Estremisti.; pagina 2
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Tableboy,
13/03/08 19:19
Per stabilire chi sono gli estremisti prima andrebbe stabilito chi sono i "normali".
Chi si potrebbe tra chi si considera "normale" definirsi realmente "normale"?
per esempio uno come me metallaro coi capelloni è un estremista? Come porta la cosiddetta persona normale oggi i capelli per essere chiamata "normale?
Sono normali coloro che mangiano carne anche a colazione?
Da noi non penso. é facile cadere nell'estremo .
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Lucik,
13/03/08 20:49
Ecco appunto, compassione e non violenza. Invece che definire le cose come normali o estremiste, sarebbe il caso di parlare di principi e coerenze.
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Neomys,
13/03/08 23:17
Qual'è il tuo di url myspace?
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Sdrammaturgo,
15/03/08 15:25
Lucik ha scritto:
Ecco appunto, compassione e non violenza. Invece che definire le cose come normali o estremiste, sarebbe il caso di parlare di principi e coerenze.
Chiaro, sarebbe l'ideale. Purtroppo, però, visto che i "moderatI" sono i primi a puntare il dito su certa terminologia, è bene sconfessare la carica negativa di cui vogliono ammantare alcuni attributi, come appunto "estremista". Come ha detto giustamente Ergo The Elf, non si può che essere estremisti nel rispetto dell'alterità e della vita.
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Luca79,
16/03/08 23:54
Neomys ha scritto:
Qual'è il tuo di url myspace?
Tuo di chi? Una domanda un pò generica :D
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Luca79,
17/03/08 00:12
Sdrammaturgo ha scritto:
L'attributo "estremista" va rivalutato, non sempre ha connotazione negativa come a torto si ritiene, altrimenti l'imperativo borghese e piccolo borghese della moderazione vile avrà trionfato, con buona pace dei diritti degli uomini e degli animali.
Capisco cosa intendi e in linea di principio potrei anche essere d' accordo, ma credo che la questione non sia tanto rivalutare il termine "estremista", ma fare in modo che quello che oggi viene considerato estremo diventi la normalità di domani, altrimenti certe idee circoleranno sempre in ambienti, diciamo, di "nicchia".
Purtroppo la battaglia non è contro il ceto medio/piccolo borghese - sarebbe una partita facile- , ma contro i grossi gruppi che guidano il consenso comune.
il nostro rifiuto è un gesto politico, come d'altronde ogni azione o pensiero della quotidianità.
Questo concetto lo ripeto continuamente a me stesso e a chi mi sta intorno; si passa per rompipalle ma almeno si sta bene con se stessi :D
Complimenti, mi piace molto la tua visione e sono in linea con gran parte del tuo pensiero.
A presto.
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Marina,
18/03/08 09:58
Luca79 ha scritto:
Capisco cosa intendi e in linea di principio potrei anche essere d' accordo, ma credo che la questione non sia tanto rivalutare il termine "estremista", ma fare in modo che quello che oggi viene considerato estremo diventi la normalità di domani, altrimenti certe idee circoleranno sempre in ambienti, diciamo, di "nicchia".
esatto, e' proprio questo il punto!
Purtroppo la battaglia non è contro il ceto medio/piccolo borghese - sarebbe una partita facile- , ma contro i grossi gruppi che guidano il consenso comune.
Per me e' invece contro la quasi totalita' degli umani e
le loro abitudini.
Ciao,
Marina
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Luca79,
18/03/08 15:14
Marina ha scritto:
Per me e' invece contro la quasi totalita' degli umani e le loro abitudini.
Ma sai Marina, io capisco che la persona media, già vessata dalle mille avversità di tutti i giorni, in una società che ci ha reso schiavi inconsapevoli, non abbia voglia di porsi troppe domande e scegliere la strada più semplice.
Del resto, quando la televisione li bombarda di messaggi pro-onnivorismo, si convincono che sia tutto vero e giusto. Non voglio giustificare il menefreghismo della gente, sia ben inteso, ma cerco di avere una visione ampia, e tenere conto del fatto che il giudizio del ceto medio è fortemente influenzato dagli interessi economici dei soliti ignoti.
Se da domani la televisione diventasse filo-vegetariana, e d' un tratto sparissero tutti i messaggi di stampo carnivoro, pensi che la gente continuerebbe a mangiar carne per molto tempo?
Conosciamo tutti la risposta, e purtroppo sappiamo che è terribilmente triste, ma questa è la società in cui viviamo e, a meno che non abbiamo in mente un genocidio di dimensioni planetarie, dovremo cercare di convivere con la gente che ci circonda nel bene o nel male.
