La cosa che non capisco

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1 Jak, 17/10/12 15:30

Vedo molta gente vegan che fa video o scrive blog, tra cui molti "guru", che parlano di amore per le persone e connessione tra umani, tutti siamo uno ecc. Però la mia esperienza personale è opposta, più scopro la verità (anche se adesso credo di avere poco da scoprire) più mi allontano e mi separo dagli altri e dalla società. Come faccio a sentirmi connesso o addirittura amare delle persone che fanno quello che sappiamo? Più vado avanti più mi sembrano disgustose, attribuisco molta più dignità e valore a una vittima che a un allevatore o un impiegato di mattatoio o un macellaio ma anche di una persona normale che sa la verità ma se ne frega, anzi questi sarebbero eliminabili.
Ecco vorrei capire com'è possibile una differenza così radicale tra due che di base la pensano allo stesso modo.

2 linda_, 17/10/12 17:30

non è tutto oro quello che luccica.....

3 kiwana, 17/10/12 18:45

Non lo so. Sono nel
la tua stessa identica situazione, anzi, io proprio non ce la fo più!

4 Andrea, 17/10/12 19:19

Jak ha scritto:
Vedo molta gente vegan che fa video o scrive blog, tra cui molti "guru", che parlano di amore per le persone e connessione tra umani, tutti siamo uno ecc.

Mi pare che molta di questa gente non sia vegan per gli animali ma solo perché non vuole contribuire personalmente alla loro uccisione, ma non gli frega minimamente niente se altri lo fanno.

La vedo come una cosa simile al mangiare vegan per motivi di salute, è sempre una cosa che fanno esclusivamente per stare meglio.

5 ariel444, 17/10/12 19:41

Jak ha scritto:
Vedo molta gente vegan che fa video o scrive blog, tra cui molti "guru", che parlano di amore per le persone e connessione tra umani, tutti siamo uno ecc.

Infatti io ho un blog da 4-5 anni dove non ho mai sparlato di amore generalizzato tra umani (essendo io notoriamente misantropa)

chi lo fa in genere è del filone new age, genere peace&love generico, di quelli insomma che considerano essere vegan qualcosa come amare un cantante piuttosto che un altro e quindi bisogna voler bene anche chi ama toto cutugno
o qualcosa del genere

più scopro la verità (anche se adesso credo di avere poco da scoprire) più mi

allontano e mi separo dagli altri e dalla società. Come faccio a sentirmi connesso o addirittura amare delle persone che
fanno quello che sappiamo? Più vado avanti più mi sembrano disgustose>

sei in compagnia, qui a casa da me la pensiamo come te
si frequenta la gente turandosi il naso

6 ElisaCI, 17/10/12 21:17

Anche per me è così... più conosco le persone e più mi domando come posso riuscire a non urlargli in faccia per la loro stupida ottusità nel non vedere come il mondo va a rotoli...
E non so per quanto tempo ancora riuscirò a non farlo... Accumula, accumula prima o poi esploderò! Già mi capita di farlo alcune volte!
Io non riesco ad essere cortese con chi si ostina a non voler capire che gli animali non sono oggetti a nostra disposizione.
Mi dispiace ma non sono per niente diplomatica.

7 Deby, 18/10/12 07:43

ariel444 ha scritto:
sei in compagnia, qui a casa da me la pensiamo come te
si frequenta la gente turandosi il naso

E le orecchie e gli occhi per quello che dicono e fanno. Mi riferisco in particolare a taluni con i quali sono costretta a interagire quotidianamente per lavoro.

8 Juliette, 18/10/12 18:54

Anche io ho la tentaione di isolarmi...ma cerco di non farlo perchè penso che anche una sola cosa possa( forse) contribuire anche un minimo a smuovere un briciolo di coscienza...
Nel mio micro ho già ottenuto qualcosa...un pò è meglio di niente.

Certo che vorrei che quest'inferno non esistesse più, ma non è automatico...dobbiamo lottare.

