La cosa che non capisco; pagina 3

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31 Stone, 8/11/12 19:50

AQ ha scritto:
Ti ricordo che parlare di religione e' fuori policy

Non credevo di averlo fatto, comunque se è un problema eviterò paragoni del genere..

32 Andrea, 8/11/12 20:26

Stone ha scritto:
Non credevo di averlo fatto, comunque se è un problema eviterò paragoni del genere..

Non c'è problema.. non si parla di religione o politica solo perché ogni volta porta liti e noi non abbiamo tempo da perdere e sopratutto non vogliamo allontanare chi si sente offeso per insulti alle proprie idee che a quanto pare sono inevitabili quando si parla di questi due argomenti.

Ma non è che non si possa fare una paragone come quello.

33 Guest, 8/11/12 23:01

Carlovegan ha scritto:
Quoto Stone ed Andrea al 100%

E io quoto te che quoti loro! :-)

34 Carlovegan, 9/11/12 03:20

:-)

35 Carmen, 9/11/12 14:47

Ho notato che Jak non è più intervenuto in tutta la discussione....secondo me l'amore di cui lui parlava è l'amore cosmico, quell'amore che ogni uomo dovrebbe avere per istinto verso ogni elemento che appartiene alla terra, nostri simili inclusi, una concezione dell'amore molto diversa da quella che generalmente ci appartiene. Non credo che c'entri niente "peace & love" o altre cose del genere perchè non si tratta di un attegiamento, ma di un sentimento che nasce dalla spiritualità.
Jak, anch'io mi sono posta il tuo quesito e questo è quello che penso: l'uomo vive nella terza dimensione, una dimensione basata sulla materia, tutto è materia. Tutto ruota intorno all'interesse, all'egoismo, alla rivalità, all'egocentrismo e i sentimenti buoni che si contrappongono a quelli negativi creano quella dualità che è costantemente presente nella vita quotidiana di ognuno di noi. Si passa da un sentimento buono ad uno cattivo e viceversa anche centinaia di volte al giorno in un alternarsi di stati d'animo che è tipico dell'essere umano. L'amore cosmico di cui sentiamo parlare in giro, quello che ci permetterebbe di affrontere il passaggio nella quarta dimensione, e che quindi ci metterebbe in condizioni di evolverci, è qualcosa che non ci appartiene semplicemente perchè viviamo in un sistema che non ci permette di amare tutto il creato incondizionatamente! Secondo me, quello che si può fare è cercare di ridurre al minimo i sentimenti negativi cercando sempre di portarli su una frequenza positiva, sono le negatività che bisogna allontanare, i "guru" infatti consigliano dei veri e propri esercizi da fare giornalmente, riducendo gradualmente, pian piano i pensieri brutti come rabbia, rancore, odio, ecc. Ci sono persone che sono più predisposte a questo cambiamento, altre meno. Conosco, per esempio, tantissime persone che godono tantissimo a parlar male del vicino, dell'amico, del collega assente. Oppure ci sono quelli che si lamentano sempre, non riescono proprio a farne a meno. Per queste persone la vedo dura. Ma ci sono altri che vogliono veramente elevarsi e, beati loro, quanto meno ci lavorano. Io ci provo ma sono ancora in alto mare :-/

36 Carmen, 9/11/12 14:48

Poi magari ho interpretato male io. Jak, se ci sei, batti un colpo!

37 Jak, 16/11/12 15:26

Carmen ha scritto:
Poi magari ho interpretato male io. Jak, se ci sei, batti un colpo!

Hai interpretato bene.
Io potrei anche comprendere e voler bene a tutti e pensare positivo, però non riesco perchè mi sento in dovere di agire, e la cosa entra in contraddizione con quello che mi è stato infilato in testa dai vari educatori, ovvero che "la violenza non risolve nulla", che a sua volta è una contraddizione ipocrita visto che sta alla base del sistema sociale attuale (vedi violenza su animali ma anche tra uomini).
In fin dei conti, se mi trovassi in un mattatoio mentre stanno "lavorando" cosa farei? Quello che vorrei sarebbe fare fuori i "lavoratori", che però è comunque un'azione "negativa", ma sarebbe l'unico modo per fermarli. Allora mi chiedo cosa farebbe un "guru" in una situazione del genere, visto che le parole non servono? E perchè non dovrei darmi una mossa ed agire direttamente?

