UN ECOLOGISMO NON ANTROPOCENTRICO

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1 VegansXe, 12/06/07 10:54

"La cosiddetta Deep Ecology statunitense rappresenta una terza via, cioè una filosofia di vita incentrata sulla priorità dei valori della biosfera rispetto a quelli puramente umani. Essa fa consistere 1'integrità dell'ecosistema in un equilibrio dinamico e rinnovabile
tra le diverse specie della biosfera senza privilegiare una singola specie, sia pure quella umana. A tale filosofia si rifanno vari movimenti radicali, primo fra tutti quello californiano di Earth First! (La terra in primo luogo!). pugno Lo spostamenta da un paradigma antropocentrico (utilitaristico o romantico) a uno biocentrico trova del resto fertile terreno di cultura nell'humus anarchico e pacifista di molte comunita di base statunitensi. Appunto dalle loro esperienze nasce nel 1979 il movimento (non organizzazione né partito politico) Earth First!, la cui struttura non-gerarchica e decentralizzata trae origine dall'esigenza di superare una "situazione ambientale letargica, compromessa, sempre più legata a interessi corporativi" quale quella dei tardi anni Settanta.
Se gli attivisti rifiutano la qualifica di membri, definendosi semplicemente Earth First!ers, l'apertura multiculturale del movimento risulta soprattutto dalla pluralità di anime che coesistono armonicamente al suo interno (dalla nonviolenza gandhiana alle filosofie orientali, dall'umanesimo anarchico e pacifista al
recupero della visione indiana tradizionale, al sabotaggio ecologico), accomunate unicamente dal valore attribuito all'azione diretta."
da: http://www.tmcrew.org/eco/ef/earth_first.htm

Personalmente trovo che essere Vegan senza porsi il problema dell'ecologia (e, purtroppo, tanti vegan sono così) sia completamente inutile.
Questo perché ecologismo e animalismo sono strettamente legati l'un l'altro, dato che un animale senza un habitat non può vivere, ma nemmeno la flora senza fauna può esistere.
In più è approvato che facendo la scelta vegana si risparmia il 60% di acqua in più rispetto a un onnivoro; si devono radere al suolo molte meno foreste per ridurli a pascoli o a campi di soia o cereali per ricavarci il foraggio. Questi sono solo alcuni esempi.

L'essere ecologista resta una necessità per la sopravvivenza della Madre Terra. Da notare che per ecologismo non intendo affatto quello attutato da molte associazioni cosiddette ecologiste/ambientaliste quali possono essere i verdi, il WWF, Greenpeace, ecc., questo perché restano comunque dei movimenti specisti, antropocentristi e utalitaristi.

C'è sempre più bisogno di azioni dirette, ma anche di
presa di coscienza da parte del singolo.
Ricordiamoci che gesti come il riciclaggio sono molto spesso al limite, dato che anche riciclare inquina. Bisognerebbe acquistare il minino necessario e con il minor imballaggio possibile. E ricordiamo ci che l'acqua del rubinetto è molto meglio che le bevande in bottiglia!

Earth First!

2 Marina, 12/06/07 12:45

VegansXe ha scritto:
Personalmente trovo che essere Vegan senza porsi il problema dell'ecologia (e, purtroppo, tanti vegan sono così) sia completamente inutile.

Inutile non lo e' comunque, perche' con la scelta vegan
si ha gia' di per se' un impatto ambientale molto molto minore che con una scelta onnivora e veegtariana.

In più è approvato che facendo la scelta vegana si risparmia il 60% di acqua in più rispetto a un onnivoro;

Non il 60%, ma infinitamente di piu'...

Ciao,
Marina

3 Made_in_80s, 25/06/07 09:41

Marina ha scritto:
Non il 60%, ma infinitamente di piu'...

Ciao,
Marina

Sarà la polemica che mi contraddistingue...ma "infinitamente di più quanto?".
Non si può negare un dato con un infinitamente di più, servirebbero altri dati a confutare quella percentuale.
Sono sempre più convinta che approdare al veganismo senza leggere certe cose su internet sia stata la mia salvezza, perché io una risposta simile da onnivora e con scarso amore per i vegani l'avrei letta come "becera e cieca propaganda".
Poi forse la vedrei così solo io, non so.

4 Andrea, 25/06/07 09:50

Made in 80s ha scritto:
Sarà la polemica che mi contraddistingue...ma "infinitamente di più quanto?".
Non si può negare un dato con un infinitamente di più, servirebbero altri dati a confutare quella percentuale.

No, se non sono dati facilmente stimabili. Ad esempio io non so quanti vegan ci siano in italia ma se uno mi dice che sono circa 10 direi che sono "inifinitamente di
piu'".

Per tornare a questa percentuale e' difficile da stimare, ma basta dire che 5 kg di carne comportano uno spreco di acqua paria alla quantita' usata da un'intera famiglia americana in un anno.

Quindi ci ono ordini di grandezza di diferenza.

Ma sono talmente tanti i fattori da prendere in esame che dare una percentuale attendibile non credo sia possibile.

5 Made_in_80s, 25/06/07 10:05

Appunto perché non sono dati facilmente stimabili, il confutare una percentuale, data magari ad occhio, con un "infinitamente di più" mi sembra controproducente.
Poi boh, son convinta che, così come quando medici e scienziati ci inventano percentuali (a loro favore, tipo i limiti di polveri sottili e robaccia varia), un numero faccia sempre più effetto sulla gente che non una frase vaga; e probabilmente il provare a dare una percentuale, anche stimata alla buona, avrebbe maggiore presa.
Poi boh, magari sbaglio io.

6 Marina, 25/06/07 10:51

Made in 80s ha scritto:
Appunto perché non sono dati facilmente stimabili, il confutare una percentuale, data magari ad occhio, con un "infinitamente di più" mi sembra controproducente.

Non siamo mica a una conferenza, stiamo parlando tra noi in modo informale, e quindi c'e' una certa differenza.

Sui materiali in distribuzione, e alle conferenze, vengono SEMPRE riportati dati "precisi" dotati di fonte. Dico "precisi" tra virgolette perche' al variare della fonte varia il numero, e dire se e' piu' affidabile il tal professore universitario piuttosto che il tal altro gruppo di ricercatori e' un po' difficile, direi impossibile.
Pero' "l'infinitamente di piu'" rimane, e quello e'
il concetto importante per fare un discorso generale, poi se si vuole riportare un dato numero, questo e' un po' variable, e uno puo' scegliere quali dati citare.

I vari dati a cui far riferimento, dai quali uno puo'
farsi i suoi conti se vuole fare dei confronti tra i vari tipi di dieta, raccolti negli anni e per i quali mi sento di dire che le fonti sono sufficientemente affidabili, o, se non altro "ufficiali" e quindi non contestabili, sono quelli riportati in questo volantino: https://www.saicosamangi.info/download/pieghevoleImpAmb.pdf

disponibile anche in cartelloni: https://www.vegfacile.info/mostra_ambiente/ambiente_1.html

E poi in questo dossier:

https://www.saicosamangi.info/download/report_impatto_amb_A4.pdf
e su questo sito:
http://www.nutritionecology.org

Buona lettura.

Ciao,
Marina

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!