Grazie per questo gruppo, grazie davvero...

9 AleVimukti, 20/10/12 18:42

Jak ha scritto:
Vedo molta gente vegan che fa video o scrive blog, tra cui molti "guru", che parlano di amore per le persone e connessione tra umani, tutti siamo uno ecc. Però la mia esperienza personale è opposta, più scopro la verità (anche se adesso credo di avere poco da scoprire) più mi allontano e mi separo dagli altri e dalla società. Come faccio a sentirmi connesso o addirittura amare delle persone che fanno quello che sappiamo?

Se decidi di allontanarti dalla società decidi anche di allontanarti dai problemi da affrontare. Per compassione si intende soprattutto la condivisione e l'insegnamento, educare gli altri.
Non basta essere compassionevoli e amorevoli solo con i vegani e la gente uguale a noi, ma bisogna continuare a sensibilizzare anche la gente ignorante e che fa cose ingiuste. Anzi, spesso apro le porte proprio a queste persone, per poter parlare ampiamente della distruzione creata dall'uomo e rinfacciare a tutti la verità.

Pensa che tu, anche come singolo, puoi essere utile in questa strana società! Pensa cosa succederbbe se ti allontanassi dalla società...
Io, per esempio, molti anni fa avrei preferito di gran lunga una vita diversa da questa. Il mio sogno era quello di ritirarmi per vivere nei boschi per meditare e diventare un tutt'uno con la natura, ma preferisco affrontare la società per portare Luce e abbattere la violenza gratuita.

Per quanto riguarda l'amore e connessione tra umani si parla anche di altre questioni. Per esempio, se in strada vedo un ragazzo che stupra una ragazza o che abusa di lei, come minimo mi vien voglia di difendendere quella ragazza. Questo è solo un esempio per farti capire che, secondo me, è impossibile non avere compassione per un essere umano.

Essere tutti uniti significa, per me, che io riuscirei a voler bene chiunque, senza distinzione di razza. Lo so che è una visione abbastanza hippy, ma è ovvio che non si riferisce alla gente crudele.
Spesso mi capita di scrivere messaggi alle persone che conosco che contengono la frase "siamo tutti uniti!", nel senso che sono sempre vicina a loro anche se siamo distanti e sento che i miei pensieri possono arrivare a loro.
Quindi, come vedi, non c'è da preoccuparsi :)

Capisco bene il tuo pensiero, anche io provo molto più attrazione per la natura e per gli animali, ma d'altra parte sento anche il dovere di insegnare ed educare le persone. Anche questa è la compassione.

10 manu_, 22/10/12 18:20

Jak ha scritto:
Come faccio a
sentirmi connesso o addirittura amare delle persone che fanno quello che sappiamo?

vegan o no, sentirsi connessi o addirittura amare tutti, non penso sia facile e forse neanche possibile..
per esempio io posso dire io non amo i non vegan, ma io chi ero prima? perchè ci ho messo tanto a diventare vegan? e ora mi sento superiore?..potrei anche dire: io mi trovo bene solo con i vegan, ma anche questo non è corretto, magari o meglio quasi certamente se ci troviamo in gruppo per tanto tempo qualche divergenza ci può essere..

penso che l'amore e la pace si possa trovare solo in se stessi,senza rinunciare al mondo certamente non è la via più facile

11 Cynthia, 22/10/12 18:41

Jak ha scritto:
Vedo molta gente vegan che fa video o scrive blog, tra cui molti "guru", che parlano di amore per le persone e connessione tra umani, tutti siamo uno ecc. Però la mia esperienza personale è opposta, più scopro la verità (anche se adesso credo di avere poco da scoprire) più mi allontano e mi separo dagli altri e dalla società.

Ti comprendo perfettamente.

Come faccio a
sentirmi connesso o addirittura amare delle persone che fanno quello che sappiamo?

Non puoi perchè non sono veri esseri umani.