38 Jak, 16/11/12 15:30

Allora non sapendo che fare provo a convincere altra gente ma le risposte che ricevo sono sempre le stesse, e la situazione diventa incredibilmente frustrante.

39 Andrea, 16/11/12 16:22

Carmen ha scritto:
i "guru" infatti
consigliano dei veri e propri esercizi da fare giornalmente, riducendo gradualmente, pian piano i pensieri brutti come rabbia, rancore, odio, ecc.

Io però non credo sia positivo eliminare l'odio che si prova per chi, ad esempio, ammazza gli animali. L'unico modo corretto che trovo perché quest'odio cessi è che la persona (possibilmente di sua spontanea volontà ma non necessariamente) lasci stare gli animali (o i bambini, ecc.).

Onestamente le persone più "pace a amore" che ho conosciuto sono poi le più menefreghiste. Capaci di amare il peggiore degli aguzzini ma decisamente poco toccate dalle sorti dei più deboli.

Jak ha scritto:
la cosa entra in contraddizione con quello che mi è
stato infilato in testa dai vari educatori, ovvero che "la violenza non risolve nulla"

Queste sono stronzate che dice la gente che non è in pericolo.. me li immagino in veste di ostaggi sul punto di essere uccisi implorare il cecchino della polizia di sparare. E' facile essere non violenti quando sono gli altri ad essere in pericolo.

Allora non sapendo che fare provo a convincere altra gente ma le risposte che ricevo sono sempre le stesse, e la situazione diventa incredibilmente frustrante.

Non ho capito, cerchi di convincerli a diventare vegan o cose simili, oppure della tua visione di queste tematiche affrontate nel thread?

40 Jak, 16/11/12 19:06

a diventare vegan

41 Carmen, 17/11/12 11:06

Jak, capisco perfettamente il tuo stato d'animo perchè è anche il mio. Io mi sento spesso in contraddizione, il chè, come dici tu, è decisamente frustrante.

Andrea ha scritto:
Io però non credo sia positivo eliminare l'odio che si prova per chi, ad esempio, ammazza gli animali. L'unico modo corretto che trovo perché quest'odio cessi è che la persona (possibilmente di sua spontanea volontà ma non necessariamente) lasci stare gli animali (o i bambini, ecc.).

Il problema, Andrea, è che il sentimento dell'odio, come tutti i sentimenti, è un boomerang. Fa male soltanto a chi lo prova. Se si odia qualcuno perchè continua ad uccidere e a maltrattare, purtroppo solo con questo sentimento non si ottiene nulla, si ottiene malessere e basta. Bisognerebbe trovare il modo di fermare queste persone con sentimenti diversi, che non ci fanno stare male e con cui si può comunque raggiungere lo scopo che ci interessa. Questo credo che sia l'atteggiamento dei maestri, agire con un'energia positiva, concentrandosi sul risultato. Non è facile.
Onestamente le persone più "pace a amore" che ho conosciuto sono poi le più menefreghiste. Capaci di amare il peggiore degli aguzzini ma decisamente poco toccate dalle sorti dei più deboli.

Ma queste persone sono quelle che generalmente preferiscono distaccarsi dalla società in cui vivono, creandosi la loro cerchia di persone affini da frequentare. Sono sempre sorridenti, ci fai quattro chiacchere, ma quando tenti di affrontare argomenti quali disastro ambientale, violenza, maltrattamento, loro prendono le distanze, come se avessero costruito uno scudo da cui proteggersi dal male e se ne escono con parole di "pace e amore" appunto, ma è un modo per difendersi e non è certamente un comportamento attivo il loro. Il loro menefreghismo nasce dalla paura di "sporcarsi". Io almeno le vedo così queste persone. Sono soggetti deboli che reagiscono così.

