cultura carnivora
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dfiuma,
24/01/10 03:55
La discussione che sto per iniziare vuole essere uno spunto di discussione con i mangiatori di cadaveri...
Allora...pensavo questo: avete mai pensato che non c'è nessuna cultura o religione che vieti qualche vegetale come alimento (a meno che non sia notoriamente velenoso), mentre un qualunque europeo medio inorridisce al solo pensiero che in Cina mangino i cani? o che un sudamericano medio inorridisce al pensiero che gli europei mangino carne di cavallo? o che un indiano medio prova lo stesso al pensare che gli occidentali mangiano carne bovina? o che i musulmani insultano i cristiani perché mangiano gli immondi (secondo loro) maiali? Basterebbe pensare che non esiste la "carne di stagione" come per frutta e verdura...E' il nostro istinto di sopravvivenza che ci spinge a mangiare il vegetali, ma è la cultura che ci dice quali animali mangiare e quali no, quando mangiarli e come: tutto ciò dimostra che NON C'E' ASSOLUTAMENTE NIENTE DI NATURALE NEL MANGIARE LA CARNE!!! Perché dovremmo poter mangiare i conigli e non i gatti? o perché polli e tacchini sì e pavoni no? E' del tutto INNATURALE per l'uomo cibarsi di altri animali! Lo dimostra anche la struttura del nostro organismo (dentatura, apparato digerente, ecc.)!
Lo stesso potrebbe dirsi per i prodotti di origine animale: esistono forse latte e uova di stagione? Poi perché il latte di vacca o di pecora vanno bene, ma quello di scrofa no? o vi fa shifo mangiare uova di piccione? LA CULURA CARNIVORA E' TUTTO UN INDOTTRINAMENTO!!!
ESSERE VEGAN NON E' SOLTANTO UNA SCELTA ETICA, MA E' DETTATA DAL BUON SENSO!!!
Ciao! Diego
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FireandRain,
24/01/10 13:32
Assolutamente sì. Mangiare carne è essenzialmente una questione "culturale" e come tale tramandata. Ecco perchè, in tal senso, la scelta vegan è incredibilmente potente perchè non solo rifiuta ma ribalta un' intera "tradizione" culturale. E non c'è nulla di più sovversivo, e per questo osteggiato, del proporre un nuovo modello culturale, rendendo così obsoleto quello vigente, diffuso ed accettato. E con esso tutti coloro che ne sono i rappresentanti. Del resto Jeremy Rifkin lo espone in maniera lucida e mirabile nel suo saggio "Ecocidio" che, assolutamente non a caso, ha come sotto titolo "ascesa e caduta della cultura della carne".
Buona domenica a tutti.
Daniele
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danilla,
24/01/10 13:54
ottima riflessione.
grazie dfiuma.
D.
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Vale_Vegan,
24/01/10 16:35
Eccezionali spunti, ci aggiungo anche questo però:
preciso che in teoria il latte e le uova "di stagione" esistono nel senso naturale di quelli che sarebbero per questi animali i loro tempi di riproduzione e/o di calore se messi a vivere nella loro naturale condizione e non certo forzati dalla mano umana. Le galline in certi periodi dell'anno fanno meno uova o non ne fanno proprio, ed il latte lo sappiamo bene esiste solo in concomitanza del parto, che in natura comunque non avverrebbe continuamente. E naturalmente in ogni caso questi avvenimenti non ci dovrebbero riguardare per nulla...e invece.. >.<
Sulle religioni (senza andare off-policy) cita anche le tribù indigene di tutto il mondo che ammettono i sacrifici di animali per ottenere il favore degli dei, cosa che per "noi civilizzati" é assurdo (pure per i carnivori... incredibile l'incoerenza eh?!?) ma secondo me è del tutto paragonabile all'agnello pasquale o allo zampone natalizio...
e in ogni caso in Natura non esistono specie che si nutrono "di tutto" ma ogni essere vivente è fatto in modo da avere un'alimentazione specifica all'interno di un ecosistema che sussiste a sé stesso. Onnivoro è un neologismo da eliminare in toto.
