"La cosiddetta Deep Ecology statunitense rappresenta una terza via, cioè una filosofia di vita incentrata sulla priorità dei valori della biosfera rispetto a quelli puramente umani. Essa fa consistere 1'integrità dell'ecosistema in un equilibrio dinamico e rinnovabile
tra le diverse specie della biosfera senza privilegiare una singola specie, sia pure quella umana. A tale filosofia si rifanno vari movimenti radicali, primo fra tutti quello californiano di Earth First! (La terra in primo luogo!). pugno Lo spostamenta da un paradigma antropocentrico (utilitaristico o romantico) a uno biocentrico trova del resto fertile terreno di cultura nell'humus anarchico e pacifista di molte comunita di base statunitensi. Appunto dalle loro esperienze nasce nel 1979 il movimento (non organizzazione né partito politico) Earth First!, la cui struttura non-gerarchica e decentralizzata trae origine dall'esigenza di superare una "situazione ambientale letargica, compromessa, sempre più legata a interessi corporativi" quale quella dei tardi anni Settanta.
Se gli attivisti rifiutano la qualifica di membri, definendosi semplicemente Earth First!ers, l'apertura multiculturale del movimento risulta soprattutto dalla pluralità di anime che coesistono armonicamente al suo interno (dalla nonviolenza gandhiana alle filosofie orientali, dall'umanesimo anarchico e pacifista al
recupero della visione indiana tradizionale, al sabotaggio ecologico), accomunate unicamente dal valore attribuito all'azione diretta."
da:
http://www.tmcrew.org/eco/ef/earth_first.htmPersonalmente trovo che essere Vegan senza porsi il problema dell'ecologia (e, purtroppo, tanti vegan sono così) sia completamente inutile.
Questo perché ecologismo e animalismo sono strettamente legati l'un l'altro, dato che un animale senza un habitat non può vivere, ma nemmeno la flora senza fauna può esistere.
In più è approvato che facendo la scelta vegana si risparmia il 60% di acqua in più rispetto a un onnivoro; si devono radere al suolo molte meno foreste per ridurli a pascoli o a campi di soia o cereali per ricavarci il foraggio. Questi sono solo alcuni esempi.
L'essere ecologista resta una necessità per la sopravvivenza della Madre Terra. Da notare che per ecologismo non intendo affatto quello attutato da molte associazioni cosiddette ecologiste/ambientaliste quali possono essere i verdi, il WWF, Greenpeace, ecc., questo perché restano comunque dei movimenti specisti, antropocentristi e utalitaristi.
C'è sempre più bisogno di azioni dirette, ma anche di
presa di coscienza da parte del singolo.
Ricordiamoci che gesti come il riciclaggio sono molto spesso al limite, dato che anche riciclare inquina. Bisognerebbe acquistare il minino necessario e con il minor imballaggio possibile. E ricordiamo ci che l'acqua del rubinetto è molto meglio che le bevande in bottiglia!
Earth First!