Dubbio amletico

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1 Neomys, 27/06/07 20:53

Ragazzi, un dubbio.
La Lav sta facendo una campagna con tanto di petizione contro l'allevamento intensivo dei "polli".
Inizialmente ho pensato "ci risiamo, è la stessa storia delle pellicce di cane!" e cioè che non si deve opporre solo a quelle di cane ma a tutte, così come non deve lottare solo contro l'allevamento intensivo, ma contro l'allevamento in genere...
Ma poi mi è venuta in mente la questione della pdl sulla vivisezione, e ho pensato che non sempre andare contro a una iniziativa "migliorativa" o "riduzionista"
schierandosi solo a favore di una abolizionista sia saggio, come appunto nel caso della pdl in questione...
Forse è il caso di cercare di ottenere le cose piano piano e non essere utopistici, anche perché non si può abolire la vivisezione così come gli allevamenti di punto in bianco (anche se mi rendo conto che sono due cose diverse, su tanti fronti).
Ma comunque visto che parlare di annientamento degli allevamenti è per ora, nell'immediato, impossibile, non è forse giusto lottare per sensibilizzare sul tema e cercare di ottenere consdizioni migliori di quelle orrende di ora? Ok, poi alla fine vengono uccisi comunque, siamo
d'accordo. Ma cavolo, gli allevamenti uin batteria sono un film horror...
E poi la Lav a quanto pare si sta muovendo su questo fronte perché sta uscendo una normativa CE specifica del settore. Cosa ne pensate voi?
Non voglio creare polemiche, vi prego!!!! Solo un pacifico scambio di opinioni... ;-)

2 Neomys, 27/06/07 20:57

Ah scusate, ecco la campagna in questione:

http://www.infolav.org/lenostrecampagne/altrecampagne/allevamentiintensivipolli/presentazione/index.htm

3 Andrea, 27/06/07 21:22

Ci sono due differenze tra la questione della PDL e le campagne sugli allevamenti intensivi.

In primo luogo i sostenitori della PDL hanno sempre sostenuto e scritto che l'unica cosa realmente etica e' abolire completamente la sperimentazione animale, ma che attualmente questa e' un'utopia, quindi questo piccolo passo viene visto come un modo per salvare miglaiia di animali, senza dire che sia sufficente a risolvere il problema.

Al contrario, non ho mai sentito in queste campagne dire: "la carne non va mangiata mai, ma almento cerchiamo di avere condizioni meno atroci per questi animali". Questo
e' ovvio, perche' se stai chiedendo soldi a delle persone non puoi criticare le loro abitudini alimentari.

Quindi sostenendo la PDL non si sostiene la sperimentazione animale, mentre sostenendo queste campagne con il pubblico si fa passare il messaggio che mangiare carne va bene a patto che gli animali siano tenuti all'aperto. Immaginiamo una persona che mangia carne e che sente le associazioni animaliste parlare di consumo di carne senza un accenno al fatto che non si dovrebbe mangiarla.

La seconda differenza e' che la PDL sarebe un traguardo raggiungibilissimo (se le associazioni animaliste stipendiate da chi la sta avversando non diffondessero false informazioni).

Al contrario, quella degli allevamenti estensivi e' una palla colossale. Posso credere che sia possibile far avere gabbie un paio di cm. piu' larghe, ma non credo proprio
che convertire gli allevmaenti di volatili di tutta europa da intensivi ad estensivi sia possibile !

Quindi per rispondere alla tua domanda:

Queste campagne sono pura demagogia: presentano traguardi spesso irraggiungibili, distogliendo apposta il problema dale scelte individuali. Danno l'idea che sia possibile mangiare carne e non far soffrire gli animali, e sul pubblico hanno un effetto deleterio perche' invece far smettere ORA di mangiare carne fanno sperare in ipotetici cambiamenti e perseverare nelle solite abitudini.