Ciau Vale
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Rioken,
24/01/10 22:45
Per come la vedo io, sono giunto alle stesse conclusioni facendo il ragionamento opposto: mentre il mangiar carne è stata la corsia preferenziale che l'essere umano ha imboccato quando ancora viveva nelle caverne per sopravvivere alla sua pochezza cerebrale, l'evoluzione delle capacità mentali ha portato quello che un tempo era un cacciatore seminomade a stanziarsi in tribù in qualità di coltivatore; man mano che si è progrediti con la "cultura" ci si è resi conto di poter programmare le colture di svariati tipi di vegetali, così da poter sopravvivere in pianta stabile, al riparo dalle variazioni climatiche e senza preoccuparsi delle incognite stagioni di caccia (credo che a quel tempo ci fosse la "selvaggina di stagione", dal momento che determinate specie di animali non umani erano cacciabili solo in determinati periodi dell'anno e a seconda del luogo). Purtroppo, la cultura violenta e troglodita della caccia è rimasta in taluni individui, mentre nella stragrande maggioranza delle persone la nuova dis-cultura consumistica ha trovato confluenza ed origine nella dis-cultura capitalistica del "profitto a tutti i costi", sino a considerare gli animali non umani come "oggetti" alla mercé del mercato e dell'ignoranza del senso comune. Così la vacca è diventata "carne", il maiale è diventato "carne", il cane è diventato "carne" e chi più ne ha più ne metta. Mentre le tribù arabe, abituate a vivere nel deserto a temperature alte e clima secco, si sono date come prescrizione il non mangiare maiali (il cui cadavere si decomponeva rapidamente generando salmonella), ogni altra popolazione ha eletto i suoi animali-schiavi-compagni ed i suoi animali-cibo, basandosi sull'utilità che le singole specie potevano assumere in quel preciso contesto geografico e culturale.
Dunque, per come la vedo io, la scelta di rispettare la vita ed adottare uno stile di vita ed una dieta vegan derivano dalla cultura, dall'elevare quell'umanità che è progresso, evoluzione e sensibilità, per abbandonare il prima possibile il vergognoso simulacro di pulsioni violente ed immorali che erano i nostri progenitori, cerebralmente impossibilitati a compiere scelte morali che si slegassero da quelle che apparivano come necessità pulsionali (e del tutto infondate).
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Vale_Vegan,
24/01/10 23:03
Caspita che piacere leggerti, complimenti.
condivido particolarmente l'ultima parte del tuo messaggio, e mi domando, ancora senza risposta, cosa sia ad incatenarci ancora al modello violento e specista che ci caratterizza da troppo tempo, quale sia mai l'insormontabile ostacolo che ci impedisce di reprimere queste abbiette pulsioni, perchè sia così stranamente incomprensibile ammettere che senza gli animali non saremmo neanche dove ci troviamo, che senza di loro saremmo ultra-estinti eppure il nostro modo di concepirli di poco supera l'oggetto inanimato.
Dici che erano solo i nostri progenitori cerebralmente impossibilitati???
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Rioken,
24/01/10 23:45
Purtroppo non solo i progenitori, in effetti; secondo me, molti stanno regredendo nella scala evultiva, molti pensano sia "macho" somigliare più a dei cavernicoli che ad esseri umani degni di questo nome...la strada per un mondo migliore è ancora lunga, a mio avviso...l'evoluzione "biologica" del cervello ha fatto molto, ma resta ancora moltissimo da fare sul piano della morale (e lo dico da ateo, senza accezioni cristiane o di sorta) e della sensibilità...personalmente, non capisco come ragionano i carnivori (e sì che lo sono stato per 19 anni); credo che capire che stai mangiando "qualcuno" e non "qualcosa" sia un passo che, per molti, risulta più complesso da comprendere piuttosto che il funzionamento di un computer.