Se fosse stata facile non sarebbe stata una battaglia importante probabilmente :)
24
Andrea,
18/03/08 19:34
Luca79 ha scritto:
io capisco che la persona media, già vessata
dalle mille avversità di tutti i giorni, in una società che ci ha reso schiavi inconsapevoli, non abbia voglia di porsi troppe domande e scegliere la strada più semplice.
Del resto, quando la televisione li bombarda di messaggi pro-onnivorismo, si convincono che sia tutto vero e giusto.
Io invece la vedo in modo diametralmente opposto purtroppo.
Ad esempio i tutti questi anni di veg*anismo sono stato a stretto contatto con molte persone, diciamo un centinaio (colleghi di universitia', di lavoro, amici, parenti
vari).
Tutte queste persone hanno quindi saputo che e' possibilissimo non mangiare carne, che non si hanno problemi di salute, ecc. ecc. ma a parte 2 eccezioni hanno continuato a farlo, solamente perche' gli piace e perche' non reputano sbagliato uccidere un animale per quello.
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Freak_Out,
18/03/08 20:06
Andrea ha scritto:
Io invece la vedo in modo diametralmente opposto purtroppo.
Ad esempio i tutti questi anni di veg*anismo sono stato a stretto contatto con molte persone, diciamo un centinaio (colleghi di universitia', di lavoro, amici, parenti vari).
Tutte queste persone hanno quindi saputo che e' possibilissimo non mangiare carne, che non si hanno problemi di salute, ecc. ecc. ma a parte 2 eccezioni hanno continuato a farlo, solamente perche' gli piace e perche' non reputano sbagliato uccidere un animale per quello.
Secondo me è proprio il borbandamento mediatico (e la cultura dominante che ne è influenzata) il motivo x cui, nonostante il tuo esempio che hanno davanti agli occhi ogni giorno, continuano a reputare non sbagliato uccidere... Perchè alla fine è tutta una questione culturale, se x assurdo esistesse un mondo in cui le donne e i bambini vengono stuprati abitualmente e ciò a livello della maggioranza fosse ritenuto accettabile e "giusto" pochi
si opporrebbero a quello che è oggettivamente ingiusto!! Invece nella realtà in cui viviamo gli stupratori sono guardati con disprezzo e odio dalla maggior parte e quindi tutti (o quasi)- ovviamente - li condannano...
In un utopico mondo in cui la gente fosse educata fin dalla nascita all'amore e al rispetto x la vita e al rifiuto x
la sofferenza i carnivori sarebbero rari e guardati con lo stesso disprezzo con cui si guarda un pedofilo o uno stupratore oggi!!
Sara
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Andrea,
18/03/08 23:08
Freak_Out ha scritto:
Secondo me è proprio il borbandamento mediatico (e la cultura dominante che ne è influenzata) il motivo x cui, nonostante il tuo esempio che hanno davanti agli occhi ogni giorno, continuano a reputare non sbagliato uccidere...
Quello che mi fa credere che sia il contrario e' che (1) l'abitudine di uccidere animali per cibo/divertimento e ogni altro motivo e' nata ben prima del bombardamento mediatico, gli uomini l'hanno sempre fatto (2) questa abitudine e' praticamente universale (La TV invita a cambiare cellulare ogni 2 mesi, vestirsi in un certo modo ecc. ecc. ma non tutti seguono queste correnti, invece la carne la mangiano tutti).
Perchè alla fine è tutta una questione culturale, se x assurdo esistesse un mondo in cui le donne e i bambini vengono stuprati abitualmente e ciò a livello della maggioranza fosse ritenuto accettabile e "giusto" pochi si opporrebbero a quello che è oggettivamente ingiusto!!
Esatto, perche' la razza umana e' fatta cosi'. Se il 99% delle persone provasse l'impulso di stuprare e questo venisse reso facile (come e' adesso mangiare un animale ucciso da altri) lo farebbero.
Invece nella realtà in cui viviamo gli stupratori sono guardati con disprezzo e odio dalla maggior parte e quindi tutti (o quasi)- ovviamente - li condannano...
Esatto, ma io penso che alla gente faccia molto comodo condannare le cose che non vuole fare: se su 100 persone 99 trovano disgustosa l'idea di stuprare, ecco che si
diffonde l'opinione secondo cui stuprare e' male. La
carne invece piace un po' a tutti e quindi viene considerata normale.
In pratica io considero corresponsabili i mezzi di informazione e i consumatori, ai primi conviene invitare i secondi a mangiare carne, ai secondi conviene farlo
perche' la cosa gli piace..