La PDL al contrario otterrebbe un vantaggio immediato (migliaia di animali salvati ogni anno) senza in alcun modo dare messaggi sbagliati alla gente.

4 Neomys, 27/06/07 21:26

Andrea ha scritto:
Ci sono due differenze tra la questione della PDL e le campagne sugli allevamenti intensivi.

In primo luogo i sostenitori della PDL hanno sempre sostenuto e scritto che l'unica cosa realmente etica e' abolire completamente la sperimentazione animale, ma che attualmente questa e' un'utopia, quindi questo piccolo passo viene visto come un modo per salvare miglaiia di animali, senza dire che sia sufficente a risolvere il problema.

Al contrario, non ho mai sentito in queste campagne dire: "la carne non va mangiata mai, ma almento cerchiamo di avere condizioni meno atroci per questi animali". Questo e' ovvio, perche' se stai chiedendo soldi a delle persone non puoi criticare le loro abitudini alimentari.

Quindi sostenendo la PDL non si sostiene la sperimentazione animale, mentre sostenendo queste campagne con il pubblico si fa passare il messaggio che mangiare carne va bene a patto che gli animali siano tenuti all'aperto. Immaginiamo una persona che mangia carne e che sente le associazioni animaliste parlare di consumo di carne senza un accenno al fatto che non si dovrebbe mangiarla.

La seconda differenza e' che la PDL sarebe un traguardo raggiungibilissimo (se le associazioni animaliste stipendiate da chi la sta avversando non diffondessero false informazioni).

Al contrario, quella degli allevamenti estensivi e' una palla colossale. Posso credere che sia possibile far avere gabbie un paio di cm. piu' larghe, ma non credo proprio che convertire gli allevmaenti di volatili di tutta europa da intensivi ad estensivi sia possibile !

Quindi per rispondere alla tua domanda:

Queste campagne sono pura demagogia: presentano traguardi spesso irraggiungibili, distogliendo apposta il problema dale scelte individuali. Danno l'idea che sia possibile mangiare carne e non far soffrire gli animali, e sul pubblico hanno un effetto deleterio perche' invece far smettere ORA di mangiare carne fanno sperare in ipotetici cambiamenti e perseverare nelle solite abitudini.

La PDL al contrario otterrebbe un vantaggio immediato (migliaia di animali salvati ogni anno) senza in alcun modo dare messaggi sbagliati alla gente.

Sulla pdl sono aggiornatissima (lo sai ;-) ), il dubbio era su questa campagna. Dici che è un utopia far stare meglio, anche se di poco, quelle povere creature?

5 Marina, 27/06/07 21:34

Della stessa cosa abbiamo discusso pochi giorni fa in un altro thread, mi spiace fare copia-incolla, ma tanto le cose che devo dire sono le stesse, quindi, e' inutile riscriverle.

Prima, pero', un confronto con la pdl vivisezione: vale quanto detto da Andrea, ma, oltre a questo, c'e' il fatto che la pdl consente, se entra in vigore, di avere degli strumenti in piu' per combattare la vivisezione, e di ridurre il numero di animali usati in alcuni campi. Quindi, salva animali, ed e' un passo avanti. Piccolo, ma un passo nella direzione giusta. Ed e', come diceva Andrea, una
cosa ottenibile - non facile, certo, ma e' possibile. E in ogni momento viene ribadito che e' solo un passo per salvare animali ma che non e' assolutamente una soluzione, l'unica soluzione possibile e accettabile e'
l'abolizione della vivisezione.

Invece, fare una campagna pro allevamenti estensivi NON e' un passo avanti, non salva animali, non ci da' alcuno strumento per salvarne, se anche mai una tale legge venisse approvata.

Ma non lo verra', perche' e' materialmente impossibile,
con gli attuali consumi, far avere agli animali allevamenti che non siano lager.