Jak ha scritto:
la cosa entra in contraddizione con quello che mi è > stato infilato in testa dai vari educatori, ovvero che "la > violenza non risolve nulla"

Queste sono stronzate che dice la gente che non è in pericolo.. me li immagino in veste di ostaggi sul punto di essere uccisi implorare il cecchino della polizia di sparare. E' facile essere non violenti quando sono gli altri ad essere in pericolo.

sono d'accordo. Non è affatto vero che la violenza non risolve nulla. Ce lo insegna la storia. La violenza ha cambiato le sorti dell'umanità, bisognerebbe capire se questo però è stato un bene o un male. La gente di cui parli tu, Andrea, è quella miope che non arriva a vedere oltre un metro dal suo naso, la gente che pensa che il mondo sia la sua casa, il suo vicinato e a stento il suo ufficio. Quello che succede in un'altra regione dello stesso stato in cui vive, già non è affar suo.
Secondo me, tornando ai sentimenti che si provano di fronte a tutto questo assurdo mondo, si dovrebbe cercare il modo di riuscire a stare al di sopra, bisognerebbe non farsi infangare, ma non rimanendo distanti, come fanno i "peace and love" di cui parlavamo prima, ma cercando di agire con determinazione evitando odio, rabbia, rancore, ribrezzo e anche tristezza. Ripeto, non è facile, io ci stò provando, odio, rabbia e rancore sono riuscita ad allontanarli abbastanza, ma tristezza e e ribrezzo no, certe giornate sono ok, altre meno, ma se si riuscisse a vivere tirando fuori tutta la luce e l'energia positiva che è in noi, non sarebbe affatto male e secondo me riusciremmo ad ottenere risultati che adesso neanche ci sognamo...

42 Carlovegan, 17/11/12 11:22

Se una persona entrasse in un macello e facesse fuori coloro che uccidono gli animali, per me farebbe la cosa giusta! Anzi di più, farebbe una cosa giustissima, perchè salverebbe un casino di vite!
Poi che la legge tuteli questi criminali macellai e i rispettivi datori di lavoro, si sa :-(

43 Carmen, 17/11/12 12:08

Carlo, sarebbe un palliativo, ma non la soluzione!

44 Carmen, 17/11/12 13:33

Intendo dire che UNA persona che fa un'azione del genere è reputata dall'opinione pubblica come un fanatico pazzo criminale. Fa notizia nella cronaca nera ma dopo una settimana basta, non se ne parla più. Se invece TUTTE le persone che diventano vegan mettessimo lo stesso impegno costante che mettono Andrea, Marina e altri attivisti del loro livello, allora si potrebbe cominciare a ragionare. Se anzichè entrare nel macello e fare una carneficina, facessimo un vero e proprio muro umano per impedire ai lavoratori di quel macello l'entrata, non sarebbe meglio? Dovrebbero chiamare le forze dell'ordine e ora che ci farebbero sgomberare tutti già avrebbero perso un paio d'ore di lavoro. Un'azione del genere fatta in centinaia di macelli contemporaneamente e ogni giorno, forse scuoterebbe la coscienza di chi guarda il telegiornale a nostro favore. Forse comincerebbero a farsi qualche domanda. Il nostro problema è che siamo sparsi. Non siamo uniti. Per fare un muro umano ci vuole un bel po' di gente. Io sono a Milano, quanti organizzerebbero con me questa cosa?

45 Carlovegan, 17/11/12 13:39

Carmen ha scritto:
Carlo, sarebbe un palliativo, ma non la soluzione!

Se io fossi uno di quei poveri animali che stanno per essere macellati, di sicuro ringrazierei colui che, uccidendo il macellaio, mi ha salvato la vita, poi so anch'io che non basta quel gesto per sbarazzarsi dei macelli

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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