"DICHIARAZIONE DI GUERRA"; pagina 2

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16 Andrea, 16/04/05 17:12

mazinger z ha scritto:
Screaming Wolf si limita a descrivere il pensiero e le azioni dei "liberatori", che propongono azioni
tutt'altro che non violente

E' questione di definire il termine "violenza". Per me
le azioni dei "liberatori" non sono violente, difendere
un essere vivente da un assassino seriale non e'
violenza.

Un pedofilo che molesta un bambino commette un atto violento.
Impedire (se necessario con la forza) al pedofilo di molestare il bambino e' impedire un atto violento.

Aggredire un passante e' un atto di violenza. Difendere il passante e' impedire un atto di violenza.

I cacciatori commettono atti violenti. I liberatori descritti da Screaming Wolf tentano di impedire questi atti violenti.

ciao,
andrea

17 Lucik, 16/04/05 17:23

Eh....già che ci siamo facciamo le prime due regole della strategia di politica ed incursione:

1) Separazione tra parte "politica" e parte "militare"
con dichiarazione di non aver nulla a che fare l'una con l'altra. (Lo hanno fatto i governi di intere nazioni, non
è certo un segreto....e purtroppo in questi casi con finalità non certo nobili).

2) Tattica dei blitz, delle incursioni, delle azioni senza presenze umane "ostili", e nel caso di necessità di "immobilizzazione" non violenta e momentanea.

Negli ultimi due giorni su questo nostro sito di
"allegri" vegani stiamo tenendo certe lezioni a tema "interessanti".... :-)

18 Lucik, 16/04/05 17:40

Ed alla radio sta passando anche "zombie" dei Cranberries...."colonna sonora" significativa....

Luciano

19 mazinger_z, 16/04/05 17:41

Andrea ha scritto:
E' questione di definire il termine "violenza". Per me
le azioni dei "liberatori" non sono violente, difendere un essere vivente da un assassino seriale non e' violenza.

Un pedofilo che molesta un bambino commette un atto violento.
Impedire (se necessario con la forza) al pedofilo di molestare il bambino e' impedire un atto violento.

Aggredire un passante e' un atto di violenza. Difendere il passante e' impedire un atto di violenza.

I cacciatori commettono atti violenti. I liberatori descritti da Screaming Wolf tentano di impedire questi atti violenti.

Pienamente d'accordo con te, Andrea. Neanche per me sono "violente". E' chiaro che tu comunque utilizzi la
violenza per rispondere alla violenza, anche se quest'ultima lo è di rimando.

20 mazinger_z, 16/04/05 17:42

Lucik ha scritto:
Negli ultimi due giorni su questo nostro sito di

"allegri" vegani stiamo tenendo certe lezioni a tema

"interessanti".... :-)

Sacrosanta verità!

21 Lucik, 16/04/05 17:47

....e una considerazione....quello che oggi sembra "violenza", domani diventa coraggioso atto di libertà....(se ha i motivi per esserlo).

Inoltre, il modo in cui si considera la violenza dipende anche da una questione di maggioranze e minoranze....

In uno....si può essere "folli"....in un milione....si è persone indignate che hanno lottato contro i "folli"....

Luciano

22 buzz, 17/04/05 13:00

Andrea ha scritto:
buzz ha scritto:
come dicono i Metallica "Fight Fire With Fire"

"And Justice for All" !

andrea

eheehheheeh grande! ;)

PS: ieri ero ad un tavolo-bar di un matrimonio, ho visto che servivano il jack daniels e mi sei venuto in mente tu..

23 Andrea, 17/04/05 13:11

buzz ha scritto:
PS: ieri ero ad un tavolo-bar di un matrimonio, ho visto che servivano il jack daniels e mi sei venuto in mente tu..

