Mangiare la carne artificiale; pagina 4

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46 missmirtilla, 11/07/08 14:37

Lucik ha scritto:
Anche questo allora è totalmente ipotetico e irreale.
Se parli di impatto ambientale, di riduzione, di attenzione, di riorganizzazione va bene. Il fatto è che tu hai fatto affermazioni nette. E quelli non hanno un'applicazione realistica. Ne ha molto di più la carne artificiale. Che penso un giorno ci sarà.

in realtà credo che il discorso della carne in provetta serva anche per mettere alla prova chi tiene al benessere degli animali 'convertendoli' per così dire alle biotecnologie, rendendoli sostenitori di questa boiata.
il fatto che faccia male , beh, quantomeno mi sembra ovvio che bene non può fare, si parla comunque di un tessuto vivo, alimentato a crescere artificialmente...io aspetterei 10-15 anni prima di dire con certezza che 'non fa
male'..
poi è volutamente un argomento fumoso, di cui non sono chiare molte cose, per cui ognuno cerca di immaginarsela un po' come vorrebbe che fosse.
avrebbe più senso la sensibilizzazione contro il consumo di carne, piuttosto che trovare un nuovo modo di portarla sulle tavole dei consumatori (tra l'altro quasi esclusivamente del mondo occidentale)

Un conto è dire ci sono farmaci criminali, farmaci che non servono a niente,
farmaci che fanno più male che bene, ci sono cure alternative. Ma dire che tutti i farmaci non sono utili leva ogni parvenza di ponderazione oggettiva.

naturali o di sintesi, con la scritta 'integratore' piuttosto che 'farmaco', tutto quello che viene preso per accelerare, migliorare, 'aiutare' o regolare le funzioni del corpo è un farmaco nel senso stretto della parola. poi qui ci sono diverse considerazioni da fare, certo: circa l'85 per cento dei farmaci sul mercato sono inutili, e buona parte del restante 15 dannoso (ma per fortuna qualcosina di buono c'è, ma davvero marginale); quasi
tutti richiedono sperimentazione animale o contengono ingredienti di derivazione animale (anche moltissimi farmaci omeopatici); e , ultimo ma non meno importante,
c'è un' accreditata e forte corrente di pensiero nota
come igienismo che afferma che tutto ciò che viene dato ad un organismo malato non può che contribuire al suo maggiore indebolimento, e i farmaci sono i primi. mi sembra tutto abbastanza condivisibile.
poi, tra il capire quando è arrivata la propria ora e pensare che si possa morire per un po' di catarro se non
ci si cura coi farmaci...beh, la strada è molta. penso che l'attacco ai farmaci sia da intendere in questo senso,
cioè non cercare la vita a tutti i costi.
soprattutto teniamo a mente che il cibo è la vera
medicina.
ciao
valentina

47 Freak_Out, 11/07/08 17:14

missmirtilla ha scritto:
Lucik ha scritto:
Anche questo allora è totalmente ipotetico e irreale.
Se parli di impatto ambientale, di riduzione, di > attenzione, di riorganizzazione va bene. Il fatto è che tu > hai fatto affermazioni nette. E quelli non hanno > un'applicazione realistica. Ne ha molto di più la carne > artificiale. Che penso un giorno ci sarà.

in realtà credo che il discorso della carne in provetta serva anche per mettere alla prova chi tiene al benessere degli animali 'convertendoli' per così dire alle biotecnologie, rendendoli sostenitori di questa boiata. il fatto che faccia male , beh, quantomeno mi sembra ovvio che bene non può fare, si parla comunque di un tessuto vivo, alimentato a crescere artificialmente...io aspetterei 10-15 anni prima di dire con certezza che 'non fa
male'..

In che senso vivo? Sarebbe un tessuto biologicamente vivo, ma è ben diverso da un organismo vivo. Ma forse non intendevi dire questo, non ho capito...
Cmq non penso che potrebbe fare più male della carne attuale, cresciuta ad integratori, antibiotici, mangimi animali, farmaci e chi più ne ha più ne metta... L'unica differenza è che quella artificiale non farebbe male a un essere vivente!!

Poi che sia tutta una trovata ancora campata in aria, ok... ma prima o poi arriverà, teoricamente si potrebbe fare anche adesso, ma penso che al mondo attuale non interessi, non conviene affatto a tutti gli allevatori, macellatori, venditori di mangimi e tutte le cose connesse al settore allevamento, converrebbe solo agli animalisti, diciamo.

Che sia tutta scena x convertire gli animalisti alla biotecnologia la vedo dura, penso che tutti sappiamo discernere cosa approviamo da cosa non approviamo in base alla nostra etica. Non è che se approvi un'unica cosa
delle biotecnologie vuol dire che approvi in toto tutto quello che fanno...

poi è volutamente un argomento fumoso, di cui non sono chiare molte cose, per cui ognuno cerca di immaginarsela un po' come vorrebbe che fosse.
avrebbe più senso la sensibilizzazione contro il consumo di carne, piuttosto che trovare un nuovo modo di portarla sulle tavole dei consumatori (tra l'altro quasi esclusivamente del mondo occidentale)

Be' si in effetti se un giorno esisterà sicuramente non sarà lì a sfamare le popolazioni povere... ma è sempre la stessa storia.