Le uniche leggi che si possono avere sul tema portano a "miglioramenti" minimi (per esempio ora i vitelli non possono essere legati a catena e stare in box singoli, ma stanno comunque ammassati assieme in un unico box con piu' o meno lo stesso spazio di prima a disposizione), ma questi "miglioramenti" non sono passi avanti, perche' per
questi animali non cambia nulla nella realta'. Se sei in gabbia e non puoi vivere una vita naturale e vieni alla fine ammazzato in un lurido macello, pensi che avere anche il doppio di spazio disponibile in un box (e comunque questo non avviene, magari gli viene
concesso un po' di spazio in piu', ma non il doppio) ti cambi qualcosa? Non cambia nulla, ma intanto "i consumatori" sono contenti e si sentono meno in colpa e consumano piu' volentieri...

Per questo io credo sia inutile e dannoso, sull'argomento "allevamenti e macelli", impiegare tempo e risorse per avere "leggi di tutela" ma serva invece impegnarsi sono
sul fronte della diminuzione dei consumi, perche' e' l'unico modo per salvare delle vite. Se i consumi aumentano, col cavolo che queste "leggi di tutela"
verranno mai approvate e, qualora lo venissero per piccole migliorie, difficilmente verrebbero rispettate, e comunque non cambierebbero la vita agli animali.

Questa e' la mia visione.

Ciao,
Marina

6 Neomys, 27/06/07 21:40

Grazie Andrea, grazie Marina, era quello che cercavo, uno scambio di idee.
Sulla pdl ho le idee già ben chiare (non potrebbe essere altrimenti, essendo amica di max! ;-)) ma su questa cosa avevo bisogno di altri punti di vista e info, e certe cose tipo lo zittire la coscenza da parte dei consumatori di "polli" non le avevo considerate...
Lo scambio di idee pacifico è una grande cosa, allarga la mente ;-)

7 Andrea, 27/06/07 21:47

Neomys ha scritto:
Dici che è un utopia far stare meglio,
anche se di poco, quelle povere creature?

Se non sbaglio quello che stanno chiedendo e' di proibire gli allevamenti intensivi di volatili in tutta europa, e la considero una cosa assolutamente utopistica perche' aumenterebbe enormemente i costi per un'intera categoria
di aziende. Ovviamente ne sarei felicissimo, ma non lo ritengo assolutamente possibile.

Se nella campagna spiegassero che l'unica cosa da fare per gli animali e' smettere di mangiarli non ci sarebbero problemi nel chiedere una cosa impossibile. Ma visto il problema del messaggio sbalgiato la considero dannosa.

8 blunotte, 30/06/07 16:00

Andrea ha scritto:
Se nella campagna spiegassero che l'unica cosa da fare per gli animali e' smettere di mangiarli non ci sarebbero problemi nel chiedere una cosa impossibile. Ma visto il problema del messaggio sbalgiato la considero dannosa.

Sono convinta che moltissime persone mangino animali e derivati credendo per ignoranza che ciò sia necessario. Sempre per ignoranza non si pongono il problema di quale vita siano costretti a fare questi animali ma, venendone a conoscenza, metterebbero in discussione le loro abitudini.

9 Marina, 30/06/07 16:25

blunotte ha scritto:
Sempre per ignoranza non si pongono il problema di quale vita siano costretti a fare questi animali ma, venendone a conoscenza, metterebbero in discussione le loro abitudini.

Infatti bisogna far loro conoscere la situazione - e' la cosa piu' importante! - spiegando pero' che la soluzione non e' firmare una petizione e fare un'offerta a
qualcuno, ma, appunto, cambiare le proprie abitudini. Se non glielo si dice esplicitamente, ma anzi gli si offre una soluzione (in realta' inesistente) che a loro non costi alcun cambiamento di abitudine, e' ovvio che scelgano la seconda strada.

In ogni caso, ben pochi sceglieranno di cambiare, anche una volta a conoscenza della situazione, ma almeno ci si puo' provare, dicendo, almeno di diminuire i consumi, se la scelta "totale" non la vogliono fare subito.

Ciao,
Marina

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!