Eh, il nostro amico Jack ;)

ciao,
andrea

24 Cokolada, 14/05/05 02:28

Questa domanda me l'ero fatta anche prima di essere vegan relativamente ai miei valori "comunisti", è giusto essere violenti per una causa nobile?
Condivido le motivazioni dell E.T.A., dell'I.R.A., dei palestinesi e così anche della "liberazione animale", ma condivido anche i metodi di lotta violenta?
No in nessun caso, non posso, non ci riesco.

A volte è la disperazione a portarci alla violenza, è duro dire di no alla violenza, ma io credo che utilizzarla ci faccia cadere nel torto tanto quanto la fazione opposta, ci si abbassa al loro livello e si compromette la lotta stessa dando modo agli altri di relegarci a violenti e basta.
E la causa per quanto nobile viene macchiata e screditata.

Non mi sta bene l'ecoterrorismo, non mi sta bene far violenza ad un essere umano anche se è una merda di essere umano, ok alla violenza economica, alla violenza psicologica, ma certe azioni vanno oltre e io credo che chi le compia non sia più davvero vegan...
Per quanto una persona possa fare violenza ad un animale, facendo violenza a questa persona stessa, rispondendo con la stessa moneta, si diventa come questa persona.

Questa idea riguarda qualsiasi tipo di lotta per qualsiasi tipo di ideali.
Un esempio significativo di questo meccanismo è nel movimento no global, grazie ai black block o a cretini simili, invece di diffondere un messaggio importante è passata quasi solo la notizia e l'immagine violenta dei no global e questo danneggia tutto.
Predicare la pace o cose simili con atti violenti è davvero incoerente.
Come non credo nel portare la pace con la guerra, non posso credere di poter sensibilizzare le persone sul rispetto della vita degli animali se poi non rispetto la vita degli animali umani...
L'occhio per occhio, dente per dente viene istintivo, ma quanto si ottiene in questo modo?
Aiuta davvero la sensibilizzazionee lo scopo finale?

Alla violenza estrema non trovo nessuna giustificazione.

25 Suizid, 14/05/05 09:56

Se qualcuno uccide un cane e tu uccidi lui,siete due assassini.
Va bene la violenza contro la proprietà,va bene distruggere un laboratorio,ma una volta che hai massacrato qualcuno sei esattamente come lo sbirro in divisa antisommossa che ti riempie di manganellate.E' il primo istinto che hai,ok,ma la violenza va condannata,sempre.

26 Andrea, 14/05/05 11:23

Suizid ha scritto:
Se qualcuno uccide un cane e tu uccidi lui,siete due assassini.

Esatto, e se uno violenta e uccide un bambino e tu uccidi lui siete due assassini.

Ma se vedi uno che sta per uccidere un bambino e l'unico modo per impedirglielo e' ricorrere alla forza? Devi scegliere tra le vita del bambino e quella di chi vuole ammazzarlo. Se non hai alternative, e non hai tempo di chiamare la polizia, lasci morire il bambino?

Sono ovviamente discorsi puramente teorici, nessuno ha mai fatto una cosa del genere per gli animali ma non confondiamo violenza e legittima difesa.

andrea

27 mazinger_z, 14/05/05 12:41

Suizid ha scritto:
Se qualcuno uccide un cane e tu uccidi lui,siete due assassini.
Va bene la violenza contro la proprietà,va bene distruggere un laboratorio,ma una volta che hai massacrato qualcuno sei esattamente come lo sbirro in divisa antisommossa che ti riempie di manganellate.E' il primo istinto che hai,ok,ma la violenza va condannata,sempre.

Non sono d'accordo. C'è parecchia differenza tra
"offesa" e "difesa"... non credo che la violenza di uno sbirro che ammazza di botte qualcuno senza motivo abbia la stessa giustistificabilità di un "liberatore" che ammazza di botte qualcuno perchè questo "qualcuno" reca danno/sofferenza/morte ad esseri innocenti (siano animali o umani) che non hanno la minima capacità di potersi difendere. La violenza è da condannare se è gratuita, immotivata, praticata su chi è più debole per sopraffarlo... o credi che se qualcuno dovesse riempire di botte un pedofilo che abusa dei bambini, credi che la gente lo condannerebbe? Mi risulta difficile crederlo...