27
Marina,
19/03/08 10:52
Freak_Out ha scritto:
Secondo me è proprio il borbandamento mediatico (e la cultura dominante che ne è influenzata) il motivo x cui, nonostante il tuo esempio che hanno davanti agli occhi ogni giorno, continuano a reputare non sbagliato uccidere...
No, io la vedo nel modo opposto.
Per me non e' mai colpa "della tv", "del governo" o di altri "poteri", ma dei singoli, perche' anche le manifestazioni del "potere" non fanno altro che rispecchiare quelle le sono le convinzioni, le paure, i desideri dei singoli.
Non credo in una popolazione "buona" traviata dalla tv o dai "poteri". Proprio no, assolutamente no.
La tv mostra quello che vuole la gente, non viceversa.
E non e' certo per la tv che la gente pensa sia normale, giusto, doveroso, inevitabile mangiare carne.
Ciao,
Marina
28
Freak_Out,
19/03/08 14:21
No infatti non era assolutamente questo che intendevo dire, mi sono espressa male...
Anche io credo innanzitutto nella responsabilità personale del singolo!!
E non mi sogno di dare assolutamente la colpa di come vanno le cose alla tv e ai giornali, anche perchè - come ha detto Andrea - un secolo fa non era assurdo parlare di mezzi di comunicazione di massa del genere...
Secondo me è proprio un fattore culturale, anzi antropologico. Da qualche parte nella notte dei tempi l'uomo ha deciso che, poichè madre natura gli ha fornito capacità intellettuali maggiori rispetto agli altri animali, avrebbe dato inizio al suo dominio incontrollato sugli altri animali e allo sfruttamento di questi x qualsiasi scopo... da allora x tutti è "normale" e "naturale" mangiare animali, vestirli, sperimentarci su, intrattenere gli umani con questi ecc.
E' il singolo che, a partire dalla propria "innata" sensibilità o da curiosità, deve decidere di interessarsi e di informarsi e a mente lucida (cioè senza tutti i condizionamenti culturali in cui è immerso) discernere ciò che è OGGETTIVAMENTE giusto da ciò che è solo CULTURALMENTE giusto.
Senz'altro oggi i media non aiutano assolutamente... non spingono alla riflessione ma anzi incentivano il riconoscimento nella massa e nel conformismo di quei valori e quegli ideali riconosciuti da tutti come "normali" (più che giusti).
Se allora ad una persona - x un santissimo e rarissimo caso - un giorno viene da scavare un attimo sotto la superficie delle cose, oltre la verità comunemente accettata si possono verificare due situazioni:
- se è convinto e ostinato nella sua ricerca allora può essere che si renda conto dell'enorme ingiustizia che ha compiuto fino a quel momento
- se invece è già lì titubante basteranno un paio di pubblicità che decantano la genuinità e dell'innocenza del salamino (che lo mangiano pure i calciatori o le belle donzelle in bici), o che parli dell'argomento con un amico/parente/conoscente che appoggia anche lui i valori dell'"etica comune", x farlo tornare nel suo comodo menefreghismo, a posto con la sua coscienza!!
Sara
29
Freak_Out,
19/03/08 17:25
Freak_Out ha scritto:
E non mi sogno di dare assolutamente la colpa di come vanno le cose alla tv e ai giornali, anche perchè - come ha detto Andrea - un secolo fa non era assurdo parlare di mezzi di comunicazione di massa del genere...
Un secolo fa ERA assurdo, senza il non...
Sara =)
30
LiberiTutti,
9/04/08 07:19
ErgoTheElf ha scritto:
Infatti quando mi danno dell'estremista, chiedo loro che male ci sia ad essere estremisti nela compassione e nella nonviolenza
Ancora nessuno è stato in grado di rispondermi
parole sante!
Quando dici di essere Vegan
A) non sanno cosa significa almeno la metà delle persone
B) ti chiedono se non sei triste per la sofferenza della carota (o lattuga, dipende)
C) insinuano ai tuoi figli che la mamma ha dei problemini e cercano di portarli al MAC Morte
D) ti guardano di soppiatto e ti lanciano occhiate tipo *mapoverina"
La stessa espressione (la D) a me viene quando in pieno inverno questa gente è a letto e si riempie di farmaci-assassini mentre la mamma vegan (che sarei io) non ha mai nessun problema fisico, nemmeno un banale raffreddore.
E quando mi chiedono ma perchè non mi ammalo mai, rispondo che io mangio bene. Non uso il mio corpo come spazzatura.
Alcuni hanno cambiato atteggiamento verso i veg proprio vedendo come fa bene vivere vegan.