Ahinoi (non so se si scriva così), come hai detto tu, talis pater...
P.S. Grazie per il complimento, ma ti assicuro che è stato un piacere più grande per me leggere quello che hai scritto tu, altrimenti non avrei risposto U_U
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Rioken,
24/01/10 23:57
No beh, in effetti avrei risposto comunque perché il titolo mi incuriosiva, ma ricambio comunque i complimenti U_U
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Vale_Vegan,
25/01/10 00:58
Non c'è piacere per me più grande che comunicare con tutti voi.. un'inebriante empatia mi incolla a questo blog dacché l'ho scoperto... siete la mia droga sanissima e vi voglio pure bene.
Mai nome fu più azzeccato di Vegan Home per definire il senso di sicurezza, rifugio, riparo, tranquillità, appoggio, comprensione, affetto, sincerità, famigliarità e profonda crescita reciproca che dona, proprio come una casa ad hoc.
W LA VEGAN HOME'S FAMILY!!!!!!!
scusate il maiuscolo ma ci voleva
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Luke_V_,
25/01/10 01:04
Vale_Vegan ha scritto:
Non c'è piacere per me più grande che comunicare con tutti voi.. un'inebriante empatia mi incolla a questo blog dacché l'ho scoperto... siete la mia droga sanissima e vi voglio pure bene.
Mai nome fu più azzeccato di Vegan Home per definire il senso di sicurezza, rifugio, riparo, tranquillità, appoggio, comprensione, affetto, sincerità, famigliarità e profonda crescita reciproca che dona, proprio come una casa ad hoc.
W LA VEGAN HOME'S FAMILY!!!!!!!
scusate il maiuscolo ma ci voleva
Penso e spero sia cosa ampiamente condivisa il tuo stato d'animo,mi piace anche lo slogan,e poi ogni tanto un pò di carattere ci vuole ;)
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Rioken,
25/01/10 12:09
Quoto tutto quello scritto da Vale_Vegan: anche se mi sono iscritto da poco a questo forum, non ho mai provato un senso di "empatia" (scusa se ti rubo il termine, ma non ne trovo uno più azzeccato) e di comprensione, di condivisione e di sintonia così perfetto con persone che, tutto sommato, conosco pure da pochissimo. Condivido, VEGAN HOME è l'unico termine con cui potrei esprimere questa sensazione; nel quotidiano, è difficile riuscire a trovare persone non-vegan con cui parlare apertamente, e con cui trovarsi sulla stessa "lunghezza d'onda" perchè, almeno per come la vedo io, "vegan" non è solo una scelta alimentare, ma una scelta di vita, e denota una sensibilità del tutto particolare, dei percorsi mentali che solo un altro vegan può realmente capire.
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Cruelty_Free,
25/01/10 16:16
Cavoli ragazzi!!! Che cose giustissime che avete scritto!! Complimenti a tutti perchè sapete argomentare in modo meraviglioso l'ideale che vi ha portato alla scelta vegan! Mi piace tanto leggervi e vi ringrazio perchè sto imparando tanto grazie a voi!! :)
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Vale_Vegan,
25/01/10 18:39
Rioken ha scritto:
"vegan" non è solo una scelta alimentare, ma una scelta di vita
Ciau, scusami se ti correggo, ma detta così (per chi legge il blog e non è veg eh) sembra una scelta tipo fede religiosa o simili, mentre è ben altro di più ampio e profondo perchè trattasi della Vita, quella di tutti gli esseri viventi; quindi è meglio specificare "una scelta a favore della vita (di tutti)" o meglio ancora "è la scelta di vivere senza che nessuno muoia o soffra per questo"
ciauz ;-) Vale
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Vale_Vegan,
25/01/10 18:40
e comunque hai ragione, si sta bene qui, come a casa (^_________^) che bello!!