è così. E mi arrabbio sempre più. Aumenta il distacco verso gli altri, e mi arrabbio di più.
Sembra un loop negativo.

La maggior parte delle persone non passa per questa fase, vive la scelta vegan in modo positivo e basta, anzi è più serena per il fatto di non fare del male agli animali, all'ambiente ecc. ecc.

Qualcuno passa per questa tua fase, e ci sono essenzialmente due possibilità: la prima e purtroppo più diffusa è quella di superarla e riprendere a vivere in modo sereno.

La seconda, purtroopo molto più rara è quella di continuare a non accettare il comportamento delle altre persone. Dico "purtroppo" perché maggiore è la rabbia e l'indignazione maggiore è la probabilità che una persona si dedichi alla difesa degli animali, oltre a non mangiarli.

Anche in questo caso comunque si raggiunge presto un equilibirio. L'esempio che trovo più calzante è quello di una persona arrestata per sbaglio che si trova a dividere per anni i proprio spazi con assassini, stupratori, e altre persone che disprezza. Dopo un po' probabilmente continuerà a non avere rapporti con i peggiori di questi, ma per non impazire scambierà quattro chiacchiere con gli altri. Magri scoprirà di avere in comune con uno di loro la passione per gli scacchi e prenderanno l'abitudine di giocare insieme. Non diveneterà mai amico di persone che disprezza, ma per ritagliarsi una nicchia per sopravvivere avrà rapporti sociali con loro.

Quindi vedrai che dopo un po' risucirai a non pensare più di tanto alla persona impellicciata o alla vetrina di una macelleria.

Questo come dicevo secondo me è infinitamente più facile se si fa attivismo concreto per gli animali perché di fronte a una visione del genere pensi a quelli che salverai tu. D'altra parte l'umo ha dichiarato guerra agli animali, viviamo in una zona di guerra, e in zona di guerra si vedono i cadaveri, dopo un po' ci si abitua, e si cerca di combattere e sporavvivere.

Io evito di assistere a scene per cui non posso fare niente: preferisco allungare un po' la strada ed evitare di passare davanti a una pescheria o una macelleria, tanto non potrei fare niente per quegli animali. Mentre non evito appositamente di passare per una strada dove so che vengono spesso investitti piccioni perché in quel caso magari puoi intervenire.

Tra l'altro facendo inziative "fisiche" e non solo virtuali si conoscono svariati altri vegan di persona il che aiuta parecchio.

Molte volte non so cosa fare, mi sento impotente verso tutto questo. Cerco di spiegare, raccontare, discutere, convincere (nel limite della mia scarsa loquacità in pubblico) ma mi accorgo che sbatto contro un muro. Neanche di gomma, di cemento armato.

Allora dedicati ad altri modi per convincere. Organizza una distribuzione nella buca delle lettere, o un'affissione di manifesti, che non comportano contatti con il pubblico. Un'utente di questo sito è arrivata qui dopo essere diventata vegan per aver visto uno dei manifesti "passo a veg". Non so di dove sei ma puoi partecipare a un tavolo informativo aiutantdo con l'organizzazione ed evitando di parlare con il pubblico (anche se ti assicuro che parlare con un pubblico che si avvicina a un tavolo per chiedere infomrazioni è facile: se vuole veramente informazioni si risponde, se vuole rompere le scatole - rarissimo - lo si manda a quel paese, niente a che vedere cn i discorsi estenuanti con il collega disitneressato).

Se ci sono cene vegan puoi servire ai tavoli: i presenti saranno in parte vegan, in parte interessati minimo a questa tematica.

Puoi aiutare nell'organizzazione di conferenze facendo paralre qualcun altro ma occupandoti del lato
organizzativo.

Sostituisci le tue forme di attivistmo che ti fanno star male (i tentativi di convincimento di cui parli) con altre che ti facciano stare bene (o, nei primi tempi, almeno meno peggio).

42 Marina, 6/01/11 16:27

LucianoIM ha scritto:
. E' cresciuta in me
un nervosismo, una rabbia che prima non avevo. Tutto quello che prima era normale e che non notavo invece mi feriva (mi ferisce).

E' del tutto comprensibile.
A molti non accade perche' continuano a non pensarci, ma se uno ci pensa, e' ovvio che sia ferito da ogni cosa.
Per forza, viviamo in un mondo pieno di cose schifose fatte agli animali considerate da tutti normali e giuste.

Anche solo nel guardare un film o leggere un libro trovi delle cose "normali" che ti fanno male.