28 Lucik, 14/05/05 13:47

C'è da distinguere anche tra vendetta, e qualcosa che può impedire un male ulteriore. La violenza gratuita è stupida e rovina, agli occhi degli altri, i buoni motivi. Pace e giustizia sono due cose diverse...forse no...ma in certi casi per me lo è. Durante l'invasione in Polonia dei nazisti il mondo rimase a guardare, senza fare niente... Nel film "Karol", c'è un momento in cui si confrontano
due alternative, tra scegliere "la parola" o "i
fucili"...e penso che la risposta sia probabilmente una: senza i fucili la parola non avrebbe rimediato al male, e forse non ci sarebbe più stato qualcuno per ascoltarla, e senza la parola, le persone avrebbero dimenticato la loro umanità sostituendola con le armi, dimenticando quello che sono. Sono due parti che formano un tutt'uno.
Ieri sera. Telegiornale. A una foca viva veniva tolta la pelle con un coltellaccio. Il suo corpo schoccato diceva:.....aiutoooo......bastaaaaa.... Se non si fosse a casa... se si fosse lì davanti? Se non ci fossero alternative, si direbbe comunque pace....? Uno può avere il diritto di dirlo. Ma che sia la cosa "giusta", è altro conto.
La pace, la calma, la non violenza sono valori importantissimi, e anche imprescindibili. Ma in certi casi, fermare un male con la forza, proteggere l'innocente fermando il carnefice, sarebbe forse essere il dovere. (E non mi riferisco certo alla "LIBERAZIONE" - virgolettato apposta - dell'Iraq nel modo in cui è stato fatto).
(Questi cattolici che parlano di pace!!!... questa l'ho scritta apposta, ovviamente non pensandolo, per ricordare quello che ho scritto in un altro forum (sull'aborto) sul fatto degli argomenti e delle appartenenze....volevo approfittare del caso per aggiungere un esempio "interessante").

Luciano.

29 falco, 14/05/05 15:20

mazinger z ha scritto:
Non so chi di voi ha letto "DECLARATION OF WAR" (Dichiarazione di guerra) di Screaming Wolf, libro ormai considerato leggenda dal movimento di liberazione animale mondiale. Cosa pensate di chi usa la violenza (in alcuni casi anche estrema) per il bene degli animali?

che sia la cosa più sbagliata che si possa fare.

Le conseguenze peggiori sono, oltre che commettere gli stessi sbagli dei carnivori (fight fire with fire è secondo me un'immensa stronzata). E' un discorso simile alla
"pena di morte": uccidi per insegnare a non uccidere...
un insegnamento?

Inoltre è per questo che siamo molto criticati, che ci chiamano tutti ecoterroristi (gli ignoranti, ovviamente) e che poca gente si apre con noi al dialogo, considerandoci incoerenti e pericolosi nonchè senza qualche rotella. E se fossimo realmente ecoterroristi, avrebbero ragione.

30 Andrea, 14/05/05 15:33

E' un discorso simile alla
"pena di morte": uccidi per insegnare a non uccidere...

No, secondo me e' completamente diverso.

E' un discorso simile a "uccidi per impedire un omicidio
e solo se non ci sono alternative". Poi uno puo' essere contrario comunqiue, ma e' diverso dalla pena di morte, dove si uccide una persona che non potrebbe comunque faare del male perche' in carcere.

Per intenderci: se un assassino resta ucciso per evitare che faccia un'altra vittima e' una cosa. Se viene
arrestato e una volta che non puo' piu' fare del male a nessuno ucciso e' una cosa completamente diversa.

Poi uno puo' essere contario ad entrambe le cose, ma le trovo nettamente diverse.

andrea

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!