Un conto è dire ci sono farmaci criminali, farmaci che non servono a niente,

farmaci che fanno più male che bene, ci sono cure > alternative. Ma dire che tutti i farmaci non sono utili > leva ogni parvenza di ponderazione oggettiva.

naturali o di sintesi, con la scritta 'integratore' piuttosto che 'farmaco', tutto quello che viene preso per accelerare, migliorare, 'aiutare' o regolare le funzioni del corpo è un farmaco nel senso stretto della parola. poi qui ci sono diverse considerazioni da fare, certo: circa l'85 per cento dei farmaci sul mercato sono inutili, e buona parte del restante 15 dannoso (ma per fortuna qualcosina di buono c'è, ma davvero marginale); quasi tutti richiedono sperimentazione animale o contengono ingredienti di derivazione animale (anche moltissimi farmaci omeopatici); e , ultimo ma non meno importante, c'è un' accreditata e forte corrente di pensiero nota come igienismo che afferma che tutto ciò che viene dato ad un organismo malato non può che contribuire al suo maggiore indebolimento, e i farmaci sono i primi. mi sembra tutto abbastanza condivisibile.
poi, tra il capire quando è arrivata la propria ora e pensare che si possa morire per un po' di catarro se non ci si cura coi farmaci...beh, la strada è molta. penso che l'attacco ai farmaci sia da intendere in questo senso, cioè non cercare la vita a tutti i costi.
soprattutto teniamo a mente che il cibo è la vera medicina.

Premettendo che ovviamente alla base di una buona salute ci siano innanzitutto una corretta alimentazione e uno stile di vita salutare, a volte i farmaci sono necessari, se non necessari utili.
E' ovvio non dico per il catarro o per una semplice influenza, oggi si ha tanto la mania di prendere medicine x qualsiasi cosa.

Per quanto riguarda il problema della sperimentazione animale, sì quello è un problema. Ma secondo me si possono limitare i danni usando farmaci generici (oltre che evitando di prendere farmaci per qualsiasi cosa).

Scusa ma a me questa dottrina dell'igienismo sembra
proprio assurda: la maggior parte dei farmaci, anche quelli naturali, agiscono secondo precisi meccanismi chimici inibendo o favorendo determinate reazioni biochimiche... non è una questione metafisica, di aura negativa o che so io, se un individuo sta male vuol solo dire che in lui un certo meccanismo si è alterato per un qualche motivo.
Che ci sia magari una componente psicologica è innegabile, ma non è che si può ridurre un tumore o una bronchite o un'altra malattia solo a quello...

Sara

48 Andrea, 11/07/08 18:16

missmirtilla ha scritto:
il fatto che faccia male , beh, quantomeno mi sembra ovvio che bene non può fare, si parla comunque di un tessuto vivo, alimentato a crescere artificialmente...io aspetterei 10-15 anni prima di dire con certezza che 'non fa
male'..

OK, ma il punto e' che la carne "vera" fa male
sicuramente, non forse, e soprattutto causa la morte di miliardi di animali ogni anno. Noi possiamo scegliere se mangiare o meno una cosa che ci fa male, gli animali non hanno scelta, questo e' il problema di fondo.

Il punto che la carne artificiale, se mai esisterà, faccia male o meno a chi decide di mangiarla e' secondario rispetto al fatto che salverebbe tutti gli animali che non hanno scelta.

49 missmirtilla, 11/07/08 22:12

Andrea ha scritto:
OK, ma il punto e' che la carne "vera" fa male sicuramente, non forse, e soprattutto causa la morte di miliardi di animali ogni anno. Noi possiamo scegliere se mangiare o meno una cosa che ci fa male, gli animali non hanno scelta, questo e' il problema di fondo.

concordo con quello che dici. ma infatti non mi preoccupo per chi la mangia, se alla fine sta male se l'è meritato: le informazioni al riguardo ci sono (e sono pure più che abbondanti) e chi decide di girare la testa dall'altra parte e non si interessa minimamente all'aspetto etico della cosa non ha che da addebitarsi la colpa di tutto. quello che mi scoccia è che dubito che si deciderà di abbandonare gli allevamenti intensivi per fare la carne in laboratorio.
chi pensate si vorrà accollare il tracollo di migliaia di aziende agricole e la conseguente crisi??
ci sono troppi soldi in gioco, l'etica non paga così
tanto.
è un discorso triste e schifoso, ma purtroppo per me è quantomai reale.
ciao
v.

50 Lucik, 14/07/08 14:16

Comunque immagino pure gli eventuali discorsi dei produttori "no alla carne artificiale, mangiate la nostra, sana, genuina, naturale... la carne tradizionale!", e
della gente "no, no... io mangio la carne buona, come si è sempre fatta, mica quelle cose lì che non si sa cosa ci mettono"...
I paradossi della vita.

E ancora comunque, a Torino sabato 26 c'è un'iniziativa
di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche veg.
Si auspica partecipazione di tutti voi/noi.

Ciao, Luciano.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

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