Più vado avanti più mi sembrano
disgustose, attribuisco molta più dignità e valore a una vittima che a un allevatore o un impiegato di mattatoio o un macellaio ma anche di una persona normale che sa la verità ma se ne frega, anzi questi sarebbero eliminabili.

Ormai hai aperto gli occhi e vedi la realtà
obbiettivamente.

Ecco vorrei capire com'è possibile una differenza così radicale tra due che di base la pensano allo stesso modo.

A mio avviso, quelli che hai citato sopra non sono vegan per gli stessi motivi per cui lo sei tu.

12 kiwana, 23/10/12 13:30

manu_ ha scritto:
per esempio io posso dire io non amo i non vegan, ma io chi ero prima? perchè ci ho messo tanto a diventare vegan? e ora mi sento superiore...

Manu questa frase me la devo TATUARE perchè a volte mi accorgo di comportarmi come un'arrogante so-tutto-io ed è controproducente. Il problema è che non mi ricordo più com'è essere dall'altra parte e inoltre essere dalla parte giusta e parlare al muro è davvero difficile.

13 AleVimukti, 23/10/12 19:09

Non è facile ritirarsi dalla vita sociale, che ci piaccia o no noi restermo qui per poter campare e migliorare questo mondo (almeno ci provo).
ogni giorno prendo coscienza della realtà che mi circonda, ed è questo che mi da la forza di andare avanti.
Piangere e lamentarsi non serve a molto e non fa parte della mia personalità.
Non sono abituata a scappare dai problemi e preferisco Agire in ogni momento, quando posso. La nostra voce è un'arma molto forte, il silenzio uccide.

A volte mi capita di svegliarmi la mattina con un gran sorriso, con la voglia di vivere, senza alcun motivo, come se dentro di me ci fosse una forte sensazione di speranza. Invece il motivo c'è, sento di poter essere utile in qualche modo, portando avanti le mie opere.
L'azione e il pensiero vanno di pari passo e tutti voi potete creare progetti ogni giorno.

Il mio motto: Costruire, costruire, costruire ogni giorno!

14 kiwana, 23/10/12 20:37

E va beh Ale, ma tu secondo me sei una su mille, ma come fai?? Io in confronto a te sono Scrooge, anzi in effetti Scrooge in confronto a me è Hello Kitty.

15 manu_, 24/10/12 08:16

AleVimukti ha scritto:
Non è facile ritirarsi dalla vita sociale, che ci piaccia o no noi restermo qui per poter campare e migliorare questo mondo (almeno ci provo).
ogni giorno prendo coscienza della realtà che mi circonda, ed è questo che mi da la forza di andare avanti.
Piangere e lamentarsi non serve a molto e non fa parte della mia personalità.
Non sono abituata a scappare dai problemi e preferisco Agire in ogni momento, quando posso. La nostra voce è un'arma molto forte, il silenzio uccide.

è vero, il silenzio uccide..prova a pensare ad esempio a casi già
successi come il razzismo..per esempio a volte immagino le persone comuni "bianche" ai tempi del cotone in America, le persone normali che come oggi ci circondano, mamme,lavoratori, giovani, maestre..nella vita sociale di tutti i giorni, e provo a dividerle in tre gruppi: il primo erano quelli che non vedevano il problema e che anzi le faceva comodo e interesse che rimanevano le cose così,poi (ma li metto sempre nel primo gruppo) ci sono quelli che sono la maggioranza..dicono forse non sarebbe giusto, poverini a volte mi fanno pena..ma..il secondo gruppo PENSA: " il razzismo non è giusto,tutte le persone devono giustamente avere gli stessi diritti..non ci devono essere differenze, è ingiusto ecc.."
e il terzo gruppo pensa e Agisce.
cosa sarebbe successo se non c'era il terzo gruppo? oppure quanta sofferenza in meno se le persone del secondo gruppo non si fermavano solo a pensare ma Agivano?

per questo ti dico hai ragione ale!



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