Io credo che sia solo questione di incanalare la rabbia e la pena.
E' inutile sgolarsi a parlare con chi se ne frega, mentre e' molto utile partecipare a una iniziativa che fa informazione, perche' da li' puoi davvero ricavare dei risultati.
Non li potrai conoscere, perche' spesso tu fai una cosa ma non ne sai l'esito, ma sai di per certo che serve.

E invece nella vita di tutti i giorni, cioe' nei rapporti con gli altri (colleghi, amici, gente che incroci per strada) ti devi corazzare. Non appena ti prende il nervoso o la pena, chiudi, blocca la cosa, non pensarci. E la tua energia, che derivi dalla rabbia o dalla volonta' di lenire le sofferenze degli animali, usala per fare attivita' animaliste.

Ci vorra' del tempo, ma un equilibrio lo trovi.

Ciao,
Marina

43 ariel444, 6/01/11 17:18

Andrea ha scritto:
Anche in questo caso comunque si raggiunge presto un equilibirio. L'esempio che trovo più calzante è quello di una persona arrestata per sbaglio che si trova a dividere per anni i proprio spazi con assassini, stupratori, e altre persone che disprezza. Dopo un po' probabilmente continuerà a non avere rapporti con i peggiori di questi, ma per non impazire scambierà quattro chiacchiere con gli altri. Magri scoprirà di avere in comune con uno di loro la passione per gli scacchi e prenderanno l'abitudine di giocare insieme. Non diveneterà mai amico di persone che disprezza, ma per ritagliarsi una nicchia per sopravvivere avrà rapporti sociali con loro.

Geniale! questa me la segno, rende perfettamente l'idea...

44 violettasg, 10/01/11 17:29

Elna ha scritto:
Ero solo accecata dalla rabbia.

Già. E' molto difficile però liberarsi della rabbia, perchè la crudeltà umana colpisce altre specie indifese, e ci lascia spettatori impotenti e con un inspiegabile retrogusto di colpevolezza. A volte mi chiedo se sia giusto o no intervenire di fronte alle cose che non vanno. Forse no, se fanno crescere l'ira, ma allora che accade se stiamo sempre zitti e permettiamo che il malcostume diventi la norma? Io quella volta ho sbottato: quel bambino che ha spaventato quel povero piccione. Già fanno una vita difficile, nella spazzatura umana si ammalano, mangiano poco, hanno freddo, tutti li scacciano... Forse in quel caso l'istinto mi ha fatto intendere che se fossi stata zitta sarei stata peggio. Magari l'ho fatto anche per me stessa. Ma anche perchè non possiamo permettere che resti inaccettabile scacciare un gatto o un'anatra mentre al piccione si può fare tutto il male che si vuole. E' un discorso troppo specista per i miei gusti. Quello che bisognerebbe riuscire a fare è anche la cosa più difficile: saper intervenire privi di rabbia. Come ci si riesce? Qualcuno lo sa?

Soprattutto lascia perdere gli altri. Tu hai la tua vita da vivere,non sei tenuto a prenderti dispiaceri e discussioni per persone che sono troppo indietro rispetto a te. Piuttosto,concentri su chi davvero ne vale la pena!
Te stesso!

E' vero, ma a volte ci si sentono dei doveri addosso, forse perchè si sanno e si vedono -anche senza cercarsele- cose invisibili agli occhi della maggioranza.
Inoltre spesso sono gli altri a chiamarci in causa, e non mi riferisco solo alle compagnie, che si possono al limite mandare beatamente al diavolo; quando sul lavoro cercano di far fare ad un vegano un'azione inaccettabile per la sua etica? Io non faccio un lavoro in cui si serve o vende morte, non potrei. Tuttavia proprio oggi ho dovuto nuovamente chiarire la mia posizione, per potermi esimere dal fare una cosa impensabile per la mia morale. Spero sia stata la volta definitiva, perchè ho chiarito che anche in futuro non desidero mi si chiedano più cose che non posso fare. Ma c'è sempre da battagliare, alla fine. E questo non è vivere sereno.

-se vedi qualcosa che ti da fastidio respira a fondo,pensa che la cosa cambierà. Non fare resistenza,non andare contro,è energia sprecata che puoi usare per fare qualcosa di più utile.

Cercherò di provare questa tecnica, che mi sembra ottima. Magari, con un pochino di allenamento, ci si riesce. Fino al prossimo piccione scacciato, almeno...

Be vegan = Be happy

Speriamo! ;-)

45 Giorgio, 27/02/11 12:16

io avrei voluto avere solo un diritto.... quello di scelgliere se nascere in questo mondo o no.... inutile dire che avrei detto di no

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi